<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1987 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Famiglia no perché non ci stanno (ed è un paragone fuorviante dato che sono auto a 2 posti), ma in due sì e ti posso assicurare che l'ho fatto più volte di persona con mia moglie o un mio amico (o io con altri appassionati).
Non è che dal 1 gennaio 2036 saremo obbligati a comprare delle McLaren, ma delle auto (elettriche) spacciate per polivalenti quando oggettivamente non lo sono. E' evidente che è un'utopia.
Un conto è dire che le elettriche, ad oggi (domani non sappiamo), non siano auto per tutti gli utilizzi, cosa su cui sono pienamente d'accordo, altra cosa è dire - come sovente si sente dire su questo topic (e non solo) - che siano auto completamente inadatte. L'esempio paradossale della sportiva era, ripeto, un espediente retorico per invitare a non demonizzare le auto elettriche, che ad oggi non saranno certo funzionali a chi macina 50.000 km all'anno in autostrada ma sono ottime per tanti altri che dell'auto fanno un uso diverso.
Spero di aver chiarito il mio intento
 
Fra 10 anni magari la musica sarà tecnicamente diversa e anche l'obbligo potrebbe non avere ragion d'essere e serve sperare che lo capiscano in modo che le persone si sentano libere di scegliere ... magari senza imposizioni a quest'ora saremmo stati più avanti perché chi prende un auto, trovandosi male, si sarebbe sentito libero di tornare indietro ma con i prezzi correnti come fai a scegliere (sempre che uno possa farlo) sapendo che tornare indietro potrebbe non essere scontato e comunque comporterebbe, con elevata probabilità, la perdita di un botto di soldi?
 
No. Perchè la gente ha smesso di comprare auto nuove, almeno il ceto medio ed i numeri lo mostrano chiaramente: dai quasi 2 milioni di auto nel periodo 2019-2020 siamo arrivati ai 1,5 attuali. Ben il 25% in meno del mercato.

però il mercato negli ultimi 30 anni non è mai stato costante ma secondo me anche giustamente legato alle dinamiche economica, intorno al 1994 con una prima crisi economica era andato giù, poi pian pianino si era ripreso ma poi con il 2009 era ricrollato e per 6 o 7 anni si stava mediamente intorno al 1.5 milioni di auto , poi intorno al 2017 aveva ricominciato a risalire arrivando ai 2 milioni ma poi è arrivato il covid e di seguito le tensioni mondiali e si è risceso di nuovo al milione e mezzo , poi secondo me ci aggiungo anche altre dinamiche sociali che portano a ridurre la necessità dell'utilizzo di un auto.
 
Lo notavo proprio ioeri dove bello bello mi sono dovuto fare cinquanta km dietro ad un indefesso nonagenario.....a 50km orari......

Oggi comperano auto nuove prevalentemente i pensionati.......
 
Il paragone di un SUV BEV e della sua scarsa flessibilità di utilizzo con una sportiva a motore posteriore e 12 cilindri mi fa ridere. Perdonami Alex, non prendertela, ma è un paragone fuori luogo.

Torniamo coi piedi per terra, Italia, paese dove la gente se arriva a 30 mila euro di RAL è già considerato ricco dallo Stato e dal resto delle persone. Non confondiamo la propria realtà con quella della gente che ci sta attorno.
Non ha senso dire: "si vendono auto da 40 mila euro allora le gente i soldi li ha, perché non compra una BEV, è pura miopia e ostracismo alle nuove tecnologie".
Oggi la spesa media in Italia per auto nuova è prossima ai 30 mila euro, quando precovid era 22 mila.
Quindi bene, siamo tutti ben messi no?
No. Perchè la gente ha smesso di comprare auto nuove, almeno il ceto medio ed i numeri lo mostrano chiaramente: dai quasi 2 milioni di auto nel periodo 2019-2020 siamo arrivati ai 1,5 attuali. Ben il 25% in meno del mercato. Chi non può permettersi un'auto nuova o tira avanti con la sua (e infatti l'età media aumenta) oppure compra un usato, mercato peraltro che ha visto l'offerta scendere e i prezzi salire a dismisura, specie per le auto più piccole.

