<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'alpino ucciso il 31 dicembre....aggiornato alle 20,30 del 06/11 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

L'alpino ucciso il 31 dicembre....aggiornato alle 20,30 del 06/11

jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
Infatti è stato "rivitalizzato" nel contesto afghano proprio perchè tira una palla "pesante" a distanze impensabili per i fuciletti di plastica (M16 e similia).
ovviamente tutti preferirebbero l'ultimo grido in 308 lapua magnum da 10K euro a pezzo ... nelle armerie militari si sfrutta quello che c'è ... 8)
I fuciletti di plastica moderni sono assolutamente cazzuti, credimi... ;)

Si tratta di 338 Lapua.
Comunque, gli attuali "fuciletti di plastica" come AR-15 e HK-416, G-36, FN-SCAR, Steyr AUG, di cui sono dotate le truppe della coalizione sono ottimi fucili d'assalto, caratterizzati da una precisione assolutamente di prim'ordine e di ottima affidabilita'.
Giusto per esplicitare, l'SL-8, versione civile del G-36, caratterizzata da un calcio fisso regolabile, invece che pieghevole, e dall'assenza del tiro a raffica, ma per il resto meccanicamente identica alla versione militare, a 100 m spara 5 colpi in un cerchio di 2 cm, sarebbe a dire circa 0,6 minuti d'angolo di errore. Un fucile e' considerato adeguato per l'impiego sniper se si mantiene entro il minuto d'angolo d'errore.
Con cartucce realizzate apposta, si possono tenere i 7 mm a 100 m. Lo so perche' l'ho fatto.
A 300 m spara tranquillamente entro 6 cm di diametro (Una "O" fatta col bicchiere) ed e' perfettamente possibile colpire un bersaglio di proporzioni umane fino a 600 m e oltre, ancorche' con una limitata energia residua del proiettile.
Basti dire che le versioni civili della maggioranza di questi fucili sono utilizzati per gare di tiro di precisione, e sono considerati tra i fucili da tiro piu' precisi al mondo.

E se l'affidabilita' dell'M-16 e, ancor piu' dell'M-4 non e' eclatante, specie in ambiente sabbioso, G-36, HK-416 e AUG funzionano benissimo e hanno un'eccellente affidabilita', con appena un inceppamento ogni 257 colpi in tiro automatico in ambiente sabbioso.
S tratta nel complesso di armi sia balisticamente che costruttivamente superiori agli AK-47, AKM e AK-74 di cui sono dotati la maggioranza dei terroristi, e di armi perfettamente in grado di ridurre o anche annullare il vantaggio balistico di un fucile come l'SVD, in termini di possibilita' di colpire il bersaglio (l'SVD ha pero' una potenza superiore).

Dunque, i nostri sono ben equipaggiati con armi di prima qualita' assai migliori di quelle del nemico.
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
Epme ha scritto:
Infatti è stato "rivitalizzato" nel contesto afghano proprio perchè tira una palla "pesante" a distanze impensabili per i fuciletti di plastica (M16 e similia).
ovviamente tutti preferirebbero l'ultimo grido in 308 lapua magnum da 10K euro a pezzo ... nelle armerie militari si sfrutta quello che c'è ... 8)
I fuciletti di plastica moderni sono assolutamente cazzuti, credimi... ;)

Si tratta di 338 Lapua.
Comunque, gli attuali "fuciletti di plastica" come AR-15 e HK-416, G-36, FN-SCAR, Steyr AUG, di cui sono dotate le truppe della coalizione sono ottimi fucili d'assalto, caratterizzati da una precisione assolutamente di prim'ordine e di ottima affidabilita'.
Giusto per esplicitare, l'SL-8, versione civile del G-36, caratterizzata da un calcio fisso regolabile, invece che pieghevole, e dall'assenza del tiro a raffica, ma per il resto meccanicamente identica alla versione militare, a 100 m spara 5 colpi in un cerchio di 2 cm, sarebbe a dire circa 0,6 minuti d'angolo di errore. Un fucile e' considerato adeguato per l'impiego sniper se si mantiene entro il minuto d'angolo d'errore.
Con cartucce realizzate apposta, si possono tenere i 7 mm a 100 m. Lo so perche' l'ho fatto.
A 300 m spara tranquillamente entro 6 cm di diametro (Una "O" fatta col bicchiere) ed e' perfettamente possibile colpire un bersaglio di proporzioni umane fino a 600 m e oltre, ancorche' con una limitata energia residua del proiettile.
Basti dire che le versioni civili della maggioranza di questi fucili sono utilizzati per gare di tiro di precisione, e sono considerati tra i fucili da tiro piu' precisi al mondo.

E se l'affidabilita' dell'M-16 e, ancor piu' dell'M-4 non e' eclatante, specie in ambiente sabbioso, G-36, HK-416 e AUG funzionano benissimo e hanno un'eccellente affidabilita', con appena un inceppamento ogni 257 colpi in tiro automatico in ambiente sabbioso.
S tratta nel complesso di armi sia balisticamente che costruttivamente superiori agli AK-47, AKM e AK-74 di cui sono dotati la maggioranza dei terroristi, e di armi perfettamente in grado di ridurre o anche annullare il vantaggio balistico di un fucile come l'SVD, in termini di possibilita' di colpire il bersaglio (l'SVD ha pero' una potenza superiore).

Dunque, i nostri sono ben equipaggiati con armi di prima qualita' assai migliori di quelle del nemico.
Ecco, non avevo voglia di scrivere un papiro, sottoscrivo in pieno. ;)
 
premetto che il cecchino lo fa l'addestramento, più che l'arma (e sarebbe quella la novità rilevante rispetto a quel teatro di operazioni)

mi pare che il punto dolente, però, sia quella della comunicazione

sul quale, personalmente, ho l'opinione che l'aspettativa della stampa (e del ministro) di avere velocemente dei dati completi ed esaurienti sia sbagliata.
perché non tiene conto che sia le procedure di accertamento dei fatti che i modi di comunicazione dei militari, trattandosi di un ambito di operazioni e non della vita di caserma, sia diverso da quello che ci si può aspettare per fatti accaduti in altri ambiti.

esempio: è accertato che l'Alpino è stato attinto da un singolo colpo, sparato da distanza elevata, che lo ha colpito in un punto non protetto
i militari questo comunicano.
tutto quello che non comunicano sul contesto, per loro semplicemente è in attesa di essere verificato e poi comunicato.
per la stampa, abituata a rapporti diversi e immediati, tutto quello che non è comunicato semplicemente non è successo.
quindi si sente autorizzata a dedurre che quel singolo colpo sparato da lunga distanza è un "cecchinaggio" su un militare di guardi, e ciò diffonde.

la stampa sbaglia probabilmente in buona fede, il ministro, che dovrebbe tenere conto di quali sono i tempi e modi di accertamento dei fatti e di verifica della "comunicabilità" di essi in ambito di operazioni sul campo, sbaglia senza giustificazione.
 
Giustissimo.
Se pero' la comunicazione bellica funziona cosi'............
e visto che oramai l' Italia e' in giro da anni per mezzo mondo,
cosa ci hanno raccontato fino adesso prima dei 5gg?
Sarebbe allora bastato dirlo
in tempi non sospetti....:
" le notizie ufficiali arrivano dopo 7gg che sono i tempi tecnici...."
" il resto sono illazioni giornalistiche.... "
 

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