Paragonato ai fucili occidentali, chiamare il dragunov fucile di precisione è forse un pochino esagerato... arma leggera a gittata estesa è più corretto.Epme ha scritto:spartacodaitri ha scritto:e' morto in uno scontro a fuoco....
Per curiosita', ma perche' per una settimana s'e' detto:
" ucciso al suo posto di guardia? "
Quando non capisco un concetto mi allarmo :shock:
Non al posto, sulla torretta di guardia (altana)
Da cui, dettagli comunicati oggi dal Ministro) rispondevano al fuoco di un attacco.
Comunque sembra sia stato colpito da un tiratore con un Dragunov
http://www.dragunov.net/
che è (semplificando) un derivato dell'AK 47 per il tiro di precisione.
Infatti il proiettile ha "aggirato" il giubbotto.
All'atto pratico, non cambia niente.
RIP
Mentre gli americani sviluppavano la dottrina sniper+spotter in solitaria, i russi preferivano dare un buon fucile al tiratore scelto del plotone come appoggio alla fanteria. Questione di punti di vista.
Fondamentalmente sono partiti con l'idea di dare un fucile ad un soldato per ogni unità che sparasse più distante ed avesse una precisione un pochino migliore di uno sguanfaro ak sulla lunga distanza, pur mantenendo una buona cadenza di fuoco. Infatti è un fucile tutto sommato semplice, facile da costruire, basato su idee collaudate, ma semiautomatico e non bolt-action come quelli occidentali sviluppati nello stesso periodo. Ne è uscito un fucile che non è ne carne ne pesce, ma comunque imho una gran bell'arma, specialmente in un teatro come quello afgano.