<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2057 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 29,7%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 4 10,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 18,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 37,8%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 11 29,7%

  • Total voters
    37
Qui mi attirerò le ire di alcuni amici del forum ma voglio rispolverare un tema.
Secondo me quando si parla di transizione ci si concentra quasi esclusivamente su vietare determinate tecnologie in favore di altre mentre non si dice nulla sul modo di utilizzarle.
Se si parla di auto l'obiettivo è spingere le vetture elettriche più pulite.
Se si parla di case ci si concentra sull'efficienza.
Ma avessi mai sentito qualcuno dire incentiviamo l'uso condiviso dell'auto che a prescindere dall'alimentazione della stessa dimezza le emissioni caricando un solo passeggero.
O sulla riduzione delle percorrenze.
Io vedo un sacco di persone che sul lavoro e nella vita privata pensano a tutto tranne che a ottimizzare i propri spostamenti.
Sul lavoro mi è capitato di proporre di accorpare nello stesso viaggio una consegna a un ritiro.
Cosa che avrebbe portato vantaggi in termini di tempo impiegato e anche di consumo.
Mi hanno guardato come se fossi un alieno che parlava una lingua sconosciuta.
L'unico interesse è che tale persona sia in tale luogo in tale momento.
Se questo significa una persona per auto chissene.
Se significa fare due viaggi da 10 km invece di uno solo da 15 chissene.
Io non penso che cambiando le tecnologie che usiamo otterremo risultati ottimali se non cambiamo anche un po' il nostro modo di concepire le esigenze.
Avremo comunque 100 auto che circolano per strada quando ne basterebbero 80 e faranno comunque più km di quelli davvero necessari.
Perché abbiamo sempre fatto così e non ci interessa provare a fare diversamente.
Al massimo cambiamo il motore che c'è sotto il cofano ma per il resto guai a sindacare come e quanto viene usata l'auto.
A me sembra un modo di ragionare a metà ma sicuramente sarò io che sono fatto strano.
 
Qui mi attirerò le ire di alcuni amici del forum ma voglio rispolverare un tema.
Secondo me quando si parla di transizione ci si concentra quasi esclusivamente su vietare determinate tecnologie in favore di altre mentre non si dice nulla sul modo di utilizzarle.
Se si parla di auto l'obiettivo è spingere le vetture elettriche più pulite.
Se si parla di case ci si concentra sull'efficienza.
Ma avessi mai sentito qualcuno dire incentiviamo l'uso condiviso dell'auto che a prescindere dall'alimentazione della stessa dimezza le emissioni caricando un solo passeggero.
O sulla riduzione delle percorrenze.
Io vedo un sacco di persone che sul lavoro e nella vita privata pensano a tutto tranne che a ottimizzare i propri spostamenti.
Sul lavoro mi è capitato di proporre di accorpare nello stesso viaggio una consegna a un ritiro.
Cosa che avrebbe portato vantaggi in termini di tempo impiegato e anche di consumo.
Mi hanno guardato come se fossi un alieno che parlava una lingua sconosciuta.
L'unico interesse è che tale persona sia in tale luogo in tale momento.
Se questo significa una persona per auto chissene.
Se significa fare due viaggi da 10 km invece di uno solo da 15 chissene.
Io non penso che cambiando le tecnologie che usiamo otterremo risultati ottimali se non cambiamo anche un po' il nostro modo di concepire le esigenze.
Avremo comunque 100 auto che circolano per strada quando ne basterebbero 80 e faranno comunque più km di quelli davvero necessari.
Perché abbiamo sempre fatto così e non ci interessa provare a fare diversamente.
Al massimo cambiamo il motore che c'è sotto il cofano ma per il resto guai a sindacare come e quanto viene usata l'auto.
A me sembra un modo di ragionare a metà ma sicuramente sarò io che sono fatto strano.
Credo sia perché ottimizzazione, necessità e desideri sono concetti squisitamente personali.

Ci sarà chi come te ha una sensibilità spiccata in fatto di attenzione e ottimizzazione, così come ci sarà chi non solo non ci pensa ma se glielo fai notare ti dà del braccino taccagno e magari ci sarà anche chi è ancora più attento e oculato di te.

