<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'alpino ucciso il 31 dicembre....aggiornato alle 20,30 del 06/11 | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

L'alpino ucciso il 31 dicembre....aggiornato alle 20,30 del 06/11

Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.
 
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.

un fucile sniper deve essere semplice, mai notato che al 90 % sono ancora a otturatore girevole-scorrevole? tipo 91-38.....
poi per tirare a 500 metri non serve un semidio....gli americani e i SAS tirano anche a 1500....
 
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.
Se consideri che al di là delle attuali "cadillac" da tiro, i cecchini militari hanno sempre usato fucili "standard" affinati, dal vecchio K98 al Garand transitando per l'M14, il Dragunov (ha ragione Octane è un progetto autonomo anche se fisicamente ricorda molto l'AK) continua a svolgere decentemente la sua funzione a un costo "frazionale" rispetto alle controparti di lusso occidentali
 
Epme ha scritto:
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e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.
Se consideri che al di là delle attuali "cadillac" da tiro, i cecchini militari hanno sempre usato fucili "standard" affinati, dal vecchio K98 al Garand transitando per l'M14, il Dragunov (ha ragione Octane è un progetto autonomo anche se fisicamente ricorda molto l'AK) continua a svolgere decentemente la sua funzione a un costo "frazionale" rispetto alle controparti di lusso occidentali

i cecchini russi diedero bastonate ai crucchi con i moisin nagant.....
 
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
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spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.

un fucile sniper deve essere semplice, mai notato che al 90 % sono ancora a otturatore girevole-scorrevole? tipo 91-38.....
poi per tirare a 500 metri non serve un semidio....gli americani e i SAS tirano anche a 1500....
Eh, appunto, è quello che ho scritto io, in inglese "bolt-action".
Si parla di cecchini, non di tiratori qualsiasi. 500 metri con un'ottica acog su un normalissimo m4-m16 non sono impensabili...
 
Gunsite ha scritto:
Epme ha scritto:
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e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.
Se consideri che al di là delle attuali "cadillac" da tiro, i cecchini militari hanno sempre usato fucili "standard" affinati, dal vecchio K98 al Garand transitando per l'M14, il Dragunov (ha ragione Octane è un progetto autonomo anche se fisicamente ricorda molto l'AK) continua a svolgere decentemente la sua funzione a un costo "frazionale" rispetto alle controparti di lusso occidentali

i cecchini russi diedero bastonate ai crucchi con i moisin nagant.....

Appunto
 
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.

un fucile sniper deve essere semplice, mai notato che al 90 % sono ancora a otturatore girevole-scorrevole? tipo 91-38.....
poi per tirare a 500 metri non serve un semidio....gli americani e i SAS tirano anche a 1500....
Eh, appunto, è quello che ho scritto io, in inglese "bolt-action".
Si parla di cecchini, non di tiratori qualsiasi. 500 metri con un'ottica acog su un normalissimo m4-m16 non sono impensabili...
poi ci sono dei "virtuosi" che con il ferro adatto ..
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/afghanistan/article7113916.ece
http://www.gizmag.com/worlds-longest-sniper-kill-247km/14992/
 
La faccenda finale, cecchino o non cecchino, è che han raccontato balle e ciò non è propriamente bello.
Inutile coprirsi gli occhi con la bandiera arcobaleno, è ora che dicano chiaramente che siamo impegnati in una missione di guerra e che i militari laggiù (chiamarli ragazzi fa tenerezza ma è leggermente ridicolo a parer mio) devono essere attrezzati per tale scopo e con regole di ingaggio adeguate.
Altrimenti li si porta tutti a casa e stop.
 
Epme ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.
Se consideri che al di là delle attuali "cadillac" da tiro, i cecchini militari hanno sempre usato fucili "standard" affinati, dal vecchio K98 al Garand transitando per l'M14, il Dragunov (ha ragione Octane è un progetto autonomo anche se fisicamente ricorda molto l'AK) continua a svolgere decentemente la sua funzione a un costo "frazionale" rispetto alle controparti di lusso occidentali
Dipende cosa intendi per cecchino, come dicevo prima la scuola americana e la scuola russa sono compeltamente diverse.

