<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esperienze con la mia ID.4 | Page 82 | Il Forum di Quattroruote

Esperienze con la mia ID.4

Ieri abbiamo “scoperto” o meglio sperimentato un limite di gestione.
Abbiamo parcheggiato l’auto vicino ad una colonnina da 22 kw ma non la abbiamo potuta sfruttare.
Semplicemente perché era all’inizio di un percorso che i ha impegnato per circa 7 ore quindi anche se per ipotesi avessimo avuto la batteria al 10% non sarebbe cambiato nulla dato che avrebbe caricato 11 kWh ogni ora e dopo poco meno di 6 sarebbe già stata carica.
Non era importate questa ricarica anche perché utilizzando la DC vicino all’albergo in 10 minuti avremmo risolto se lo fosse stato dato che siamo al 57% e a 538 km percorsi.
 
Analizzando l'odissea del mio collega ho concluso che approcciare l'auto elettrica con lo stesso paradigma di una termica porta solo a disastri.
Al momento, non avendo necessità di cambiare auto, me ne sto alla finestra osservando l'evoluzione dell'elettrico e "prendendo appunti".
Al momento opportuno si vedrà: non posso escludere che fra tre anni l'azienda mi darà per forza una elettrica, così come potrebbe essere elettrica la sostituta della mogliemobile.
Oppure no
 
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Vedendo i consumi nei vari percorsi di questa ed altre elettriche riportate qui e vedendo anche i consumi dalla mia full hybrid, mi viene da dire che i motori elettrici (con il loro recupero) consumano meno in città e in montagna di quanto facciano in statale e ancora di più in autostrada, a meno di traffico intenso perchè in tal caso consumano poco anche li.
Insomma consumano meno dei termici sempre tranne ad alte velocità costanti...
A questo punto però mi viene un pensiero: ma perchè i treni invece sono elettrici e vanno bene nonostante alte velocità e grandi carichi?
C'è materia di riflessione per i progettisti... che son sicuro ci stiano già riflettendo.

:emoji_expressionless::emoji_nerd:
 
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Vedendo i consumi nei vari percorsi di questa ed altre elettriche riportate qui e vedendo anche i consumi dalla mia full hybrid, mi viene da dire che i motori elettrici (con il loro recupero) consumano meno in città e in montagna di quanto facciano in statale e ancora di più in autostrada, a meno di traffico intenso perchè in tal caso consumano poco anche li.
Insomma consumano meno dei termici sempre tranne ad alte velocità costanti...
A questo punto però mi viene un pensiero: ma perchè i treni invece sono elettrici e vanno bene nonostante alte velocità e grandi carichi?
C'è materia di riflessione per i progettisti... che son sicuro ci stiano già riflettendo.

:emoji_expressionless::emoji_nerd:
Io credo sia tutta questione di trasmissione.

Sui treni elettrici, si percepisce chiaramente il rumore di "cambio di giri" del sibilo elettrico quando si riparte, tanto per i treni suburbani quanto per l'alta velocità (dove è più difficile perché si è più ovattati ma se si sta nelle zone coi bagni si percepisce anche lì).

L'altra cosa che mi vien da dire è che il treno è sempre connesso alla corrente, non ha batterie, quindi il tema del consumo ad alta velocità sarebbe comunque un problema minore.
 
Domani giorno di partenza ma data la bella giornata partiremo tardi come l’anno scorso sfruttando la bella giornata. Per evitare di ricaricare tutto domani essendo al 55% più la percentuale che useremo, dovendo fare alcune acquisti alla Despar di San Cassiano abbiamo sfruttato il tempo per ricaricare la ID.4 alla hpc, 150 kw, distante 30 metri per il tempo necessario per gli acquisti.
Circa 11 minuti di ricarica dal 55% al 70%.
Domani quando partiremo dopo l’escursione superato il passo Gardena caricheremo pochi minuti al 80% a Plan de Gralba.
Arriveremo a Garda Ovest con il 40% dove ricaricheremo fino al 80% per arrivare a casa con il 40%.





