arizona77 ha scritto:
magari un suntino in Italiano potresti farlo
Sostanzialmente ti spiega che la lettura più diffusa, quella secondo cui la crisi è la conseguenza di un debito pubblico eccessivo (quindi di una gestione sconsiderata delle finanze pubbliche nei Paesi in crisi) non è quella corretta, tanto è vero che il debito pubblico si stava riducendo nella maggior parte di questi, e in alcuni era ben al di sotto della percentuale di alcuni Paesi normalmente indicati come viruosi (per esempio, in Spagna e Irlanda).
Spiega invece come alla base della crisi ci sia stata una cattiva gestione del rischio da parte degli istituti di credito, soprattutto dei Paesi del Nord, che non si sono preoccupati di finanziare i consumi dei Paesi periferici oltre ogni ragionevole buon senso (tanto è vero che il debito privato - cioé l'indebitamento di imprese e famiglie verso le banche - in questi Paesi è cresciuto a ritmi vertiginosi, così come il debito estero: le slide offrono un quadro chiaro delle dimensioni del fenomeno). Il fenomeno è stato agevolato dalla libera circolazione dei capitali garantita all'interno dell'Unione europea e dall'annullamento del rischio di cambio conseguente all'unione monetaria.
In questo, è chiaramente affermato che i privati si sono invece comportati in modo razionale, anticipando acquisti e investimenti in un contesto di bassi interessi e di indicatori che facevano presumere una crescita futura ("
On the demand side, in an environment of low interest rates, consumers and firms, anticipating future growth, frontloaded consumption and investment like good intertemporal optimizers"). In pratica, sta dicendo che non sono i greci corotti e lazzaroni (o gli spagnoli, o i portoghesi o gli italiani o gli irland... No, gli irlandesi non sono del sud, quindi non possono essere corrotti e lazzaroni, giusto?) ad aver causato i guai. Nel contesto in cui si trovavano ad agire, loro hanno agito razionalmente. Il problema è nelle regole che hanno consentito questo comportamento e nel moral hazard di chi ha prestato sconsideratamente ("
On the supply side, European banks and financial markets did not perform according to theory in managing credit risk").
Quanto a quello che più ti interessa, ovvero alla crescita dei salari greci, Constancio ti spiega anche quella: è stato questo eccesso di credito ad aver "surriscaldato" l'economia, contribuendo all'aumento di prezzi e salari ("
It was this that then led to overheating, wage and price pressures, losses of competitiveness and high current account deficits").
Sul perché la Germania aveva soldi da prestare (cosa di cui la relazione non tratta), oltre a essere la prima economia europea, vanno ricordate le riforme attuate verso i primi anni 2000, che hanno invece contrubuito alla moderazione salariale e quindi a un recupero di competitività con conseguente incremento dei profitti attraverso l'aumento delle esportazioni. Protagonista, uno che gli appassionati di auto potrebbero ricordare, visto che ha lavorato per uno dei principali gruppi automobilistici tedeschi.