PS. Peraltro parlando di sportive e utilizzi chilometrici non è così raro trovare Ferrari con kilometraggi sopra i 100.000 km (il problema non è tanto viaggiarci ma i costi di manutenzione) mentre scendendo un pelo di categioria, per le 911 è invece la normalità.
Se guardi i dati di vendita annuali degli ultimi 40 anni vedrai che trend in salita e in discesa sono assolutamente fisiologici, presenti e documentati anche prima che ci fossero le auto elettriche.

Come altri han scritto ci sono fenomeni globali che influenzano le vendite locali, esempi recentissimi la crisi del 2008 o il periodo del covid.

Inoltre quando si vende qualche auto nuova in meno si vendono più auto usate, molti articoli infatti lo riportano, e in quest'ottica è bene anche dire che se il valore medio di vendita di un'auto nuova è sui 29.000 €, quello di un'auto usata è ovviamente molto più basso ma comunque si aggira sui 21.000 €.

Se si moltiplica il costo medio del nuovo e dell'usato per le rispettive auto vendite si comprende come gli italiani spendano globalmente come e più di prima per l'auto, quindi questo problema così pressante di disponibilità non sembra emergere in maniera così netta.

Certamente sul nuovo magari le formule di acquisto "a tempo" aiutano da un certo punto di vista, ma se si osserva la spesa generale o il numero globale di auto vendite (nuovo+usato) non si evidenzia una situazione di indigenza diffusa.

Certamente l'auto elettrica sui segmenti medio bassi è più in difficoltà, lì solo l'avvento delle cinesi sta spingendo verso il basso i listini, pian piano ci si avvicinerà anche lì.

Sull'usato (e ne sono prova vivente) ci sono tantissime elettriche che dopo 2/3 anni sono vendute alla metà e dopo 4/5 anni alcune arrivano anche a quasi 1/3 del valore di listino, in questi casi se possono essere idonee per i percorsi che si fanno, diventano un'occasione anche economicamente vantaggiosa oltre che mediamente più gradevoli dal punto di vista di confort e reattività rispetto a similari termiche.

C'è spazio e tempo per vendere termiche ancora per un decennio (e probabilmente si andrà oltre perché una prima apertura, seppur più di forma che di sostanza è giunta ma probabilmente non sarà sufficiente) ma nelle ultime pagine del thread comunque sembra di nuovo prendere corpo una sorta di guerra di religione con una polarizzazione estrema di messaggi e risposte che sicuramente non favorisce il dialogo.

Sappiamo che le decisioni politiche non sono discutibili, sappiamo anche che il cambio 1:1 tra termiche ed elettriche non sarà possibile, ma nei nostri ragionamenti e confronti dovremmo sempre ragionare pensando in maniera meno dogmatica o schematica, ma soprattutto pensare che alla fine delle dinamiche sopra la nostra testa non possiamo discutere né possiamo mutarle, cerchiamo di parlare di ciò che ci appassiona ossia le auto, semplicemente le elettriche sono una tipologia di auto che come tutte le altre ha pregi e difetti, va meglio per qualcuno e peggio per qualcun altro, però è una realtà presente e reale. ;)
 
Sono due cose completamente diverse, anche se complementari.
Secondo me no perché non dipende specificatamente dalla tecnologia come in questo caso.
Se sai che devi i fare circa 320-340 km e hai una autonomia da CdB di poco superiore che siano elettroni o carburante c’è poco da fare o rifornisci/ricarichi prima o durante, se no puoi volutamente rischiare di entrare nella zona pirla. Di occasioni di fare una ricarica rapida ne aveva a sufficienza, ha azzardato ma ha vinto il mongolino d’oro.
E ripeto, ci sono molte cose che non convincono, a parte la sceneggiata non ha postato il consumo, quanta percentuale gli rimaneva e poi la ricarica, se notate la scritta, è stata annullata e non è fallita o non andata a buon fine.
Si simula facilmente, fai partire l’autenticazione e poi prima dell’erogazione durante la preparazione che sulle DC dura dai 20 ai 35 secondi schiacci l’apposito bottone annulla e… esce quella scritta e il led di ricarica diventa rosso.
In più di fianco aveva altre 2 di colonnine…
Tutta sta storia puzza come il pesce fuori dal frigo…
È in ultimo se rimani a secco dopo una certa ora è non hai la tanica, cosa che io in auto non ho, ti attacchi. Rapini il distributore ?
Oltre al fatto che se ti capita in autostrada e vai a piedi per la corsia di emergenza se ti vedono ti blindano.
 
