<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> omicidio &#34;stradale&#34; | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

omicidio &#34;stradale&#34;

JessyJames2009 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Tornando al topic, mi piacerebbe sapere, concetto già espresso da me in passato, come e se sia tenuto in conto da questa norma la possibilità che le gravi lesioni o la morte siano causate da comportamento dell'eventuale vittima.

Casi comuni: ferite evitabili perchè non si indossava la cintura come previsto dalla legge, ancora peggio per il trasporto di minori senza sistemi di ritenuta idonei, assoluta mancanza di precauzioni negli attraversamenti stradali, ecc...
Spesso si vedono banali piccoli tamponamenti, nei quali i danni alle cose sarebbero irrisori (un fanale, un paraurti), ma che portano a ferite gravi perchè magari il "tamponato" ha sfondato il parabrezza con la testa, causa assenza di cinture.
In questi casi, perchè dovrebbe finire in carcere chi ha causato l'incidente?

Questo è un'altro dei punti dolenti: l'accertamento della verità e delle colpe....altra bella "gatta da pelare" :?
vero e sappiamo anche il perchè , in italia tanti tengono famiglia ;) , però questa legge era inevitabile ! troppi disgraziati in auto, troppi pirati che investono e scappano, troppa gente che si mette al volante con auto non assicurate oppure in condizioni fisiche alterate (droga ed alcool) , un giro di vite era inevitabile anche se la legge è migliorabile in molti aspetti , le pene andrebbero calibrate meglio e cmq prevenire è sempre meglio che reprimere, ad esempio ci vorrebbe l'educazione stradale nelle scuole medie superiori
 
Penso che tutta 'sta roba che bolle al fuoco altro non sia che un'ulteriore strizzata d'occhio all'Europa ... un farsi belli e bravi ai severi occhi del Reichstag (e, non ho detto del Bundeskanzleramtsgebäude ...)

Infatti, chissà se queste norme severe verranno applicate anche ai turisti in transito nella Penisola?
 
franco58pv ha scritto:
JessyJames2009 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Tornando al topic, mi piacerebbe sapere, concetto già espresso da me in passato, come e se sia tenuto in conto da questa norma la possibilità che le gravi lesioni o la morte siano causate da comportamento dell'eventuale vittima.

Casi comuni: ferite evitabili perchè non si indossava la cintura come previsto dalla legge, ancora peggio per il trasporto di minori senza sistemi di ritenuta idonei, assoluta mancanza di precauzioni negli attraversamenti stradali, ecc...
Spesso si vedono banali piccoli tamponamenti, nei quali i danni alle cose sarebbero irrisori (un fanale, un paraurti), ma che portano a ferite gravi perchè magari il "tamponato" ha sfondato il parabrezza con la testa, causa assenza di cinture.
In questi casi, perchè dovrebbe finire in carcere chi ha causato l'incidente?

Questo è un'altro dei punti dolenti: l'accertamento della verità e delle colpe....altra bella "gatta da pelare" :?
vero e sappiamo anche il perchè , in italia tanti tengono famiglia ;) , però questa legge era inevitabile ! troppi disgraziati in auto, troppi pirati che investono e scappano, troppa gente che si mette al volante con auto non assicurate oppure in condizioni fisiche alterate (droga ed alcool) , un giro di vite era inevitabile anche se la legge è migliorabile in molti aspetti , le pene andrebbero calibrate meglio e cmq prevenire è sempre meglio che reprimere, ad esempio ci vorrebbe l'educazione stradale nelle scuole medie superiori

sì, l'educazione a scuola potrebbe già essere qualcosa...
ma se poi questi ragazzi crescono vedendo i genitori guidando non "a coda di gatto" tutti i giorni non so su quanti possa servire l'educazione..
anche perchè sappiamo tutti quale è il problema: l'italiano medio sa guidare meglio degli altri, è più attento e a lui non succede..
 
Fulcrum ha scritto:
ROVIGOLAW ha scritto:
non esiste (in Italia) il diritto costituzionale di "farsi una canna", anzi è illecito amministrativo (segnalazione al prefetto)

idem per l'alcol (controllo delle transaminasi ecc...)

Non era quella la domanda che ho posto.

Ma se ti crea problemi parlare di "canne", parliamo di birra.

