g.pinoza ha scritto:
Come qualcun altro ha scritto, che purtroppo non ricordo, il codice della strada è efficace solo quando TUTTI lo seguono: le regole possono sembrare assurde o inutili, ma se le vuoi cambiare c'è un iter democratico da seguire. Non puoi semplicemente fregartene e scriverti le regole da solo.
Magari le tue regole saranno pure sensate, ma se gli altri non le conoscono, se ognuno si scrive le proprie, ci sarà solo caos e pericolo.
Te lo ripeto: l'unico ad avere un cervello e' chi guida il veicolo, e SUA e' la responsabilita' ultima della guida.
Giusto per fare due esempi, il cavalcavia di San Fruttuoso (3 corsie per senso di marcia con spartitraffico) ha limite 30 km/h. Chi ha messo quel cartello dovrebbe stare in galera. Nessuno rispetta quel limite, perche' e' PERICOLOSO.
Il tratto di rientro dalla Milano Laghi verso viale Certosa (6 -sei- corsie per senso di marcia con spartitraffico) aveva, dietro una curva, improvvisamente il limite dei 50 km/h. E bisogna essere dei deficienti, o dei criminali per rispettarlo, e infatti nessuno, per fortuna, lo faceva. Il limite e' poi stato tolto, dopo ripetute segnalazioni proprio di Quattroruote. Ma, anche li', chi l'ha messo (ed era li' solo per fare cassa, perche' spesso c'erano i vigili col velox) dovrebbe stare in galera.
Son solo due esempi, ma ce ne sono molti altri.
L'andatura piu' sicura e' quella che va col flusso. Se il codice fosse fatto da gente dotata di buon senso, questa corrisponderebbe al codice. Invece spesso non lo e'. Quando non lo e', e' preciso dovere di chi guida comportarsi
comunque in modo sicuro.
Non "comunque secondo codice".
C'è un iter da seguire. Bisogna suonare il clacson e tener fuori un fazzoletto bianco.
Capisco che sono momenti di emergenza, ma uno non puo pretendere che gli altri sappiano cosa si pensa.
Effettivamente nel post "quelli che ti si incollano al sedere" scrivevo che non intralcio quelli che mi chiedono strada, però non mi piace affatto, mi innervosiscono e cercando un posto dove accostare e lasciar sfilare aumento inevitabilmente la pericolosità della manovra.
Non serve sapere cosa pensano gli altri. Basta comportarsi da persone civili e con cortesia.
Se uno eccede il limite e va a 160 invece che a 130 su un'autostrada libera, non e' ne' uno scippatore ne' un delinquente. Se io voglio andare a 130, metto la freccia e mi sposto. Se non ho dove spostarmi, do' un lampeggio con la freccia per far cenno che l'ho visto arrivare e che mi spostero' appena posso farlo in sicurezza, e quando posso mi sposto.
Non mi capita praticamente MAI che gente arrivi a 180 o 200 e mi si attacchi a culo o mi lampeggi.
Spostarsi e' indice di civilta' e di rispetto per gli altri.
Certo, ogni tanto capita lo splendido che, con la coda a 80 all'ora, arriva sparato, lampeggia e pretende che tutti si spostino. Ti si attacca a culo a rischio suo e tuo, e non c'e' modo di spostarsi.
La cura c'e' anche per quelli.
Non e' toccare i freni. Ammesso che non rallenti davvero (a rischio che ti venga dentro) potresti indurlo a fare una manovra azzardata creando pericolo per gli altri.
Invece, togli gas progressivamente e rallenti dolcemente, costringendolo a sua volta a rallentare. Quando hai creato uno spazio sufficiente avanti, riacceleri e ti crei tu la distanza di sicurezza. Se si riattacca, ripeti. Non ne ho mai trovato nessuno cosi' ritardato da non capire l'antifona entro la seconda volta.