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L'automobile è indispensabile?

Puoi fare a meno dell'automobile?


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Il capo deve solo essere soddisfatto dei risultati, non gli deve importare di avere sempre il dipendente sott'occhio. Sei pagato per fare un certo lavoro? Fallo e basta, a prescindere che sei in azienda o in casa.

Mia moglie dirige e coordina un team di almeno 8 persone fisse (più ogni tanto qualche collaboratore occasionale), e sono tutte sparse per l'Italia, una addirittura sta in Olanda. I contatti sono solo per telefono, email, whatsapp e skype. Eppure funziona tutto bene, viene richiesto un certo impegno e i risultati ci sono, anche senza avere i collaboratori vicini fisicamente.

Per quanto riguarda il lavorare in azienda, non è affatto vero che lo si deve fare per forza solo perché sei in ufficio. La mia esperienza ventennale mi dice che molti passavano tutto il giorno a scaldare la sedia, a navigare su internet o persino a giocare. Pure io, in certi periodi in cui c'era poco da fare, stavo lì giusto per fare presenza. Avrei potuto benissimo restarmene a casa, così almeno risparmiavo i soldi della benzina, ma non potevo: dovevo per forza timbrare il cartellino, anche se poi non c'avevo niente da fare.
E lavoravo in aziende private!

Aspetta, non ci siamo capiti tanto.

Il capo deve solo essere soddisfatto dei risultati, non gli deve importare di avere sempre il dipendente sott'occhio. Sei pagato per fare un certo lavoro? Fallo e basta, a prescindere che sei in azienda o in casa.

Così dovrebbe essere, ma in certi posti non è. Sono sicuro che tua moglie sia un ottimo responsabile. Purtroppo in certi posti c'è carenza.


Per quanto riguarda il lavorare in azienda, non è affatto vero che lo si deve fare per forza solo perché sei in ufficio.

Qui hai proprio frainteso, evidentemente non mi so spiegare.
Da noi chi può stare a casa sono: i responsabili perché tanto non devono "fare cose" e i fannulloni perché tanto non lavorano lo stesso, quindi stiano pure a casa pagati a fare niente.
Chi invece rusca non lo fanno stare a casa per paura che queste persone smettano di lavorare. E se smettono anche le persone che lavorano, l'azienda va in crisi.
Non è così, lo so, conosco grandi lavoratori che avrebbero la stessa produttività anche da casa, ma sono i responsabili a decidere e da noi decidono:"a casa sto io, tu lavora in ufficio, perché non mi fido di te". E ti garantisco che da noi funziona così per l'80% buono dei casi.
 
Le applicazioni per lavoro a distanza permettono di monitorare sia la presenza del lavoratore alla postazione, sia la produttività... se non lavori si vede. Per i lavori d'ufficio si è spesso vincolati a livello di orario e di presenza, anche se a casa bisogna essere disponibili (o magari semplicemente reperibili se gli orari sono particolari) e non si può lavorare quando si vuole, né tantomeno smettere di lavorare...
Conosco persone che fanno lavoro di ufficio e proprio per contratto, tra i benefit, hanno almeno un giorno di home working a settimana... a volte hanno poco lavoro e in qualche momento devono solo toccare il computer ogni tanto per confermare la presenza, in altri momenti quando c'è più lavoro non possono staccarsi dal computer un momento (salvo le pause previste)...comunque se non fai il tuo, a casa o al lavoro, bye bye...
 
sempre da interviste fatte ad Andrea Pontremoli: folle è ritrovarsi ogni mattina alle 8,00 incolonnati in tangenziale, tutti soli dentro la nostra macchina, pesiamo 80kg e ne usiamo 1600 per spostarci, occupiamo 30cm quadrati e ne usiamo 8 metri quadrati. Questo è un mio pensiero, il problema è che non facciamo distinzione fra mobilità a breve, medio e lungo raggio, spesso ma troppo spesso usiamo l'auto per qualsiasi spostamento, anche per 100 metri. Dovremmo attrezzarci tutti di monopattino elettrico o bicicletta e cominciare a pensare che fino a tot km la macchina deve star ferma, da tot a tot va bene usarla e oltre è bene usare i mezzi pubblici (intendo lungo raggio, quindi treni, aerei, navi)

Detto da uno che produce auto tutto divertimento ma praticità zero, ci sta....
 
Chi invece rusca non lo fanno stare a casa per paura che queste persone smettano di lavorare. E se smettono anche le persone che lavorano, l'azienda va in crisi.

Confesso che non so che vuol dire "ruscare"...

Comunque, la cosa è estremamente semplice: o uno lavora e porta i risultati, o uno non lavora. E questo a prescindere che sia a casa o in azienda.
Sarebbe come a dire, a scuola: in compiti a casa li facciamo fare in classe, se no i ragazzi non li fanno.
 
Però prendo la vita con filosofia, quando son fermo in coda ne approfitto per ammirare la plancia di comando della mia vettura, analizzando anche la disposizione dei comandi più nascosti, cercando di capire il perchè la mente di una persona a me lontana, magari anche di cultura, ha deciso di mettere quel tasto in quella posizione e quella leva nell'altra.... certo che coi modelli nuovi che escono sarà sempre più tutto comandato dai tablet touch.... ma tant'è....