I bolt action della II WW erano signori fucili. Il k98, il moisin nagant, il lee enfield nonricordoilmodello, erano ottimi e molto precisi (discorso a parte il garand).
Poi si sono resi conto che nel teatro europeo, tanto quanto nelle foreste delle isole del pacifico (meno in nordafrica) una submachinegun era molto più indicata. Meglio avere tutti gli uomini con un fucile che spara poco ma preciso o una buona fetta di uomini con submahineguns e un cecchino con fucile precisissimo ogni tot soldati? La seconda, perlomeno nella II WW.

L'm14 non è un eccellente fucile. Ha dei difetti congeniti che i suoi concorrenti non hanno, infatti ha avuto vita e uso sul campo brevissimi. Viene tuttora usato da alcuni sniper, ma in versioni modificate e solo in rari casi.
 
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
L'm14 non è un eccellente fucile. Ha dei difetti congeniti che i suoi concorrenti non hanno, infatti ha avuto vita e uso sul campo brevissimi. Viene tuttora usato da alcuni sniper, ma in versioni modificate e solo in rari casi.

Infatti è stato "rivitalizzato" nel contesto afghano proprio perchè tira una palla "pesante" a distanze impensabili per i fuciletti di plastica (M16 e similia).
ovviamente tutti preferirebbero l'ultimo grido in 308 lapua magnum da 10K euro a pezzo ... nelle armerie militari si sfrutta quello che c'è ... 8)
 
Epme ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
L'm14 non è un eccellente fucile. Ha dei difetti congeniti che i suoi concorrenti non hanno, infatti ha avuto vita e uso sul campo brevissimi. Viene tuttora usato da alcuni sniper, ma in versioni modificate e solo in rari casi.

Infatti è stato "rivitalizzato" nel contesto afghano proprio perchè tira una palla "pesante" a distanze impensabili per i fuciletti di plastica (M16 e similia).
ovviamente tutti preferirebbero l'ultimo grido in 308 lapua magnum da 10K euro a pezzo ... nelle armerie militari si sfrutta quello che c'è ... 8)
I fuciletti di plastica moderni sono assolutamente cazzuti, credimi... ;)
 
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:

Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.

un fucile sniper deve essere semplice, mai notato che al 90 % sono ancora a otturatore girevole-scorrevole? tipo 91-38.....
poi per tirare a 500 metri non serve un semidio....gli americani e i SAS tirano anche a 1500....

La scelta di dotare ogni squadra di un tiratore scelto con un'arma a gittata superiore e' del tutto analoga a quella che hanno fatto gli stessi americani cinquant'anni dopo, ossia oggi, con la rimessa in servizio degli M-14 accuratizzati e dotati di ottica (M21).
Comunque, per centrare un cristiano a 500 m non serve chissa' che arma di precisione. Quando ero a naja, i sottufficiali del programma tiratori scelti usavano i Garand con il tappo presa di gas forato (per trasformarli da semiauto in straight-pull) con ottimi risultati, spendendo zero.
L'SVD, come l'M21 e' semiautomatico perche' necessita di un volume di fuoco sufficiente a supportare un assalto di squadra.
Comunque, il ruolo del cecchino e' definito da come agisce, non dall'arma che usa. Un cecchino puo' benissimo operare con un fucile come l'SVD, o anche con un semplice AK-47, come facevano a Sarayevo, oppure persino con un SMG, come Simo Haja, uno dei piu' grandi cecchini della storia, che nella guerra russo-finnica abbatte' la maggior parte dei nemici con una mitraglietta PPSh, senza nemmeno l'ausilio di cannocchiale.
 
jaccos ha scritto:
L'm14 non è un eccellente fucile. Ha dei difetti congeniti che i suoi concorrenti non hanno, infatti ha avuto vita e uso sul campo brevissimi. Viene tuttora usato da alcuni sniper, ma in versioni modificate e solo in rari casi.

