<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Honda jazz 2023 | Page 23 | Il Forum di Quattroruote

Honda jazz 2023

Fatto preventivo per jazz crosstar , moglie vuole auto più alta , alternative vedo solo ev , ma mi blocca discorso autonomia e software ( solo Tesla ha quello giusto ) ho ancora un paio di mesi per pensarci , vedremo ….
Grazie comunque dei consigli .


Nuovo video appena uscito, molto interessante per chi sta facendo un pensierino su Jazz. Qui dice che adesso c'è una promozione che se rientri un usato da rottamare porti a casa la Elegance a 19900€, facendo lo stesso sconto sulla Crosstar dovrebbe venir fuori 22900!
 
Mercoledì ho fatto un piccolo viaggetto, a titolo di esempio riporto i dati di consumo che ho ottenuto, che tra l'altro si possono consultare comodamente nei giorni successivi visto che tutti i movimenti dell'auto restano registrati all'interno dell'App Honda, quindi non serve ricordarsi di azzerare il contakm parziale ogni volta che si parte... Andata senza autostrada (mattino presto), poco traffico, 117 km, 400 metri dislivello, consumo 3,5 l/100 km. Ritorno la sera in autostrada (però mai arrivato a 130 km/h, sempre tra i 110 e i 120), 130 km, media 3,8 l/100 km. E tenendo conto che quando sono ripartito la sera l'ho tenuta accesa circa 10 minuti da ferma, era rimasta tutto il giorno sotto il sole rovente e ho lasciato tutte le porte aperte e nel frattempo ho guardato le notifiche sullo smartphone che era rimasto spento tutto il giorno, quindi la media consumi poteva essere anche migliore senza calcolare i 10 minuti fermo....:emoji_sunglasses:
 
Mercoledì ho fatto un piccolo viaggetto, a titolo di esempio riporto i dati di consumo che ho ottenuto, che tra l'altro si possono consultare comodamente nei giorni successivi visto che tutti i movimenti dell'auto restano registrati all'interno dell'App Honda, quindi non serve ricordarsi di azzerare il contakm parziale ogni volta che si parte... Andata senza autostrada (mattino presto), poco traffico, 117 km, 400 metri dislivello, consumo 3,5 l/100 km. Ritorno la sera in autostrada (però mai arrivato a 130 km/h, sempre tra i 110 e i 120), 130 km, media 3,8 l/100 km. E tenendo conto che quando sono ripartito la sera l'ho tenuta accesa circa 10 minuti da ferma, era rimasta tutto il giorno sotto il sole rovente e ho lasciato tutte le porte aperte e nel frattempo ho guardato le notifiche sullo smartphone che era rimasto spento tutto il giorno, quindi la media consumi poteva essere anche migliore senza calcolare i 10 minuti fermo....:emoji_sunglasses:
Mi sembra un'ottimo dato di consumo :emoji_clap:.
Più o meno, viaggiavo su questi numeri all'inizio, poi, con l'usura della batteria che con il passare del tempo non si carica più con la stessa velocità, i consumi non sono più gli stessi.
 
Mi sembra un'ottimo dato di consumo :emoji_clap:.
Più o meno, viaggiavo su questi numeri all'inizio, poi, con l'usura della batteria che con il passare del tempo non si carica più con la stessa velocità, i consumi non sono più gli stessi.
Ti ringrazio molto :emoji_handshake:. Quindi complimenti anche a te se fai medie simili, hai una guida "green"...:emoji_grimacing: Spero che il degrado della batteria, e di conseguenza il peggioramento dei consumi, sia il più limitato possibile nel tempo, però ti confesso la cosa che mi interessa di più è l'affidabilità, anche se tra diversi anni i consumi dovessero peggiorare un po' quella non è la mia preoccupazione più grande, a me basta che l'auto non subisca guasti gravi o, peggio, mi lasci per la strada, come successo con la precedente, sarà anche per quello che non voglio ripetere la traumatica esperienza... Poi i consumi vabbè, se da ottimi scendono a buoni sarò soddisfatto comunque. Spero che il fatto di passare la maggior parte della sua vita ricoverata in un garage interno, quindi in un'ambiente ideale, caldo d'inverno e fresco d'estate, sia di giovamento soprattutto per la batteria, che come noto soffre le temperature estreme.
 