 
Analizzando l'odissea del mio collega ho concluso che approcciare l'auto elettrica con lo stesso paradigma di una termica porta solo a disastri.
Se non sei un elettronauta, come amano chiamarsi, o identificarsi, spesso coloro che bazzicano nei canali dedicati, è oggettivamente dura attualmente. Fra 10 anni di cose ne cambieranno e chissà, magari acquistare un'auto termica o ibrida, sarà una cosa totalmente inutile. Per il momento anch'io seguo il tuo pensierò, poi si vedrà. :emoji_ok_hand:
 
Se non sei un elettronauta, come amano chiamarsi, o identificarsi, spesso coloro che bazzicano nei canali dedicati, è oggettivamente dura attualmente. Fra 10 anni di cose ne cambieranno e chissà, magari acquistare un'auto termica o ibrida, sarà una cosa totalmente inutile. Per il momento anch'io seguo il tuo pensierò, poi si vedrà. :emoji_ok_hand:
In Italia tra dieci anni, le cose che cambieranno ci porteranno più vicini a Cuba, che agli elettronauti, temo.
 
Se non sei un elettronauta, come amano chiamarsi, o identificarsi, spesso coloro che bazzicano nei canali dedicati, è oggettivamente dura attualmente. Fra 10 anni di cose ne cambieranno e chissà, magari acquistare un'auto termica o ibrida, sarà una cosa totalmente inutile. Per il momento anch'io seguo il tuo pensierò, poi si vedrà. :emoji_ok_hand:
Io che adoro e uso giornalmente una BEV non ho alcuna smania di avere un'etichetta, perché per me è semplicemente un'auto, un'auto che fa egregiamente il suo lavoro. ;)

Rimango preciso nel riportare i valori di ogni ricarica e percorso, i costi che ne derivano con una gestione esclusivamente tramite ricarica pubblica che, nel mio scenario, non solo è sostenibile ma a distanza di un anno e mezzo trovo assolutamente semplice e non mi ha dato problemi o pensieri.

Di nuovo io non ho scelto di spostarmi in canali dedicati (dai quali comunque traggo informazioni e novità) ma al contrario racconto la mia esperienza sempre qui, come ho fatto con auto a gasolio, a benzina e ora BEV e PHEV, ma per me nulla cambia, riporto ciò che osservo, riporto i problemi quando ci sono e riporto i numeri nel modo più continuo e coerente possibile dando a chi legge il contesto.

@Zero_cilindri fa lo stesso, lui addirittura è più preciso perché rendiconta singoli viaggi o percorsi supportato dal SW di controllo della sua ID.4 (certamente più dettagliato e completo di quello della Mokka), però anche lui è qui che riporta in una comunità vasta e mista di proprietari e guidatori di ogni tipo di auto, più o meno appassionati, nessuno si "ripara" in forum o spazi digitali dedicati unicamente all'elettrico proprio perché condivisione e confronti sono "il bello", certamente se affrontati nel modo giusto. ;)
 
Io che adoro e uso giornalmente una BEV non ho alcuna smania di avere un'etichetta, perché per me è semplicemente un'auto, un'auto che fa egregiamente il suo lavoro. ;)
Infatti non ho scritto sempre, ma spesso e cmq mica è un termine dispregiativo, visto che è stato coniato o fatto proprio, da chi ha un'auto elettrica. Ad ogni modo converrai con me che non è una cosa per tutti, specie se ti approcci male o come se fosse un'auto termica...Ma la tecnologia galoppa e chissà, magari fra 10 o meno anni, nessuno comprerà più auto col motore termico e non perché non ce ne sono solo più a listino (?).
 
Infatti non ho scritto sempre, ma spesso e cmq mica è un termine dispregiativo, visto che è stato coniato o fatto proprio, da chi ha un'auto elettrica. Ad ogni modo converrai con me che non è una cosa per tutti, specie se ti approcci male o come se fosse un'auto termica...Ma la tecnologia galoppa e chissà, magari fra 10 o meno anni, nessuno comprerà più auto col motore termico e non perché non ce ne sono solo più a listino (?).
Che non sia per tutte le condizioni e per tutti gli scenari credo di essere, se non il primo, quantomeno il secondo a scriverlo da anni e anni... :D

Sul resto sinceramente non ho capito cosa significi "approcciarsi male", se uno compra una BEV sa che la deve caricare quando serve, esattamente come chi compra un'auto termica sa che la deve rifornire quando serve dove il "quando serve" è semplicemente in funzione di quanta strada si fa e dove ma davvero non capisco la cosa dello "sbagliato approccio" come fosse una scelta.

