No, mi riferivo alla chiusura della diatriba sulle segmento A e B.L'argomento per ora rimane e pensiamo che resterà comunque a lungo perchè la questione è ancora aperta. Monitoreremo gli sviluppi anche grazie a Quattroruote.it.
No, mi riferivo alla chiusura della diatriba sulle segmento A e B.L'argomento per ora rimane e pensiamo che resterà comunque a lungo perchè la questione è ancora aperta. Monitoreremo gli sviluppi anche grazie a Quattroruote.it.
Premetto la mia complata ignoranza in materia.Basta fare un rapido conto, i migliori Full hybrid emettono poco meno di 100 grammi di CO2 per km, e anche se usassero i bio carburanti scenderebbero poco più di metà.
Batterie più grosse non servirebbero a niente perché la sola rigenerazione non potrebbe ricaricarle.
Quindi o ci si attacca una pila da ricaricare o niente.
Che poi siano i tedeschi a forzare la mano e ad accontentarsi del 80-90 % è ovvio, Bmw, Audì, Mercedes, tutti macchinoni che si possono elettrificare con belle e grosse batterie così la loro industria se la cava.
La Panda hybrid per esempio emette 110 grammi al km… una Yaris Cross Full hybrid 90 e la nuova Aygo x Full hybrid 85 grammi per km
Ma dove si vuole andare….
Se posso rispondere anch'io, direi che sarebbe una vaccata (intendo l'obbligo di ricarica delle PHEV come si è ipotizzato da qualche parte, ossia con taglio della potenza se si usa "troppo" il termico). Rimane pacifico - IMHO - che il 90% è una presa per il gnaus.Cosiddette "superibride" però no con ricariche magari obbligate in territorio urbano dove si puuò. Che ne pensi?
Ti risponde direttamente 4R con questo articolo :Premetto la mia complata ignoranza in materia.
Ciò premesso azzardo una ipotesi.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Ma le industrie saranno "toccate" da questa riduzione del 90%, di questo che non è un inquinante, o dovranno funzionare con schiavi che pedalano su bici con la dinamo?Rimane pacifico - IMHO - che il 90% è una presa per il gnaus.
Beh, certamente 4R fa una foto della situazione attuale e trae le più logiche conclusioni.Ti risponde direttamente 4R con questo articolo :
https://www.quattroruote.it/news/me...eal_cosa_si_potra_comprare_dopo_il_2035-.html
Le centraline ARPA si posizionano dove servono. Ce ne sono sui bacini fluviali, in collina in città con scopi diversi. A monitorare i pm in un bosco servirebbe a niente e sarebbero soldi pubblici sprecati, come misurare il livello idrometrico in collina o il vento su un bacino fluviale. I PM hanno significato nelle aree antropizzate da che è li che hanno effetti deleteri sulla salute pubblica.Una cosa che salta all'occhio è che le centraline sono poste tutte entro le zone più complicate con gravami che poi invece riguardano tutti.
Lo sapremo quando se e quando ci sarà il dispositivo di legge.Io non ho capito se la riduzione delle emissioni viene calcolata sui modelli che le case hanno a listino oppure sulle vendite effettive.
Fattibilissimo, mica nessuno controlla che un'auto a listino abbia anche una catena di assemblaggio in piena attivitàNon che sia fattibile perché i modelli che non vendono sono fonte di perdite che si ripercuoterebbero sul prezzo dell'intera gamma.
Fattibilissimo, mica nessuno controlla che un'auto a listino abbia anche una catena di assemblaggio in piena attività
La fai, ma possono essere 9 modelli su una linea... poi rifiniti fuori stile dr... magari pure cinesi ribadgiati... come i crediti CO2 che vende Tesla senza neanche il trusco dei modelli fantoccio in listino... bisognerà attendere la norma e le attuazioni dei singoli stati. Attendo senza troppa fiducia.In piena attività magari no ma la linea di produzione devi averla altrimenti è una truffa.
È quello che penso da anni.Se andare a e fuel significherà che andare in giro con una panda costerà quanto costa oggi andare in giro con un Dodge RAM più che una riduzione delle emissioni ci sarà una riduzione dell'uso dell'auto con conseguenti rinunce.
nafnlaus - 17 minuti fa
AKA_Zinzanbr - 19 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 9 mesi fa