E' "illecito" bersi un paio di birre a casa, la sera. e prendere l'auto il mattino successivo per andare al lavoro?

Rilevare tracce di alcool e/o stupefacenti con il "test del capello" non indica in alcun modo che le sostanze in questione fossero in circolo ematico mentre il soggetto era alla guida di un autoveicolo.

Impedire il rilascio e/o il rinnovo della patente sulla base di una supposizione indimostrata (concomitanza tra assunzione e guida) sarebbe giocare a Minority Report... ;)

Il concetto è che se dagli esami risulti un consumatore abituale la patente non te la rinnovo. Appunto perchè il test è in grado di distinguere il consumo occasionale si può fare la discriminazione (anche se io tutta sta necessità di potersi drogare liberamente non la avverto, poi ognuno faccia come vuole). Se poi mi dimostri con test regolari che ti sei ripulito, ne riparliamo.

Alcol e farmaci sono un discorso diverso: non è illecito consumarne (entro i limiti/prescrizioni previste). Quindi a quel punto sì, si controlla solo la concomitanza tra assunzione e guida.

In ogni caso, iniziare a togliere dalle strade i consumatori regolari di stupefacenti (credete siano così pochi?) sarebbe già un buon primo passo.
 
Frankie71iceman ha scritto:
Fulcrum ha scritto:
ROVIGOLAW ha scritto:
non esiste (in Italia) il diritto costituzionale di "farsi una canna", anzi è illecito amministrativo (segnalazione al prefetto)

idem per l'alcol (controllo delle transaminasi ecc...)

Non era quella la domanda che ho posto.

Ma se ti crea problemi parlare di "canne", parliamo di birra.

E' "illecito" bersi un paio di birre a casa, la sera. e prendere l'auto il mattino successivo per andare al lavoro?

Rilevare tracce di alcool e/o stupefacenti con il "test del capello" non indica in alcun modo che le sostanze in questione fossero in circolo ematico mentre il soggetto era alla guida di un autoveicolo.

Impedire il rilascio e/o il rinnovo della patente sulla base di una supposizione indimostrata (concomitanza tra assunzione e guida) sarebbe giocare a Minority Report... ;)

Il concetto è che se dagli esami risulti un consumatore abituale la patente non te la rinnovo. Appunto perchè il test è in grado di distinguere il consumo occasionale si può fare la discriminazione (anche se io tutta sta necessità di potersi drogare liberamente non la avverto, poi ognuno faccia come vuole). Se poi mi dimostri con test regolari che ti sei ripulito, ne riparliamo.

Alcol e farmaci sono un discorso diverso: non è illecito consumarne (entro i limiti/prescrizioni previste). Quindi a quel punto sì, si controlla solo la concomitanza tra assunzione e guida.

In ogni caso, iniziare a togliere dalle strade i consumatori regolari di stupefacenti (credete siano così pochi?) sarebbe già un buon primo passo.

con tutto il rispetto delle opinioni altrui ma io vorrei avere una statistica su quanti incidenti mortali sono causati da guidatori in stato di ebbrezza o per uso di stupefacenti e quanti invece per imperizia o guida pericolosa .
Mi sembra che stia passando il messaggio che chi provoca incidenti mortali ricada sempre nella categoria dei 'non normali' che bevono o si drogano e quindi si tende a categorizzare un problema
 
Frankie71iceman ha scritto:
Il concetto è che se dagli esami risulti un consumatore abituale la patente non te la rinnovo. Appunto perchè il test è in grado di distinguere il consumo occasionale si può fare la discriminazione (anche se io tutta sta necessità di potersi drogare liberamente non la avverto, poi ognuno faccia come vuole). Se poi mi dimostri con test regolari che ti sei ripulito, ne riparliamo.

Alcol e farmaci sono un discorso diverso: non è illecito consumarne (entro i limiti/prescrizioni previste). Quindi a quel punto sì, si controlla solo la concomitanza tra assunzione e guida.

In ogni caso, iniziare a togliere dalle strade i consumatori regolari di stupefacenti (credete siano così pochi?) sarebbe già un buon primo passo.

