Comunque non usciremo mai da queste situazioni abnormi in maniera indolore.
Anche io nella mia attivita' ho investito: se fallisco e perdo tutto, sono ****miei.
O il rischio di impresa vale solo per taluni e altri no?
Sono le Istituzioni ad avere sbagliato e con questo hanno spalancato " portoni " alle problematiche odierne.
Vediamo che....
Le licenze sono date gratis a tassisti e ristoratori:
ma mentre ristoranti se ne possono aprire all' infinito questo per i taxi non vale
Gia' qui si vede che nello stesso ambito
( anche antecrisi ),
ci sono applicazioni contrastanti di uno stesso principio.
Se un ristorante non riesce a cedere l' attivita', la licenza ritorna al Comune
( licenza che comunque non vale piu' nulla; a valere e' l' avviamento ),
quella dei tassisti invece vale un tesoretto e puo' essee rivenduta.
A completare il panorama di come lavorano le Istituzioni preposte , basta guardare la distruzione metodica del piccolo commercio e di contro il salvataggio ad oltranza delle Farmacie....
E Tu, caro amico, mi chiedi se gli imprenditori in questo malandatiissimo paese sono tutti uguali?
In una cosa pero' non sono d' accordo.
Coi tassisti questo non vale: sono un caso a parte.
L' imprenditore IN PARTENZA sa
che rischia
che se sta male non guadagna,
che non ha le ferie pagate
che andra' in pensione piu' tardi....
Ma al tassinaro gli stan cambiando le regole con la partita della vita in corso
( ovviamente mi riferisco a quelli che si son comprati la licenza a 150.000 E ).
E qui torniamo all' inizio: quelle licenze dovevano rientrare.
Quell' errore ha prodotto il contenzioso insanabile di oggi.