<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se Atene piange, Sparta non ride... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Se Atene piange, Sparta non ride...

Siamo off topic ma quanto scrivi è vero al 100%. Senza contare il drammatico fenomeno di shopping da parte di grandi gruppi stranieri di aziende italiane. Candy è cinese (gruppo Haier), Indesit e Ignis Whirpool, giusto per citare il settore del bianco dove siamo stati leader per decenni.


Mi dicono.... contro corrente ( post 57 )....
....Dovro' pur poter illustrare di dove vengono le mie ragioni

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Mi dicono.... contro corrente ( post 57 )....
....Dovro' pur poter illustrare di dove vengono le mie ragioni

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guarda, ho citato il bianco perchè quando ho comprato la lavatrice nuova alla fine per averla italiana ho comprato una San Giorgio. Tutti gli altri marchi italiani sono finiti in mani straniere. Tutti. Anzi no. C'è Smeg in effetti.
 
guarda, ho citato il bianco perchè quando ho comprato la lavatrice nuova alla fine per averla italiana ho comprato una San Giorgio. Tutti gli altri marchi italiani sono finiti in mani straniere. Tutti. Anzi no. C'è Smeg in effetti.

Caro Ingegnere, permettimi ma....

Non vedo il nesso con il post 57
in:
quel " controrrente nei miei confronti "
 
La stessa, appena piu' grande Slovacchia, addirittura oltre il milione
La Cekia attorno al milione e mezzo

Ma questo non può stupire, perché ormai (a parte come detto Germania e Spagna) sono questi o simili i Paesi dove si produce di più, ovvero quelli dove la mano d’opera costa meno.

In Polonia (38 milioni di abitanti) si producono oltre 600.000 vetture, in Italia meno di 400.000. Tanto per fare un altro esempio.
 
L'aggregatore perplexity mi da questi dati che non posso confermare ne confutare......

Lo stipendio medio lordo mensile di un lavoratore nel settore automobilistico in Slovacchia è intorno ai 1.900-2.000 EUR, superiore alla media nazionale di circa 1.600-1.700 EUR ��. Varia per ruolo: operai da 1.300-1.900 EUR, tecnici/ingegneri fino a 2.500-2.800 EUR ��.

Variazioni per fabbrica
Volkswagen Bratislava: 2.880 EUR (media) �.
Kia Žilina: 2.500 EUR �.
Stellantis Trnava: 1.970 EUR �.
Jaguar Land Rover Nitra: 1.936 EUR �.
Volvo Košice: 1.500 EUR (operatori) �.

Netto è circa 70-75% del lordo dopo tasse (es. 1.400 lordo → ~1.000 netto) �. Dati 2025-2026; settore in crescita con 176.000 occupati ��.


Lo stipendio lordo mensile di un lavoratore nel settore automobilistico in Repubblica Ceca è circa 52.000 CZK (2.080 EUR), con un range da 35.000 a 71.000 CZK [1]. È il 31% sopra la media manifatturiera nazionale (circa 45.000 CZK) [2].

## Dettagli
Alla Škoda Auto (principale datore, ~36.000 addetti), la media è 82.000 CZK lordi mensili, circa doppio della manifatturiera [3]. Nel 2024, il settore ha visto +7,6% stipendi a 59.056 CZK medi [2].

| Ruolo | Stipendio lordo mensile medio (CZK) |
|-------|------------------------------------|
| Operaio assemblaggio | 34.000-52.000 [1][4] |
| Meccanico | 28.300-63.000 [5] |
| Ingegnere automotive | 60.000+ [3] |
| Media settore | 51.834-59.000 [1][2] |

Netto ~75-80% del lordo (tasse 21-23%) [5]. Dati 2025-2026; 141.000 occupati [2].
 
