<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'automobile è indispensabile? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

L'automobile è indispensabile?

Puoi fare a meno dell'automobile?


  • Total voters
    50
Anche per me l'auto , oltre che un piacere , è indispensabile , faccio circa 20.000 km all'anno per lavoro , in zone prive o quasi di mezzi pubblici.

In generale però , per considerare l'utilità o meno l'utilità dell'auto , occorrerebbe tenersi lontano dagli estremismi :

da una parte quello dei coatti ,fanatici dell'auto - per fortuna sempre in minor numero , soprattutto fra le giovani generazioni - che la usano anche per fare 100 metri , che sfanalano chiunque trovino sulla loro pista alias strada e autostrada , che sono sempre in sorpasso anche se c'è la coda , che guardano solo la potenza massima e lo 0/100 anche su auto medie , che fanno togliere egr e filtri vari perchè costano e tolgono potenza , che non rispettano blocchi del traffico , posteggiano in seconda/terza fila a prescindere , salgono sui marciapede e sostano sulle aree disabili ecc. ecc.

Però dall'altra abbiamo i fanatici dell'ecologia , quelli che l'auto è responsabile di tutti i cancri e di tutte le bronchiti , che in città solo mezzi pubblici , che l'elettrico pulirebbe l'intera padana , che le auto dovrebbero essere vietate , peggio della cocaina , che la decrescita (degli altri) sarebbe felice (per loro) e pazienza se milioni di persone rimarrebbero senza lavoro e senza mezzi di sostentamento (ci pensi lo stato) , che addirittura il mondo senza l'uomo sarebbe migliore con i cerbiatti che passeggiano sulle tangenziali e via così

Invece anche qui ci vorrebbe equilibrio . L'auto continua ad essere uno strumento che , se usato bene, può dare libertà , autonomia , tempo libero , sport e milioni di posti di lavoro. Per minimizzarne i difetti occorrerebbe , fra l'altro, passare prima possibile ad auto meno inquinanti , elettriche in città , ibride o a carburanti alternativi sulle autostrade e sulle statali . Potenziare i mezzi pubblici e renderli più comodi e sicuri (improponibile e umiliante stiparsi su treni e autobus , soprattutto dopo il covid-19 ) poche persone in piedi e molti seduti e distanziati , incrementare il car sharing urbano , preferibilmente di vetture elettriche , potenziare gli adas sulle vetture al fine di diminuire sensibilmente gli incidenti e scongiurare le situazioni di pericolo.

Dopo di che , se siamo qui a scrivere sul forum di Quattroruote , significa inequivocabilmente che l'auto ci piace sempre e la consideriamo un bene semi-durevole indispensabile e anche appassionante...
Si ma io ti sembro un coatto se vado a far la spesa con la macchina ma perché ho un sacco di cose anche pesanti e avere l'auto potente, non solo per sfogarmi a Varano, anche per rendere meno faticosi i viaggi in autostrada facendo i 130 a meno giri del motore di quelle che possiedo e far capire alle persone (i miei genitori in primis) che la potenza non serve solo per andarsi a stampare contro un muro o un albero?
 
questo video è dove ho estratto alcuni pensieri, guardalo è molto esaustivo.

Uhm..... ti dirò che vedo più ovvietà che concetti rivoluzionari (e anche uno strafalcione, non è vero che una persona occupa 30 centimetri quadrati.... ;) ). Che qualcosa cambierà dopo questo casino è certo, ma il mio timore è che per chi era ricco cambierà poco, per chi era povero cambierà ancora meno (le pezze al deretano le aveva anche prima), mentre verrà ulteriormente falcidiata la middle class, che alla fine è quella che tiene su la baracca dato che se avanza qualcosa è facile che lo spenda, se non gli resta niente, si pranza, si cena, ferie in giardino, festa finita e santo gabbato).
Per quanto riguarda la (micro)mobilità, smart working eccetera.... mah, anche lì non vedo tutti questi cambiamenti all'orizzonte. Non voglio assolutamente imporre la mia visione del "lavoro agile", sapete come la penso (in quattro parole, tutto il male possibile) ed è una mia opinione da vecchio fossile e del tutto personale, tuttavia non riesco proprio a vederci alcun miglioramento nella produttività, almeno non nel mio lavoro (che teoricamente potrei svolgere da casa per un buon 60%): tutta la parte "sociale", lo scambio di quattro chiacchiere coi colleghi, il semplice separare fisicamente e temporalmente l'ambito lavoro dall'ambito casa, vedersi di persona e non attraverso una webcam - sempre IMHO - hanno un significato che va oltre il fatto che comunque ti vedi e ti parli, non è affatto la stessa cosa (controverifica? provate a trovarvi per una pizza coi piedi sotto il tavolo in una bella pizzeria col forno a legna, e poi mi dite se mangiarsi una pizza surgelata davanti al portatile in cucina è uguale...). Per carità, nulla è immutabile e in tutto cc'è qualcosa di buono, ci sta che qualche giorno di lavoro da casa sia un cambiamento in meglio, ma non lo vedo assolutamente come modello standard). Per non parlare della scuola, la didattica a distanza è una iattura senza se e senza ma.
Capitolo (micro)mobilità: qui mi sa che scopriamo davvero l'acqua calda: il modello che propone Pontremoli non ha proprio niente che non si sarebbe potuto applicare finora, con un piccolo dettaglio: non è un modello per poveri. Già adesso chi può ha più di un'auto in box in funzione delle esigenze del momento, però la maggioranza delle persone ha un'auto per sè, una per la moglie, e con quelle ci deve fare tutto, incluso andare al lavoro con la station da quattro metri e settanta perchè la compatta è impegnata altrove. Un cambiamento del modello di mobilità non passa per le auto (non in modo preponderante, per lo meno), ma per l'urbanistica: se questa pandemia sarà l'occasione per realizzare i grandi parcheggi scambiatori e potenziare il car sharing urbano, perchè no anzi ben venga, ma ci vogliono fantastiliardi..... e visti i tiramolla sul mes, i bond e triccheballacche per somme che rispetto al fabbisogno saranno bruscolini, la vedo dura.
Infine, i viaggi lunghi: anche qui, in teoria è vero, sarebbe meglio (non per me, ma una volta di più io non faccio testo) usare treni veloci o aerei, ma fate due conti di cosa significa, solo sul piano economico per una famiglia di tre o quattro persone andare in vacanza: quattro biglietti A/R più una settimana di noleggio auto in loco...... e i soldi della vacanza se ne sono andati. Se così in tanti si muovono in un certo modo, difficile che le alternative siano davvero tanto migliori...... Just my two cents.
 
