<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se Atene piange, Sparta non ride... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Se Atene piange, Sparta non ride...

luoghicomuni, tipo l'assenteismo a Termini Imerese quando giocava il Palermo? O il diniego dell'applicazione della garanzia?

A mio avviso non sono luoghicomuni
Non sono sicuramente luoghi comuni. Mia madre lavorava in una nota azienda internazionale che ha anche una sede a Napoli e sistematicamente quando giocava l'Italia l'assenteismo e la malattia erano altissimi.
 
presente e non ho proprio nulla da giustificare.
Se avessi comprato una Stellantis made in Marocco cosa cambiava per le sorti di Poissy o di una fabbrica italiana?
Tavares ha distribuito una 20ina di miliardi in dividendi nei 3 anni post covid.
Questa marginalità monstre è forse servita a tutelare gli impianti europei o remunerare le tasche degli azionisti?
Pensate veramente che le sorti delle produzioni europee dipendano dalle scelte dei consumatori?
E se si, si potrebbe dire lo stesso di chi nei decenni scorsi ha iniziato a comprare giapponese o coreano. Ma capite che non ha proprio senso.
Nessuno ti ha chiesto giustificazioni, stai facendo tutto tu. Non mi è mai nemmeno passato per l'anticamera del cervello di chiamarti in causa (per inciso, non ho la più pallida idea di che auto tu abbia) ma mi riferivo a certa gente che vedo quotidianamente sui social la quale, per giustificare il fatto di dare soldi ai cinesi (molto spesso aziende statali o parastatali...) che poi li riutilizzano in vari simpatici modi, tipo le loro sempre più raffinate intelligenze artificiali ad uso guerra ibrida (e non solo ibrida), le tecnologie e l'intelligence per guidare gli iraniani a colpire con precisione le infrastrutture energetiche e civili (desalinizzazione, fertilizzanti) di paesi del golfo non belligeranti nonchè ad invadere il mondo (europa compresa) coi loro droni killer, il raddoppio del loro arsenale nucleare (l'unico paese al mondo che stia facendo qualcosa del genere) negli ultimi 3-4 anni con simpatici ICBM puntati anche sulle nostre teste, e mi fermo qui...nascondono la testa sotto la sabbia e dicono "eh ma tanto ormai tutto è cinese", quando 1) non è vero, anzi negli ultimi anni per alcune cose si sta assistendo ad un decoupling, 2) anche quando lo fosse, al governo cinese non entra in tasca la stessa quantità di denaro se si comprano in massa alcuni prodotti e componenti semplicemente assembled in china o anche made in china, rispetto ad interi pacchetti tecnologici, come ad es. proprio le auto, al 100% designed and made in china.
Riguardo quanto invece hai specificamente affermato, le scelte dei consumatori avranno FORSE un peso marginale, ma sicuramente se migriamo in massa verso la produzione cinese o affine, quando potremmo scegliere qualcosa fatto in europa e meglio ancora a pochi km da casa nostra, è evidente che prima o poi (e lo stiamo già vedendo) il cetriolo ci ritorna indietro con gli interessi. Quanto al discorso dei giapponesi e dei coreani dei decenni passati, non è assolutamente la stessa cosa (per via di quanto già accennato nelle righe precedenti e per il peso specifico di quei paesi -che comunque a differenza della PRC erano e sono nostri alleati- in termini geopolitici, economici e di risorse strategiche), suvvia.
 
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Non sono sicuramente luoghi comuni. Mia madre lavorava in una nota azienda internazionale che ha anche una sede a Napoli e sistematicamente quando giocava l'Italia l'assenteismo e la malattia erano altissimi.
complimenti per la dimostrazione plastica di "luogocomunismo" in quanto senza prove circostanziate (e comunque, anche quando fosse provato, un singolo caso non si applica automaticamente a tutti gli altri, altrimenti dovremmo concludere che il nord italia è fatto tutto da grandi evasori dato che ultimamente ne hanno beccato qualcuno di davvero eclatante, cosa che evidentemente non sta nè in cielo nè in terra) , condito da un'evidente punta di razzismo latente (per quanto detto prima).
In ogni caso, io invece ho testimonianze di gente del settore che termini la conoscevano, e gli standard qualitativi erano sicuramente buoni rispetto ad altri stabilimenti del gruppo (non a caso facevano anche le lancia Y) e la stragrande maggioranza dei dipendenti lavorava in maniera più che adeguata. Ma tanto gettare fango sul sud è lo sport nazionale, per cui di cosa stupirsi...
Detto questo, spero che si possa tornare in topic smettendola di offendere un'intera parte del paese.
 
