Tutto vero.
I 2 marchi hanno avuto percorsi diversi nel passato, però ora sembrano convergere (anche Maserati punta ad una belina e ad un Suv di segmento F) e puntare a vendite a cavallo dei 15.000 pezzi che forse e' il giusto livello di galleggiamento, anche se ora sono a circa la meta'.
Difatti, Lotus non può essere paragonata a Maserati e probabilmente a nessun'altra; è letteralmente condannata a rispecchiare un'immagine di auto leggerissime tutta guida ed emozioni, perfetta per le chiacchiere sui social ma che poi nessuno compra (un po' come Alfa, ma molto peggio). Da Lotus non ti aspetti i grandi numeri, tuttavia con quelli che è in grado di esprimere, al giorno d'oggi non campa più se non spostandosi su un terreno che non le è proprio e che nessuno le riconosce, quello delle hypercar. E qui il solito problema: mezzo milione lo spendo su una Lotus o su una Ferrari? La risposta è scontata, e quanto sia buona la macchina non c'entra niente (vedi Aston Martin).
La strategia diventa obbligata: suv, che sono come la DC, nessuno la voleva ma tutti la votavano, e macchine più grandi e grosse, ovvero l'esatto contrario della Lotus da tutti fantasticata e da nessuno comprata. Solo che hanno fatto l'errore di tutto bev, e adesso devono rimediare, se ci riescono.
Maserati ha una storia diversa, piena di macchine grandi, grosse e comode. Adottare l'elettrico, non passarci totalmente, è più naturale; i suv sono scontati. Il problema è altro: nel mercato che conta, l'America ma non solo, dici Maserati e la gente ancora pensa alla Biturbo che prende fuoco. L'exploit di qualche anno fa era dovuto al quarto di nobiltà acquisito col V8 Ferrari: tolto quello è caduto l'unico motivo forte che spingeva le persone a comprare Maserati. Che, a rincarare la dose, oggi si porta appresso la pessima fama di Peugeot e Fiat messe assieme, insieme ai disastri delle prime Jeep made in Stellantis - la Grand Wagoneer, con tanti esemplari comprati a 120k che dopo un anno erano inserzionati a 30k per problemi irrisolvibili di elettronica (questo più di ogni altra cosa ha fatto fuori Tavares).
Come sarà la Maserati cinese? Lato tecnogia e elettrico, anni luce avanti rispetto ad oggi, ma è una magra consolazione: nei segmenti in cui opera, la gente non vuole l'elettrico.
Nel termico potrebbe, nel migliore dei casi, fare come Volvo, ossia dei prodotti di indubbia classe; solo che Volvo il marchio e la reputazione ce l'aveva già, Maserati si porta appresso, come detto, quella di Stellantis e ora quella cinese. Che, paradossalmente, potrebbe anche essere percepita meglio