Puoi normare il prodotto ed alcuni aspetti, non puoi però normare l'uso o meglio l'uso "necessario".

È anche per questo che io non avrei tagliato le accise sui privati, se i prezzi altissimi avessero indotto anche solo 1 su 10 a fare un po' più attenzione ai consumi, ci avremmo comunque guadagnato globalmente (indirizzando gli incentivi alle categorie professionali/distributive).
 
Credo sia perché ottimizzazione, necessità e desideri sono concetti squisitamente personali.

Ci sarà chi come te ha una sensibilità spiccata in fatto di attenzione e ottimizzazione, così come ci sarà chi non solo non ci pensa ma se glielo fai notare ti dà del braccino taccagno e magari ci sarà anche chi è ancora più attento e oculato di te.

Puoi normare il prodotto ed alcuni aspetti, non puoi però normare l'uso o meglio l'uso "necessario".

È anche per questo che io non avrei tagliato le accise sui privati, se i prezzi altissimi avessero indotto anche solo 1 su 10 a fare un po' più attenzione ai consumi, ci avremmo comunque guadagnato globalmente (indirizzando gli incentivi alle categorie professionali/distributive).

Senza mai dimenticare
che,
se si " omaggiano " 1,5 mld
di accise
( tra l'altro spesso inutilmente, perche' a pioggia )....

Quel miliardo e mezzo, Pantalone,
o, ce lo taglia dalle spese della Sanita' e della Scuola
o, ce lo Ariprende
dai bolli
dai liquori,
dai tabacchi
dai trasporti....
 
Però io non parlavo di normare,di mettere divieti o corsie riservate a chi non viaggia solo.
Ma piuttosto si incentivare, sensibilizzare e mettere un condizione di poterlo fare.
Magari non serve a nulla ma io farei uno spot in cui si vede il traffico bloccato,come avviene in tante città non per forza grandi.
Mostrando in ogni auto una sola persona.
E poi riproporrei la scena col traffico molto più fluido e le stesse persone che invece di viaggiare ognuno con la sua condividono l'auto.
Non più bloccate e magari pure meno incazzate.
Non tipo pulmino di suore,basta anche solo un passeggero per dimezzare il traffico.
Sul lavoro due colleghe abitano nello stesso paesino eppure non le ho mai viste arrivare assieme perché assegnano loro orari sempre diversi.
Penso che non ci vorrebbe molto a conciliare i loro orari,tra l'altro una di loro ha una macchina più vecchia della mia che spesso si guasta.
Quando capita in genere qualcuno va apposta a prenderla,a me è capitato due volte.
Secondo me non ha senso.
Eppure qualche caso in cui le aziende hanno rivisto gli orari per andare incontro ai dipendenti c'è stato.
Anni fa un ragazzo che conosco si è fatto ritirare la patente e l'azienda per cui lavorava l'ha messo per un anno intero nello stesso turno di un collega che poteva passarlo a prendere e riaccompagnarlo a casa.
Non sono situazioni facili da gestire per carità però non vengono neanche prese in considerazione in tanti casi.
Anche se di fatto offrirebbero la possibilità di dimezzare emissioni e consumi a costo zero.
 
Almeno metà delle persone che si imbottigliano nel traffico in auto potrebbero semplicemente sposarsi su due ruote. Ci metterebbero meno e si divertirebbero di più a guidare una moto piuttosto che un cassonetto.
 
Anche quella è un'alternativa però te le immagini su due ruote le persone che viaggiano francobollate al paraurti di quello davanti o quelle che si distraggono o quelle che banalmente già in auto,quindi con una stabilità maggiore,sono dei pericoli pubblici?
Tempo 6 mesi il traffico sarebbe ridotto dell' 80% e avremmo i reparti di ortopedia che scoppiano.
 
Anche quella è un'alternativa però te le immagini su due ruote le persone che viaggiano francobollate al paraurti di quello davanti o quelle che si distraggono o quelle che banalmente già in auto,quindi con una stabilità maggiore,sono dei pericoli pubblici?
Tempo 6 mesi il traffico sarebbe ridotto dell' 80% e avremmo i reparti di ortopedia che scoppiano
Lì deve essere la singola persona a essere consapevole che spostarsi su due ruote ha dei vantaggi, ma serve molta più attenzione.
 
