Cecc88 ha scritto:
esistono gli estremi per punire chi guida sotto l'uso di sostanze.
I test preventivi, come ho spiegato sopra, servono solo a buttare i soldi dei contribuenti. Cosa vuoi che cambi un test del capello ogni 10 anni?
6 mesi di sobrietà?
Punire le persone per l'uso saltuario in maniera così decisa porta solamente disagio sociale, chi perde la patente perde a volte il lavoro (o la possibilità di raggiungerlo).
I morti non diminuiscono con le leggi vendetta, diminuiscono con le misure preventive.
A differenza della legge sull'omicidio "stradale", approvata (questa sì) per spirito di...vendetta,
trovo del tutto errato sottovalutare/giustificare l'uso "saltuario" di stupefacenti: gli effetti deleteri (a livello psico-fisico) permangono a lungo (e talvolta sono...irreversibili, es. schizofrenia).
Inoltre distinguiamo:
- la "revisione della patente" già adesso può essere disposta se emergono elementi tali da far ritenere che il soggetto in questione abbia perso i requisiti psico-fisici per mantenerla (non solo alcol e droga, anche -chessò- problemi di vista, palese rallentamento dei riflessi ecc...)
non si tratta di "punizione" e, a mio avviso, ben vengano i controlli (non è che, se mi insorge una miopia non correggibile con occhiali ecc..., mi lagno per aver subito una discriminazione)
- sanzione amministrativa DPR 309/90 per chi viene "beccato" in possesso di stupefacenti per uso personale
ed infine
- punizione...penale per guida sotto l'effetto di stupefacenti oppure con tasso alcolemico ultra-soglia.
In tutti i casi togliere il volante dalle mani di chi non è idoneo a guidare riduce il rischio di trovarsi davanti un...bradipo e, in ipotesi di sinistro, vedersi condannare per concorso di colpa
allego una interessante sentenza dove, applicando le "vecchie" regole, si spiega la differenza tra
- omicidio colposo "normale" con violazione CdS,
- dolo eventuale (=commesso accettando il rischio di accoppare qualcuno)
- e cagionato con "colpa cosciente", cioè dal soggetto che, pur comprendendo la pericolosità della propria azione, confida di evitare il sinistro mortale prestando la massima attenzione
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