<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Produrre in Italia? Ecco la Verita' Vera. Con due V maiuscole. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Produrre in Italia? Ecco la Verita' Vera. Con due V maiuscole.

Se io, in questo momento, avessi di che imbastire un turno al Sabato, i miei ragazzi verrebbero tutti a baciarmi in bocca per la gratitudine. Pomigliano è un verminaio. Le responsabilità sono certamente plurime, ma adesso non c'è che tirarlo giù.
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Mi puoi fare qualche esempio di paese emergente dove han tanta voglia di lavorare?
Cechìa e Slovacchia, per fare un esempio europeo
Turchia, se ne usciamo
E gli operai ed impiegati in questi paesi non sono certo servi della gleba
Cechia e Slovacchia saranno convenienti ancora per poco... Turchia ok ma non è ciò a cui mi riferivo, parlavo di Cina, India, Sud est asiatico e sotto certi aspetti Corea del sud.
 
Premetto che valuto positivamente il piano dell'azienda incentrato su un aumento della produzione in Italia a patto di recuperare competitività, quello che non mi è piaciuto per niente sono i toni e i modi con cui l'azienda ha posto la questione a lavoratori e sindacati. Dire " o vi va bene sto piano o l'alternativa per voi sarà bruttissima" sicuramente non ha aiutato a trovare una soluzione condivisa da tutti, FIOM compresa. Questi toni da parte della dirigenza della Fiat non sono accettabili.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Premetto che valuto positivamente il piano dell'azienda incentrato su un aumento della produzione in Italia a patto di recuperare competitività, quello che non mi è piaciuto per niente sono i toni e i modi con cui l'azienda ha posto la questione a lavoratori e sindacati. Dire " o vi va bene sto piano o l'alternativa per voi sarà bruttissima" sicuramente non ha aiutato a trovare una soluzione condivisa da tutti, FIOM compresa. Questi toni da parte della dirigenza della Fiat non sono accettabili.

Quoto. Venirsi incontro è un conto, ricattare un'altro...
 
la fiat nn lo fa x beneficenza!
l'italia è il suo maggiore mercato e dopo che ha detto che chiudeva termini le vendite sono diminuite!
e sopratutto dimostra che produrre in italia gli fa gioco quando manda questi spot
http://www.youtube.com/watch?v=dX8lPXfEpsc
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Detto ciò, non sono d'accordo con l'analisi di octane in quanto, imho, quando si vanno a togliere i diritti dei lavoratori è sempre un passo indietro. Se la risposta alle economie emergenti è di toglierci i diritti ed abbasarci al loro livello, mi dispiace ma non è la strada giusta e per giunta è pure persa in partenza.
Magari nelle "economie emergenti" (parlo di quelle serie) c'è semplicemente più voglia di lavorare: possiamo continuare tranquillamente ad attaccarci ai nostri diritti, tra un po' di anni chiederemo un posto di labvoro a "loro".
Ho già avuto modo di vedere estracomunitari trasformarsi in imprenditori grazie al fancazzismo strisciante di molti occidentali evoluti e tutelati ...
L'alternativa sarebbe rinunciare ad ogni diritto?
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
La Fiat ha accettato di portare la produzione della Panda (spina dorsale della produzione Fiat) dalla Polonia a Pomigliano per salvare lo stabilimento e i posti degli operai italiani.
Ovviamente a patto che producano quanto meno allo stesso livello e con la stessa qualita' dei polacchi. Lavoro su tre turni, compreso il sabato.
Tetto massimo agli straordinari.
No scioperi.
E la FIOM?
Naturalmente ha detto no.

E allora nessuno venga mai piu' a fare storie perche' si produce all'estero, o che c'e' crisi, o che si "deve" salvare uno stabilimento FIAT.
In Italia ormai si salvano solo fannulloni, paraculi e "categorie speciali".

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-15/fiom-intesa-pomigliano-080100.shtml?uuid=AYdNfhyB

http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/diritto/2010/06_giugno/16/fiat_brunetta_fiom_difende_fannulloni_e_opportunisti_pomigliano,24799544.html

:rolleyes:

E qualcuno faccia uno studio serio su Vendola.
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201006161558-eco-rt10253-fiat_vendola_a_pomigliano_cimitero_costituzione
A quanto pare vive in un mondo parallelo da cui puo' comunicare col nostro (a senso unico, evidentemente).
Chissa' che non ne esca qualcosa di utile per il programma spaziale...

