<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa? | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa?

pi_greco ha scritto:
e ci mancherebbe,

tu dici "ci mancherebbe"
e lo dico anche io, che sono datore di lavoro.

ma questo non è nella natura del rapporto, questo è il risultato (positivo) di una coscienza sociale
che oggi impedisce qualsiasi ritorsione nei confronti del lavoratore che sciopera
il rapporto al naturale senza coscienza sociale sarebbe che il lavoratore che rifiuta la propria prestazione essendo inadempiente perde non solo la retribuzione del non lavorato, ma anche il posto di lavoro (e eventualmente soggiace anche ad altre sanzioni; in alcune legislazioni lo sciopero era reato)

ribadisco la mia posizione, che è di principio.
sul principio resto del mio parere (ovvero, quando le condizioni ci sono; non quando uno ne aprofitta e basta, e allora è pura frode)
 
ilSagittario ha scritto:
mafalda ha scritto:
io l'ho sempre vista così:
ci sono auto che non devono essere immatricalte autocarro. punto
è altrettanto scandaloso che un'auto immatricolata autocarro "rischi" il ritiro del libretto: o è possibile, oppure non lo è. almeno così dovrebbe essere...

Facile a dirsi ........ come fai a scrogere le lievi differenze che ci sono tra un Q7 nero metallizzato, vetri oscurati e con cerchi cromati da 20" ed un Ducato bianco, doppia cabina con al seguito carriole, pale, picconi e 4 muratori che dormono mentre il quinto sta guidando?

Ci vuole un occhio ben allenato.
si è vero, la faccio troppo facile!!
anche se i sedili in pelle umana (dei suddetti muratori, ndr) possono essere un indizio.... :twisted:
 
silverrain ha scritto:
ci vorrebbe qualcuno che mi dicesse per iscritto come fa un dipendente a "difendersi" ed a invocare la "legittima difesa" come ha scritto qualcuno.
[..] Non dal dipendente che fuori orario di lavoro fa del nero.
Quello mi diventa un autonomo.... ;)
Quoto.
Anche a me piacerebbe sapere quali "trucchi" può attuare 1 dipendente per evadere le tasse sullo stipendio: perchè è di questo che stiamo parlando, non di altro.
Qlcuno ha insinuato qlcosa, ma senza precisare.
L'unica possibilità che mi venga in mente x 1 dipendente è lavorare in nero.
Ma qllo è un altro discorso.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
e ci mancherebbe,

tu dici "ci mancherebbe"
e lo dico anche io, che sono datore di lavoro.

ma questo non è nella natura del rapporto, questo è il risultato (positivo) di una coscienza sociale
che oggi impedisce qualsiasi ritorsione nei confronti del lavoratore che sciopera
nemmeno u a piccola ritorsione? che cattivi i sindacati! nemmeno chessò strappare le unghie? mah!

non basta che chi sciopera rinunci ad una fetta consistente del suo stipendio?

non basta essere la parte debole?

quante volte i tuoi impiegati/dipendenti dello studio scioperano in un anno?

cosa faresti loro?

allibisco!
belpietro ha scritto:
il rapporto al naturale senza coscienza sociale sarebbe che il lavoratore che rifiuta la propria prestazione essendo inadempiente perde non solo la retribuzione del non lavorato, ma anche il posto di lavoro (e eventualmente soggiace anche ad altre sanzioni; in alcune legislazioni lo sciopero era reato)
il rapporto naturale è che chi è debole deve MORIRE, in quanto un peso per la società

Ripristiniamo la RUPE TARPEA

trasalisco!
belpietro ha scritto:
ribadisco la mia posizione, che è di principio.
sul principio resto del mio parere (ovvero, quando le condizioni ci sono; non quando uno ne aprofitta e basta, e allora è pura frode)

principio per principio ripristiniamo anche lo jus primae noctis?!?!?!?!?!?!?!?

preferisco troncare qui, prima di trascendere!

ROBA DA MATTI!
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
e ci mancherebbe,

tu dici "ci mancherebbe"
e lo dico anche io, che sono datore di lavoro.

ma questo non è nella natura del rapporto, questo è il risultato (positivo) di una coscienza sociale
che oggi impedisce qualsiasi ritorsione nei confronti del lavoratore che sciopera
nemmeno u a piccola ritorsione? che cattivi i sindacati! nemmeno chessò strappare le unghie? mah!

non basta che chi sciopera rinunci ad una fetta consistente del suo stipendio?

non basta essere la parte debole?

quante volte i tuoi impiegati/dipendenti dello studio scioperano in un anno?

cosa faresti loro?

