<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il Pisa vuole eliminare la prop.privata | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

il Pisa vuole eliminare la prop.privata

bellafobia ha scritto:
Se si lascia un bene proprio (di cui si è proprietari)
posto che il pericolo è già sanzionato con la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza, senza bisogno di ordinanze da Venezuela, il punto è che se il bene è "proprio" la proprietà si esprime anche con il non usarlo.

se invece qualcuno deve dirmi cosa fare delle mie cose, evidentemente quelle non sono più "proprie" ma io ne sono detentore per conto di un interesse superiore.
filosoficamente potrà anche essere così, ma che questo sia utile alla conservazione delle cose lo si è visto confrontando la Germania Federale con quella Democratica.
 
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?
 
bellafobia ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Vabbè, allora l'importante è stabilire innanzitutto e tutti insieme che si possa mettere anche il diritto di proprietà nelle mani del politico di turno. Aboliamo i diritti reali e nessuno poi si venga a lamentare per le conseguenze. Solo si sappia che per vie dirette o traverse, una cosa del genere arriverà prima o poi a colpire tutti quanti, anche gli pseudo giustizialisti dell'ultim'ora.
va bene niente. Non basta COMPRARE qualcosa, bisogna anche averne cura soprattutto se si tratta di beni immobili (con le conseguenze che ne scaturiscono in caso negativo). Sul forum molti fanno crociate contro chi non fa la dovuta manutenzione all'auto arrecando pericolo alla circolazione stradale di tutti e poi?
Classico esempio di NIMBY.
PISAPIA fa qualcosa che tutti i sindaci dovrebbero fare.
I benefici ricadrebbero su tutti, ma l'importante (per l'italiano medio) è non essere tra quelli "costretti" a pagare per la manuitenzione/ristrutturazione di turno.
Poi ci lamentiamo quando crollano interi palazzi o balconi di palazzi fatiscenti? :cry:

Io non pensavo solo al "comprare" qualcosa (anzi, non è mai stato quello il mio pensiero, di solito chi ha i soldi per comprare una cosa ha anche di che mantenerla), ma anche al ritrovarselo. Cosa che capita molto più di sovente. Specie se si parla di proprietà non curate.
 
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

Io non credo proprio che li voglia pagare....... ;)
Il problema altrimenti non si porrebbe nemmeno.
 
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
Se si lascia un bene proprio (di cui si è proprietari)
posto che il pericolo è già sanzionato con la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza, senza bisogno di ordinanze da Venezuela, il punto è che se il bene è "proprio" la proprietà si esprime anche con il non usarlo.

se invece qualcuno deve dirmi cosa fare delle mie cose, evidentemente quelle non sono più "proprie" ma io ne sono detentore per conto di un interesse superiore.
filosoficamente potrà anche essere così, ma che questo sia utile alla conservazione delle cose lo si è visto confrontando la Germania Federale con quella Democratica.

ergo.....
In altre parole, se lo " vuoi "
per il superiore interesse della collettivita', me lo confischi,
ma me lo paghi a valore di mercato :?:
 
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Vabbè, allora l'importante è stabilire innanzitutto e tutti insieme che si possa mettere anche il diritto di proprietà nelle mani del politico di turno. Aboliamo i diritti reali e nessuno poi si venga a lamentare per le conseguenze. Solo si sappia che per vie dirette o traverse, una cosa del genere arriverà prima o poi a colpire tutti quanti, anche gli pseudo giustizialisti dell'ultim'ora.

forse abbiamo letto articoli diversi.
io sul link di Edo ho letto questo:

nell?attesa, l?amministrazione potrà anche «attribuire ai beni una destinazione pubblica» e, senza toccare la proprietà, decidere di destinare temporaneamente spazi e terreni a funzioni sociali. Un incentivo e insieme un obbligo a muoversi.

in ogni caso penso sarebbe più saggio leggere un documento ufficiale perché l'attendibilità di questi articoli lascia spesso a desiderare

Se decidi di destinare una proprietà altrui a quello che ti gira per la testa nell'attesa che il proprietario stesso si decida o addirittura "muova" a fare qualcosa, allora il diritto di proprietà l'hai toccato eccome. Anzi, a me ricorda vagamente un'estorsione.
 