Io con la jazz 3 serie 2016 sono a 4,9 x 100 km , tutta questa tecnologia per 1 lt in meno ogni 100 km ? Boh !
Non è tutto così banale, intanto è oltre 1 litro/100 km, e potenzialmente anche di più perché io ho l'abitudine di non partire immediatamente ma resto quasi sempre qualche minuto fermo, per vari motivi (che non specifico adesso per brevità). Poi bisogna tenere presente che il peso delle auto è notevolmente aumentato, è vero che in parte dovuto al sistema ibrido (soprattutto batteria) ma anche per normative sicurezza attiva e passiva che sono obbligatorie, queste non dipendenti dalla volontà del Costruttore o dalla powertrain adottata. Inoltre tieni presente che una motorizzazione completamente termica oggi non riesce a superare i limiti di consumo dell'omologazione, e si inizia a far fatica anche con le mild-hybrid, vedremo con le euro7 come butta... Quindi finché non si arriverà alle 100% elettriche bisogna adottare le "vie di mezzo", io ho comprato l'auto adesso e adesso la tecnologia è a questo stadio dell'evoluzione. E ancora, bisogna essere realisti, non si può pretendere in eterno un miglioramento esponenziale dei consumi, cioè per capirsi se un'utilitaria del 2016 faceva 20 km/l, 10 anni dopo il modello "nuovo" è impossibile migliori talmente tanto da arrivare esempio a 35-40 km/l (sempre rimanendo in ambito "senza spina":emoji_electric_plug:), più realistico un 25-30. Se qualcuno finalmente inventerà per davvero l'auto ad acqua allora si che ci sarà quel mega miglioramento fantasmagorico che tutti sognamo!:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Io con la jazz 3 serie 2016 sono a 4,9 x 100 km , tutta questa tecnologia per 1 lt in meno ogni 100 km ? Boh !
.
E' più del 20% in meno di consumo.
In percentuale è un bel cambiamento: un quinto.
Se si fanno tanti km li si sente anche in tasca, con 100000 km fanno 1000 litri in meno, che al prezzo attuale fanno... abbastanza.
:emoji_laughing:
 
Beh ma questo è dovuto alla stupidità delle norme, non certo al lavoro dei progettisti.
Si, certo, infatti ho detto che i Costruttori fanno quello che possono/riescono in base alle regole del gioco (normative) che vengono obbligati a rispettare. Ovvio che se avessero potuto continuare a sviluppare i motori termici (sia diesel che benzina) sarebbero stati in grado di migliorarli notevolmente, vedasi ad esempio proprio i benzina a carburazione povera (ciclo Miller, Atkinson) che hanno raggiunto un'efficienza impensabile fino a pochi anni fa... Per restare in casa Honda, tra le varie possibilità hanno valutato che il full-hybrid fosse il compromesso migliore (dopo aver sopravvalutato l'elettrico puro, salvo dover fare retromarcia, con enorme danno economico...). Insomma, in questo periodo storico il "convento" offre queste scelte, che sono certamente frutto delle normative (demagogiche), però io dovendo cambiare macchina adesso ho optato per Honda, perché mi convinceva il suo sistema ibrido, perché mi fido dell'affidabilità e mi piace la sua filosofia costruttiva, in questi anni di incertezza (tecnologica e normativa) sono importanti anche le sensazioni rassicuranti...:emoji_stuck_out_tongue:
 
Si, certo, infatti ho detto che i Costruttori fanno quello che possono/riescono in base alle regole del gioco (normative) che vengono obbligati a rispettare.
Ma queste normative valgono in tutto il mondo o solo in UE? No perché se valgono solo in UE sarebbe un po' assurdo che case che vendono un botto di auto in extra UE, termiche ed ibride, smettessero di sviluppare o migliorare i loro motori.
 
