Il paragone di un SUV BEV e della sua scarsa flessibilità di utilizzo con una sportiva a motore posteriore e 12 cilindri mi fa ridere. Perdonami Alex, non prendertela, ma è un paragone fuori luogo.
Torniamo coi piedi per terra, Italia, paese dove la gente se arriva a 30 mila euro di RAL è già considerato ricco dallo Stato e dal resto delle persone. Non confondiamo la propria realtà con quella della gente che ci sta attorno.
Non ha senso dire: "si vendono auto da 40 mila euro allora le gente i soldi li ha, perché non compra una BEV, è pura miopia e ostracismo alle nuove tecnologie".
Oggi la spesa media in Italia per auto nuova è prossima ai 30 mila euro, quando precovid era 22 mila.
Quindi bene, siamo tutti ben messi no?
No. Perchè la gente ha smesso di comprare auto nuove, almeno il ceto medio ed i numeri lo mostrano chiaramente: dai quasi 2 milioni di auto nel periodo 2019-2020 siamo arrivati ai 1,5 attuali. Ben il 25% in meno del mercato. Chi non può permettersi un'auto nuova o tira avanti con la sua (e infatti l'età media aumenta) oppure compra un usato, mercato peraltro che ha visto l'offerta scendere e i prezzi salire a dismisura, specie per le auto più piccole.
PS. Peraltro parlando di sportive e utilizzi chilometrici non è così raro trovare Ferrari con kilometraggi sopra i 100.000 km (il problema non è tanto viaggiarci ma i costi di manutenzione) mentre scendendo un pelo di categioria, per le 911 è invece la normalità.
Se guardi i dati di vendita annuali degli ultimi 40 anni vedrai che trend in salita e in discesa sono assolutamente fisiologici, presenti e documentati anche prima che ci fossero le auto elettriche.
Come altri han scritto ci sono fenomeni globali che influenzano le vendite locali, esempi recentissimi la crisi del 2008 o il periodo del covid.
Inoltre quando si vende qualche auto nuova in meno si vendono più auto usate, molti articoli infatti lo riportano, e in quest'ottica è bene anche dire che se il valore medio di vendita di un'auto nuova è sui 29.000 €, quello di un'auto usata è ovviamente molto più basso ma comunque si aggira sui 21.000 €.
Se si moltiplica il costo medio del nuovo e dell'usato per le rispettive auto vendite si comprende come gli italiani spendano globalmente come e più di prima per l'auto, quindi questo problema così pressante di disponibilità non sembra emergere in maniera così netta.
Certamente sul nuovo magari le formule di acquisto "a tempo" aiutano da un certo punto di vista, ma se si osserva la spesa generale o il numero globale di auto vendite (nuovo+usato) non si evidenzia una situazione di indigenza diffusa.
Certamente l'auto elettrica sui segmenti medio bassi è più in difficoltà, lì solo l'avvento delle cinesi sta spingendo verso il basso i listini, pian piano ci si avvicinerà anche lì.
Sull'usato (e ne sono prova vivente) ci sono tantissime elettriche che dopo 2/3 anni sono vendute alla metà e dopo 4/5 anni alcune arrivano anche a quasi 1/3 del valore di listino, in questi casi se possono essere idonee per i percorsi che si fanno, diventano un'occasione anche economicamente vantaggiosa oltre che mediamente più gradevoli dal punto di vista di confort e reattività rispetto a similari termiche.
C'è spazio e tempo per vendere termiche ancora per un decennio (e probabilmente si andrà oltre perché una prima apertura, seppur più di forma che di sostanza è giunta ma probabilmente non sarà sufficiente) ma nelle ultime pagine del thread comunque sembra di nuovo prendere corpo una sorta di guerra di religione con una polarizzazione estrema di messaggi e risposte che sicuramente non favorisce il dialogo.
Sappiamo che le decisioni politiche non sono discutibili, sappiamo anche che il cambio 1:1 tra termiche ed elettriche non sarà possibile, ma nei nostri ragionamenti e confronti dovremmo sempre ragionare pensando in maniera meno dogmatica o schematica, ma soprattutto pensare che alla fine delle dinamiche sopra la nostra testa non possiamo discutere né possiamo mutarle, cerchiamo di parlare di ciò che ci appassiona ossia le auto, semplicemente le elettriche sono una tipologia di auto che come tutte le altre ha pregi e difetti, va meglio per qualcuno e peggio per qualcun altro, però è una realtà presente e reale.
