<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1915 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Non in alcune regioni ed in prossimitò di ccentr urbani, ci sono direttive regionali e comunali al proposito.
Quindi secondo te una casa sprovvista di impianto gas non può essere scaldata a biomassa se ha un riscaldamento a biomassa.
Forse ti confondi con le nuove installazioni che in certe zone non sono più ammesse ma chi ha un impianto esistente (verificato periodicamente) ed ha solo quello, quello usa. Poi quando si tratterà di sostituirlo, probabilmente (dico probabilmente perché non conosco a menadito le norme di tutte le regioni), non potrà mantenere lo stesso sistema ma dovrà utilizzarne uno diverso tra quelli previsti nella normativa e disponibili sul territorio comunale.
 
io so che i miei vicini, ricevono camionate di legna o pellet all'inizio dell'autunno.
e che l'aria e' decisamente peggiore quando iniziano ad accendere la legna.
e le case dei vicini hanno tutte il riscaldamento a metano disponibile. ne sono sicuro al 100% eppure...
usare il pellet costa meno, anche se ti devi smazzare decine di sacchi al mese, vedo che diversi lo usano.
poi mi si vieta un'euro 5 diesel, che magari viaggia 40 minuti al giorno.
 
Secondo te io sono la legge? No, mi limito a conoscrla ed osservarla. Personalmente ritengo che se uno non ha un impianto a norma si tenuto a portarlo in condizioni di funzionamento legale. Non vad dietro a fantasie interpretative o dietrologistiche.
Forniscimi la legge che obbliga la dismissione di termocamino o caldaia a legna (quindi a non avere riscaldamento e acqua calda) obbligandoti contemporaneamente ad attivare una fornitura sotto bolletta e ristrutturare casa per dotarti di un diverso impianto.

I divieti valgono limitatamente all'istallazione di nuovi impianti e all'uso della componente biomassa in quelli misti e non può essere diversamente.
 
Fornisci la legge dove è scritto che se hai solo un riscaldamento a biomassa non puoi utilizzarlo e quindi devi lasciare la casa perché non abitabile. Grazie.
 
Non esiste, esiste solo il divieto. passo e chiudo perchè non vengo dietro a sterili provocazioni.
Non conosci le leggi è diverso.

Ti agevolo qualcosa che ti sarà familiare e c'è un bel resoconto normativo comunitario, nazionale e piemontese.


Per semplicità (allerta arancione e rossa):

2.1.2 divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che nonsono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 5 stelle in base allaclassificazione ambientale introdotta dal decreto attuativo dell’articolo 290, comma 4, deldecreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152;
 
Secondo questo studio, nel 2035 le auto con motore 100% endotermico, saranno acquistabili solo da gente molto benestante e per tutti gli altri solo ibride, o elettriche (a basso costo).

Perché i ricercatori tedeschi arrivano a una simile conclusione? La base di partenza è l’idea di Bruxelles: dal 2035 le aziende saranno obbligate a rispettare un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico del 90% invece che del 100% originariamente previsto. Quel 10%, però, andrà compensato con l’uso di acciaio “verde” (7%) prodotto nell’Ue più auto a biofuel o e-fuel (3%). Tecnologie costose nel loro insieme.


 
Secondo questo studio, nel 2035 le auto con motore 100% endotermico, saranno acquistabili solo da gente molto benestante e per tutti gli altri solo ibride, o elettriche (a basso costo).

Perché i ricercatori tedeschi arrivano a una simile conclusione? La base di partenza è l’idea di Bruxelles: dal 2035 le aziende saranno obbligate a rispettare un obiettivo di riduzione delle emissioni allo scarico del 90% invece che del 100% originariamente previsto. Quel 10%, però, andrà compensato con l’uso di acciaio “verde” (7%) prodotto nell’Ue più auto a biofuel o e-fuel (3%). Tecnologie costose nel loro insieme.



Che si vada verso un mondo dove chi ha i soldi fa quel che vuole e chi non li ha si ciuccia il dito è abbastanza evidente. Come umanità dovremmo correggere quella deriva ma non ho idea con quali risorse culturali potremmo farlo.

Le evidenze anche in vicende come quelle del sig. Oliva e il suo elicottero.
 
Ad ogni modo, poche idee, ma confuse e soprattutto, ancora nessuna certezza nel futuro. Un compromesso arrivato troppo tardi, o troppo presto, che però ormai non può più fermare il treno in corsa dell'elettrico.


