<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1914 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
I motori termici sono diventati progressivamente più puliti anche se fondamentalmente sono alimentati dagli stessi carburanti dei loro predecessori c'è un abisso in termini di emissioni.
L'ibrido si è diffuso ampiamente ma la fonte energetica è sempre la stessa usata negli ultimi 50 anni.
Forse perché è la più valida e pratica.
Al contrario la legna non è la fonte più pratica per riscaldare gli ambienti infatti è stata man mano abbandonata,salvo nelle zone non servite adeguatamente dalla rete del gas e elettrica.
Le varie soluzioni tecnologiche di solito vengono abbandonate quando ne arriva una migliore sotto tutti i punti di vista.
Noi abbiamo decretato l'abbandono molto prima di avere una valida alternativa.
Io continuo a pensare che in futuro il mezzo a emissioni zero più diffuso non sarà l'auto elettrica bensì la bicicletta.
Ma certo, sono d'accordo, il caminetto era un esempio. E peraltro è un sistema ancora molto utilizzato in alcune aree del paese, nonostante sia scomodo (devi procurarti la legna e avere spazio per conservarla, devi portarla in casa e accendere il fuoco), molto pericoloso (per il monossido di carbonio) e inquini non poco. Segno che, a volte, per promuovere sistemi più sicuri, efficienti e sostenibili servono i divieti. Tornando al tema delle auto, probabilmente senza le norme europee oggi staremmo ancora con la benzina rossa e i carburatori, insomma un qualche incentivo per favorire l'elettrico a mio avviso è opportuno
 
Non plaudivano, subivano la direttiva e pensavano che facendolo il prima possibile avrebbero “fregato” gli altri…
Permettimi caro pilota una riflessione ..... trattasi di multinazionali storiche con al loro interno comunque tecnici contabili ed analisti. So che tu suoni e so bene che per ossimoro tu tremilaeuro per una batteria elettronica non li spenderesti mai se non re ne fa guadagnare almeno altrettanti ci siamo capiti spero....
 
Tempo fa gli ambienti si riscaldavano con il caminetto,, oggi abbiamo impianti molto più evoluti ed efficienti,
Dipende dalle condizioni e a che costo.
Sul concetto di più evoluti non ho niente da obiettare (ma vale anche per termocamini e termostufe) su quello di efficienti ci avventuriamo in una selva di "se", "però" e "bisognerebbe che fosse".
Il lato economico merita un capitolo a parte.
 
Ieri sono andato in autostrada con la Picanto e se le prestazioni non sono un problema qualsiasi viaggio ci sta
Io sono per il partito che, "se serve si fa con quel che c'è".

Detto questo però, se uno non è costretto, fare un viaggio autostradale con una segmento A, benché possibile, non è certamente ideale essendo il tipo di auto più "distante" da quella tipologia di impiego.

Una B è meglio, una C ancora di più, una D sempre meglio, ecc...

Pensa che per me invece le prestazioni sono l'ultimo dei problemi, ti puoi mettere a 110 km/h e risolvi, però dimensioni (sedili tipicamente piccolini, spazio per allungare le gambe insufficiente) e confort acustico acustico (più rumorose) sono di basso livello.

Tutto ciò per poche decine di km magari è "sopportabile" ma diventa man mano più arduo man mano che il viaggio si allunga. ;)
 
Dipende dalle condizioni e a che costo.
Sul concetto di più evoluti non ho niente da obiettare (ma vale anche per termocamini e termostufe) su quello di efficienti ci avventuriamo in una selva di "se", "però" e "bisognerebbe che fosse".
Il lato economico merita un capitolo a parte.

A proposito di termocamino, dopo 15 anni posso dire che consuma meno, molto meno che andare a metano. da novembre a marzo, se andassi a metano, consumerei uno sproposito di M3 di gas.
 
Il fatto che in inverno, in pianura padana, peggiori la qualità dell'aria, mi fa pensare, specie per il pm10, che vi siano ancora molte stufe a pellet-legna o camini nelle case, il traffico di veicoli bene o male sarà costante tra estate ed inverno. Le caldaie a gas di pm10 ne emettono pochissimo per natura del combustibile, però non escludo che sia il totale che fa la somma.
 
Il fatto che in inverno, in pianura padana, peggiori la qualità dell'aria, mi fa pensare, specie per il pm10, che vi siano ancora molte stufe a pellet-legna o camini nelle case, il traffico di veicoli bene o male sarà costante tra estate ed inverno. Le caldaie a gas di pm10 ne emettono pochissimo per natura del combustibile, però non escludo che sia il totale che fa la somma.
Ci sono anche ragioni climatiche. Il calore estivo porta energia nell'atmosfera che genera correnti non solo ascensionali, che spazzano un po' l'aria. In inverno la densità dell'aria è maggiore e minore la ventilazione. Da qui il ristagno. Ovviamente i riscaldamenti a legna non sono consentiti in ambito urbano, come quelli a carbone o a gasolio, ma spesso vengono ignorati i divieti ed ignorate le violazioni.
 
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