Honda quindi dovrebbe esserne esente, ma sarebbe interessante sapere che parco auto circola in Giappone. Ad es. in Norvegia, che sembra sia la nazione che traina l'elettrico in UE, il parco circolante di BEV è del 32%.
Allora, a grandi linee avevo già un'idea di com è il parco circolante in Giappone ma ho interpellato la AI per essere più precisi...
In Giappone la distribuzione del parco circolante e delle nuove immatricolazioni per tipologia di alimentazione presenta dinamiche uniche rispetto al resto del mondo. È un mercato fortemente caratterizzato dalla dominanza della tecnologia ibrida HEV e da una diffusione sorprendentemente contenuta dei veicoli 100% elettrici (BEV).
Ripartizione delle Alimentazioni
1. Ibrido Plug-in-free (HEV / Mild-Hybrid) – Il re del mercato
Quote sulle nuove immatricolazioni: Circa il 35–45% del mercato auto totale. Nelle vendite mensili di auto tradizionali (escludendo le ultracompatte Kei car), i modelli Full Hybrid (come le tecnologie Toyota THS o Honda e:HEV) superano costantemente il 60% dei volumi immatricolati.
Nel parco complessivo: L'ibrido rappresenta la colonna portante della mobilità giapponese da oltre vent'anni. Il consumatore medio ricerca massima efficienza nei consumi e affidabilità, senza la dipendenza dalla ricarica alla spina.
2. Benzina (ICE puro)
Quote sulle nuove immatricolazioni: In costante calo, sceso sotto la soglia del 45%.
Nel parco complessivo: Costituisce ancora una quota rilevante delle auto meno recenti e di una parte consistente del segmento economico delle Kei car a combustione tradizionale.
3. Diesel
Quota di mercato: Quasi irrilevante (< 3–4% delle nuove immatricolazioni di autovetture).
Diffusione: Il diesel è storicamente penalizzato da normative anti-inquinamento urbane estremamente severe (introdotte all'inizio degli anni 2000 a Tokyo e in altre metropoli). Oggi è confinato quasi esclusivamente a veicoli commerciali pesanti, fuoristrada specifici o pochi modelli importati europei.
4. Elettrico a batteria (BEV)
Quota di mercato: Intorno all'1.5 – 2% delle immatricolazioni totali.
Caratteristiche: L'adozione dell'elettrico puro procede a rilento rispetto all'Europa o alla Cina. Il grosso delle vendite BEV nel Paese è trainato dal segmento delle Kei BEV (microcar elettriche per la mobilità urbana quotidiana, come la Nissan Sakura).
5. Plug-in Hybrid (PHEV) e Idrogeno (FCV)
PHEV: Mantengono una quota di nicchia (circa 1–2%), in quanto l'utente giapponese tende a preferire l'ibrido tradizionale che non necessita di infrastruttura domestica o pubblica dedicate.
FCV (Fuel Cell / Idrogeno): Nonostante gli ingenti investimenti governativi e di brand come Toyota (Mirai) e Honda, le immatricolazioni rimangono residuali (poche centinaia di unità all'anno) a causa dell'elevato costo dei veicoli e della rete di rifornimento ancora limitata.
Un fattore chiave: Il segmento delle Kei Car
Non si può analizzare la motorizzazione in Giappone senza considerare le Kei car (i veicoli ultracompatti targati giallo con motore limitato a 660cc).
Rappresentano circa il 33–35% dell'intero parco circolante e delle nuove vendite.
Storicamente alimentate da piccoli motori a benzina aspirati o turbo, stanno progressivamente integrando sistemi Mild-Hybrid e, più di recente, motorizzazioni 100% elettriche.
Perché l'Elettrico (BEV) stenta a decollare?
Dominio tecnologico e fiducia nell'Ibrido: I costruttori domestici (Toyota, Honda, Suzuki, Nissan) hanno perfezionato l'ibrido rendendolo accessibile e ultra-efficiente.
Infrastruttura e abitazioni: Nelle grandi aree metropolitane (Kanto, Kansai), molti residenti vivono in condomini o appartamenti sprovvisti di posto auto privato con stazione di ricarica.
Mix energetico nazionale: In seguito alla ristrutturazione del settore energetico post-2011, la produzione elettrica nazionale dipende ancora fortemente da combustibili fossili, riducendo l'impatto ecologico "dalla fonte al volante" dei veicoli a batteria.
Quindi con queste dinamiche di mercato interne le Case giapponesi si sono trovate favorite dalle nuove norme europee, cioè principalmente le auto ibride senza spina (Toyota e Honda leader delle HEV). Certo se in futuro il mercato europeo asseconderà maggiormente le volontà politiche e aumenteranno le elettriche pure i giapponesi (per ora) si troveranno impreparati perché da loro non va. Attualmente invece sono favoriti anche dalla quasi scomparsa delle termiche, come si vorrebbe fare da noi (e in parte sta cominciando ad avvenire...). Tutto questo anche depurando dalla considerevole quota (33-35%) di microcar, le famose keycar, che come motorizzazioni rispecchiano più o meno il resto del mercato, cioè la maggior parte HEV ma una quota superiore di termiche pure e elettriche pure...