<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Produrre in Italia? Ecco la Verita' Vera. Con due V maiuscole. | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Produrre in Italia? Ecco la Verita' Vera. Con due V maiuscole.

HomerJ-2 ha scritto:
Non è stato chiesto di rinunciare al diritto di sciopero è stato chiesto di non scioperare nei turni notturni, al sabato, e nei turni di straordinario, che è una cosa NORMALE e DOVUTA!
Sono buoni tutti a scioperare per i propri diritti alla notte, al sabato e al lunedì, così magari si fanno il week end lungo la mare..
Se lo fai per i tuoi diritti, lo fai al mercoledì!!! Se lo fai per il week end lungo, ti levo di torno!

In Polonia non lavorano per un tozzo di pane, in Polonia ricevono uno stipendio pari a quello italiano, considerato il costo della vita, e la fiat pagherebbe gli operai italiani più del doppio di quanto paga quelli polacchi (tutto letto su repubblica di qualche giorno fa).

Quindi balle..qui c'è gente che non ha voglia di lavorare...
Il diritto di sciopero è regolamentato e limitato dalla legge e non mi risulta che la fiat sia un organo legislativo dello stato italiano... ;)

Detto ciò o la fiat rimane rispettando la legge o se ne va, sempre rispettando la legge. Dalla parte degli operai o si danno una mossa e fanno vedere che loro stessi sono un buon investimento per l'azienda o si mettano l'anima in pace e si cerchino un'altro lavoro, parola a molti sconosciuta in quello stabilimento.... :twisted:
 
99octane ha scritto:
La Fiat ha accettato di portare la produzione della Panda (spina dorsale della produzione Fiat) dalla Polonia a Pomigliano per salvare lo stabilimento e i posti degli operai italiani.
Ovviamente a patto che producano quanto meno allo stesso livello e con la stessa qualita' dei polacchi. Lavoro su tre turni, compreso il sabato.
Tetto massimo agli straordinari.
No scioperi.
E la FIOM?
Naturalmente ha detto no.

E allora nessuno venga mai piu' a fare storie perche' si produce all'estero, o che c'e' crisi, o che si "deve" salvare uno stabilimento FIAT.
In Italia ormai si salvano solo fannulloni, paraculi e "categorie speciali".

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-15/fiom-intesa-pomigliano-080100.shtml?uuid=AYdNfhyB

http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/diritto/2010/06_giugno/16/fiat_brunetta_fiom_difende_fannulloni_e_opportunisti_pomigliano,24799544.html

:rolleyes:

E qualcuno faccia uno studio serio su Vendola.
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201006161558-eco-rt10253-fiat_vendola_a_pomigliano_cimitero_costituzione
A quanto pare vive in un mondo parallelo da cui puo' comunicare col nostro (a senso unico, evidentemente).
Chissa' che non ne esca qualcosa di utile per il programma spaziale...
non sono d'accordo....marchionne è riuscito a scatenare la guerra dei poveri, tra quei poveracci dei polacchi spremuti come limoni e i nostri operai che vedono estorti i loro diritti conquistani in anni di lotte...

quello che a me da fastidio è che di questi tempi non si fa altro che parlare di operai quando c'è un esercito di persone precarie, senza diritti con contratti ridicoli di cui nessuno parla....
 
migliazziblu ha scritto:
Ti posso solo precisare che dopo i vasi comunicanti ci saranno ( a breve in Europa ) i paesi comunicanti ( come parita' dei salari ) .
E allora.....chi avra' mollato dovra' ripartire con le lotte del proletariato di inizio secolo mentre i padroni delle ferriere nel frattempo avranno guadagnato parecchio margine ( e non solo ) per poter trattare......
e i poveracci superstiti saranno ancora piu' poveracci......con buon riposo del vecchio OLIVETTi.
Ciao
p.s. se mi posso permettere Tu, e molti altri come Te identificano il prototipo del poveraccio con chi non ha voglia di lavorare, non Ti ( VI voglio ) smentire, ma ne sei ( siete ) veramente convinti..... :?:
o e' la soluzione piu' facile. :cry: :!:
Ciao

