<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1920 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Io credo che questa sia un violazione del regolamento, per cui non mi abbasso a rispondere a tono. Buona vita.
Liberissimo di segnalare alla moderazione che secondo te scrivere andare casa per casa come testimoni di geova è parlare di religione.
Ma già in passato mi pare che la tua personale,e se mi permetti un po' bigotta, interpretazione del regolamento del forum sia stata confutata dalla moderazione in carica.
Tu quando eri mod hai violato il regolamento del forum più di una volta tanto che fosti addirittura costretto a scusarti quindi da quale altezza dovresti abbassarti sinceramente non lo vedo.
 
Se si legge l'articolo fino alla fine si scopre che un termocamino con ventilazione interna adeguata inquina molto poco. Perché il problema non è il mezzo ma la combustione: se la legna brucia bene e lascia poca cenere non ha inquinato più di una caldaia a metano. E per chi non lo sa un termocamino per chi lo vede la prima volta si chiede dove esce il fumo, perché appare completamente chiuso anche dentro: i fumi, prima di uscire fanno tutto un giro dove scaricano la maggior parte della fuliggine.
Eh no. L’articolo l’ho letto pure io fino alla fine , e dice:
Camini e stufe a legna di tipo tradizionale sono quelli maggiormente penalizzati sotto questo aspetto, mentre i termocamini e le stufe a pellet dotati di camere di combustione a tenuta con sistema di ventilazione interno, permettono di bruciare il combustibile in maniera di gran lunga più efficiente, con una notevole riduzione di sprechi ed emissioni inquinanti
Poi c’è l’immagine sotto, che a sua volta riporta le emissioni di pm10.
E dice :
860 camino
76 stufa a pellet
0.2 metano e GPL.
La stufa inquina molto meno di un camino, ma molto di più di una caldaia.
 
Io non so perché vi siate focalizzati così tanto sui caminetti. Li ho chiamati in causa io - mea culpa - per fare un esempio, per dire che oggi nessuno penserebbe di riscaldare un appartamento nuovo con un caminetto come si faceva, invece, molti anni fa, perché esistono sistemi molto migliori. Un esempio per dire, lo ribadisco, che nessuno oggi penserebbe di riproporre un motore a benzina di vecchia concezione da 10 km/l, dal momento che ormai sul mercato ci sono motori molto più sofisticati ed efficienti
 
Ti ripeto che nella mia zona anche durante l'allerta rossa per la qualità dell'aria non ho mai letto di alcun divieto per stufe e camini.
Va bene che sai tutto tu ma almeno delle zone in cui non vivi forse ne sa di più qualcun altro...

...".
non hanno vietato tutti i termocamini, ma quelli più inquinanti.
Quindi non li hanno vietati tutti, ma dei divieti ci sono stati e ci sono
 
Ma 860 è riferito ai camini di ultima generazione o a quelli vecchia maniera?
Dei miei vicini hanno una villetta della stessa epoca del mio condominio quindi primi anni 2000.
Se abbiano installato un nuovo camino o usino ancora quello originario non lo so però di odore ne fa.
Ma bisognerebbe anche sapere cosa bruciano di preciso.
Giorni fa ho visto un vicino arrivare con un carretto di legna sottile.
Penso che la conservi dove ha l'orto ma mi chiedo come la conserva.
Se la tiene all'aperto,direi sicuro al 99%,penso che sia umida e probabilmente farà molto più fumo rispetto a della legna secca.
Poi ci sono quelli che bruciano pallet,non pellet,e qualsiasi cosa gli capiti a tiro.
A me i camini moderni sembrano una buona soluzione e secondo me non andrebbero accomunati con quelli di vecchia concezione soprattutto se utilizzati malamente.
Poi se se ne può fare a meno meglio.
 
Non piacciono nemmeno a me, che tutto sommato mi ritengo abbastanza "del mestiere"....
A mio parere l'agrivoltaico avrebbe una sua ragion d'essere se fosse:
1- di dimensioni contenute e a servizio delle stesse aziende agricole che cedono l'eccedenza
2- con produzioni sottostanti garantite e in linea con le necessità del mercato e già questo imporrebbe un legame diretto con la produzione agricola e il mercato*
3- non in mano agli avventurieri dell'energia che con la scusa agricola impestano i campi di pannelli.
4- se effettivamente non richiedesse interventi sul territorio mentre in realtà la viabilità deve essere garantita ai mezzi tecnici e quindi bye bye alle coltivazioni che restano dei fazzoletti sotto i pannelli mentre i reciproci interessi (agricoli se ci sono - energetici certamente) creano interferenze sia durante il lavoro agricolo sia durante la gestione/manutenzione dell'impianto

Purtroppo l'agrivoltaico che vediamo in piena campagna non è altro che una scusa per occupare suolo che diversamente non sarebbe ammesso fare. Un bel trappolone non c'è che dire.

