<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ferrari Luce (la prima Ferrari elettrica) - 2026 | Page 56 | Il Forum di Quattroruote

Ferrari Luce (la prima Ferrari elettrica) - 2026

Il progetto di transizione elettrica e di sviluppo tecnologico di Ferrari (che include la realizzazione dell'e-building dove è prodotta la nuova elettrica Ferrari Luce) ha ricevuto supporto pubblico e statale.
I dettagli degli accordi:

  • Accordo quadro: Nel 2022, il Ministero dello Sviluppo Economico (ora MIMIT), Invitalia e la Regione Emilia-Romagna hanno stanziato risorse e contributi per sostenere un grande piano di investimenti e ricerca.
  • Contributi: Per le attività di ricerca, sviluppo e riconversione, il contributo del MISE è stato stimato fino a 106 milioni di euro, all'interno di un piano regionale e nazionale che ha mobilitato per l'azienda circa 500 milioni di euro totali.
  • Lo stabilimento: L'e-building di Maranello, inaugurato nel 2024 con un investimento diretto di 200 milioni di euro da parte della casa automobilistica, è il luogo in cui è nata la Ferrari Luce, la prima vettura full electric del Cavallino.
e-building dove è prodotta la nuova elettrica Ferrari Luce

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La Ferrari Luce non è una macchina. È un'operazione. In questo video andiamo dove nessuno è ancora andato: non sul design, non sul bello o brutto, non sul dibattito elettrico sì o no. Andiamo sui soldi pubblici, sulla narrazione costruita a tavolino, sugli scudi istituzionali e su una strategia che ha molto più a che fare con la finanza e il posizionamento che con l'automobile in sé.Partiamo dai fatti. Nel 2022 Ferrari firma un protocollo con il MISE, Invitalia e Regione Emilia-Romagna: 106 milioni di euro di contributo pubblico, più altri 139 milioni di beneficio fiscale tramite il patent box. Centinaia di milioni pubblici o parapubblici finiti attorno al marchio più ricco del lusso mondiale, un'azienda che fa oltre 1,5 miliardi di utile netto all'anno, numeri chiusi, margini osceni, lista d'attesa, clienti che comprano prima ancora di sapere cosa stanno comprando. E questa azienda si mette al tavolo con lo Stato italiano in nome della decarbonizzazione. Il ministro all'epoca, testuali parole: "Il governo è al fianco di Ferrari per un mondo decarbonizzato."Ferrari non è Volkswagen, non è Stellantis, non è un costruttore di massa strozzato dalle multe sulla CO2 che deve vendere elettriche per sopravvivere. Ferrari lavora a numeri chiusi, vende tutto, sceglie i clienti, alza i prezzi. Per anni il mondo delle supercar ha avuto la corsia protetta della deroga per i piccoli costruttori, la famosa "deroga salva Ferrari", la salva Motor Valley, che ha coinvolto anche Lamborghini. Mentre gli altri venivano massacrati dai target, Ferrari stava nel recinto privilegiato perché sotto una certa soglia produttiva le norme sulla CO2 praticamente non valevano. La Luce non è una necessità, è una scelta fatta in un momento preciso: nel 2022 Ferrari prometteva il 40% di gamma elettrica al 2030, oggi il piano dice 20%. Hanno costruito la narrazione della transizione e poi l'hanno dimezzata. La Luce, dentro quel 20%, vale una briciola: è un alibi, non un risultato.La chicca italiana: il simbolo del made in Italy ha sede legale ad Amsterdam. Le tasse le paga in Italia, questo va detto, ma la sede legale sta in Olanda per blindare il controllo e ottimizzare la struttura societaria. Sede fuori, soldi pubblici italiani dentro.Poi entra Jony Ive con LoveFrom. Ufficialmente Manzoni ha lavorato con loro, ma il fatto stesso che Ferrari, per la sua prima elettrica, abbia dovuto legare il progetto a una matita esterna è già una diagnosi. Legare un oggetto discutibile al genio visionario è un'assicurazione sulla bruttezza. Se lo firma Ive, non è brutto, è avanti, è oltre, è "non siete pronti". E chi dice che è brutto diventa automaticamente uno che non capisce niente. Qualcuno ha mai dovuto "capire" una Ferrari? La Testarossa ti prendeva allo stomaco ancor prima di accendere la testa. Non c'era niente da capire, c'era solo da desiderare. Quando un'azienda ti dice che per apprezzare il prodotto devi essere un visionario, l'oggetto ha già perso, perché ti sta chiedendo il permesso di esistere. Il 25 maggio, Quirinale: Mattarella sale a bordo, Elkann accanto gli spiega la macchina. Il 26 maggio, Castel Gandolfo: il Papa riceve il volante in dono. Quando porti un prodotto dal Capo dello Stato e dal Pontefice non lo stai presentando, lo stai mettendo sotto scorta morale. Ma non è servito: il titolo ha fatto -8%, miliardi bruciati in una seduta. E al Capital Markets Day, -15%, peggior giornata dalla quotazione in borsa. Il mercato è scappato due volte. Forse il problema non è il mercato, forse il mercato ha capito benissimo.Vigna fa damage control: ordini forti, esaurita fino a fine 2027, già ricevuti i bonifici. Ma i numeri? "Li diamo a luglio." 550.000 € di base, configurata verso i 700.000 €. La Ferrari di serie più cara della storia. Una berlina elettrica 4 porte, 5 posti, lunga 5 metri: la prima Ferrari a 5 posti di gamma. E sulla carta una Tesla Plaid va più forte di picco a un quinto del prezzo. Lo ha detto anche Montezzemolo: spera che tolgano il cavallino da quella macchina.