Ah per inciso. Oggi sono tornato ad essere in compagnia al semaforo e spero vivamente di vedere presto tanti tanti ingorghi e code infinite . Non le facevo prima ma mi auguro di farle ,col cuore!
Oggi ho visto due auto in doppia fila sulla stessa via, ovviamente lati opposti e poco distanti ... c'è voglia di nomalità! :D
 
Uhm..... ti dirò che vedo più ovvietà che concetti rivoluzionari (e anche uno strafalcione, non è vero che una persona occupa 30 centimetri quadrati.... ;) ). Che qualcosa cambierà dopo questo casino è certo, ma il mio timore è che per chi era ricco cambierà poco, per chi era povero cambierà ancora meno (le pezze al deretano le aveva anche prima), mentre verrà ulteriormente falcidiata la middle class, che alla fine è quella che tiene su la baracca dato che se avanza qualcosa è facile che lo spenda, se non gli resta niente, si pranza, si cena, ferie in giardino, festa finita e santo gabbato).
Per quanto riguarda la (micro)mobilità, smart working eccetera.... mah, anche lì non vedo tutti questi cambiamenti all'orizzonte. Non voglio assolutamente imporre la mia visione del "lavoro agile", sapete come la penso (in quattro parole, tutto il male possibile) ed è una mia opinione da vecchio fossile e del tutto personale, tuttavia non riesco proprio a vederci alcun miglioramento nella produttività, almeno non nel mio lavoro (che teoricamente potrei svolgere da casa per un buon 60%): tutta la parte "sociale", lo scambio di quattro chiacchiere coi colleghi, il semplice separare fisicamente e temporalmente l'ambito lavoro dall'ambito casa, vedersi di persona e non attraverso una webcam - sempre IMHO - hanno un significato che va oltre il fatto che comunque ti vedi e ti parli, non è affatto la stessa cosa (controverifica? provate a trovarvi per una pizza coi piedi sotto il tavolo in una bella pizzeria col forno a legna, e poi mi dite se mangiarsi una pizza surgelata davanti al portatile in cucina è uguale...). Per carità, nulla è immutabile e in tutto cc'è qualcosa di buono, ci sta che qualche giorno di lavoro da casa sia un cambiamento in meglio, ma non lo vedo assolutamente come modello standard). Per non parlare della scuola, la didattica a distanza è una iattura senza se e senza ma.
Capitolo (micro)mobilità: qui mi sa che scopriamo davvero l'acqua calda: il modello che propone Pontremoli non ha proprio niente che non si sarebbe potuto applicare finora, con un piccolo dettaglio: non è un modello per poveri. Già adesso chi può ha più di un'auto in box in funzione delle esigenze del momento, però la maggioranza delle persone ha un'auto per sè, una per la moglie, e con quelle ci deve fare tutto, incluso andare al lavoro con la station da quattro metri e settanta perchè la compatta è impegnata altrove. Un cambiamento del modello di mobilità non passa per le auto (non in modo preponderante, per lo meno), ma per l'urbanistica: se questa pandemia sarà l'occasione per realizzare i grandi parcheggi scambiatori e potenziare il car sharing urbano, perchè no anzi ben venga, ma ci vogliono fantastiliardi..... e visti i tiramolla sul mes, i bond e triccheballacche per somme che rispetto al fabbisogno saranno bruscolini, la vedo dura.
Infine, i viaggi lunghi: anche qui, in teoria è vero, sarebbe meglio (non per me, ma una volta di più io non faccio testo) usare treni veloci o aerei, ma fate due conti di cosa significa, solo sul piano economico per una famiglia di tre o quattro persone andare in vacanza: quattro biglietti A/R più una settimana di noleggio auto in loco...... e i soldi della vacanza se ne sono andati. Se così in tanti si muovono in un certo modo, difficile che le alternative siano davvero tanto migliori...... Just my two cents.
Mica ti sei sentito con zinza? :emoji_sunglasses:
 
Per me è indispensabile, abito in aperta campagna, solo per fare la spesa devo fare 4 km di strada con pendenze anche notevoli, abito in collina. Mezzi pubblici, meglio lasciar perdere, per raggiungere lo studio che dista 9 km, in auto circa 15 minuti, coi mezzi se passano almeno un ora, considerando che passano anche ogni 2 ore...
Una domanda ma quando riprenderà l'attività per andare a lavoro prenderete l'auto, da soli, oppure i mezzi pubblici?
 
Back
Alto