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

lo scandalo è che te lo porta via senza pagartelo.
 
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
Se si lascia un bene proprio (di cui si è proprietari)
posto che il pericolo è già sanzionato con la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza, senza bisogno di ordinanze da Venezuela, il punto è che se il bene è "proprio" la proprietà si esprime anche con il non usarlo.

se invece qualcuno deve dirmi cosa fare delle mie cose, evidentemente quelle non sono più "proprie" ma io ne sono detentore per conto di un interesse superiore.
filosoficamente potrà anche essere così, ma che questo sia utile alla conservazione delle cose lo si è visto confrontando la Germania Federale con quella Democratica.
scusa e scusate, ma stiamo montando un caso su notizie non verificate. Io l'ordinanza non l'ho vista e da quei due articoli non mi pare si discuta la destinazione d'uso di un edificio ma solo la sua messa in sicurezza.
Per quanto si capisce dagli articoli le intenzioni della giunta potrebbero anche solo essere quelle di censire gli edifici non in sicurezza ed applicare la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza come scrivi sopra.
 
bumper morgan ha scritto:
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

lo scandalo è che te lo porta via senza pagartelo.

Non penso si possa fare.
 
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?
 
capnord ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
capnord ha scritto:
Se Pisapia li paga quello che vale dov'è il problema? D'altronde se queste aree sono li da decenni e nessuno le ha mai prese in considerazione probabilmente
non interessa. E se non interessa e se il comune le espropria pagandole dov'è lo scandalo?

lo scandalo è che te lo porta via senza pagartelo.

Non penso si possa fare.

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
porta via senza pagare..... :?: :?: :?:
Un avvocato, propone una scemenza del genere :?: :?: :?:
 
silverrain ha scritto:
ma solo io mi sono trovato espropriato delle mie proprietà per: una strada, uno svincolo, l'acquedotto .... ?

La differenza rispetto a quello "ipotizzato" dal comune di Milano?

E se io non utilizzo un bene un altro privato me lo può prendere con l'usocapione....

anche qua lo zampino dei comunisti?

....ma ti han pagato pero'
 
arizona77 ha scritto:
:shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
porta via senza pagare..... :?: :?: :?:
Un avvocato, propone una scemenza del genere :?: :?: :?:

eh... c'è gente che crede alle scie chimiche e ai chip sottopelle, quindi può credere a tutto, no? :twisted: :D
 
Matteo__ ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Beh, se la cosa sta esattamente come l'hai scritta tu mi sa che il sindaco sogni. Credo che sia addirittura incostituzionale. E comunque anche solo avere una idea del genere significa stare fuori come una banderuola: altro che comunismo, quello è stalinismo della peggior specie.
Ps: consiglierei di mettere il nome nel titolo per esteso, come hai scritto tu non si capisce bene di che si tratti.

http://www.lintraprendente.it/2013/10/nella-milano-di-pisapia-non-ce-piu-la-proprieta-privata/

Sentiamo anche l'altra campana?
http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/10/09/news/la_milano_degli_edifici_abbandonati_quattrocento_aree_a_rischio_sicurezza-68199673/
cosa cambia? puoi dire al proprietario di sistemare il tutto ma non puoi portar via un bel niente. Ma stiamo scherzando?
il perché lo ha spiegato bene Matteo...conoscendo il tipo.....

