<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> questione taxi | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

questione taxi

Io ripeto, la soluzione più intelligente è regalare X licenze a chi ne ha già, il resto lo fa il mercato.
Hai una licenza pagata 150k? Bene da domani ne hai 3, e come te tutti i tuoi colleghi. Cosa fai, non le vendi le due in eccesso? Il valore poi si assesta naturalmente. Ovviamente il numero di licenze deve essere calcolato decentemente
 
la soluzione più intelligente è regalare X licenze a chi ne ha già, il resto lo fa il mercato.

non sono d'accordo

taxi è...servizio pubblico, ed il Comune NON è un ente di beneficenza, niente "regali"

Se in un determinato territorio vi è carenza di taxi, le licenze si possono mettere a gara, offrendone alcune in "prelazione" (=a parità di "prezzo") ai tassisti già in esercizio (così da aumentare le dimensioni dell'impresa)
 
Capiamoci. Se io ho una licenza e sul mercato vale 100k euro e me ne viene regalata un'altra (raddoppiando il numero totale) le mie licenze valgono 50k l'una.
Ora un tassista indebitatosi per pagare la licenza la trova si dimezzata ma può andare "a pari" vendendo l'altra e saldando metà del debito contratto (al netto degli interessi).

Facendole pagare il conto cambia ovviamente. Però si crea una disparità: una volta emesse le licenze valgono la metà, in quanto raddoppiate. Pertanto chi ha pagato 100k si trova un debito doppio rispetto al valore del bene, mentre chi è appena entrato nel mercato no.
 
Capiamoci: n. milioni di italiani hanno una casa che, fatto pari a 100 il valore nell'anno 2007, oggi (con aumento delle aliquote IMU, TASI, rivalutazione delle rendite catastali, perdita dei posti di lavoro ecc...) "quota" meno della metà

Proponi forse di indennizzare noi poveri Cristi?
 
Le licenze vanno rese "nominali" punto e basta, e ritornano all'ente a fine carriera.
Ritorno dell' investimento iniziale? Semplice si ripaga continuando a lavorare, come tutte le normali attivita'.
Mica gliela togliamo la "licenza". E stato tollerato fino adesso questo mercimonio illegale? Adesso basta.
 
Il discorso sulla casa è concettualmente differente.
La casa è acquistata in regime di libera concorrenza. Tu compri la casa e valuti l'acquisto. I prezzi si sono ridimensionati per lo scoppio della bolla immobiliare ma è come qualsiasi investimento. Infatti non sono certo calati tutti i prezzi e un accurato investitore avrebbe potuto lucrare lo stesso sugli immobili. Inoltre, sempre per questioni di mercato, gli affitti sono cresciuti.

Sia chiaro che non voglio difendere i tassisti, i quali hanno delle grandi responsabilità, però preferisco un approccio più razionale. Il tassista svolge un servizio pubblico con prezzi massimali fissati dal comune. Lo stesso tassista è libero di offrire tariffe minori. Se sul mercato il 50% dei lavoratori ha dei costi minori (o nulli nel caso di ritorno incondizionato alle nominali) si violenta il mercato. Metà dei lavoratori può guadagnare come l'altra offrendo tariffe di molto minori.

A mio avviso, oltre alla soluzione proposta, ci sarebbe da forzare la mano sulla categoria su altre questioni:
- evasione fiscale: le stime sono impietose in questo senso, sia in termini di prestazioni che di vendita licenze
- centraline radio che ostacolano il progresso: a Milano sono state documentate minacce e azioni contro il numero unico. In questo modo il cittadino ha un servizio osceno non potendo utilizzare nemmeno la piena forza taxi della città.
- lo stesso problema c'è con MyTaxi. Ora va bene avercela con Uber, ma il concetto che propone è più che ottimo. Chiamo un taxi, lo prepago e lui effettua il servizio. Certo limiterebbe tutti i furbetti che fregano il cliente ed evadono.
 
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