Il resto del tempo lo passo a guardare le tipe...


Ah per inciso. Oggi sono tornato ad essere in compagnia al semaforo e spero vivamente di vedere presto tanti tanti ingorghi e code infinite . Non le facevo prima ma mi auguro di farle ,col cuore!
 
sempre da interviste fatte ad Andrea Pontremoli: folle è ritrovarsi ogni mattina alle 8,00 incolonnati in tangenziale, tutti soli dentro la nostra macchina, pesiamo 80kg e ne usiamo 1600 per spostarci, occupiamo 30cm quadrati e ne usiamo 8 metri quadrati. Questo è un mio pensiero, il problema è che non facciamo distinzione fra mobilità a breve, medio e lungo raggio, spesso ma troppo spesso usiamo l'auto per qualsiasi spostamento, anche per 100 metri. Dovremmo attrezzarci tutti di monopattino elettrico o bicicletta e cominciare a pensare che fino a tot km la macchina deve star ferma, da tot a tot va bene usarla e oltre è bene usare i mezzi pubblici (intendo lungo raggio, quindi treni, aerei, navi)
Se arriverà il giorno in cui in Dallara mi chiameranno per un colloquio e mi chiederanno, come prassi, se sono automunito, io dirò, mangiandomi di nuovo il posto di lavoro: "Se davvero è così folle ritrovarsi tutti insieme imbottigliati nel traffico come ha detto il signor Pontremoli, perché diavolo tutti voi responsabili di azienda, mi chiedete sempre se ce l'ho? Certo io ho qualcuno che abita vicino a me che lavora li e possiamo fare scambio di guida (tot giorni guida lui, tot giorni guido io), ma se volessi, certi giorni, andare a trovare dei miei amici che sono più lontani e sono le stesse persone che il signor Dallara ammira?"
 
Leggendo la discussione di ottovalvole sulla mobilità, parte questo sondaggio.
L'automobile è indispensabile?
Per me si, è un mezzo che non potrei farne a meno. Per andare a lavoro, per trasporto di materiale, la moto non è il mezzo che potrei usare quotidianamente. Abito in un paese, non ci sono mezzi pubblici di trasporto efficienti, orari che non potrei rispettare.
Ora chiedo a voi, l'automobile è indispensabile?
Forse chiederlo in questo sito, è un po' di parte, ma si può già capire qualcosa.

Anche per me l'auto , oltre che un piacere , è indispensabile , faccio circa 20.000 km all'anno per lavoro , in zone prive o quasi di mezzi pubblici.

In generale però , per considerare l'utilità o meno l'utilità dell'auto , occorrerebbe tenersi lontano dagli estremismi :

da una parte quello dei coatti ,fanatici dell'auto - per fortuna sempre in minor numero , soprattutto fra le giovani generazioni - che la usano anche per fare 100 metri , che sfanalano chiunque trovino sulla loro pista alias strada e autostrada , che sono sempre in sorpasso anche se c'è la coda , che guardano solo la potenza massima e lo 0/100 anche su auto medie , che fanno togliere egr e filtri vari perchè costano e tolgono potenza , che non rispettano blocchi del traffico , posteggiano in seconda/terza fila a prescindere , salgono sui marciapede e sostano sulle aree disabili ecc. ecc.

Però dall'altra abbiamo i fanatici dell'ecologia , quelli che l'auto è responsabile di tutti i cancri e di tutte le bronchiti , che in città solo mezzi pubblici , che l'elettrico pulirebbe l'intera padana , che le auto dovrebbero essere vietate , peggio della cocaina , che la decrescita (degli altri) sarebbe felice (per loro) e pazienza se milioni di persone rimarrebbero senza lavoro e senza mezzi di sostentamento (ci pensi lo stato) , che addirittura il mondo senza l'uomo sarebbe migliore con i cerbiatti che passeggiano sulle tangenziali e via così

Invece anche qui ci vorrebbe equilibrio . L'auto continua ad essere uno strumento che , se usato bene, può dare libertà , autonomia , tempo libero , sport e milioni di posti di lavoro. Per minimizzarne i difetti occorrerebbe , fra l'altro, passare prima possibile ad auto meno inquinanti , elettriche in città , ibride o a carburanti alternativi sulle autostrade e sulle statali . Potenziare i mezzi pubblici e renderli più comodi e sicuri (improponibile e umiliante stiparsi su treni e autobus , soprattutto dopo il covid-19 ) poche persone in piedi e molti seduti e distanziati , incrementare il car sharing urbano , preferibilmente di vetture elettriche , potenziare gli adas sulle vetture al fine di diminuire sensibilmente gli incidenti e scongiurare le situazioni di pericolo.

Dopo di che , se siamo qui a scrivere sul forum di Quattroruote , significa inequivocabilmente che l'auto ci piace sempre e la consideriamo un bene semi-durevole indispensabile e anche appassionante...
 
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