Bene... Mettiamo che io sia un consumatore "abituale" di marijuana o di hashish, tutti i sabato sera mi trovo con gli amici, ci facciamo le nostre canne e ce ne stiamo in compagnia. Sono prudente e non guido l'auto fino a Lunedì mattina.

Per quale ragione vuoi negarmi la patente?

E' così difficile capire che senza la concomitanza il ragionamento non si regge in piedi (e comporterebbe una discriminazione)?
 
Gilles82A ha scritto:
franco58pv ha scritto:
JessyJames2009 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Tornando al topic, mi piacerebbe sapere, concetto già espresso da me in passato, come e se sia tenuto in conto da questa norma la possibilità che le gravi lesioni o la morte siano causate da comportamento dell'eventuale vittima.

Casi comuni: ferite evitabili perchè non si indossava la cintura come previsto dalla legge, ancora peggio per il trasporto di minori senza sistemi di ritenuta idonei, assoluta mancanza di precauzioni negli attraversamenti stradali, ecc...
Spesso si vedono banali piccoli tamponamenti, nei quali i danni alle cose sarebbero irrisori (un fanale, un paraurti), ma che portano a ferite gravi perchè magari il "tamponato" ha sfondato il parabrezza con la testa, causa assenza di cinture.
In questi casi, perchè dovrebbe finire in carcere chi ha causato l'incidente?

Questo è un'altro dei punti dolenti: l'accertamento della verità e delle colpe....altra bella "gatta da pelare" :?
vero e sappiamo anche il perchè , in italia tanti tengono famiglia ;) , però questa legge era inevitabile ! troppi disgraziati in auto, troppi pirati che investono e scappano, troppa gente che si mette al volante con auto non assicurate oppure in condizioni fisiche alterate (droga ed alcool) , un giro di vite era inevitabile anche se la legge è migliorabile in molti aspetti , le pene andrebbero calibrate meglio e cmq prevenire è sempre meglio che reprimere, ad esempio ci vorrebbe l'educazione stradale nelle scuole medie superiori

sì, l'educazione a scuola potrebbe già essere qualcosa...
ma se poi questi ragazzi crescono vedendo i genitori guidando non "a coda di gatto" tutti i giorni non so su quanti possa servire l'educazione..
anche perchè sappiamo tutti quale è il problema: l'italiano medio sa guidare meglio degli altri, è più attento e a lui non succede..
ed infatti sono dovuti arrivare alla legge stila "grida" manzoniana , cioè la legge esemplare che esperienza insegna serve a poco, era meglio seguire le teorie del beccaria : certezze delle pene e pene commisurate , ma per anni hanno fatto finta di non vedere cosa accadeva ogni giorno sulle strade italiane....
 
ROVIGOLAW ha scritto:
non esiste (in Italia) il diritto costituzionale di "farsi una canna", anzi è illecito amministrativo (segnalazione al prefetto)

idem per l'alcol (controllo delle transaminasi ecc...)

Mi permetto di precisare.

Non esiste il diritto di farsi una canna MA occorre essere precisi. La sanzione arriva per la guida ovviamente e per il possesso (oltre che vendita, chiaro).
Fumare una canna non è reato assolutamente. Se per assurdo dovessi fumare 100 canne di fronte ad una telecamera di sorveglianza non sarei punibile in alcun modo.

Sembra una pignoleria, ma non lo è.

Introdurre il test ed il massacro dei consumatori è un aumento del proibizionismo, la più fallimentare delle politiche contro il consumo di stupefacenti.
 
http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/03/07/tir-salta-carreggiata-su-a21-4-morti_64fcee8a-1cee-4277-a73c-4fff8cc81ee0.html
 
Cecc88 ha scritto:
Mi permetto di precisare.

Non esiste il diritto di farsi una canna MA occorre essere precisi. La sanzione arriva per la guida ovviamente e per il possesso (oltre che vendita, chiaro).
Fumare una canna non è reato assolutamente. Se per assurdo dovessi fumare 100 canne di fronte ad una telecamera di sorveglianza non sarei punibile in alcun modo.

assodato che il consumo di stupefacenti di per sè NON costituisce reato,

tale comportamento integra però l'illecito amministrativo previsto e punito dall'art.75 DPR 309/90, secondo cui il prefetto può disporre la sospensione della patente di guida, oltre al programma terapeutico e socio-riabilitativo SERT (servizio pubblico per le tossicodipendenze).