Posso chiederti da quale parte del mio post si evince che i poveracci sono gente che non ha voglia di lavorare? Per capire, perche' il messaggio non era ovviamente questo, bensi' un'osservazione su come ormai certi sindacati siano completamente scollati non solo dalla realta', ma anche dalle reali esigenze e volonta' di coloro che dovrebbero rappresentare.
 
giuliogiulio ha scritto:
il problema è che si sta scatenando la guerra dei poveri....sti poveri polacchi lavorano come muli e non hanno uno straccio di diritto....certo che è comodo produrre li...ma è alquanto stucchevole il giochino del ricatto "se non fai come ti dico io allora me ne vado"....come ho già scritto case francesi e tedesche delocalizzano molto meno che fiat....come mai???eppure il lavoro in francia e germania costa come in italia se non di più e le tutele x i lavoratori ci sono eccome...

Non hanno uno straccio di diritto?
Guarda che ne e' passata di acqua sotto i ponti e gli operai polacchi di oggi non sono certo i disperati del "paradiso dei lavoratori".
Sulla delocalizzazione in Francia e Germania, esattamente come in Italia, ci sono diverse considerazioni politiche che entrano nell'equazione. E comunque, che delocalizzino meno e' tutto da dimostrare, perche' queste faccende sono come il gioco delle tre carte, e capire dove sta la donna e' piu' facile a dirsi che a farsi.
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
...Quanto a chi ha parlato di "rinuncia a ogni diritto", ha parlato completamente a sproposito, cadendo nel solito vizio di estremizzare (se non e' bianco, allora e' nero - chi non e' con noi e' contro di noi ecc...).
Non si e' chiesto di rinunciare a nessun diritto in generale, solo di attenersi ad alcune REGOLE, peraltro diffuse in mezzo mondo democratico e civile...

Tipo il divieto di sciopero?

Mi pare che nessuno abbia parlato di rinuncia a OGNI diritto quanto ad ALCUNI diritti... il che è palese, vedi sopra... :rolleyes:

No, l'impegnarsi a non fare i soliti scioperi a ufo, che e' cosa ben diversa, come gia' fatto notare prima (capisco che siano 10, anzi ora 11 pagine di thread, ma pian piano si riesce a leggere tutto).
E, giusto per riassumere, gli operai stanno MANIFESTANDO CONTRO LA FIOM per ottenere il SI'.
E questo, direi, taglia la testa al proverbiale toro.
 
99octane ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
il problema è che si sta scatenando la guerra dei poveri....sti poveri polacchi lavorano come muli e non hanno uno straccio di diritto....certo che è comodo produrre li...ma è alquanto stucchevole il giochino del ricatto "se non fai come ti dico io allora me ne vado"....come ho già scritto case francesi e tedesche delocalizzano molto meno che fiat....come mai???eppure il lavoro in francia e germania costa come in italia se non di più e le tutele x i lavoratori ci sono eccome...

Non hanno uno straccio di diritto?
Guarda che ne e' passata di acqua sotto i ponti e gli operai polacchi di oggi non sono certo i disperati del "paradiso dei lavoratori".
Sulla delocalizzazione in Francia e Germania, esattamente come in Italia, ci sono diverse considerazioni politiche che entrano nell'equazione. E comunque, che delocalizzino meno e' tutto da dimostrare, perche' queste faccende sono come il gioco delle tre carte, e capire dove sta la donna e' piu' facile a dirsi che a farsi.
al 40% di essi non è stato pagato il premio 2009 dopo un anno scoppiettante con panda,500 e ka che hanno volato...straordinari non pagati etc etc...
 
suiller ha scritto:
capnord ha scritto:
A me risulta che a Pomigliano ci sia stata una manifestazione promossa dagli operai dello stabilimento per dire SI all'accordo proposto da Fiat. Quindi, di cosa stiamo parlando? di aria fritta?

esatto... ormai la FIOM è rimasta sola... gli operai hanno detto chiaramente che vogliono lavorare, si parla di 10-12000 famiglie fra dipendenti e indotto, nzomma mica bruscolini... solo ai sindacati non gli garba, sai com'è... sono abituati a campare col sudore altrui 8)

