<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il Pisa vuole eliminare la prop.privata | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

il Pisa vuole eliminare la prop.privata

silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?

Senza clamore e gossip saremmo niente.
 
silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?

Ma l'esproprio te l'avranno pagato no?
Perchè si verifichi l'usocapione una persona deve occuparsi del tuo bene per 20 anni. Se per 20 anni non ti accorgi che un'altro ti ha ciulato casa o un terreno o non sei in italia non sei più di quersto mondo.
 
silverrain ha scritto:
arizona77 ha scritto:
....ma ti han pagato pero'

si....... lassamo perdere.
Ho speso più in benzina e tempo per andare alle convocazioni e mi...te del genere e all'assegno da ritirare etcetc .... mortacciloro....

a beh....
quando si entra in " contatto " con la PA..... :cry: :evil: :evil: :cry:
 
silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?
con ordine:
l'espropriazione per pubblica utilità è prevista (anche io, contando la mia famiglia anche più volte, mi sono trovato colpito); ma non sul presupposto che "tu non lo usi" o "non lo usi bene".
sul ben diverso presupposto della dichiarazione di pubblica utilità.

la prima differenza è appunto il presupposto della "pubblica utilità"; che tra l'altro non decide il Comune da solo.

nessun privato ti può prendere un bene dietro usucapione solo perché non lo usi.
 
capnord ha scritto:
silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?

Ma l'esproprio te l'avranno pagato no?
Perchè si verifichi l'usocapione una persona deve occuparsi del tuo bene per 20 anni. Se per 20 anni non ti accorgi che un'altro ti ha ciulato casa o un terreno o non sei in italia non sei più di quersto mondo.

o hai una trentina di case :D :D :D :D :D :D :D :D
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
il passo successivo è il lavoro coatto.
no si chiama meritocrazia e retribuzione per produttività

no, quello riguarda il vantaggio/svantaggio per il singolo di fare la propria libera scelta.
ma se la "pigrizia" del singolo è un danno alla collettività (e che lo sia è indubbio) e questo danno può essere coercibile, l'equivalente personale dell'obbligo di ristrutturazione di una proprietà è l'obbligo di lavoro coatto.

l'equivalente della meritocrazia è che a immobile ben tenuto corrisponde un reddito, a immobile che langue no.

L'immobile che langue produce comunque un reddito .... differenziato nel tempo ma lo produce ..... se non è così butto via tutti i manuali di estimo su cui ho studiato e su cui baso le perizie.
 
Matteo__ ha scritto:
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

Io non credo proprio che li voglia pagare....... ;)
Il problema altrimenti non si porrebbe nemmeno.

Basterebbe leggere l'estratto del regolamento per capire che chi ha confezionato l'articolo non capisce una cippa.
 
belpietro ha scritto:
la prima differenza è appunto il presupposto della "pubblica utilità"; che tra l'altro non decide il Comune da solo.

nessun privato ti può prendere un bene dietro usucapione solo perché non lo usi.

ovvio. ma erano esempi in cui la proprietà privata viene tranquillamente elusa senza citare per questo regimi comunisti o meno.
 
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
il passo successivo è il lavoro coatto.
no si chiama meritocrazia e retribuzione per produttività

no, quello riguarda il vantaggio/svantaggio per il singolo di fare la propria libera scelta.
ma se la "pigrizia" del singolo è un danno alla collettività (e che lo sia è indubbio) e questo danno può essere coercibile, l'equivalente personale dell'obbligo di ristrutturazione di una proprietà è l'obbligo di lavoro coatto.

l'equivalente della meritocrazia è che a immobile ben tenuto corrisponde un reddito, a immobile che langue no.

L'immobile che langue produce comunque un reddito .... differenziato nel tempo ma lo produce ..... se non è così butto via tutti i manuali di estimo su cui ho studiato e su cui baso le perizie.

prova a dirlo a tutti quelli che hanno in pancia terreni edificabili comprati dieci anni fa, che li stanno vendendo in perdita per chiudere le società...
 
belpietro ha scritto:
silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?
con ordine:
l'espropriazione per pubblica utilità è prevista (anche io, contando la mia famiglia anche più volte, mi sono trovato colpito); ma non sul presupposto che "tu non lo usi" o "non lo usi bene".
sul ben diverso presupposto della dichiarazione di pubblica utilità.

la prima differenza è appunto il presupposto della "pubblica utilità"; che tra l'altro non decide il Comune da solo.

nessun privato ti può prendere un bene dietro usucapione solo perché non lo usi.

Il regolamento comunale si appoggia ai piani strutturali ed ai PTC dove ci sono le previsioni dell'uso del suolo e del territorio. Se, come immagino, quelle zone sono già state classificate significa che sono abbandonate da decenni e pertanto passibili di trasformazione ovvero il comune può destinarle ad altro.
In forma diversa è quel che accade con i terreni fabbricabili. Il comune li inserisce nel suo piano ... se tu cittadino non lo utilizzi ad una successiva riscrizione del piano (di solito la seconda) quell'edificabilità è persa.
 
belpietro ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
il passo successivo è il lavoro coatto.
no si chiama meritocrazia e retribuzione per produttività

no, quello riguarda il vantaggio/svantaggio per il singolo di fare la propria libera scelta.
ma se la "pigrizia" del singolo è un danno alla collettività (e che lo sia è indubbio) e questo danno può essere coercibile, l'equivalente personale dell'obbligo di ristrutturazione di una proprietà è l'obbligo di lavoro coatto.

l'equivalente della meritocrazia è che a immobile ben tenuto corrisponde un reddito, a immobile che langue no.

L'immobile che langue produce comunque un reddito .... differenziato nel tempo ma lo produce ..... se non è così butto via tutti i manuali di estimo su cui ho studiato e su cui baso le perizie.

prova a dirlo a tutti quelli che hanno in pancia terreni edificabili comprati dieci anni fa, che li stanno vendendo in perdita per chiudere le società...

E quindi? È un investimento che ha determinato una rendita in perdita alla successiva cessione ma che, come bene ammortizzabile, ha comunque prodotto dei vantaggi economici così come lo fu la rivalutazione dei fondi immobiliari ad uso strumentale.
 
nafnlaus ha scritto:
E quindi? È un investimento che ha determinato una rendita in perdita alla successiva cessione ma che, come bene ammortizzabile, ha comunque prodotto dei vantaggi economici così come lo fu la rivalutazione dei fondi immobiliari ad uso strumentale.
chi dice che il proprietario può ammortizzarlo?
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
la prima differenza è appunto il presupposto della "pubblica utilità"; che tra l'altro non decide il Comune da solo.

nessun privato ti può prendere un bene dietro usucapione solo perché non lo usi.

ovvio. ma erano esempi in cui la proprietà privata viene tranquillamente elusa senza citare per questo regimi comunisti o meno.

la differenza tra un riconoscimento della funzione sociale della proprietà (c'è nella Costituzione) e la abolizione della proprietà privata non sta nel riconoscere un limite alla assolutezza del diritto, ma nel dove lo poni.
 
capnord ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

lo scandalo è che te lo porta via senza pagartelo.

Non penso si possa fare.
il pisa la vede diversamente
 
Back
Alto