* i progetti di mia conoscenza sono incentrati tutti sul produrre insalata (quelli che han voglia di lavorare) ma più probabilmente l'evergreen di chi deve trovare giustificativi (non avendo voglia di lavorare) sono le aromatiche.
 
Ultima modifica:
A me invece molto (ma sono un po' di parte)

Sei del mestiere, quindi sai quanto è difficile fare utili con terreni seminativi a bassa produttività

L'agrivoltaico dovrebbe essere un integrazione del reddito delle aziende agricole; facciamole guadagnare con la produzione di energia elettrica per dargli la possibilità di continuare a produrre alimenti
Se gli impianti fossero in mano alle aziende si ... ma siccome li hanno in mano gli avventurieri poi succede che gli riconoscono un modesto affitto per ettaro e dio solo sa se poi glielo pagano.
 
non hanno vietato tutti i termocamini, ma quelli più inquinanti.
Quindi non li hanno vietati tutti, ma dei divieti ci sono stati e ci sono

Quindi i camini e le stufe a pellet recenti non c'entrano nulla.
Chi ne ha comprato e installato uno non fa nulla di illecito se lo utilizza.
Ripeto però che quando la qualità dell'aria peggiora da parte del comune,della provincia e della regione non ho mai letto comunicati che non riguardassero esclusivamente le auto.
Segno che evidentemente le autorità non intendono porre alcuna attenzione sui riscaldamenti e continuare a vedere solo nelle auto,che circolano tutto l'anno,il motivo per cui in inverno la qualità dell'aria peggiora.
 
Allora chi ne compra una è un emerito pistola se poi gli è concesso usarla in estate e non in inverno...
se integra un altro impianto di fatto si ... sono paradossi della burocrazia che da un lato ti agevola per l'acquisto delle termostufe/termocamini ma poi ti impedisce di usarli se puoi utilizzare una fonte più pulita.
È pieno di ordinanze in questo senso e sono convinto che il tuo comune ne abbia fatta una sul genere anche senza conoscere il tuo comune ameno che abiti in montagna o in collina sopra i 300-400 metri.
 
Quindi i camini e le stufe a pellet recenti non c'entrano nulla.
Chi ne ha comprato e installato uno non fa nulla di illecito se lo utilizza.
Ripeto però che quando la qualità dell'aria peggiora da parte del comune,della provincia e della regione non ho mai letto comunicati che non riguardassero esclusivamente le auto.
Segno che evidentemente le autorità non intendono porre alcuna attenzione sui riscaldamenti e continuare a vedere solo nelle auto,che circolano tutto l'anno,il motivo per cui in inverno la qualità dell'aria peggiora.
Non ho scritto che viene vietato l’utilizzo di tutti gli impianti, e nemmeno dei più recenti.
Ma esiste una limitazione.
Come esiste l’attenzione da parte delle autorità quando scattano delle emergenze per l’inquinamento.
 
L'ho citata io con l'ordinanza di ASTI nella quale sono riportate tutte le norme di riferimento.

L'ho visto e se leggo bene per il pellet l'unica limitazione che viene imposta è quella di utilizzare pellet di buona qualità che rispetti determinate specifiche che comunque credo vengano soddisfatte anche dai prodotti che vendono al Brico o nei centri commerciali.
Mentre per i generatori alimentati a biomassa legnosa,volgarmente detti camini,lo standard da rispettare è del 2006 quindi mi viene da pensare ampiamente superato ormai dai camini di ultima generazione e probabilmente rispettato da molti camini che ormai hanno 15 anni o più.
Insomma mi pare che non siano restrizioni così pesanti,anzi direi molto blande.
E soprattutto trovo sbagliato fare di tutt'erba un fascio e accusare chiunque abbia un camino di essere un criminale.
 
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