nafnlaus
0
Matteo__ ha scritto:nafnlaus ha scritto:belpietro ha scritto:nafnlaus ha scritto:Gli errori, in quanto tali, si escludono da soli dal ragionamento di base. Se teniamo conto anche di quelli finisce che uno che ordina e beve l'aranciata per sbaglio il barista gli rende i soldi e gli offre la gazzosa.
il punto non è valutare gli errori.
il punto è che una società può (anzi, dovrebbe) iniziare una intrapresa senza la certezza del buon risultato, e che comunque l'ammortamento porta sgravio se c'è utile.
il che, tipicamente, è escluso per gli investimenti di costruzione.
ma a prescindere il principio è sempre quello: se il bene è MIO lo posso usare (nei suoi limiti) o non usare. se sono costretto ad usarlo in un certo modo, si vede che non è MIO.
il che non è mica uno scandalo, però non si deve essere d'accordo per forza.
Se metti la tua macchina rottame nel parcheggio lungo la strada e la abbandoni li, dopo un certo tempo, passa il carro attrezzi incaricato del comune e porta la macchina in un magazzino. Decorso ulteriore tempo se è vendibile, il comune, la vende se non lo è la demolisce.
Una area industriale dismessa ha un impatto sulla collettività che va ben oltre il danno di un rottame parcheggiato.
La similitudine che fai non riesco proprio a comprenderla.
Parli di un bene mobile abbandonato su proprietà pubblica o comunque di pubblico utilizzo e lo confronti con un bene immobile che insiste su un suolo che ne fa parte. Secondo me il confronto non quaglia.
Metti l'auto su una proprietà privata (una volta messa in sicurezza in modo che non la si possa classificare come rifiuto speciale) e vedi che il carro attrezzi non passa. E ancor meno viene in mente al comune di venirtela a sequestrare.
Il fatto è che non è l'auto abbandonata di per se che arreca danno, ma il fatto che sia stata abbandonata su suolo pubblico.
Passa ugualmente, fidati.