Premetto che in linea di massima sono d'accordo per la chiusura degli stabilimenti non redditizi di fiat (pomigliano e temini imerese).
Detto ciò, non sono d'accordo con l'analisi di octane in quanto, imho, quando si vanno a togliere i diritti dei lavoratori è sempre un passo indietro.
Se la risposta alle economie emergenti è di toglierci i diritti ed abbasarci al loro livello, mi dispiace ma non è la strada giusta e per giunta è pure persa in partenza. E' semplicemente la via più breve e facile per avere un riscontro nel breve periodo ma serve solo a rinviare lo sfacelo che avverrebbe in maniera ancora più amplificata più avanti. Un metodo buono solo per i politici... :rolleyes:
Pomigliano è un esempio di industria non più sostenibile (o forse non lo è mai stato, ma questo è un'altro discorso) e va chiuso, c'è poco da fare.
Dall'altra parte, fiat ha dimostrato per l'ennesima volta di accettare ben volentieri gli aiuti di stato salvo poi non dare nulla in cambio. E' ora di darci un taglio, fiat non è più in grado di assicurare lavoro in italia e pertanto faccia le sue scelte, chiuda ciò che vuole chiudere, lo stato lo farà coi rubinetti del denaro pubblico... e amici come prima. Certo è dura, bisognerà prendersi carico di molta gente improvvisamente disoccupata e di aree del paese completamente incentrate sulla fiat, indotto compreso, ma sono del parere che più si aspetta e più grave si ripresenterà il problema.... :rolleyes:
quoto è ora che lo stato faccia un annuncio alle case automobilistiche!
ci sono tot miliardi di euro in regalo a chi viene a produrre macchine in italia(x minimo tot anni)..
magari nella romagna dove hanno la benzina nel sangue..
con la consapevolezza che questa nuova casa o nuove case automobilistiche si prendano in un lampo la fetta di fiat
 
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Mi puoi fare qualche esempio di paese emergente dove han tanta voglia di lavorare?
Cechìa e Slovacchia, per fare un esempio europeo
Turchia, se ne usciamo
E gli operai ed impiegati in questi paesi non sono certo servi della gleba
Cechia e Slovacchia saranno convenienti ancora per poco... Turchia ok ma non è ciò a cui mi riferivo, parlavo di Cina, India, Sud est asiatico e sotto certi aspetti Corea del sud.
L'Italia non è un Paese che può competere sul fronte dei costi con Cina, India ecc. Chiunque sostenga una cosa simile non si rende nemmeno conto di quello che dice. L'Italia è un Paese civile(e parte della civiltà dell'Italia, così come dell'Europa, è dovuta al fatto che esistono regole a tutela dei lavoratori), gli altri sono Paesi sottosviluppati. Per recuperare capacità competitiva(che, attenzione, non è identificabile col costo di produzione, almeno non solamente) dobbiamo puntare sulla qualità, sull'immagine, sul design, sull'affidabilità complessiva del Paese(e qui dobbiamo lavorare) ecc.
 
Dove sono i limiti allo sciopero? A quella gente gli devi spiegare anche da che parte scendere dal letto la mattina ... se li lasci fare questi vogliono il doppio dello stipendio restando comodamente seduti a casa o meglio al bocciodromo!
FIAT ha fatto benissimo a mettere le cose in chiaro senza nascondersi dietro ad un dito. La verità è che quegli operai sindacalizzati sono la vergogna della nostra forza lavoro!
 
Chiedo a jaccos, se noi siamo troppo ateniesi per lavorare alle stesse condizioni degli spartani, ed adeguare quindi le nostre condizioni lavorative a quelle degli spartani non è la soluzione giusta, se andare a produrre a Sparta non è la soluzione giusta.....qual è la soluzione giusta?

Vogliamo dichiarare guerra a Sparta per importarvi la nostra democrazia ed elevare le loro condizioni sociali al nostro livello ateniese, così da far loro perdere il vantaggio produttivo?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Chiedo a jaccos, se noi siamo troppo ateniesi per lavorare alle stesse condizioni degli spartani, ed adeguare quindi le nostre condizioni lavorative a quelle degli spartani non è la soluzione giusta, se andare a produrre a Sparta non è la soluzione giusta.....qual è la soluzione giusta?