Modello che sembra non godere di nessun primato particolare.


La Ferrari Luce è entrata nella storia perché prima 100% elettrica del Cavallino Rampante. Ma attenzione che è meno rampante perché molto meno veloce della Porsche Taycan Weissach nello scatto 0-200 km/h ma anche meno rapida nel ricevere energia. Il modello simbolico, rivoluzionario di Maranello, sta già facendo discutere più per ciò che rappresenta che per ciò che riesce realmente a dimostrare. Con oltre 1050 cavalli, quattro motori elettrici, batteria da 122 kWh e architettura a 800 Volt, la nuova Ferrari Luce avrebbe dovuto ridefinire il concetto stesso di supercar elettrica.Il Ceo di Ferrari, Benedetto Vigna, parla di scelte mirate sull’erogazione e sulla guidabilità, ma il rischio è che dietro questa narrativa si nasconda una realtà più complessa: sull’elettrico ad alte prestazioni Porsche ma persino i costruttori cinesi e quelli americani, Lucid, sembrano oggi tecnologicamente più avanti. Per le celle delle batterie Ferrari è ricorsa alla migliore tecnologia coreana ma nonostante questo non riesce ad avere prestazioni di ricarica da riferimento. Il video analizza nel dettaglio: La Ferrari Luce come aerodinamica, interni, tecnica e prestazioni· il confronto tecnico con Porsche Taycan. Il tema dell’architettura 800 Volt · il peso elevato della Luce · i tempi di ricarica e la gestione flussi di energia· l’evoluzione delle piattaforme ad altissimo voltaggio · la nuova offensiva tecnologica cinese con BYD, Xiaomi, NIO e XPeng· la Tesla Roadster · il ruolo di LG e SK nel settore batterie, · il significato industriale e strategico della prima Ferrari elettrica.· Il valore del costo, 500 mila euro sono troppi Ci si compra due Taycan Weissach! Emergono così due mondi contrapposti: da una parte il mito Ferrari, costruito per decenni sulla superiorità assoluta delle prestazioni; dall’altra un nuovo scenario tecnologico dove velocità di ricarica, gestione energetica, software e piattaforme ad altissima tensione stanno ridefinendo le gerarchie mondiali. La Ferrari Luce non è semplicemente una nuova automobile: è il simbolo di un cambiamento epocale. E proprio per questo il suo debutto assume un valore enorme .Per la prima volta Ferrari sembra non essere quella che guida la rivoluzione, ma quella che prova a rincorrerla.
 
Ultima modifica:
Vedremo come andrà, i fatalisti avevano già detto che la Ferrari era fallita in borsa alla presentazione della Luce. I fatti poi si sono dimostrati differenti.
Di sicuro visto quel che costa, visto che il marketing lo sanno fare, visto i finanziamentucci.....per loro è comunque un affare....
 
sì e no.
Un Ferrarista "petrol-head" avrebbe sempre e comunque storto il naso per una BEV, con qualunque carrozzeria.
A quel punto han fatto la scelta, sicuramente studiata a tavolino, di non rivolgersi necessariamente alla clientela già acquisita.
Che siano essi orientali* o meno cambia poco.
Speriamo ne vendano a sufficienza per zittire almeno i criticoni tout-court .

*La' ci sono i soldi? La' si deve andare a prenderli.

