nafnlaus
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Dobbiamo far delle distinzioni tra i principi generali ed i singoli casi.Io sono ignorante in materia, e magari mi puoi far imparare qualcosa.
Desumo che aree in cui sia vietato utilizzarlo, saranno contesti urbanizzati che hanno sforamenti annuali per la qualità dell'aria.
In questi luoghi credo francamente che non esistano contesti domestici in cui non vi sia una caldaia a metano seppur abbinata ad una centrale a biomassa (escludo quindi le stufe a pellet o i camini non collegati all'impianto di riscaldamento) per il riscaldo dell'acqua dei sanitari.
Desumo che l'acqua calda in primavera ed estate o la ottengono con il gas oppure tramite elettricità.
Ma vorrebbe dire, che essendo praticamente tutte le case in ambito urbano nate dagli anni 70 sono state costruite predisposte per il collegamento alla rete del metano, sarebbe quindi una modifica eseguita successivamente e piuttosto drastica dell'impianto di riscaldamento dell'acqua sanitaria.
Nelle zone di montagna o comunque dove non c'è una rete del gas naturale, non c'è divieto.
Del resto come con gli euro 4 o 5 diesel non si può circolare in alcune zone, non comprendo perché non si possa vietare di utilizzare combustibile solido o liquido se con le tecnologie vecchie non si garantiscono certi valori di emissione.
Io la vedo diversamente, non è una questione di abitabilità della casa (la casa è scaldabile) ma se usi l'impianto a biomassa dove non puoi, commetti un illetico, esattamente come circolare con un'euro 4 diesel in centro milano. L'auto se passa la revisione è utilizzabile, ma non ovunque.
Peraltro il mio idraulico parlandone una volta mi disse che nel green deal, in ottica di abbandono dell'uso del combustibile fossile sia indicato come in futuro vengano vietate anche le caldaie a metano.
Parto dal fondo.
Si in ottica green deal era previsto il divieto di vendita e nuova installazione delle caldaie a combustibile fossile a partire dal 2029 ma è stato spostato al 2040 ma già da ora non è più possibile richiedere incentivi.
Incentivi invece ancora possibili per le caldaie a biomassa.
Lo scivolo al 2040 rimette in discussione molti punti della normativa perciò sarà da capire quel che accadrà nei prossimi mesi .. intanto le produzioni non sono state fermate, quindi neanche la vendita e neanche l'istallazione. Panorama cambiato nel giro di 24 ore e da ridefinire.
Il diritto alla casa è inalienabile e per vivere in una casa sono richiesti degli standard minimi di confort e salubrità perciò mentre puoi impedire di usare una vecchia auto in determinati frangenti non puoi condannare al freddo, alla mancata igiene, all'umidità, alle muffe etc etc etc
Come scrivevo prima porre il divieto di riscaldamento significa rendere inagibile una casa in termini di legge e mettere fuori di casa una famiglia perché non può usare il suo impianto a norma benché obsoleto sarebbe abbastanza paradossale.
Entrare nel dettaglio dei singoli casi è abbastanza complicato ma avere un piccolo boiler elettrico che si accende solo per l'acqua calda in estate è cosa diversa dall'avere un impianto a pompe di calore e acqua calda sanitaria da 6-10 kw (o più) secondo immobile.
Il fatto che esistano soluzioni tecniche sostitutive non significa che siano economicamente accessibili a tutti e quindi ognuno fa con quel che ha.
La norma ovviamente dice che quando arriverà il momento di cambiare non potrai farlo alla pari ma dovrai migliorare secondo le previsioni di legge.