allibisco!
belpietro ha scritto:
il rapporto al naturale senza coscienza sociale sarebbe che il lavoratore che rifiuta la propria prestazione essendo inadempiente perde non solo la retribuzione del non lavorato, ma anche il posto di lavoro (e eventualmente soggiace anche ad altre sanzioni; in alcune legislazioni lo sciopero era reato)
il rapporto naturale è che chi è debole deve MORIRE, in quanto un peso per la società

Ripristiniamo la RUPE TARPEA

trasalisco!
belpietro ha scritto:
ribadisco la mia posizione, che è di principio.
sul principio resto del mio parere (ovvero, quando le condizioni ci sono; non quando uno ne aprofitta e basta, e allora è pura frode)

principio per principio ripristiniamo anche lo jus primae noctis?!?!?!?!?!?!?!?

preferisco troncare qui, prima di trascendere!

ROBA DA MATTI!

non vedo proprio perché ci sarebbe da trascendere.

questa è semplicemente la storia di com'era la questione "sciopero" cento anni fa, prima che la gente (tutta, datori di lavoro compresi) maturasse la coscienza sociale della legittima autodifesa della parte contrattualmente debole.

lo sai che sugli scioperanti andavano a sparare i Carabinieri?

ora, se io mi limito a ricordare come era la storia, tu vai con il sangue agli occhi e neanche leggi che come premessa ho scritto "ci mancherebbe lo dico anche io"
cioé che riconosco al diritto di sciopero la stessa validità che riconosci tu.

è facile, vero, capire la propria di autodifesa?

prova a immaginare quella di altri.
poi hai diritto di restare del tuo parere, ma magari sforzarsi comprendere i problemi può aiutare a valutare meglio (anche restando di parere negativo)
 
belpietro ha scritto:
se vuoi una risposta seria, cioé che abbia un reale senso logico per paragonare le due diverse condizioni di lavoratori, puoi considerare ad esempio che tu come lavoratore dipendente hai uno strumento per difenderti da eventuali soperchierie dalla tua controparte contrattuale (il datore di lavoro) esercitando ciò che in concreto è un volontario inadempimento contrattuale (cioé lo sciopero)
il quale inadempimento contrattuale è divenuto, con il tempo e con la differente coscienza sociale, non più un illecito (punibile, prima di tutto con il licenziamento in tronco, al tempo dei "padroni delle ferriere") ma un diritto protetto.

è una situazione diversa (controparte contrattuale invece che controparte fiscale), ma è un esempio che dipinge in qualche modo l'idea che si voleva esprimere.

Scusa belpi, ma non ti seguo: un conto è la condizione contrattuale (che dovrebbe essere controbilanciata da oneste considerazioni di diverso guadagno), un altro è la condizione fiscale. Non vedo come queste due condizioni possano essere messe sullo stesso piano.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
e ci mancherebbe,

tu dici "ci mancherebbe"
e lo dico anche io, che sono datore di lavoro.

ma questo non è nella natura del rapporto, questo è il risultato (positivo) di una coscienza sociale
che oggi impedisce qualsiasi ritorsione nei confronti del lavoratore che sciopera
nemmeno u a piccola ritorsione? che cattivi i sindacati! nemmeno chessò strappare le unghie? mah!

non basta che chi sciopera rinunci ad una fetta consistente del suo stipendio?

non basta essere la parte debole?

quante volte i tuoi impiegati/dipendenti dello studio scioperano in un anno?

cosa faresti loro?

allibisco!
belpietro ha scritto:
il rapporto al naturale senza coscienza sociale sarebbe che il lavoratore che rifiuta la propria prestazione essendo inadempiente perde non solo la retribuzione del non lavorato, ma anche il posto di lavoro (e eventualmente soggiace anche ad altre sanzioni; in alcune legislazioni lo sciopero era reato)
il rapporto naturale è che chi è debole deve MORIRE, in quanto un peso per la società

Ripristiniamo la RUPE TARPEA

trasalisco!
belpietro ha scritto:
ribadisco la mia posizione, che è di principio.
sul principio resto del mio parere (ovvero, quando le condizioni ci sono; non quando uno ne aprofitta e basta, e allora è pura frode)

principio per principio ripristiniamo anche lo jus primae noctis?!?!?!?!?!?!?!?

preferisco troncare qui, prima di trascendere!