Un edificio abbandonato, inservibile e pericolante, dove il proprietario non intende in alcuna forma mettere le mani perché non vuole o non ne ha possibilità può essere destinato ad una funzione utile anche espropriarlo ma prendendolo in custodia e uso. Ovviamente ciò non avverrebbe sotto forma di esproprio proletario ma solo dopo che il proprietario dimostrasse di non voler dare un futuro diverso a quel bene. In fin dei conti ci sono varie possibilità di condurre un proprio bene immobile. Lo si può vendere se non serve, affittare, ridestinare, ecc ecc ..... se nessuna soluzione è percorribile il comune può avviare procedure per sostituirsi.

Se vuoi quell'edificio glielo paghi per quello che vale e poi ci fai quello che vuoi, sempre che lui lo voglia vendere.
Ben differente è il discorso per un edificio pericolante: quello si che può arrecare danno alla collettività e vanno presi provvedimenti, ma non mi sembra il caso di cui si parli qui, anche l'articolo postato da EdoMc è piuttosto vago, perchè c'è da distinguere anche tra edificio pericolante e pericoloso,ed edificio pericolante ma non pericoloso (come possa essere un capannone chiuso in un'area recintata privata). Senza contare lo specificare di cosa si intenda per "abbandonato", ricordando che una cosa è abbandonata quando nessuno ne reclami la proprietà: già solo pagare le tasse od una semplice bolletta su quella proprietà equivale ad esercitarne il diritto. Se non lo si facesse lo Stato ha già tutti gli strumenti per entrarne in possesso.
C'è un limite a certe cose, tu dici "se il proprietario dimostrasse di non voler dare un futuro diverso a quel bene". Se la proprietà rimane quella che ancora oggi è per il nostro ordinamento (e per praticamente tutti gli altri), l'approccio da te paventato è già fondamentalmente sbagliato. Un proprietario non deve dimostrare proprio niente a nessuno. E se io semplicemente avessi una proprietà lasciatami in eredità da un genitore e pur non potendo nell'immediato, vivessi nella speranza di potermi permettere un giorno di aggiustarla? Ti sembra giusto che debba rendere conto di ciò all'amministratore di turno? La proprietà è il diritto ultimo che distingue una repubblica democratica da uno Stato totalitario. Non è un qualcosa che possa essere disponibile ad un rappresentate politico e ancor di meno ad una semplice amministrazione. Con certe cose non si scherza, da questo al cosiddetto esproprio proletario (che di proletario storicamente non ha mai avuto nulla) il passo è talmente breve che nemmeno ci si accorge. Quella paventata è una prepotenza bella e buona, qualunque sia la campana.

Mi pare che l'articolo non parli di esproprio proletario .... tecnicamente parla di una possibile ridestinazione di quei beni ma rinvia anche alle norme regionali e nazionali per farlo ergo si parla di esproprio o compravendita o donazione o cessione bonaria.
Bisogna anche saper leggere quel che si legge ... in primis chi ha prodotto quella vaccata di articolo ed in secondis chi lo commenta a sproposito.
 
moogpsycho ha scritto:
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
Se si lascia un bene proprio (di cui si è proprietari)
posto che il pericolo è già sanzionato con la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza, senza bisogno di ordinanze da Venezuela, il punto è che se il bene è "proprio" la proprietà si esprime anche con il non usarlo.

se invece qualcuno deve dirmi cosa fare delle mie cose, evidentemente quelle non sono più "proprie" ma io ne sono detentore per conto di un interesse superiore.
filosoficamente potrà anche essere così, ma che questo sia utile alla conservazione delle cose lo si è visto confrontando la Germania Federale con quella Democratica.
scusa e scusate, ma stiamo montando un caso su notizie non verificate. Io l'ordinanza non l'ho vista e da quei due articoli non mi pare si discuta la destinazione d'uso di un edificio ma solo la sua messa in sicurezza.
Per quanto si capisce dagli articoli le intenzioni della giunta potrebbero anche solo essere quelle di censire gli edifici non in sicurezza ed applicare la coercibilità dell'obbligo di messa in sicurezza come scrivi sopra.

.....e cosi' la cosa comincia ad avere senso
 
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