Solo a CERTI sindacati non garba, perche' vorrebbe dire una perdita di potere non indifferente.
E a loro quello interessa, non certo gli interessi di migliaia di lavoratori che sono solo pedine.
CERTI sindacati, val la pena notare, che sono quelli ancora legati ciecamente a un antiquato modello di diritti unilaterali a fronte di doveri unilaterali che non ha piu' alcuno spazio nella societa' e realta' lavorativa moderna.
Cambiare significherebbe ammettere che han cacciato balle per gli ultimi vent'anni, e dunque sono intrappolati nella loro ideologia sterile che era utile politicamente solo quando le vacche erano grassissime e la greppia sempre piena.
Ora che non c'e' piu' trippa per gatti, e il giochetto si mostra per la truffa sociale che e' sempre stata (come era inesorabile che accadesse), han scoperto che al posto della falce c'e' un'incudine... e il martello sta calando senza pieta'.
E come fanno gli uomini di potere della peggior risma, in queste circostanze invece di assumersi le loro responsabilita' e cercare di salvare il salvabile e tutelare chi si e' fidato di loro, cercano di usarlo come scudo contro il colpo in arrivo per salvare la pellaccia all'ultimo.
Chiaramente, le maestranze Fiat sono men che entusiaste di questo piano. :rolleyes:
 
giuliogiulio ha scritto:
99octane ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
il problema è che si sta scatenando la guerra dei poveri....sti poveri polacchi lavorano come muli e non hanno uno straccio di diritto....certo che è comodo produrre li...ma è alquanto stucchevole il giochino del ricatto "se non fai come ti dico io allora me ne vado"....come ho già scritto case francesi e tedesche delocalizzano molto meno che fiat....come mai???eppure il lavoro in francia e germania costa come in italia se non di più e le tutele x i lavoratori ci sono eccome...

Non hanno uno straccio di diritto?
Guarda che ne e' passata di acqua sotto i ponti e gli operai polacchi di oggi non sono certo i disperati del "paradiso dei lavoratori".
Sulla delocalizzazione in Francia e Germania, esattamente come in Italia, ci sono diverse considerazioni politiche che entrano nell'equazione. E comunque, che delocalizzino meno e' tutto da dimostrare, perche' queste faccende sono come il gioco delle tre carte, e capire dove sta la donna e' piu' facile a dirsi che a farsi.
al 40% di essi non è stato pagato il premio 2009 dopo un anno scoppiettante con panda,500 e ka che hanno volato...straordinari non pagati etc etc...

Che c'entra con i diritti?
Niente.
 
99octane ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
99octane ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
il problema è che si sta scatenando la guerra dei poveri....sti poveri polacchi lavorano come muli e non hanno uno straccio di diritto....certo che è comodo produrre li...ma è alquanto stucchevole il giochino del ricatto "se non fai come ti dico io allora me ne vado"....come ho già scritto case francesi e tedesche delocalizzano molto meno che fiat....come mai???eppure il lavoro in francia e germania costa come in italia se non di più e le tutele x i lavoratori ci sono eccome...

Non hanno uno straccio di diritto?
Guarda che ne e' passata di acqua sotto i ponti e gli operai polacchi di oggi non sono certo i disperati del "paradiso dei lavoratori".
Sulla delocalizzazione in Francia e Germania, esattamente come in Italia, ci sono diverse considerazioni politiche che entrano nell'equazione. E comunque, che delocalizzino meno e' tutto da dimostrare, perche' queste faccende sono come il gioco delle tre carte, e capire dove sta la donna e' piu' facile a dirsi che a farsi.
al 40% di essi non è stato pagato il premio 2009 dopo un anno scoppiettante con panda,500 e ka che hanno volato...straordinari non pagati etc etc...

Che c'entra con i diritti?
Niente.
come cosa c'entra????pensi che gli operai polacchi siano contenti non avere diritto al premio che gli spetta???solo che non possono protestare...vivono in una società strutturata in modo che debbano solo subire...passa il messaggio:"eh ma basta lavorare...cosa ti lamenti...preferiresti perfdere il posto piuttosto?"...e così si mandano giù bocconi amari...ed è un po' quello che si sta cercando di fare qui in italia....
 