Ma queste normative valgono in tutto il mondo o solo in UE? No perché se valgono solo in UE sarebbe un po' assurdo che case che vendono un botto di auto in extra UE, termiche ed ibride, smettessero di sviluppare o migliorare i loro motori.
Sono valide più o meno in tutto il mondo cosiddetto "occidentale", solo che la EU è quella che ha accelerato (esasperato?) maggiormente il processo di transizione dai combustibili fossili alle cosiddette fonti rinnovabili, per apparire la più virtuosa agli occhi del mondo a scapito dei propri cittadini che ne stanno pagando le conseguenze....:emoji_confused: Mentre in molti altri Paesi (anzi, la maggior parte come numero di abitanti ed estensione...) continuano ad inquinare uguale, o addirittura in aumento (Cina). Insomma, l'EU è diventata un costoso laboratorio per testare la transizione, quindi i Costruttori propongono le tecnologie più avanzate, anzi sono obbligati, mentre in altri sterminati territori continuano con tecnologie vetuste, compresi i nostri scarti (vecchie auto, elettrodomestici, ecc...).
 
Sono valide più o meno in tutto il mondo cosiddetto "occidentale", solo che la EU è quella che ha accelerato (esasperato?) maggiormente il processo di transizione dai combustibili fossili alle cosiddette fonti rinnovabili, per apparire la più virtuosa agli occhi del mondo a scapito dei propri cittadini che ne stanno pagando le conseguenze....:emoji_confused: Mentre in molti altri Paesi (anzi, la maggior parte come numero di abitanti ed estensione...) continuano ad inquinare uguale, o addirittura in aumento (Cina). Insomma, l'EU è diventata un costoso laboratorio per testare la transizione, quindi i Costruttori propongono le tecnologie più avanzate, anzi sono obbligati, mentre in altri sterminati territori continuano con tecnologie vetuste, compresi i nostri scarti (vecchie auto, elettrodomestici, ecc...).
Honda quindi dovrebbe esserne esente, ma sarebbe interessante sapere che parco auto circola in Giappone. Ad es. in Norvegia, che sembra sia la nazione che traina l'elettrico in UE, il parco circolante di BEV è del 32%.
 
Si, certo, infatti ho detto che i Costruttori fanno quello che possono/riescono in base alle regole del gioco (normative) che vengono obbligati a rispettare. Ovvio che se avessero potuto continuare a sviluppare i motori termici (sia diesel che benzina) sarebbero stati in grado di migliorarli notevolmente, vedasi ad esempio proprio i benzina a carburazione povera (ciclo Miller, Atkinson) che hanno raggiunto un'efficienza impensabile fino a pochi anni fa... Per restare in casa Honda, tra le varie possibilità hanno valutato che il full-hybrid fosse il compromesso migliore (dopo aver sopravvalutato l'elettrico puro, salvo dover fare retromarcia, con enorme danno economico...). Insomma, in questo periodo storico il "convento" offre queste scelte, che sono certamente frutto delle normative (demagogiche), però io dovendo cambiare macchina adesso ho optato per Honda, perché mi convinceva il suo sistema ibrido, perché mi fido dell'affidabilità e mi piace la sua filosofia costruttiva, in questi anni di incertezza (tecnologica e normativa) sono importanti anche le sensazioni rassicuranti...:emoji_stuck_out_tongue:
Concordo su tutto!
 
Honda quindi dovrebbe esserne esente, ma sarebbe interessante sapere che parco auto circola in Giappone. Ad es. in Norvegia, che sembra sia la nazione che traina l'elettrico in UE, il parco circolante di BEV è del 32%.
Allora, a grandi linee avevo già un'idea di com è il parco circolante in Giappone ma ho interpellato la AI per essere più precisi...