ROBA DA MATTI!

non vedo proprio perché ci sarebbe da trascendere.
mah per chi trascende che riorsioni ci sono?
belpietro ha scritto:
questa è semplicemente la storia di com'era la questione "sciopero" cento anni fa, prima che la gente (tutta, datori di lavoro compresi) maturasse la coscienza sociale della legittima autodifesa della parte contrattualmente debole.
anche la rupe tarpea è storia, ma mica va rimpianta
belpietro ha scritto:
lo sai che sugli scioperanti andavano a sparare i Carabinieri?
anche cannonate bava beccaris docet! (visto che sei esperto di storia, io l'ho studiata solo al liceo ma non sono uno sprovveduto)
belpietro ha scritto:
ora, se io mi limito a ricordare come era la storia, tu vai con il sangue agli occhi e neanche leggi che come premessa ho scritto "ci mancherebbe lo dico anche io"
parli di "rapporto naturale" come se quello attuale fosse una distorsione, nel rapporto naturale chi domina comanda, gli altri subiscono o scoombono, sai che civiltà
belpietro ha scritto:
cioé che riconosco al diritto di sciopero la stessa validità che riconosci tu.
non sembrerebbe visto che non è nel "rapporto naturale"
belpietro ha scritto:
è facile, vero, capire la propria di autodifesa?
nessuna autodifesa, io non sono parte debole, cionondimeno me ne faccio carico, non sono cicero pro domo sua!
belpietro ha scritto:
prova a immaginare quella di altri.
poi hai diritto di restare del tuo parere, ma magari sforzarsi comprendere i problemi può aiutare a valutare meglio (anche restando di parere negativo)

guarda ne ho viste troppe, amici e parenti che da lavoratori dipendenti sono divenuti imprenditori e poi magari ritornati indietro.

ognuno nega agli altri i diritti di cui godeva, facendo i grossi per il momentaneo successo, salvo poi pretendere che i poveri popolani gli facciano la carità e li aiutino quando il cavallo alato li disarciona.

poi magari quando nego la mia disponibilità a seguirli nelle loro "spese pazze" mi dicono che sono ossessionato dai soldi...

... no cari, io coi soldi devo vivere e mi bastano e poco più

facile fare i magnifici con le tasche e la pancia piene!
 
pi_greco ha scritto:
anche la rupe tarpea è storia, ma mica va rimpianta

infatti, io mica dico nulla di diverso.

dico esattamente la stessa cosa, che la autodifesa del lavoratore è una sacrosanta conquista di civiltà.
come la libertà individuale, e tante altre cose che ritengo siano "buone e giuste"

non riesco a capire dove mi sono espresso in modo così poco chiaro da darti l'impressione di avere opinioni diverse da queste.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anche la rupe tarpea è storia, ma mica va rimpianta

infatti, io mica dico nulla di diverso.

dico esattamente la stessa cosa, che la autodifesa del lavoratore è una sacrosanta conquista di civiltà.
come la libertà individuale, e tante altre cose che ritengo siano "buone e giuste"

non riesco a capire dove mi sono espresso in modo così poco chiaro da darti l'impressione di avere opinioni diverse da queste.
se è così mi cospargo il capo di cenere!
 
stefano_68 ha scritto:
silverrain ha scritto:
ci vorrebbe qualcuno che mi dicesse per iscritto come fa un dipendente a "difendersi" ed a invocare la "legittima difesa" come ha scritto qualcuno. [..] Non dal dipendente che fuori orario di lavoro fa del nero. Quello mi diventa un autonomo.... ;)
Quoto. Anche a me piacerebbe sapere quali "trucchi" può attuare 1 dipendente per evadere le tasse sullo stipendio: perchè è di questo che stiamo parlando, non di altro.
Qlcuno ha insinuato qlcosa, ma senza precisare. L'unica possibilità che mi venga in mente x 1 dipendente è lavorare in nero. Ma qllo è un altro discorso.
Premesso che da onesto mercenario non mi permetterei mai di lavorare gratis 8) considera con attenzione il discorso sulla "commerciabilità" (o se preferisci "vendibilità", o se proprio vogliamo essere fini parliamo di "valore percepito") e sulle "skills", che facevo in un certo punto del discorso, relativamente alla tua domanda.
Se il tuo mestiere lo sanno fare in tanti ed in modo indifferenziato, le condizioni le stabilisce chi paga.
Se il tuo mestiere lo sanno fare in pochi, o in pochi lo fanno bene come te, le condizioni le stabilisci tu.
Con tutte le possibili gradazioni intermedie. Che vanno da un banalissimo e "volgare" fuoribusta per i piccoli disorganizzati alla più sofisticata elusione per i soggetti meglio strutturati.
Sempre parlando di esempi accademici, se 500 euro al mese li puoi combinare in fuoribusta, già con 5.000 la faccenda potrebbe divenire mission impossible.
Ma se inizi a ragionare in termini di milioni, la questione può diventare un'interessante problema finanziario cui trovare una elegante ed adeguata soluzione:

Brontos su Corriere

Brontos su soldionline

Tra le due soluzioni estreme, ci sono non meno di 256 toni di grigio ...
 