Poi io sono per natura "duro" a rinchiudermi in gruppi di simili e vivere all'interno di micro comunità, al contrario adoro confronto, ragionamenti e dialogo aperto, al punto che se ricordi (l'ho scritto più e più volte anche recentemente) trovo davvero ridicoli (nel senso che mi fanno fare un sacco di risate sguaiate) i commenti di molti utenti fanatici dell'elettrico che si possono trovare su portali come vaielettrico o simili, una roba da setta che mi scatena un'ilarità irrefrenabile, altroché "elettronauti"! :D
 
Che non sia per tutte le condizioni e per tutti gli scenari credo di essere, se non il primo, quantomeno il secondo a scriverlo da anni e anni... :D

Sul resto sinceramente non ho capito cosa significi "approcciarsi male", se uno compra una BEV sa che la deve caricare quando serve,
Non direi, specie se è mezza regalata come certe auto degli ultimi incentivi. Ma è probabile che mi sbagli e cmq rispondevo a chi parlava dell'amico, che ha avuto un'esperienza terrificante con l'auto elettrica, che non era certo a uno come te o un elettronauta appunto.
 
Non direi, specie se è mezza regalata come certe auto degli ultimi incentivi. Ma è probabile che mi sbagli e cmq rispondevo a chi parlava dell'amico, che ha avuto un'esperienza terrificante con l'auto elettrica, che non era certo a uno come te o un elettronauta appunto.
Capisco, quel racconto di quel collega cmq e' relativo a una persona che non ha nemmeno pensato che avrebbe dovuto ricaricare l'auto, probabilmente mettendosi in una condizione di difficolta' del dover far tutto quando gia' si e' alla colonnina.

A me e' successo qualcosa di simile le due volte in cui (anni fa) ho dovuto usare un'auto a metano monovalente (quindi con serbatoio benzina da 8 o 9 litri) mi sono preoccupato prima di fare il pieno e anche di dove fossero stazioni di metano sia sul percorso che vicino a destinazione, perche' l'alternativa di fermarsi in autostrada a rifornire ogni 100 km non mi sembrava "buona". :D

Credo che su un'auto con alimentazione diversa da quella che si usa abitualmente e su cui si e' fatta la "tara" un minimo di informazione e preparazione sia molto utile, soprattutto se lo spostamento e' di lavoro, ma ripeto questo vale per BEV ma nel mio caso e' valso anche per una metano monovalente.
 
@Zero_cilindri fa lo stesso, lui addirittura è più preciso perché rendiconta singoli viaggi o percorsi supportato dal SW di controllo della sua ID.4 (certamente più dettagliato e completo di quello della Mokka), però anche lui è qui che riporta in una comunità vasta e mista di proprietari e guidatori di ogni tipo di auto
Anche perchè se volevo tirarmela e stracciarmela con i miei “simili” non perdevo tempo qua a fare una discussione in cui ci ho speso e ci spendo un sacco di tempo libero con circa un migliaio di post scritti da me. Anche io ho sempre sostenuto che se non c’è confronto non c’è realtà.
 
I piani per la giornata di oggi, di rientro, sono saltati già da questa notte. Un botta su una roccia rimediata da mia moglie di ieri durante una discesa che sembrava poca cosa stanotte a muscoli “freddi” si è fatta sentire eccome.
Niente di tragico, è una tra le tante, ma visto tutto abbiamo deciso di non rischiare per nulla e ce la siamo presa con comodo e siamo partiti appena abbiamo rifatto i bagagli.
Partiti da San Cassiano con il 69%, fatto il passo Gardena e alle porte di Selva, a Plan de Gralba, ci siamo fermati alla “nostra” solita colonnina con il 65%.
Una considerazione, abbiamo consumato per 25 km, di cui 13 di salita e 12 di discesa 0,128 kwh per km, che se anche salita e discesa non sono stati lo stesso percorso ma più o meno stessa pendenza rispetta comunque la regola del recupero del 65%-75% in rigenerazione.
Caricato come previsto dal 65 al 90%



