g.pinoza ha scritto:
andreabex87 ha scritto:
Tutti hanno il diritto di viaggiare alla velocita' che ritengono adeguata
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
e ancora
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Che è, la casa delle libertà? Facciamo tutti come czo ci pare?
Ognuno ha il diritto di viaggiare alla velocità di codice. Punto.
PUNTOOOOO!!!!!
C'è gente che non vuo' capì....
Di nuovo, un'opinione, errata per giunta.
Primo, non sta a te decidere a che velocita' devono viaggiare gli altri. Se uno arriva piu' veloce, cedi strada. Se e' oltre la velocita' codice, lo fermera' la polizia o lo becchera' un velox, non sta a te intralciarlo, anche perche' non puoi sapere perche' sta eccedendo il limite, e se c'e' una situazione di emergenza puoi (sacrosantamente) beccarti una denuncia per ostacolo ai soccorsi.
Secondo, quello che dici sarebbe vero in un mondo ideale.
Nel nostro mondo, il Ministero e' un edificio circondato su tutti i lati dalla REALTA'.
La realta' e' che esiste una
velocita' ideale, che e' commisurata alle
condizioni ambientali (clima, traffico, struttura della strada e presenza di incroci e ostacoli alla visibilita') e alle
condizioni psicofisiche di ciascuno, a cui il conducente e' sufficientemente impegnato da essere concentrato sulla guida, ma non tanto da esserne stressato, e che garantisce la migliore sicurezza.
Sopra questa velocita' la tua sicurezza diminuisce (vuoi per affaticamento, vuoi perche' vai troppo veloce rispetto alla presenza di incroci, curve cieche, maltempo ecc).
Sotto questa velocita', la tua sicurezza diminuisce (vuoi per sonnolenza, vuoi per l'instaurarsi di processi di distrazione, anche inconsci).
Il limite di velocita' dovrebbe servirci per segnalarci quale sia, nella strada che abbiamo davanti, il limite di sicurezza massimo, e migliorare cosi' la nostra sicurezza.
Invece, purtroppo, in Italia non e' praticamente MAI cosi'.
Le leggi e la realta' sono (purtroppo) due cose diverse.
Il piu' delle volte e' solo scomodo o seccante, ma spesso il limite e' talmente basso da creare vere e proprie condizioni di pericolo.
E se un pezzo di latta verniciata mi impone di mettermi in condizioni che sono di EVIDENTE E PALESE PERICOLO, lo ignoro.
Tra il cartello e il guidatore, e' il guidatore che ha un cervello, ed e' tenuto a tenerlo sempre ben acceso, per la propria e altrui incolumita'.