Se gli organi di polizia accertano che il soggetto in questione, oltre al possesso di stupefacenti per uso personale, ha "la diretta e immediata disponibilita' di veicoli a motore" procedono al "ritiro della patente di guida. Qualora la disponibilita' sia riferita ad un ciclomotore, gli organi accertatori ritirano anche il certificato di idoneita' tecnica, sottoponendo il veicolo a fermo amministrativo. Il ritiro della patente di guida, nonche' del certificato di idoneita' tecnica e il fermo amministrativo del ciclomotore hanno durata di trenta giorni..."

Vi è poi il caso della "particolare tenuita' della violazione": ove ricorrano elementi tali "da far presumere che la persona si asterra', per il futuro, dal commetterli nuovamente, in luogo della sanzione, e limitatamente alla prima volta, il prefetto puo' definire il procedimento con il formale invito a non fare piu' uso delle sostanze stesse, avvertendo il soggetto delle conseguenze a suo danno".

Non sono a conoscenza di statistiche che dicano quanti sinistri siano riconducibili a...baldanza o imperizia di guida e quanti invece causati/aggravati dall'uso di alcol o stupefacenti,

sicuramente, sotto il profilo della sicurezza, togliendo dalla strada chi beve o fa uso di stupefacenti, si avrebbe un netto miglioramento

Non è questione di "proibizionismo", nè di cercare di ridurre il consumo di tali sostanze, ma di impedire che le persone che ne fanno uso si mettano al volante
 
NEWsuper5 ha scritto:
mi piacerebbe sapere, concetto già espresso da me in passato, come e se sia tenuto in conto da questa norma la possibilità che le gravi lesioni o la morte siano causate da comportamento dell'eventuale vittima.

Casi comuni: ferite evitabili perchè non si indossava la cintura come previsto dalla legge, ancora peggio per il trasporto di minori senza sistemi di ritenuta idonei, assoluta mancanza di precauzioni negli attraversamenti stradali, ecc...
Spesso si vedono banali piccoli tamponamenti, nei quali i danni alle cose sarebbero irrisori (un fanale, un paraurti), ma che portano a ferite gravi perchè magari il "tamponato" ha sfondato il parabrezza con la testa, causa assenza di cinture.
In questi casi, perchè dovrebbe finire in carcere chi ha causato l'incidente?

in teoria, se il sinistro si verifica per colpa esclusiva di chi ci rimette le penne, il malcapitato automobilista coinvolto suo malgrado...viene assolto

in pratica,
a) è questione di prova (non facile);
b) il CdS impone regole di prudenza (es. velocità adeguata allo stato dei luoghi) che è difficile rispettare rigorosamente (es. se un furgone parcheggiato a bordo strada ostruisce la vista dell'eventuale pedone che si accinga ad attraversare sulle strisce, occorrerebbe fermarsi);
c) impossibile prevedere cosa deciderà la giurisprudenza in base alle nuove regole, in passato bastava un concorso di colpa del 25% per esser condannati per omicidio colposo
 
Fulcrum ha scritto:
Bene... Mettiamo che io sia un consumatore "abituale" di marijuana o di hashish, tutti i sabato sera mi trovo con gli amici, ci facciamo le nostre canne e ce ne stiamo in compagnia. Sono prudente e non guido l'auto fino a Lunedì mattina.

Per quale ragione vuoi negarmi la patente?

In questo caso per "negare" la patente basta far riferimento al
DPR 309/90 articoli 75 (che ho citato sopra) e 75-bis Provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica
 
ROVIGOLAW ha scritto:
Non sono a conoscenza di statistiche che dicano quanti sinistri siano riconducibili a...baldanza o imperizia di guida e quanti invece causati/aggravati dall'uso di alcol o stupefacenti,

sicuramente, sotto il profilo della sicurezza, togliendo dalla strada chi beve o fa uso di stupefacenti, si avrebbe un netto miglioramento

Non è questione di "proibizionismo", nè di cercare di ridurre il consumo di tali sostanze, ma di impedire che le persone che ne fanno uso si mettano al volante

Ma è una proposta insensata. Ad oggi esistono gli estremi per punire chi guida sotto l'uso di sostanze.
I test preventivi, come ho spiegato sopra, servono solo a buttare i soldi dei contribuenti. Cosa vuoi che cambi un test del capello ogni 10 anni?
6 mesi di sobrietà?
Punire le persone per l'uso saltuario in maniera così decisa porta solamente disagio sociale, chi perde la patente perde a volte il lavoro (o la possibilità di raggiungerlo).