Coi prezzi dei carburanti che ci ritroviamo, tra i più alti d'Europa e totalmente sproporzionati rispetto a stipendi e potere d'acquisto, le accise andrebbero ridotte di 50 centesimi, altro che di 5. Negli anni sono state introdotte per gli scopi più turpi ed abbietti, insultando l'intelligenza umana mungendo la "mucca" dell'automobilista come già si scriveva su Quattroruote decenni e decenni fa.
 
.
Incentivare a pioggia l'acquisto di un prodotto che potrebbe avere problemi di scarsità non è una scelta intelligente, ne' lungimirante, e neanche utile.
Se pensi a problemi inflazionisti, incentivi direttamente le categorie che fanno parte del comparto trasporti, o altri tipi di azioni simili.
Ma in Italia si fa sempre così, per miopia e per fini meramente elettorali, ed è per questo che non abbiamo una politica energetica e gli stipendi così bassi rispetto al costo della vita.
Comunque in questi mesi sono stati "bruciati" più soldi pubblici per i carburanti di quanti se ne siano "bruciati" per incentivare l'elettrico... e senza risultati permanenti nel caso delle accise.
Ripeto, è un costume nazionale totalmente trasparente alle compagini ed alle barricate politiche. Da diversi decenni.
 
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Incentivare a pioggia l'acquisto di un prodotto che potrebbe avere problemi di scarsità non è una scelta intelligente, ne' lungimirante, e neanche utile.
Se pensi a problemi inflazionisti, incentivi direttamente le categorie che fanno parte del comparto trasporti, o altri tipi di azioni simili.
Ma in Italia si fa sempre così, per miopia e per fini meramente elettorali, ed è per questo che non abbiamo una politica energetica e gli stipendi così bassi rispetto al costo della vita.
Comunque in questi mesi sono stati "bruciati" più soldi pubblici per i carburanti di quanti se ne siano "bruciati" per incentivare l'elettrico... e senza risultati permanenti nel caso delle accise.
Ripeto, è un costume nazionale totalmente trasparente alle compagini ed alle barricate politiche. Da diversi decenni.
Concordo al 100%, anche io ho più volte scritto che questo incentivo sui carburanti avrebbe dovuto essere indirizzato a specifiche categorie professionali/distributive, non dato a pioggia.

E, oltre a lavorare "meglio" sulla parte di aumento costo prodotti, avrebbe potuto essere una sorta di "freno naturale" ai consumi per trasporto privato (dove 5/10€ in meno a rifornimento non sono comunque una misura significativanente visibile).

E invece, fin dall'inizio, abbiamo continuato con una misura dichiaratamente emergenziale che poi semplicemente abbiamo reso strutturale (finché la UE ce l'ha permesso, ossia per questa che sarà l'ultima riduzione accise di questo tipo).

Aggiungo anche che ho letto la risposta del buon zinzan sul fatto che le persone possano cambiare le abitudini così, quasi per magia o illuminazione su una qualche via: per me questo è impossibile perché se quella sensibilità uno ce l'ha, allora ha già messo in campo le azioni che può mettere in campo per consumare (e inquinare) meno, ma se a un altro la cosa non gli interessa o ancora più semplicemente non la nota né la vede, l'unico strumento che può capire (perché ci deve fare i conti) è quello economico con il naturale aumento dei prezzi.

Poi posso anche dire che le accise sono uno strumento ormai superato e ingiusto, andrebbero tolte come ogni corrente politica dice (o promette) da sempre, ma il motivo per cui NON si può fare è che dalle accise (e dall'IVA sulle stesse) vengono recuperati decine di miliardi di euro che, in assenza delle accise, dovrebbero essere recuperati da altre tasse, quindi un cane che si morde la coda (peraltro le accise sono un balzello-tassa non evadibile né eludibile in alcun modo, per cui è ancora più complesso pensare di fare un'altra tassa con il medesimo gettito).
 