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anche la rupe tarpea è storia, ma mica va rimpianta

infatti, io mica dico nulla di diverso.

dico esattamente la stessa cosa, che la autodifesa del lavoratore è una sacrosanta conquista di civiltà.
come la libertà individuale, e tante altre cose che ritengo siano "buone e giuste"

non riesco a capire dove mi sono espresso in modo così poco chiaro da darti l'impressione di avere opinioni diverse da queste.
se è così mi cospargo il capo di cenere!

non pretendo tanto.
probabilmente non sono stato abbastanza chiaro.
inconsciamente confidavo nel fatto che, avendolo utilizzato come termine di paragone in favore della mia tesi, fosse chiaro di per sé che lo ritenevo un principio positivo non discutibile.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
anche la rupe tarpea è storia, ma mica va rimpianta

infatti, io mica dico nulla di diverso.

dico esattamente la stessa cosa, che la autodifesa del lavoratore è una sacrosanta conquista di civiltà.
come la libertà individuale, e tante altre cose che ritengo siano "buone e giuste"

non riesco a capire dove mi sono espresso in modo così poco chiaro da darti l'impressione di avere opinioni diverse da queste.
se è così mi cospargo il capo di cenere!

non pretendo tanto.
probabilmente non sono stato abbastanza chiaro.
inconsciamente confidavo nel fatto che, avendolo utilizzato come termine di paragone in favore della mia tesi, fosse chiaro di per sé che lo ritenevo un principio positivo non discutibile.
vedi, caro belpi, la cenere come atto di contrizione e di umiliazione giova a chi lo fa, non a chi ne riceve "l'onore"

attraverso la "penitenza" il "peccatore" supera una condizione di imperfezione importante e acquisisce una dignità nuova e rinnovante

pertanto lo faccio volentieri

ma, sai, è vero che io perdo spesso il lume della ragione, ma sulla tutela delle fasce deboli non riesco proprio, sono un "pasionario"
 
belpietro ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Da lavoratore dipendente, quindi fortunato ed improduttivo, con moglie e 2 figli a carico come posso difendermi (uso questo termine perchè mi pare di aver capito che "le furberie" sono legittima difesa)?

se vuoi una risposta seria, cioé che abbia un reale senso logico per paragonare le due diverse condizioni di lavoratori, puoi considerare ad esempio che tu come lavoratore dipendente hai uno strumento per difenderti da eventuali soperchierie dalla tua controparte contrattuale (il datore di lavoro) esercitando ciò che in concreto è un volontario inadempimento contrattuale (cioé lo sciopero)
il quale inadempimento contrattuale è divenuto, con il tempo e con la differente coscienza sociale, non più un illecito (punibile, prima di tutto con il licenziamento in tronco, al tempo dei "padroni delle ferriere") ma un diritto protetto.

ad esempio.

è una situazione diversa (controparte contrattuale invece che controparte fiscale), ma è un esempio che dipinge in qualche modo l'idea che si voleva esprimere.

si può non essere dello stesso parere, ma è difficile dire che sia una stupidaggine.

se invece si vuole ragionare per "tifoserie" (il che mi fa ricordare i capponi di Renzo), allora la risposta non serve
Scusa ma cosa c'entra la mia situazione di lavoratore dipendente o meno?

Io lavoro in una grossa compagnia europea ed ho "2000" istituti a mio favore .... non mi lamento di sicuro.

Io chiedo, ed è chiaramente una provocazione, come poter avere le stesse cose di cui usufruiscono altri in modo non proprio trasparente o quantomeno con la complicità di leggi bislacche.
Non tutti possono essere lavoratori autonomi ....... la carta d'identità non me la rilascia l'idraulico.
Ho amici che operano in vari settori "privati" ..... alcuni in un modo altri con meno scrupoli e per adesso "godono".

Pensi veramente che io mi scagli contro chi si prende il Fiorino per portare il pane e lo scarichi dalle tasse (il Fiorino ovviamente)?
Ma un Q7 o un X5 può essere considerato un autocarro? Ecco dov'è la presa per il culo.
Lo vuoi? Bene ...... solo 2 sedili, grata divisoria, vetri neri ed una bella riga rossa sul portellone. Poi vediamo quanti ne immatricolano.

Belpi, nessuna lotta di classe e soprattutto nessuna invidia solo un minimo di decenza.

Cordialità
 
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