Secondo me no perché non dipende specificatamente dalla tecnologia come in questo caso.
Se sai che devi i fare circa 320-340 km e hai una autonomia da CdB di poco superiore che siano elettroni o carburante c’è poco da fare o rifornisci/ricarichi prima o durante, se no puoi volutamente rischiare di entrare nella zona pirla. Di occasioni di fare una ricarica rapida ne aveva a sufficienza, ha azzardato ma ha vinto il mongolino d’oro.
E ripeto, ci sono molte cose che non convincono, a parte la sceneggiata non ha postato il consumo, quanta percentuale gli rimaneva e poi la ricarica, se notate la scritta, è stata annullata e non è fallita o non andata a buon fine.
Si simula facilmente, fai partire l’autenticazione e poi prima dell’erogazione durante la preparazione che sulle DC dura dai 20 ai 35 secondi schiacci l’apposito bottone annulla e… esce quella scritta e il led di ricarica diventa rosso.
In più di fianco aveva altre 2 di colonnine…
Tutta sta storia puzza come il pesce fuori dal frigo…
È in ultimo se rimani a secco dopo una certa ora è non hai la tanica, cosa che io in auto non ho, ti attacchi. Rapini il distributore ?
Oltre al fatto che se ti capita in autostrada e vai a piedi per la corsia di emergenza se ti vedono ti blindano.
Io la vedo ancora più semplice: non serve inventarsi "situe" (come dicono adesso i ggggiovani) per sputtanare la tecnologia della ricarica, è più che sufficiente la normalità....
 
Io la vedo ancora più semplice: non serve inventarsi "situe" (come dicono adesso i ggggiovani) per sputtanare la tecnologia della ricarica, è più che sufficiente la normalità....
Non sono d'accordo, usando solo la ricarica pubblica (perché obbligatoria, per me) di problemi non ne ho praticamente avuti, ed era una delle cose che mi spaventava di più.

Tranne una volta, ho sempre caricato "al primo colpo" quando faceva più comodo a me e quell'unica volta ho usato il piano B che avevo già previsto nella zona in cui ero.

In compenso ci sono state diverse occasioni in cui la ricarica ha rappresentato addirittura un vantaggio (posti vicino all'entrata in cc stracolmi, parcheggio in vecchia corte di fronte a casa di alcuni parenti nel bresciano, zona interdetta a chi non risiede nella corte stessa, parcheggio esattamente all'ingresso del parco invernale in centro a Milano durante le feste).

Insomma, dopo un anno posso assolutamente dire che anche la ricarica mi ha fornito dei vantaggi, incredibile!

Poi è chiaro che la mia situazione logistica con le colonnine, seppur pubbliche, è positiva (motivo per cui ho valutato e scelto un'auto elettrica), ma dopo un anno posso dire che mai scelta fu più azzeccata per la nostra seconda auto!
 
Se guardi i dati di vendita annuali degli ultimi 40 anni vedrai che trend in salita e in discesa sono assolutamente fisiologici, presenti e documentati anche prima che ci fossero le auto elettriche.

Come altri han scritto ci sono fenomeni globali che influenzano le vendite locali, esempi recentissimi la crisi del 2008 o il periodo del covid.

Inoltre quando si vende qualche auto nuova in meno si vendono più auto usate, molti articoli infatti lo riportano, e in quest'ottica è bene anche dire che se il valore medio di vendita di un'auto nuova è sui 29.000 €, quello di un'auto usata è ovviamente molto più basso ma comunque si aggira sui 21.000 €.

Se si moltiplica il costo medio del nuovo e dell'usato per le rispettive auto vendite si comprende come gli italiani spendano globalmente come e più di prima per l'auto, quindi questo problema così pressante di disponibilità non sembra emergere in maniera così netta.

Certamente sul nuovo magari le formule di acquisto "a tempo" aiutano da un certo punto di vista, ma se si osserva la spesa generale o il numero globale di auto vendite (nuovo+usato) non si evidenzia una situazione di indigenza diffusa.