E comunque guarda un po' il ns. mercato europeo se non si sta già da anni stilisticamente "asiaticizzando" con le varie auto nippo-coreo-cinesi che sembrano di gusto europeo, ma sono sempre di più loro modelli solo venduti anche qua.
 
Speriamo ne vendano a sufficienza per zittire almeno i criticoni tout-court .
Bah io più che definirmi criticone ricordo che rimasi di stucco pensando ad uno scherzo....

Poi via via che visto che non si parlava d'altro, vien fuori che forse forse non era tutta tutta creatività italiana....

Quello che mi stupisce e divento un criticone tout court è perchè si perde ancora tempo a parlare di sta roba qua....quando oramai tutto è stato detto, ma giro la domanda anche ad altri......
 
perchè forse non è poi tutta 'sta "bruttezza".
Farei fatica pure io a prenderla a cuor leggero, ma se c'è chi può, lasciamogliela prendere, no?

Il "criticone" non era riferito a te, ma al grosso degli interventi qui e nel resto del web.

Giusto oggi FB m'ha passato un video del CorSera Motori, con delle riprese nel mezzo in movimento su un palco ecc. Si capiscono un po' meglio i volumi e tutta 'sta presunta somiglianza ad un mouse, ihmo, comincia a sfumare.
Speriamo di vederla dal vivo, prima o poi.
 
Si capiscono un po' meglio i volumi e tutta 'sta presunta somiglianza ad un mouse, ihmo, comincia a sfumare.
Speriamo di vederla dal vivo, prima o poi.
Abito vicino a maranello e l'ho vista dal vivo, pur se con il wrapping: sicuramente non vedendo cavallini o scritte l'ultima cosa che ti viene in mente è che sia una ferrari, sinceramente subito da un po' lontano pensavo a uno di quei "camuffi" scatolati, poi ho realizzato...
il mouse non c'entra nulla a mio parere, ma pur se (anche io credo giustamente) rompe del tutto con le Ferrari che siamo abituati a vedere, una che mi arriva al finestrino del furgone è un po' troppo...a MIO parere.
 
Ma tu pensa a tutti quei piveri milionari in sovrappeso che non dovranno più calarsi dentro una Ferrari troppo bassa per la loro schiena: sarà un toccasana!

;-)
 
perchè forse non è poi tutta 'sta "bruttezza".
Farei fatica pure io a prenderla a cuor leggero, ma se c'è chi può, lasciamogliela prendere, no?

Il "criticone" non era riferito a te, ma al grosso degli interventi qui e nel resto del web.

Giusto oggi FB m'ha passato un video del CorSera Motori, con delle riprese nel mezzo in movimento su un palco ecc. Si capiscono un po' meglio i volumi e tutta 'sta presunta somiglianza ad un mouse, ihmo, comincia a sfumare.
Speriamo di vederla dal vivo, prima o poi.
Si lo so che la critica non era rivolta a me ma anche io devo dare un giudizio simile alla massa.

La automobile si abbellisce ogni volta che la guardi ed è anche questa una opinione diffusa ma….

Ma c é un ma al di là degli stilemi…. Ne parlano tutti non è tutta farina del sacco col cavallino….
 
Abito vicino a maranello e l'ho vista dal vivo, pur se con il wrapping: sicuramente non vedendo cavallini o scritte l'ultima cosa che ti viene in mente è che sia una ferrari, sinceramente subito da un po' lontano pensavo a uno di quei "camuffi" scatolati, poi ho realizzato...
il mouse non c'entra nulla a mio parere, ma pur se (anche io credo giustamente) rompe del tutto con le Ferrari che siamo abituati a vedere, una che mi arriva al finestrino del furgone è un po' troppo...a MIO parere.
Oggi ne ho vista bene una bianca con la targa prova, senza nessuna camuffatura e confermo che, a prescindere che non ricorda una di Ferrari nemmeno nei bulloni delle ruote e fin qui ci sta, non rimani certamente a guardarla perchè è bella...imho ma mica solo direi...
Mentre le altre Ferrari, malgrado se ne vedano qualche decina tutte le volte che si passa in zona tra le noleggio, quelle in prova e i prototipi, bene o male anche per le meno "riuscite" viene naturale seguirle con lo sguardo
 
Primi dati commerciali.
In Cina gli 88 esemplari dedicati a quel mercato sono stati aggiudicati all'istante.

Non è passato molto tempo da quando i reportage dalla Cina facevano vedere fiumi di biciclette popolare le strade. Faccio colpevolmente fatica a rendermene conto.
 
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