Ragazzi mi sembra che state un po' esagerando con il dibattito, state girando attorno sempre ai soliti argomenti!
In più sono argomenti "sterili" perchè scollegati tra loro, possono essere veri tutti ma poi quando li trasponi nel reale, dato che sono concatenati tra loro, le cose cambiano.
Si, parlate del 70% ma... almeno ve lo siete chiesto perchè il fulcro ruota intorno a quella cifra ?
La garanzia copre un prodotto se perde le sue caratteristiche per cui è stato progettato prima di un certo periodo temporale o di uso, dove nelle auto termiche sono i km.
Nelle auto elettriche invece è garantito il valore nominale miniino non l'autonomia anche se correlata, perchè nessuna casa vi garantisce il minimo di km che potrete fare sotto il quale vi aggiustano/cambiano la batteria. Questo perchè se in un termico generalmente sono le ore di funzionamento a degradarlo, ergo i km, nelle elettriche sono altri paramentri come il degrado naturale del litio abbinato a :
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La qualità dei cicli di ricarica, come la DoD o scarica profonda ovvero la quantità dei kwh espressi in % tra il vaolore minimo e quello massimo di una ricarica, l'intensità delle correnti utilizzate se AC o DC
- Le temperature ambientali in cui lavora la batteria
- L'intensita con cui "spemete" la batteria, ergo se avete il piede pesante o meno.
A tal proposito tanto per curiositè volevo dare 2 cifre dell'ID.4 che come sapete ha 77Kwh nominali, valori espressi per 100 km.
In una normale ripartenza ad un semaforo viene richiesto alla batteria per il tempo di raggiungere la velocità di crociera circa 65-70 kwh, un normale soprasso oltre i 100 kwh, per un adeguamento ad una velocità superiore di 15-20 kmh in più circa 45-50 kwh, infine per un passo di montagna di poco meno di una decina di km la battieria scarica circa 37-42 kwh che, vedendo bene le altre cifre non sono esagerate ma si deve tenere conto che è un valore medio influenzato dei piccoli recuperi in rilascio durante i tornanti. C'è da dire che a compensare c'è il recupero della rigenerazione che fortunamente è quasi sugli stessi livellli per una frenata di pari durata dell'accelerazione e spesso si compensano.
Tutto questo per dire che la chimica dice che sotto,
e sottolineo sotto, il 70% queste caratteristiche di richieste energetiche
potrebbero, e sottolineo potrebbero. non essere soddisfatte.
Quindi alle aziende sia per una questione contrattuale, giuridica e di sicurezza che ci siano batterie che nonostante il degrado al 65% potrebbero garantire una certa fruibilità non glie ne frega niente a nessuno, come non glie ne frega niente a nessuno che una percentuale di batterie si fallano dopo pochi anni o ricariche. Sono cifre che non fanno statistica strutturale.
Nello specifico se andiamo a vedere cosa potrebbe accadere sotto il 70 % possiamo capire il perchè non sono ritenute affidabili.
Come ho già scritto una batteria è simile al corpo umano.
- Il nostro conto alla rovescia parte appena veniamo alla luce, le batterie iniziano a degradarsi dal giorno stesso in cui sono state costruite.
- Nel nostro coprpo ci sono organi, come il cuore, che invecchiano indipendentemente dal nostro stile di vita, quindi al netto di malattie congenite quello che lo manda in crash sono le problematiche di altri organi/apparati/fattori di cui possiamo invece occuparci e intervenire per non gravare il lavoro appunto del cuore. Dualmente le batterie degradano indipendentemente da come le trattiamo, quello che fa accelerare più o meno velocemente il processo sono i comportamenti/fattori descritti precedentemente.
- Detta alla semplice, il sistema Nervoso e il sistema Endocrino regolano e gestiscono il nostro corpo adottando aggiustamenti e correzzioni come un computer centrale. Nelle batterie c'è il BMS che controlla, gestisce e applica misure in base all'esigenza per mantenere in salute l'intera batteria. Un batteria come si sà è formata da diversi gruppi di celle, la ID.4 ne ha 12, che però per natura e limiti tecnologici costruttivi degradano in maniera differente. Il BMS non può far lavorare gruppi di celle con poco degrado di più, e meno quello/quelli con più degrado, quindi il BMS livella tutti i gruppi a quello/quelli più degradati.
Quindi si potrebbe avre una batteria con celle poco degradate quindi che potrebbero incamerare più energia che in realtà il BMS ne fa incamerare la stessa quantità di quella più degradata definedo così il valore nominale della batteria. E la stessa cosa che capita quando fate un escursione tra amici per stare in compagnia, voi potreste essere anche i più maci, prestanti e allenati del mondo ma se nel gruppo c'è chi è poco allenato e/o non ha il vostro passo dovrete inevitabilmente adeguarvi e andare sotto le vostre reali prestazioni.
Inoltre il BMS deve tenere tutti i gruppi alla stessa temperatura e correnti nonostante hanno esigenze diverse, oltre a dividere il "lavoro" in modo omogeneo su tutti i gruppi.
Infine, tutto questo lavoro del BMS è complicato dal relativo aumento e diverso degrado dei gruppi di celle con il relativo abbassamento della quantità di energia stivabile perchè la parte della cella che non accetta più energia è "morta" non sparisce e continua a crescere creando impedenza sempre più grande che provoca più calore. E sotto il 70%, o meglio con il 30% del sistema ridotto ad una zavorra a crescita esponenziale diventa quindi inaffidabile.
Cosa fa il BMS se il sistema è instabile o arriva in una situazione insostenibile? Semplice abbassa/taglia le correnti quindi la potenza.
Basti pensare ad un sorpasso, esci pensando di avere una potenza ma poi te ne ritrovi un'altra, i tempi si allungano e diventa pericoloso, o stai andando in motagna con amici e a un certo punto della salita il BMS mette in rotezione la batteria perchè si è surriscaldata troppo.
Come può non succedere nulla. Ma dato che nessuno vuole rogne,tanto meno le case perchè poi devono sborsare una valanga di soldi, ad oggi il range fisico per avere una batteria che garantisca dellle prestazioni accettabili e continuative è 100% - 70% fateneve una tagione, sotto ? A vostro rischio e pericolo... e senza garanzia...