Certamente l'auto elettrica sui segmenti medio bassi è più in difficoltà, lì solo l'avvento delle cinesi sta spingendo verso il basso i listini, pian piano ci si avvicinerà anche lì.

Sull'usato (e ne sono prova vivente) ci sono tantissime elettriche che dopo 2/3 anni sono vendute alla metà e dopo 4/5 anni alcune arrivano anche a quasi 1/3 del valore di listino, in questi casi se possono essere idonee per i percorsi che si fanno, diventano un'occasione anche economicamente vantaggiosa oltre che mediamente più gradevoli dal punto di vista di confort e reattività rispetto a similari termiche.

C'è spazio e tempo per vendere termiche ancora per un decennio (e probabilmente si andrà oltre perché una prima apertura, seppur più di forma che di sostanza è giunta ma probabilmente non sarà sufficiente) ma nelle ultime pagine del thread comunque sembra di nuovo prendere corpo una sorta di guerra di religione con una polarizzazione estrema di messaggi e risposte che sicuramente non favorisce il dialogo.

Sappiamo che le decisioni politiche non sono discutibili, sappiamo anche che il cambio 1:1 tra termiche ed elettriche non sarà possibile, ma nei nostri ragionamenti e confronti dovremmo sempre ragionare pensando in maniera meno dogmatica o schematica, ma soprattutto pensare che alla fine delle dinamiche sopra la nostra testa non possiamo discutere né possiamo mutarle, cerchiamo di parlare di ciò che ci appassiona ossia le auto, semplicemente le elettriche sono una tipologia di auto che come tutte le altre ha pregi e difetti, va meglio per qualcuno e peggio per qualcun altro, però è una realtà presente e reale. ;)
La crisi del settore auto europeo è una realtà, non è un andamento ciclico, per lo meno riferito agli ultimi 10-15 anni. A maggior ragione per il mercato italiano, peraltro in crisi nera a livello di produzione locale di auto.
Su un quattroruote di qualche mese fa era uscito un articolo interessante, che mostrava un quadro generale, peraltro allarmante per il settore con la spina nel fianco delle nuove case cinesi.

In realtà con la stessa cifra per cui hai preso tu la tua Mokka, si poteva comunque acquistare un normale auto a benzina, ma che per utilizzo era molto più universale.
Dipende l'uso che se ne deve fare della propria auto, specie se è l'unica auto in casa e non si è in una metropoli come milano e immediato hinterland o peggio se non si può ricaricare da casa.

La "guerra", o per lo meno l'amaro in bocca scatta, quando ci si rende conto che coi propri soldi in tasca, il passaggio ad una BEV non ti permette la medesima libertà d'uso di prima o per lo meno la medesima serenità.

Se tu oggi con i tuoi risparmi al massimo potresti permetterti una bev (limitandoci al pensiero che si possono immatricolare solo auto a zero emissioni) come al Mokka o poco più, non saresti anche tu un po' abbatutto?

Poi è vero le termiche non spariranno di colpo, ma quanto costeranno usate? E ci saranno progressi da qui al 2035...ma quanto? Non ho visto stravolgimenti in realtà negli ulimi anni.
E comuque essendo OGGI i prezzi delle BEV ancora fuori scala rispetto alle termiche, parzialmente ridotti dalla diffusione estesa di ibride quindi più costose rispetto alle sole termiche, nel mercato dell'usato, quindi per chi al massimo potra spedere 20k euro (e già son soldi se tirati fuori ogni 7-8 anni) troverà le auto BEV in vendita oggi, quindi escludendo le grosse D-E, le restanti B e C (ovvero il cuore del mercato europeo) impongono limiti di utilizzo più o meno rilevanti se usate come prima auto.
 
Io la vedo ancora più semplice: non serve inventarsi "situe" (come dicono adesso i ggggiovani) per sputtanare la tecnologia della ricarica, è più che sufficiente la normalità....
La tua visione si sta rilevando una pura utopia, sia per il seppur lento ma costante diffusione delle auto elettriche sia perché senza le “situe” molti oggi resterebbero senza lavoro e sarebbero dimenticati in tempo zero come i codici di accesso temporanei dell’Home banking…
 
Back
Alto