In Giappone la distribuzione del parco circolante e delle nuove immatricolazioni per tipologia di alimentazione presenta dinamiche uniche rispetto al resto del mondo. È un mercato fortemente caratterizzato dalla dominanza della tecnologia ibrida HEV e da una diffusione sorprendentemente contenuta dei veicoli 100% elettrici (BEV).
Ripartizione delle Alimentazioni
1. Ibrido Plug-in-free (HEV / Mild-Hybrid) – Il re del mercato
Quote sulle nuove immatricolazioni: Circa il 35–45% del mercato auto totale. Nelle vendite mensili di auto tradizionali (escludendo le ultracompatte Kei car), i modelli Full Hybrid (come le tecnologie Toyota THS o Honda e:HEV) superano costantemente il 60% dei volumi immatricolati.
Nel parco complessivo: L'ibrido rappresenta la colonna portante della mobilità giapponese da oltre vent'anni. Il consumatore medio ricerca massima efficienza nei consumi e affidabilità, senza la dipendenza dalla ricarica alla spina.
2. Benzina (ICE puro)
Quote sulle nuove immatricolazioni: In costante calo, sceso sotto la soglia del 45%.
Nel parco complessivo: Costituisce ancora una quota rilevante delle auto meno recenti e di una parte consistente del segmento economico delle Kei car a combustione tradizionale.
3. Diesel
Quota di mercato: Quasi irrilevante (< 3–4% delle nuove immatricolazioni di autovetture).
Diffusione: Il diesel è storicamente penalizzato da normative anti-inquinamento urbane estremamente severe (introdotte all'inizio degli anni 2000 a Tokyo e in altre metropoli). Oggi è confinato quasi esclusivamente a veicoli commerciali pesanti, fuoristrada specifici o pochi modelli importati europei.
4. Elettrico a batteria (BEV)
Quota di mercato: Intorno all'1.5 – 2% delle immatricolazioni totali.
Caratteristiche: L'adozione dell'elettrico puro procede a rilento rispetto all'Europa o alla Cina. Il grosso delle vendite BEV nel Paese è trainato dal segmento delle Kei BEV (microcar elettriche per la mobilità urbana quotidiana, come la Nissan Sakura).
5. Plug-in Hybrid (PHEV) e Idrogeno (FCV)
PHEV: Mantengono una quota di nicchia (circa 1–2%), in quanto l'utente giapponese tende a preferire l'ibrido tradizionale che non necessita di infrastruttura domestica o pubblica dedicate.
FCV (Fuel Cell / Idrogeno): Nonostante gli ingenti investimenti governativi e di brand come Toyota (Mirai) e Honda, le immatricolazioni rimangono residuali (poche centinaia di unità all'anno) a causa dell'elevato costo dei veicoli e della rete di rifornimento ancora limitata.
Un fattore chiave: Il segmento delle Kei Car
Non si può analizzare la motorizzazione in Giappone senza considerare le Kei car (i veicoli ultracompatti targati giallo con motore limitato a 660cc).
Rappresentano circa il 33–35% dell'intero parco circolante e delle nuove vendite.
Storicamente alimentate da piccoli motori a benzina aspirati o turbo, stanno progressivamente integrando sistemi Mild-Hybrid e, più di recente, motorizzazioni 100% elettriche.
Perché l'Elettrico (BEV) stenta a decollare?
Dominio tecnologico e fiducia nell'Ibrido: I costruttori domestici (Toyota, Honda, Suzuki, Nissan) hanno perfezionato l'ibrido rendendolo accessibile e ultra-efficiente.
Infrastruttura e abitazioni: Nelle grandi aree metropolitane (Kanto, Kansai), molti residenti vivono in condomini o appartamenti sprovvisti di posto auto privato con stazione di ricarica.
Mix energetico nazionale: In seguito alla ristrutturazione del settore energetico post-2011, la produzione elettrica nazionale dipende ancora fortemente da combustibili fossili, riducendo l'impatto ecologico "dalla fonte al volante" dei veicoli a batteria.

Quindi con queste dinamiche di mercato interne le Case giapponesi si sono trovate favorite dalle nuove norme europee, cioè principalmente le auto ibride senza spina (Toyota e Honda leader delle HEV). Certo se in futuro il mercato europeo asseconderà maggiormente le volontà politiche e aumenteranno le elettriche pure i giapponesi (per ora) si troveranno impreparati perché da loro non va. Attualmente invece sono favoriti anche dalla quasi scomparsa delle termiche, come si vorrebbe fare da noi (e in parte sta cominciando ad avvenire...). Tutto questo anche depurando dalla considerevole quota (33-35%) di microcar, le famose keycar, che come motorizzazioni rispecchiano più o meno il resto del mercato, cioè la maggior parte HEV ma una quota superiore di termiche pure e elettriche pure...
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.267
Messaggi
4.104.006
Membri
194.731
Ultimo Iscritto
Mike61
Back
Alto