Riporto un è stretto da un report ministero delle imprese relativo al industria automobilistica Slovacca

SLOVACCHIA: SUL TRONO MONDIALE: PIÙ AUTO PRODOTTE PRO CAPITE

La Slovacchia è diventata il paese leader mondiale nella produzione di automobili pro capite. Nel 2025 sono stati prodotti quasi 1,1 milioni di veicoli, pari a 196 auto ogni mille abitanti, mentre in Cina il dato è di 22 auto. L’industria automobilistica rappresenta il 10–13% del PIL slovacco e circa un terzo delle esportazioni. Per una piccola economia orientata all’export, questo settore è più stabile del turismo. Un ruolo chiave è giocato dalla posizione geografica, dalla vicinanza ai grandi mercati europei e dall’ampia rete di fornitori. La svolta è arrivata con l’ingresso di Volkswagen, seguita da marchi come Kia e Jaguar Land Rover. I bassi costi, l’elevata produttività e la forza lavoro qualificata hanno mantenuto la competitività della Slovacchia, supportata anche da un sistema educativo tecnico integrato e da un’impronta di carbonio ridotta grazie all’energia nucleare e idroelettrica. Tuttavia, la Slovacchia affronta alcune criticità. L’OCSE e altre istituzioni rilevano che il paese resta una sorta di “officina” con basso valore aggiunto, investimenti limitati in ricerca e sviluppo e forte dipendenza dalle decisioni delle sedi estere. Avvisi preoccupanti arrivano anche dall’industria: nonostante la crescita produttiva, non è stato possibile aumentare il valore economico né diversificare la produzione. Altri problemi sono i crescenti costi del lavoro e l’elevato carico fiscale, che possono scoraggiare gli investitori. La Slovacchia si trova oggi a un bivio: da un lato investe massicciamente nella mobilità elettrica (Porsche costruisce uno stabilimento di batterie, Volvo una fabbrica di auto elettriche), dall’altro affronta una concorrenza agguerrita da Ungheria, Marocco e Spagna, dove i costi e gli incentivi statali sono spesso più favorevoli. Secondo gli esperti del settore, la sfida principale è ora ripristinare la competitività e garantire la sostenibilità a lungo termine del comparto automobilistico.

Insomma non è che basta importare la produzione automobilistica e si hanno rose e fiori
 
Ma questo non può stupire, perché ormai (a parte come detto Germania e Spagna) sono questi o simili i Paesi dove si produce di più, ovvero quelli dove la mano d’opera costa meno.

In Polonia (38 milioni di abitanti) si producono oltre 600.000 vetture, in Italia meno di 400.000. Tanto per fare un altro esempio.

Perche non puo' stupire il fenomeno di Cekia e Slovacchia....
....Subito dopo Germania e Spagna

??

A me stupisce eccome
Poi ognuno la vede a suo modo

VEDO ADESSO CHE TI HANNO GIA' RISPOSTO

--------------------------------SLOVACCHIA number ONE----------------------------------------
 
Perche non puo' stupire il fenomeno di Cekia e Slovacchia....
....Subito dopo Germania e Spagna

??

A me stupisce eccome
Poi ognuno la vede a suo modo

VEDO ADESSO CHE TI HANNO GIA' RISPOSTO

--------------------------------SLOVACCHIA number ONE----------------------------------------
Io dice: in pratica aver contratto gli stipendi ed prendere alla gola i fornitori , con tanto di cassa integrazione in Italy ed altri metodi in Francia non ha salvato e non salverà siti produttivi importanti....
Vale il pensiero se in un paese stai sempre un po'' meglio e' una cosa se in un altro stai sempre un po' peggio ....chiudi.
 
Beh....

Perche' non puo' stupire di Slovacchia e Cekia
?
Poi, ognuno la vede al suo modo

Su quello che ho riportato , e c'è anche una parte dell'OCSE , è chiaramente scritto che la Slovacchia ad esempio ha tutta una serie di criticità che se non vanno affrontate nel futuro potrebbero avere ricadute pesanti. Il fatto di affidarsi a proprietà estere in ogni campo è critico, se poi si va su produzioni di basso livello (perchè la produzione di auto, non ricerca e sviluppo, di per se non è di alto livello) ti espone alla concorrenza di paesi emergenti che fanno lo stesso gioco che hai fatto tu e quindi l'eventualità non molto remota che le aziende ti abbandonino o ti forzino ancora di più a suo desiderate, il tutto poi innesca una bassa propensione allo sviluppo delle proprie conoscenze tecnologie, in pratica diventi un mero manovale di tecnologie altrui che oltretutto è sotto scacco di una proprietà estera. Non è che uno non deve avere produzione automobilistica ,ma che la deve avere ma sotto dei paletti fermi e anche probabilmente con un propensione futura ad importare il know how perchè se resta solo un mero produrre prodotti per altri può funzionare per un periodo di tempo ma poi ti arriva il conto, ed è un poco come le diete fatte male che poi prendi ancora più peso di quanto ne avevi prima.
 