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Non sono sicuramente luoghi comuni. Mia madre lavorava in una nota azienda internazionale che ha anche una sede a Napoli e sistematicamente quando giocava l'Italia l'assenteismo e la malattia erano altissimi.

era ironico, tanto che avevo scritto luoghicomuni tutto attaccato

20 anni or sono produrre una Lancia Y a Termini Imerese costava circa 1000 euro in più rispetto a Tichy
 
CVD.
Per curiosità, sei forse un "virtuoso" giapponese che ci scrive da Nagoya per sentirti autorizzato ad ergerti sul piedistallo e giudicare in maniera così sprezzante e arrogante intere famiglie e, per transitività, un intero popolo? conoscevo gente che lavorava lì, prima di sputare sentenze senza prove faresti meglio a sciacquare la bocca e contare fino a dieci.
Di sicuro è un luogo comune quello che gli standard qualitativi fossero scadenti rispetto agli altri stabilimenti italici. E' poi un luogo comune davvero grottesco quello che a termini imerese e palermo non ci fosse un porto e che quindi si dovessero sostenere costi pazzeschi per imbarcare le auto altrove. Roba ridicola cui potrebbe credere solo chi non è mai stato in sicilia e non conosce nemmeno la sua geografia, ma per aver fatto presa a suo tempo (e non solo) evidentemente...

non so a cosa ti riferisci.
Ti dirò, sono affettivamente legato alla Sicilia e penso di conoscere molto bene sia i luoghi che le persone.

Non ho parlato di standard qualitativi né del costo del trasporto

Assodato invece il livello di assenteismo nel 2007-2008 per la fabbrica che produceva le Lancia Y, con costo maggiore di circa 1000 euro cad rispetto a macchine simili assemblate in Polonia

Nessun intento di giudicare intere famiglie né di applicare proprietà transitive. Tua illazione immotivata

Ciò posto, nessuna comprensione per chi si assentava dal lavoro per seguire la squadra in trasferta, né per chi (ancora oggi) vive "alle spalle" degli altri
 
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Nessuno ti ha chiesto giustificazioni, stai facendo tutto tu. Non mi è mai nemmeno passato per l'anticamera del cervello di chiamarti in causa (per inciso, non ho la più pallida idea di che auto tu abbia) ma mi riferivo a certa gente che vedo quotidianamente sui social la quale, per giustificare il fatto di dare soldi ai cinesi (molto spesso aziende statali o parastatali...) che poi li riutilizzano in vari simpatici modi, tipo le loro sempre più raffinate intelligenze artificiali ad uso guerra ibrida (e non solo ibrida), le tecnologie e l'intelligence per guidare gli iraniani a colpire con precisione le infrastrutture energetiche e civili (desalinizzazione, fertilizzanti) di paesi del golfo non belligeranti nonchè ad invadere il mondo (europa compresa) coi loro droni killer, il raddoppio del loro arsenale nucleare (l'unico paese al mondo che stia facendo qualcosa del genere) negli ultimi 3-4 anni con simpatici ICBM puntati anche sulle nostre teste, e mi fermo qui...nascondono la testa sotto la sabbia e dicono "eh ma tanto ormai tutto è cinese", quando 1) non è vero, anzi negli ultimi anni per alcune cose si sta assistendo ad un decoupling, 2) anche quando lo fosse, al governo cinese non entra in tasca la stessa quantità di denaro se si comprano in massa alcuni prodotti e componenti semplicemente assembled in china o anche made in china, rispetto ad interi pacchetti tecnologici, come ad es. proprio le auto, al 100% designed and made in china.
Riguardo quanto invece hai specificamente affermato, le scelte dei consumatori avranno FORSE un peso marginale, ma sicuramente se migriamo in massa verso la produzione cinese o affine, quando potremmo scegliere qualcosa fatto in europa e meglio ancora a pochi km da casa nostra, è evidente che prima o poi (e lo stiamo già vedendo) il cetriolo ci ritorna indietro con gli interessi. Quanto al discorso dei giapponesi e dei coreani dei decenni passati, non è assolutamente la stessa cosa (per via di quanto già accennato nelle righe precedenti e per il peso specifico di quei paesi -che comunque a differenza della PRC erano e sono nostri alleati- in termini geopolitici, economici e di risorse strategiche), suvvia.
autoassolversi e giustificarsi mi pare siano concetti affini, ma non ne facevo una questione personale figurati. Ho scritto "presente" solo per introdurmi come uno di quelli che hanno comprato cinese :emoji_thumbsup:.
Poi in merito accetto anche le critiche perchè stranamente sono uno che cerca di fare molta attenzione all'acquistare italiano quando possibile o comunque europeo anche a costo di spendere qualcosa in più.
Ma nel caso specifico dell'auto negli ultimi anni si è manifestata una deleteria strategia tutta europea per auto-sabotarci, riversando i costi solo sul consumatore.
Come dicevo i dividendi per gli azionisti sono stati molto alti ed al contempo hanno pianificato la delocalizzazione verso est Europa o nord Africa.
Come consumatore ho l'impressione che sia più utile una scelta di rottura che una accondiscendente alle nostre case storiche.
 
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