Questa volta avevamo compagnia, una iX1 Belga



Ecco la ricarica



Partiti appunto con il 90% da Plan de Gralba buttando l’occhio sul display notiamo la ID.4 ci “racconta” che con la carica appena fatta possiamo arrivare direttamente a casa con ben il 40% in barba alle previsioni fatte la sera prima usando ABRP. Tutta in discesa lungo la Val Gardena per 33 km fino all’incrocio della SS 12, il recupero è stato del 5%, ovvero il display segnava il 95% ma… nel frattempo verso la fine della discesa ci sono stati attimi di apprensione… che vi racconto in dettaglio nel prossimo post.
Il viaggio trafficato sulla Brennero è abbastanza fluido con qualche coda a passo d’uomo anche perchè su tutto il tratto fino ad Affi hanno impostato il limite dei 90 con parecchie pattuglie incontrate.
Le percentuali scendono a ritmo lentissimo e l’indovinometro Vw conferma sempre la stessa percentuale di arrivo, il 40%, così decidiamo di tirare dritto a Garda Ovest dove avevamo previsto lo stop, tanto che arriviamo a Verona all’incrocio con la A4 con il 70% consumando partendo da Plan de Gralba solo 0,080 kwh per km, ovvero 80 watth per km.
Una volta in A4, traffico pressoche nullo, mi sono messo sulla terza corsia a 135 km/h di cruise e nel primo tratto, Verona-Peschiera, non essendo coperto da Tutor ho tenuto per diversi tratti 140-150 km/h.
Alla fine a casa ci siamo arrivati con il 32% a una media generale, San Cassiano-Casa, di 0,136 kwh per km per 354 km ad una media oraria di 61 km/h



 
Ultima modifica:
Ecco nei fatti cosa è successo :
Quando mancavano circa 3 km alla fine della discesa, che negli ultini 5 è tosta, ad un certo punto sentiamo dell'aria calda.
Subito gli occhi ricadono sul clima che quando è in funzione, vedere foto del post precedente, al posto di OFF vi è indicata la temperatura impostata, ma che in questo caso vengono sostituite da delle lineette orizzontali. I comandi del clima sono inibiti e non si può controllare in nessun modo.
Dopo i primi 30 secondi di check ci rinquoriamo perchè non c'è nessun segnale sia visivo che sonoro di errore, inoltre è impossibile accostare non essendoci neanche 30 cm. di spazio e dietro ho diverse auto.
Contemporaneamente arriviamo alla conclusione che la ID.4 sta smaltendo calore utilizzando il clima e che molto probabilmente essendo arrivati al 95% la selezione B stia producendo più corrente di quello che la batteria può incamerare, allora passo alla modalità D.
Dopo circa un minuto, che coincide tra l'altro con la fine della discesa stavo per accostare quando i numeri sul diplay ricompaiono e il clima ritorna a funzionare correttamente. Ripeto il tutto senza nessun segnale ne ottico ne sonoro di errore, quindi proseguo anche perchè l'auto risponde a tutti i comandi come se non fosse successo nulla.
Allora mia moglie si attacca al cellulare e interroga Chat Gpt.
Praticamente quello che abbiamo sperimentato è una protezione introdotta da Vw quando si utilizza la selezione B e la batteria è sopra il 90% , che a seconda della potenza dell'energia rigenerata in eccesso, dopo il 95% fissato come limite di sicurezza devia la corrente in eccesso alle resistenze del climatizzatore per smaltirla.
In pratica se si fanno delle discesce impegnative e la batteria sta sopra il 90% si deve usare comunque la selezione D perchè il software può ripartire quanta rigenerazione deve dare alla batteria e quanti freni fisici deve azionare per evitare sovrabbondanza di corrente generata.
L'anno scorso non ci era capitato perchè siamo partiti sempre dal Pian de Gralba con 80%.
Piccola nota polemica :
Ok non è successo niente e la ID.4 funzianava benissimo senza nessun problema ma... Cosa ci voleva a far comparire una scritta sul diplay dietro il volante, magari con un piccolo beep, per avvertire di passare dalla selezione B alla selezione D per aver raggiunto il limite di rigenerazione ?
 

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