Per ridurre al 90% vuol dire immatricolare moltissime bev e qualche phev, forse forse qualche HEV efficente.
Quindi il succo cambia poco.
Ciò che è cambiato è l'apertura verso i biocarburanti (quelli sintetici commercialmente parlando non esistono) ma essi non sono sufficienti ovviamente a soddisfare le esigenze del circolante attuale, mentre per le nuove future auto non so come facciano a comprendere come esse saranno alimentate esclusivamente da questi combustibili.
Forse il cambiamento più importante è stata l'apertura, il cambio di paradigma.
Secondo me, prima del 2035 saremo ancora qui a riparlarne perché anche questo obiettivo è praticamente impossibile, le curve di penetrazione nel mercato europeo delle BEV anche nelle migliore delle ipotesi non permetteranno una riduzione del 90% delle emissioni (che comunque nel 2021 erano peggiori di oggi teoricamente).
Quindi il succo cambia poco.
Ciò che è cambiato è l'apertura verso i biocarburanti (quelli sintetici commercialmente parlando non esistono) ma essi non sono sufficienti ovviamente a soddisfare le esigenze del circolante attuale, mentre per le nuove future auto non so come facciano a comprendere come esse saranno alimentate esclusivamente da questi combustibili.
Forse il cambiamento più importante è stata l'apertura, il cambio di paradigma.
Secondo me, prima del 2035 saremo ancora qui a riparlarne perché anche questo obiettivo è praticamente impossibile, le curve di penetrazione nel mercato europeo delle BEV anche nelle migliore delle ipotesi non permetteranno una riduzione del 90% delle emissioni (che comunque nel 2021 erano peggiori di oggi teoricamente).