I morti non diminuiscono con le leggi vendetta, diminuiscono con le misure preventive.
Come già suggerito da un utente, se si vuole la sicurezza basta mettere i limiti a 20 Km/h, ma ovviamente è un paradosso.

In Italia per ottenere seri miglioramenti andrebbero applicate 2 cose:
- buonsenso delle forze dell'ordine nel posizionamento velox e posti di blocco. Va bene il rispetto delle norme, però ha più senso andare ad intervenire dove ci sono i problemi e non dove c'è il classico cambio di velocità in rettilineo. Velox che andrebbero segnalati al meglio possibile in modo da rallentare il flusso più che multarlo. In questo sono d'accordo sui posti di blocco in uscita dalle discoteche o simile.

- piano di revisione quinquennale/decennale/quelchevolete:
Eliminare e razionalizzare i cartelli: a furia di segnalare il mondo non si capisce nulla.
Controllare la situazione segnaletica sia coerente con la strada, spesso si trovano vecchi cartelli mai rimossi oppure nuovi cartelli senza che sia ultimata la nuova strada.
Intervenire sui problemi statisticamente rilevanti (manto stradale danneggiato, incroci a scarsa visibilità, luminosità assente)
 
fico... mai che si parlasse di chi guida.. credo che tutti quando prendono un aereo pretendono che ci sia ai comandi una persona qualificata, mentre per la guida delle vetture ci si accontenta dei cartelli, degli autovelox e via dicendo
 
Cecc88 ha scritto:
esistono gli estremi per punire chi guida sotto l'uso di sostanze.
I test preventivi, come ho spiegato sopra, servono solo a buttare i soldi dei contribuenti. Cosa vuoi che cambi un test del capello ogni 10 anni?
6 mesi di sobrietà?
Punire le persone per l'uso saltuario in maniera così decisa porta solamente disagio sociale, chi perde la patente perde a volte il lavoro (o la possibilità di raggiungerlo).

I morti non diminuiscono con le leggi vendetta, diminuiscono con le misure preventive.

A differenza della legge sull'omicidio "stradale", approvata (questa sì) per spirito di...vendetta,

trovo del tutto errato sottovalutare/giustificare l'uso "saltuario" di stupefacenti: gli effetti deleteri (a livello psico-fisico) permangono a lungo (e talvolta sono...irreversibili, es. schizofrenia).

Inoltre distinguiamo:

- la "revisione della patente" già adesso può essere disposta se emergono elementi tali da far ritenere che il soggetto in questione abbia perso i requisiti psico-fisici per mantenerla (non solo alcol e droga, anche -chessò- problemi di vista, palese rallentamento dei riflessi ecc...)

non si tratta di "punizione" e, a mio avviso, ben vengano i controlli (non è che, se mi insorge una miopia non correggibile con occhiali ecc..., mi lagno per aver subito una discriminazione)

- sanzione amministrativa DPR 309/90 per chi viene "beccato" in possesso di stupefacenti per uso personale

ed infine

- punizione...penale per guida sotto l'effetto di stupefacenti oppure con tasso alcolemico ultra-soglia.

In tutti i casi togliere il volante dalle mani di chi non è idoneo a guidare riduce il rischio di trovarsi davanti un...bradipo e, in ipotesi di sinistro, vedersi condannare per concorso di colpa

allego una interessante sentenza dove, applicando le "vecchie" regole, si spiega la differenza tra
- omicidio colposo "normale" con violazione CdS,
- dolo eventuale (=commesso accettando il rischio di accoppare qualcuno)
- e cagionato con "colpa cosciente", cioè dal soggetto che, pur comprendendo la pericolosità della propria azione, confida di evitare il sinistro mortale prestando la massima attenzione

Attached files cass 2015 18220_omicidio_no_dolo.pdf (537.2 KB)&nbsp;
 
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