Vogliamo dichiarare guerra a Sparta per importarvi la nostra democrazia ed elevare le loro condizioni sociali al nostro livello ateniese, così da far loro perdere il vantaggio produttivo?
Il problema si risolverà man mano che aumenterà il grado di consapevolezza, di istruzione di certi popoli.
Nell'immediato, se le aziende proseguono nel recupero di competitività mediante riduzione del costo di produzione e i consumatori continuano ad acquistare beni prodotti nei Paesi in via di sviluppo non esistono molte soluzioni. E' comunque un equilibrio destinato A NON DURARE. Un simile meccanismo genera disoccupazione, e disoccupazione significa meno domanda interna. Il problema non lo risolviamo nemmeno DIMEZZANDO i salari. Se tagliassimo del 50% i salari ai lavoratori specularmente la domanda interna crollerebbe e i prodotti delle aziende rimarrebbero nei magazzini.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Chiedo a jaccos, se noi siamo troppo ateniesi per lavorare alle stesse condizioni degli spartani, ed adeguare quindi le nostre condizioni lavorative a quelle degli spartani non è la soluzione giusta, se andare a produrre a Sparta non è la soluzione giusta.....qual è la soluzione giusta?

Vogliamo dichiarare guerra a Sparta per importarvi la nostra democrazia ed elevare le loro condizioni sociali al nostro livello ateniese, così da far loro perdere il vantaggio produttivo?

Per quanto mi riguarda non ho mai detto che la produzione debba per forza rimanere in italia. Se l'italia non riesce a risultare accattivante agli investitori deve lavorare in questa direzione...
 
99octane ha scritto:
La Fiat ha accettato di portare la produzione della Panda (spina dorsale della produzione Fiat) dalla Polonia a Pomigliano per salvare lo stabilimento e i posti degli operai italiani.

Dobbiamo prostrarci difronte a contanta magnanimità?
:rolleyes:
La Fiat ha "accettato" di portare la produzione in Italia per i motivi che hai detto sotto, non per beneficenza.

99octane ha scritto:
Ovviamente a patto che producano quanto meno allo stesso livello e con la stessa qualita' dei polacchi. Lavoro su tre turni, compreso il sabato.
Tetto massimo agli straordinari.
No scioperi.

Ovviamente?

:shock: :shock: :shock:

Di "ovvio" mi sembra che non ci sia proprio un bel niente.

Vorrei che fosse chiaro una volta per tutte che IL LAVORO E' SUBORDINATO (E DEVE RIMANERE SUBORDINATO) ALLE REGOLE GIURIDICHE, NON ALLE REGOLE ECONOMICHE.

Che poi, le regole giuridiche debbano tenere in considerazione dei fattori economici non ci piove, ma fino a prova contraria, la Fiat NON è legislatore, per cui la Fiat, così come qualsivoglia altra impresa sociale è tenuta a rispettare le condizioni contrattuali vigenti nello Stato di produzione.
Se in Polonia o in Cina hanno diverse legislazioni sul lavoro non è affare nostro.

99octane ha scritto:
E la FIOM?
Naturalmente ha detto no.

E direi che ha fatto benissimo a non piegarsi a questa logica di sfruttamento.

99octane ha scritto:
E allora nessuno venga mai piu' a fare storie perche' si produce all'estero, o che c'e' crisi, o che si "deve" salvare uno stabilimento FIAT.
In Italia ormai si salvano solo fannulloni, paraculi e "categorie speciali".

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-15/fiom-intesa-pomigliano-080100.shtml?uuid=AYdNfhyB

http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/diritto/2010/06_giugno/16/fiat_brunetta_fiom_difende_fannulloni_e_opportunisti_pomigliano,24799544.html

:rolleyes:

E qualcuno faccia uno studio serio su Vendola.
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201006161558-eco-rt10253-fiat_vendola_a_pomigliano_cimitero_costituzione
A quanto pare vive in un mondo parallelo da cui puo' comunicare col nostro (a senso unico, evidentemente).
Chissa' che non ne esca qualcosa di utile per il programma spaziale...

:rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
Cechia e Slovacchia saranno convenienti ancora per poco... Turchia ok ma non è ciò a cui mi riferivo, parlavo di Cina, India, Sud est asiatico e sotto certi aspetti Corea del sud.
Non mi riferivo ad una convenienza meramente finanziaria. E' un po' difficile da spiegare, bisogna lavorare con loro per capire la spinta propulsiva che hanno
 
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