Coi prezzi dei carburanti che ci ritroviamo, tra i più alti d'Europa e totalmente sproporzionati rispetto a stipendi e potere d'acquisto, le accise andrebbero ridotte di 50 centesimi, altro che di 5. Negli anni sono state introdotte per gli scopi più turpi ed abbietti, insultando l'intelligenza umana mungendo la "mucca" dell'automobilista come già si scriveva su Quattroruote decenni e decenni fa.


-Accise ( eliminazione delle ) e....
....Promesse da marinaio a partire dall' Etiopia....Sono un binomio inscindibile.

-Non dimentichiamo mai che Pantalone ci deve incassare minimo circa 40 mld
( il malloppo che asportava dalle nostre tasche l' anno prima ).
Se gli togli le accise
VA A PREDERE QUEI SOLDI DA UN' ALTRA PARTE,
e gia' che c'e', ne prende 100 + un X / Y
 
-Accise ( eliminazione delle ) e....
....Promesse da marinaio a partire dall' Etiopia....Sono un binomio inscindibile.

-Non dimentichiamo mai che Pantalone ci deve incassare minimo circa 40 mld
( il malloppo che asportava dalle nostre tasche l' anno prima ).
Se gli togli le accise
VA A PREDERE QUEI SOLDI DA UN' ALTRA PARTE,
e gia' che c'e', ne prende 100 + un X / Y
Mah la politica fiscale che insegnano all'università dice altro e cioè che un Paese ha il diritto di tagliare o aumentare tasse a piacimento nell'ottica ovviamente dell'equilibrio di bilancio e di contenimento del debito.
Al di là delle valutazioni politiche, non capisco per quale ragione buttare miliardi di "pantalone" per incentivare una propulsione che la gente di fatto non vuole sia OK, mentre aiutare chi l'automobile o il furgone usa quotidianamente per sopravvivere e lavorare (contenendo le spinte inflazionistiche) non vada bene. Oltretutto su un Forum di automobilisti. Rimane un mistero per me.
 
-Ma siccome frega niente a nessuno
ne' di Bilancio ne' tenuta del Debito....
....Tanto che ci ritroviamo
ogni anno con il Debito pubblico regolarmente aumentato.

-Il discorso importante per la Collettibvita' e' nella realta' dei fatti.
( Altro che insegnamenti Universitari )
E i fatti dicono che....

-Nell' ultimo quinquennio l' aumento e' stato di 110 mld di media l' anno
2021 = 2.670 ( era in mld )
2022 = 2.763
2023 = 2.862
2024 = 2.965
2025 = 3.095....

-Conseguenza
Siamo cosi' ormai sull' orlo dei 100 mld sottrattici* annulamente solo per pagare gli interessi sul Debito pubblico
* E sottratti quindi al Monte complessivo di Euri riservato agli investimenti riguardanti la Legge Finanziaria dell' anno successivo

P.s.
-Il resto ( come spederli ) e' gia' dibattuto
da decine di migliai di altri post
 
Ultima modifica:
.
Veramente è il contrario: sto sottolineando come sia facile essere ciechi alle conseguenze dello stesso identico tipo di "incentivo" quando viene erogato aggratis anche in maniera superiore per tipologie di mobilità che sentiamo più affini (il termico).
In più si fa notare che questo sta avvenendo nonostante non abbia alcuna valenza mirata o di investimento per il futuro... al contrario (teoricamente) degli incentivi erogati per il passaggio all'elettrico ed al rinnovabile.
Dopodichè, se ci si domanda se mi piace di più il suono e l'erogazione di un benzina V12, un V6, un V8 o qualche boxer o un v-tech al posto di un motore elettrico... beh, mi piacciono di più i termici, anche se meno facili da usare nel quotidiano.
Ma non era questo il tema.
 
Con i prezzi folli che hanno oggi.. È normale

Anche per la complicazione dei modelli nuovi. Stiamo cercando un’auto per nostra figlia, sono orientato ad un usato termico puro per evitare sbattimenti alle batterie varie ed assortite ed avere un motore migliore (nella fattispecie, Suzuki Ignis con il 1.250 da 90 cv prodotto fino al 2019/2020 circa piuttosto che le ultime km 2025 ancora in stock, a costo di pagarla tanto)
 
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