<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 1917 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Dobbiamo far delle distinzioni tra i principi generali ed i singoli casi.
Parto dal fondo.
Si in ottica green deal era previsto il divieto di vendita e nuova installazione delle caldaie a combustibile fossile a partire dal 2029 ma è stato spostato al 2040 ma già da ora non è più possibile richiedere incentivi.
Incentivi invece ancora possibili per le caldaie a biomassa.

Lo scivolo al 2040 rimette in discussione molti punti della normativa perciò sarà da capire quel che accadrà nei prossimi mesi .. intanto le produzioni non sono state fermate, quindi neanche la vendita e neanche l'istallazione. Panorama cambiato nel giro di 24 ore e da ridefinire.

Il diritto alla casa è inalienabile e per vivere in una casa sono richiesti degli standard minimi di confort e salubrità perciò mentre puoi impedire di usare una vecchia auto in determinati frangenti non puoi condannare al freddo, alla mancata igiene, all'umidità, alle muffe etc etc etc
Come scrivevo prima porre il divieto di riscaldamento significa rendere inagibile una casa in termini di legge e mettere fuori di casa una famiglia perché non può usare il suo impianto a norma benché obsoleto sarebbe abbastanza paradossale.

Entrare nel dettaglio dei singoli casi è abbastanza complicato ma avere un piccolo boiler elettrico che si accende solo per l'acqua calda in estate è cosa diversa dall'avere un impianto a pompe di calore e acqua calda sanitaria da 6-10 kw (o più) secondo immobile.

Il fatto che esistano soluzioni tecniche sostitutive non significa che siano economicamente accessibili a tutti e quindi ognuno fa con quel che ha.
La norma ovviamente dice che quando arriverà il momento di cambiare non potrai farlo alla pari ma dovrai migliorare secondo le previsioni di legge.
Ti ringrazio per la risposta.
La mia caldaia dubito arriverà al 2040 anche se me lo auguro, ma dovesse raggiungerlo in effetti non andrei a cambiarla ancora funzionante.
 
Se potessi ostruirmi una casa oggi la farei con il concetto di casa passiva, omunque l'impianto di climatizzazione/acqua alda sanitaria, con fotovoltaico e solare termico, tramite pompa di calore con scambiatore geoptermico profondo.
P.S. Comunque casa mia è talmente ben isolata che ancora non ho acceso il riscaldamento.
 
Perchè? Del resto la Transizione punta all'abbassamento delle emissioni e le caldaie sono tra le indiziate, anche se, secondo me molto vien dalle attività produttive e lavorative.

Per il semplice fatto che è intesa come transizione della mobilità... altrimenti rientrerebbe anche la pesca al tonno o i viaggi aerei, secondo il tuo, ampio, ragionamento, ma non è la sede adatta questo 3D.

Per me almeno, poi fai come vuoi...
 
OK, si era partiti paragonando le emissioni del traffico veicolare con le altre sorgenti di inquinanti, da lì le caldaie, caminetti e girarrosti vari...
Siamo in un forum di auto, quindi è corretto parlare principalmente di queste in effetti, e c'entro anche io perché ho alimentato l'OT.

Però senza una doppia regolazione delle emissioni, quindi sia del traffico che quelle degli immobili, specialmente per noi italiani, in particolare per la pianura padana (una delle aree più inquinate d'Europa) non otterremmo risultati ottimali agendo solo da un lato.
 
Qui ci sono già stati i primi sforamenti ed è scattata l'allerta arancione che pone delle limitazioni,tra l'altro solo sulla carta,alle vetture diesel.
Di sicuro andrà come gli altri anni non appena arriverà il freddo,per ora sta facendo delle belle giornate.
Ma che io sappia nemmeno quando scatta l'allerta rossa c'è il divieto di usare il camino,sul sito del giornale locale di solito scrivono per filo e per segno quali sono le limitazioni e non ho mai letto nulla del genere.
Tra l'altro se anche il divieto ci fosse in pratica nessuno andrebbe casa per casa a controllare se nei camini ci sono i resti di un fuoco.
Vicino a casa mia c'è una scuola molto grande,penso che siano tre istituti tecnici superiori nello stesso stabile.
La caldaia sarà sicuramente a metano perché il fumo è bianco ma la colonna che si alza dalla canna fumaria è impressionante e la vedo anche nel weekend.
Sospetto che si tratti di un impianto vetusto che probabilmente non viene spento mai per timore che vada in blocco.
Ogni tanto c'è la notizia che gli studenti scioperano per il freddo.
Come scrivevo qualche pagina fa se si andasse a tamponare almeno quelle situazioni estreme forse l'aria sarebbe un po' meno irrespirabile.
Ogni volta che entro in una scuola venendo da fuori mi devo immediatamente spogliare perché si soffoca.
Tanto che non è raro vedere qualche bambino e parte del personale in maniche corte.
Spiace dirlo ma quando si parla di qualità dell'aria le amministrazioni battono sempre sullo stesso tasto concentrandosi solo sulle auto e andando a rompere i cabbasisi anche a vetture recenti che magari viaggiano per un'ora al giorno.
 
Sul ternocamino ed il pellet, giusto per capire, é un sostituto del metano o gpl in caso in cui non ci sia ne uno ne altro.
Ora, al di fuori della Sardegna ( che va a GPL non essendoci il metano) e di qualche valle alpina, dove il termocamino è l’unica soluzione?
Soluzione di massa, non di qualche fattoria o casale di classe energetica Z.
 
Io conosco tantissime persone che usano il camino in case diciamo normali,magari non efficientissime ma nemmeno dei ruderi,perché costa meno scaldarle con la legna che col gas.
Penso che usino anche la caldaia ma probabilmente integrando col camino riescono a spendere meno.
Un collega ha un piccolo appartamento eppure usa il camino quotidianamente.
 
Qui hanno appena approvato la realizzazione di un impianto fotovoltaico su un'area di 50 ettari


Questo è il progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico, che integra produzione di energia e coltivazione dei terreni, con un consumo di suolo praticamente nullo

Le uniche aree cementificate saranno quelle delle cabine di trasformazione

I panelli saranno installati, a 2,65 mt di altezza si legge, in pali semplicemente infissi nel suolo senza uso di leganti

L'altezza dei pannelli consentirà di lavorare i terreni con mezzi meccanici normalmente

La presenza dei panelli mitigherà sia l'effetto dell insolazione, dia quello di eventuali pioggie estreme, ecc, ecc, ecc ...

Bisogna fare un po' di chiarezza su questo tipo di impianti, perché sono osteggiati dai similambientalisti come se fossero il male assoluto

Da noi, dopo 5 anni di lotta senza quartiere, si è riuscito a far partire il cantiere di agrivoltaico da 12 mw

Se vogliamo la transizione servono anche questi impianti, che se fatti bene creano sviluppo economico e posti di lavoro, oltre ovviamente a profitti per le imprese che investono milioni di euro per realizzarli
 
Io conosco tantissime persone che usano il camino in case diciamo normali,magari non efficientissime ma nemmeno dei ruderi,perché costa meno scaldarle con la legna che col gas.
Penso che usino anche la caldaia ma probabilmente integrando col camino riescono a spendere meno.
Un collega ha un piccolo appartamento eppure usa il camino quotidianamente.
Quindi se hanno l’allaccio al gas ma usano il termocamino , se ho interpretato bene nelle pagine precedenti, commettono un illecito.
E da come sembra da questo link, pure altamente inquinanti
Ideale per la pianura padana.
 
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