L'M14 e' un ottimo "battle rifle", che ha avuto problemi iniziali che ne han ritardato l'entrata in servizio. Ma quando e' stato adottato, era perfettamente funzionante, e un'arma validissima inferiore forse solo all'italianissimo BM-59 (del tutto analogo ma realizzato con alcuni accorgimenti davvero validi che l'M-14 non aveva).
E' rimasto in servizio poco perche' era un concetto di fucile gia' sorpassato prima ancora di entrare in servizio (l'Stg-44 era molto piu' moderno).
Solo che mentre i russi, che avevano sperimentato abbondantemente sulla loro pelle l'efficacia del fucile d'assalto tedesco, con pragmatismo tipicamente russo ne fecero subito una versione casalinga, in occidente gli eserciti furono molto piu' lenti ad adattarsi al concetto di "cartuccia intermedia", passando prima al 7,62 NATO, che era sostanzialmente un 30-06 accorciato ma dalle doti balistiche tutto sommato sovrapponibili.
Gli americani passarono poi quasi subito al 5,56 NATO, con l'M-16 (pure lui caratterizzato da una bella serie di problemi tecnici, alcuni dei quali congeniti e mai risolti se non in questi ultimissimi anni... dai tedeschi!).
Comunque, siamo OT.
 
silverrain ha scritto:
La faccenda finale, cecchino o non cecchino, è che han raccontato balle e ciò non è propriamente bello.
Inutile coprirsi gli occhi con la bandiera arcobaleno, è ora che dicano chiaramente che siamo impegnati in una missione di guerra e che i militari laggiù (chiamarli ragazzi fa tenerezza ma è leggermente ridicolo a parer mio) devono essere attrezzati per tale scopo e con regole di ingaggio adeguate.
Altrimenti li si porta tutti a casa e stop.

Nessuno ha raccontato balle.
Si tratta del solito sciacallaggio mediatico che deve fare una tempesta in un bicchier d'acqua per fare scalpore e vendere, e sciacallaggio politico dove ci si appiglia a ogni pretesto per tirare acqua al proprio mulino.
Saran felici i fondamentalisti, che hanno sicuramente chi osserva i risultati qui in Italia, del casino che han suscitato con la modesta spesa di una pallottola.
Il padre dell'alpino ha chiesto chiarimenti (se il figlio fosse stato colpito al fianco o alla gola, probabilmente per il semplicissimo motivo che, poveretto, voleva sapere se il figlio avesse sofferto o se era stata una cosa fulminea).
Da qui sono saltati dentro tutti.
Prima i giornali, a parlare di "battaglia" per quattro insorti che tirano qualche fucilata all'avamposto di turno, come accade tutti i giorni o quasi.
Poi la politica, a fare lo scaricabarile o a farsi bella, parlando di versioni diverse quando, a rileggere le dichiarazioni, ce n'e' palesemente una sola: durante uno scambio di colpi con insorti l'alpino e' stato colpito da un cecchino mentre si trovava sull'altana.
Fine della storia.
Poi, che qualcuno abbia riportato solo parte della questione, che altri nella loro ignoranza assoluta, imbecillita', o foraggiamento da parte dei soliti noti vogliano chiamare "battaglia" una sparatoria con quattro gatti, e' un altro discorso, che ci dovrebbe semmai condurre a interrogarci sull'infima qualita' a cui sono scaduti i nostri media (e non si tiri fuori Berlusconi, che i nostri media sono equamente distribuiti ai due ministeri della propaganda nazionali, quello di sinistra e quello di centrodestra).

L'unica cosa davvero preoccupante e' come ci sia sempre una tale tempesta in un bicchier d'acqua (anzi, in un ditale) ogni qual volta subiamo una perdita per fuoco nemico.

Un mucchio di parenti di vittime di guerra non ha mai saputo come il loro ragazzo sia morto (per secretazione per ragion di Stato, o perche' non si sa bene cosa sia successo e come). In effetti, un mucchio di parenti di vittime di guerra non ha mai saputo SE il loro ragazzo fosse effettivamente morto.
In questo caso per fortuna (nell'ovvia tristezza di una vita spenta a soli 24 anni da qualche stronzo fondamentalista) non vi sono dubbi.
Piantiamola e cerchiamo di ricordarci che l'Homo Sapiens e' un vertebrato!
 
99octane ha scritto:
Comunque, il ruolo del cecchino e' definito da come agisce, non dall'arma che usa. Un cecchino puo' benissimo operare con un fucile come l'SVD, o anche con un semplice AK-47, come facevano a Sarayevo, oppure persino con un SMG, come Simo Haja, uno dei piu' grandi cecchini della storia, che nella guerra russo-finnica abbatte' la maggior parte dei nemici con una mitraglietta PPSh, senza nemmeno l'ausilio di cannocchiale.
Dipende da vari fattori, come la natura del conflitto, la tipologia del terreno su cui si opera, la disponibilità di armi e munizioni, l'organizzazione propria e del nemico ecc.
 

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