Caccia grossa al 10% mancante

I crediti in acciaio verde possono contribuire fino al 7% degli obiettivi di riferimento per il 2021.

Le riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso di elettrocarburanti e dai biocarburanti sono crediti che possono valere fino al 3% del target. In base alla proposta della Commissione, le Case potranno continuare a vendere le termiche anche dopo il 2035, quindi potranno essere targate:

  • Bev, Battery Electric Vehicle: le elettriche.
  • Fcev, Fuel Cell Electric Vehicle: le vetture a celle di combustibile alimentate a idrogeno.
  • Phev, Plug-in Hybrid Electric Vehicle: le ibride ricaricabili (“alla spina”).
  • Erev, Extended-Range Electric Vehicle: elettriche la cui batteria può essere caricata da un piccolo motore a benzina, usato come generatore.
  • Mhev, Mild Hybrid Electric Vehicle: le ibride leggere.
  • Hev, Hybrid Electric Vehicle: le ibride full. Queste ultime non vengono nominate dalla Commissione, reputiamo per una semplice dimenticanza.
 
Quindi secondo te una casa sprovvista di impianto gas non può essere scaldata a biomassa se ha un riscaldamento a biomassa.
Forse ti confondi con le nuove installazioni che in certe zone non sono più ammesse ma chi ha un impianto esistente (verificato periodicamente) ed ha solo quello, quello usa. Poi quando si tratterà di sostituirlo, probabilmente (dico probabilmente perché non conosco a menadito le norme di tutte le regioni), non potrà mantenere lo stesso sistema ma dovrà utilizzarne uno diverso tra quelli previsti nella normativa e disponibili sul territorio comunale.
Io sono ignorante in materia, e magari mi puoi far imparare qualcosa.

Desumo che aree in cui sia vietato utilizzarlo, saranno contesti urbanizzati che hanno sforamenti annuali per la qualità dell'aria.
In questi luoghi credo francamente che non esistano contesti domestici in cui non vi sia una caldaia a metano seppur abbinata ad una centrale a biomassa (escludo quindi le stufe a pellet o i camini non collegati all'impianto di riscaldamento) per il riscaldo dell'acqua dei sanitari.
Desumo che l'acqua calda in primavera ed estate o la ottengono con il gas oppure tramite elettricità.
Ma vorrebbe dire, che essendo praticamente tutte le case in ambito urbano nate dagli anni 70 sono state costruite predisposte per il collegamento alla rete del metano, sarebbe quindi una modifica eseguita successivamente e piuttosto drastica dell'impianto di riscaldamento dell'acqua sanitaria.

Nelle zone di montagna o comunque dove non c'è una rete del gas naturale, non c'è divieto.

Del resto come con gli euro 4 o 5 diesel non si può circolare in alcune zone, non comprendo perché non si possa vietare di utilizzare combustibile solido o liquido se con le tecnologie vecchie non si garantiscono certi valori di emissione.

Io la vedo diversamente, non è una questione di abitabilità della casa (la casa è scaldabile) ma se usi l'impianto a biomassa dove non puoi, commetti un illetico, esattamente come circolare con un'euro 4 diesel in centro milano. L'auto se passa la revisione è utilizzabile, ma non ovunque.

Peraltro il mio idraulico parlandone una volta mi disse che nel green deal, in ottica di abbandono dell'uso del combustibile fossile sia indicato come in futuro vengano vietate anche le caldaie a metano.
 
Peraltro il mio idraulico parlandone una volta mi disse che nel green deal, in ottica di abbandono dell'uso del combustibile fossile sia indicato come in futuro vengano vietate anche le caldaie a metano.
questo pezzo l'han gia' rimosso, compreso l'obbligo di caldaie a condensazione, anche dove verrebbero usate senza "condensare".
d'altronde, ci son edifici in cui la trasformazione da metano ad elettrico, sarebbe un suicidio economico da fare, dando per scontato che ti portino 10 o 20 kW di linea elettrica
 
Io sarò ignorante ma i calcoli per ora li so fare quindi ragioniamo a numeri :
Qualcuno mi sa calcolare per ogni full hybrid venduta, che ricordo la più parca emette 85 gr/km, quante elettriche o peggio mix con le plug-in dovrebbe vendere per stare sotto il 90% di emissioni del venduto ?
 
Back
Alto