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ti posso solo precisare che dopo i vasi comunicanti ci saranno ( a breve in Europa ) i paesi comunicanti ( come parita' dei salari ) .
E allora.....chi avra' mollato dovra' ripartire con le lotte del proletariato di inizio secolo mentre i padroni delle ferriere nel frattempo avranno guadagnato parecchio margine ( e non solo ) per poter trattare......
e i poveracci superstiti saranno ancora piu' poveracci......con buon riposo del vecchio OLIVETTi.
Ciao
p.s. se mi posso permettere Tu, e molti altri come Te identificano il prototipo del poveraccio con chi non ha voglia di lavorare, non Ti ( VI voglio ) smentire, ma ne sei ( siete ) veramente convinti..... :?:
o e' la soluzione piu' facile. :cry: :!:
Ciao

Posso chiederti da quale parte del mio post si evince che i poveracci sono gente che non ha voglia di lavorare? Per capire, perche' il messaggio non era ovviamente questo, bensi' un'osservazione su come ormai certi sindacati siano completamente scollati non solo dalla realta', ma anche dalle reali esigenze e volonta' di coloro che dovrebbero rappresentare.

No,
non dico da questo, ma e' quanto si evince da tanti altri.....
Ciao
P.s. e infatti non e' la struttra del mio post, ma e' un P.S.
 
migliazziblu ha scritto:
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Ti posso solo precisare che dopo i vasi comunicanti ci saranno ( a breve in Europa ) i paesi comunicanti ( come parita' dei salari ) .
E allora.....chi avra' mollato dovra' ripartire con le lotte del proletariato di inizio secolo mentre i padroni delle ferriere nel frattempo avranno guadagnato parecchio margine ( e non solo ) per poter trattare......
e i poveracci superstiti saranno ancora piu' poveracci......con buon riposo del vecchio OLIVETTi.
Ciao
p.s. se mi posso permettere Tu, e molti altri come Te identificano il prototipo del poveraccio con chi non ha voglia di lavorare, non Ti ( VI voglio ) smentire, ma ne sei ( siete ) veramente convinti..... :?:
o e' la soluzione piu' facile. :cry: :!:
Ciao

Posso chiederti da quale parte del mio post si evince che i poveracci sono gente che non ha voglia di lavorare? Per capire, perche' il messaggio non era ovviamente questo, bensi' un'osservazione su come ormai certi sindacati siano completamente scollati non solo dalla realta', ma anche dalle reali esigenze e volonta' di coloro che dovrebbero rappresentare.

No,
non dico da questo, ma e' quanto si evince da tanti altri.....
Ciao
P.s. e infatti non e' la struttra del mio post, ma e' un P.S.

Un conto sono gli statali e parastatali, e gente che in Fiat, oggettivamente, per anni (anzi, facciamo pure decenni) ha avuto un posto garantito e stratutelato indipendentemente dalla qualita' del prodotto che realizzava... qualita' che abbiamo conosciuto bene per i medesimi decenni.
Oggi devo ammettere che, almeno in parte, le cose sono cambiate, e la qualita' c'e' e si vede.
E, sebbene ci siano ancora molti fancazzisti, almeno a Pomigliano la risposta delle maestranze lascia ben sperare e sembra indicare che c'e', soprattutto, gente che ha voglia di fare. Poi, per carita', puo' benissimo darsi che si ricada nel solito italico "passata la festa gabbato lu santu", ma sono piu' propenso a credere (forse ingenuamente) che gli operai di Pomigliano siano davvero interessati a tenersi il posto per merito, e non solo per le solite politiche assistenzialiste di stato.
 
giuliogiulio ha scritto:
Che c'entra con i diritti?
Niente.
come cosa c'entra????pensi che gli operai polacchi siano contenti non avere diritto al premio che gli spetta???solo che non possono protestare...vivono in una società strutturata in modo che debbano solo subire...passa il messaggio:"eh ma basta lavorare...cosa ti lamenti...preferiresti perfdere il posto piuttosto?"...e così si mandano giù bocconi amari...ed è un po' quello che si sta cercando di fare qui in italia....

