in gergo burocratico le dispersioni si intendono perdite di rete , io sapevo che per le utenze in bassa tensione siamo per legge attorno al 10% ma è probabile che stiano alti , anche il 6 % non è proprio poco , certo con i super conduttori il problema si risolvetanocci ha scritto:il problema della dispersione nel trasporto dell'energia
Nel trasporto dell'energia elettrica le dispersioni sono pressocchè nulle (per fortuna), casomai ci sono le perdite di rete che sono altra cosa e comunque non sono elevate come si pensa (sono pari a 6% circa).
Perdite di quest'ordine dicono che conviene avere grandi centrali a gas piuttosto che piccole centrali in ogni condominio... a meno che non si riesca ad utilizzare anche una grossa fetta del calore prodotto (cogenerazione).
Le rinnovabili sono cosa buona ma a noi italiani sono costate un botto (12 miliardi di ? in bolletta ogni anno), gli accumuli a batteria sono in arrivo ma hanno senso solo x accumulare energia autoprodotta o al massimo per ridurre la potenza 'del contatore' domestico su cui pago oneri di rete. Da qualche anno il prezzo dell'energia elettrica nelle ore diurne è molto vicino al prezzo delle ore notturne e quindi non conviene accumulare di notte per poi rivendere di giorno (infatti impianti di accumulo a bacino di Enel da qualche anno sono quasi fermi).
il discorso è che il costo di estrazione del petrolio nei paesi della penisola arabica è attorno ai 10 dollari al barile, come dire meno dell'acqua minerale al discount, se non dai fior di incentivi alle rinnovabili è una battaglia persa