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Il problema viene da lontano, direi da quando si sono aperte le "praterie" dell'Europa orientale, con disponibilità di manodopera istruita con salari inferiori a quelli dell'occidente. Abbiamo infatti assistito al sorgere di impianti in Cechia, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania (ed anche Spagna) destinati non tanto al mercato locale, quanto, soprattutto, all'esportazione. Finchè le vendite tiravano, magari drogate da incentivi, sconti, transizione verso Euro 4-5-6 le cose apparentemente reggevano, ma alla fine i nodi sono venuti al pettine e manager superpagati, nonchè azionisti avidi di dividendi, si sono trovati di fronte ad una capacità produttiva superiore alla domanda. Ovvio che a chiudere siano gli stabilimenti con costi più elevati, o per manodopera, o per energia, o per logistica: il caso di Poissy è paradigmatico, perchè, a quanto mi risulta, in Francia, grazie al nucleare, l'energia è relativamente a buon mercato. Purtroppo questa situazione temo sia destinata a peggiorare ulteriormente, perchè il benessere dell'occidente si regge anche sull'automotive: se chiude o si ridimensiona, ne risente la capacità di spesa, quindi minori vendite di auto ed ulteriori ridimensionamenti, in una spirale che potrebbe portare ad una "rust belt" come negli USA, soprattutto se le auto cinesi acquisteranno sempre più spazio
 
Il capitale si sposta .
Lo abbiamo voluto e decretato noi occidentali.
Il bacino Mittel Europa, per l' auto, e' la zona di elezione
 
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Io dice: in pratica aver contratto gli stipendi ed prendere alla gola i fornitori , con tanto di cassa integrazione in Italy ed altri metodi in Francia non ha salvato e non salverà siti produttivi importanti....
Vale il pensiero se in un paese stai sempre un po'' meglio e' una cosa se in un altro stai sempre un po' peggio ....chiudi.
Su quello che ho riportato , e c'è anche una parte dell'OCSE , è chiaramente scritto che la Slovacchia ad esempio ha tutta una serie di criticità che se non vanno affrontate nel futuro potrebbero avere ricadute pesanti. Il fatto di affidarsi a proprietà estere in ogni campo è critico, se poi si va su produzioni di basso livello (perchè la produzione di auto, non ricerca e sviluppo, di per se non è di alto livello) ti espone alla concorrenza di paesi emergenti che fanno lo stesso gioco che hai fatto tu e quindi l'eventualità non molto remota che le aziende ti abbandonino o ti forzino ancora di più a suo desiderate, il tutto poi innesca una bassa propensione allo sviluppo delle proprie conoscenze tecnologie, in pratica diventi un mero manovale di tecnologie altrui che oltretutto è sotto scacco di una proprietà estera. Non è che uno non deve avere produzione automobilistica ,ma che la deve avere ma sotto dei paletti fermi e anche probabilmente con un propensione futura ad importare il know how perchè se resta solo un mero produrre prodotti per altri può funzionare per un periodo di tempo ma poi ti arriva il conto, ed è un poco come le diete fatte male che poi prendi ancora più peso di quanto ne avevi prima.


Quindi

per dire.....

Anche perche'
non certo a livello Slovacchia,
ma su livelli comunque sproporzionati nel rapporto
" abitanti auto prodotte "

-------------------------------Ci sono pure Cekia e Ungheria---------------------------------

??
 
Io dice: in pratica aver contratto gli stipendi ed prendere alla gola i fornitori , con tanto di cassa integrazione in Italy ed altri metodi in Francia non ha salvato e non salverà siti produttivi importanti....
Vale il pensiero se in un paese stai sempre un po'' meglio e' una cosa se in un altro stai sempre un po' peggio ....chiudi.


Perche'....
Noi non siamo andati in Serbia
e adesso nel Maghreb....
??
Per non parlare della moda che va in Vietnam, Laos....

E' il TurboLiberalCapitalismo.....
....Amico mio
 
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