Voglio essere franco e non capisco se non hai riflettuto, o sei in malafede; se preso dalla foga di dire contro a ogni costo non hai pensato, o se proprio ci credi.
Partiro' dal primo presupposto, ed esplicitero' quanto sinteticamente detto sopra.
La paga e i diritti sono due cose ben distinte.
O credi veramente che la Fiat brutta e cattiva non paghi i lavoratori polacchi perche' tanto son polacchi e sono abituati a non essere pagati e cosi' ci lucrano vergognosamente?
La Fiat e' stata in crisi fino a ieri, e anche oggi non e' che ci sia da brindare a champagne.
O pensi che un anno buono di produzione abbia risollevato le sorti del gruppo?
Basta guardare i notiziari per capire come vanno le cose (ossia maluccio, anche se non quanto un paio d'anni fa).
Ma il fatto che il moribondo ora respiri da solo non significa che saltera' giu' dalla barella per correre la maratona.
La Fiat puo' pagare subito alle maestranze il loro stipendio, e poi chiudere lo stabilimento perche' non ce n'e' piu' per nessuno, oppure puo' ritardare i pagamenti, cercare di tirarsi su e poi mantenere la fabbrica aperta, pagare gli arretrati e andare avanti.
Se io fossi un polacco, non avrei dubbi su quale delle due opzioni scegliere.
Queste cose sono sempre concordate tra le parti, e di solito sono accordi abbastanza facili da raggiungere, perche' nessuno e' cosi' scemo da dire addio a un posto di lavoro piu' che decente per uno stipendio o due.
Chiaro che poi non e' una bella situazione per nessuno, ma da li' a dire che i diritti dei lavoratori polacchi siano calpestati...
Lavoratori polacchi, che come gia' detto prima, non sono certo quelli della Polonia comunista. E' gente che i prori diritti li ha fatti valere a fucilate, quando e' stato necessario, dunque non direi che siano dei pisquani pronti a farsi mettere i piedi in testa dal primo che passa.
 
giuliogiulio ha scritto:
quello che a me da fastidio è che di questi tempi non si fa altro che parlare di operai quando c'è un esercito di persone precarie, senza diritti con contratti ridicoli di cui nessuno parla....

I precari sono un'invenzione della politica italiana.

Prima di saltare su a rispondere, assicurarsi di avere compreso bene la frase qui sopra.
Scusate, ma ho pochissimo tempo per leggere e rispondere, e mi tocca essere un po' zen.
 
99octane ha scritto:
No, l'impegnarsi a non fare i soliti scioperi a ufo, che e' cosa ben diversa, come gia' fatto notare prima (capisco che siano 10, anzi ora 11 pagine di thread, ma pian piano si riesce a leggere tutto).
E, giusto per riassumere, gli operai stanno MANIFESTANDO CONTRO LA FIOM per ottenere il SI'.
E questo, direi, taglia la testa al proverbiale toro.

Se gli scioperi sono a ufo si agisca in maniera consona, non ricattando le maestranze.
Sia chiaro, per come la vedo io c'è una buona manica di fannulloni in quell'impianto. Ciò non toglie che i diritti dei lavoratori sono INTOCCABILI...o perlomeno dovrebbero esserlo.
Quanto alla manifestazione contro la fiom, era cosa scontata dato che il ricatto prevedeva la clausola "o tutti o niente"...
 
99octane ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quello che a me da fastidio è che di questi tempi non si fa altro che parlare di operai quando c'è un esercito di persone precarie, senza diritti con contratti ridicoli di cui nessuno parla....

I precari sono un'invenzione della politica italiana.

Prima di saltare su a rispondere, assicurarsi di avere compreso bene la frase qui sopra.
Scusate, ma ho pochissimo tempo per leggere e rispondere, e mi tocca essere un po' zen.

Occhio che presta il fianco ad interpretazioni opposte... ;)
 

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