<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ego sum Via, Veritas et Vita | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Ego sum Via, Veritas et Vita

Altro mio dubbio era sull'adulterio considerato la piu' grave forma di atto impuro.
Lo si considera tale perche' corrompe la famiglia anche se leggo che esistono altri peccati relativi all'adulterio e sono citati nella Bibbia.
 
Non desiderare la moglie del tuo prossimo era scritto, ora hanno trasformato in non desiderare la donna altrui.
Le differenze sono notevoli in quanto la donna non e' una proprieta' , un oggetto per definirla " d'altri " ed infatti nei comandamenti era meglio specificato il peccato.
Se uno desidera la moglie di un'altro allora e' peccato di adulterio se consumato ma se non e' sposata teoricamente no.
Un po' generico e di parte il trasformare il comandamento in questo modo.
 
Ti capisco sempre meno Giorgetto.
Ma chi ti ha detto di non considerare i comandamenti?
Chi ti ha detto che la chiesa ha modificato le cose?
Chi ti ha detto di santificare il sabato, solo le feste comandate (?), o solo la domenica?
Chi ti ha detto di affidarti solo ad un prete?
Io credo che la fede sia un percorso. Quello che invece intendo dalle tue parole è che ... o sei un disgraziato o sei un santo. Beh...non è così secondo me.
Il comandamento "Ricordati di santificare le feste" è secondo me il comandamento basilare per il cristiano perchè è quello che più direttamente ti consente di avvicinarti a Dio ed è anche forse il più semplice da seguire (1 ora alla settimana non è un grande impegno).
Per questo che ti scrissi di iniziare da questo: è bello che vai 2 volte alla settimana in chiesa...ma ancor più bello sarebbe se ci andassi durante una Messa, magari alla domenica. A questo punto è forse più importante andarci una sola volta in chiesa, ma alla Messa della domenica (o al sabato sera).

Un passettino per volta caro Giorgio, uno per volta. Poi passi agli altri comandamenti. Se vuoi davvero trovare la fede, riconquistarla, averla, sentirla...è necessario fare un passo per volta. Non tutti siamo fortunati come Saulo (ora san Paolo) a cui è apparso il Signore e da quel momento come per magia Paolo ha trovato la fede, o come il centurione romano che ha dovuto accertare la morte di Cristo trafiggendogli il costato per arrivare ad avere la fede.

La fede non si ha solo se si rispettano i 10 comandamenti: non è che se ne rispetti 9 sei un disgraziato! Penso sempre al fariseo che rispettava tutto, e ancor di più, ma agli occhi di Gesù era uno qualunque: 'Una volta c'erano due uomini: uno era fariseo e l'altro era un agente delle tasse. Un giorno salirono al Tempio per pregare.
Il fariseo se ne stava in piedi e pregava così tra sé: 'O Dio, ti ringrazio perché io non sono come gli altri uomini: ladri, imbroglioni, adulteri. Io sono diverso anche da quell'agente delle tasse. Io digiuno due volte alla settimana e offro al Tempio la decima parte di quello che guadagno'.
L'agente delle tasse invece si fermò indietro e non voleva neppure alzare lo sguardo al cielo. Anzi si batteva il petto dicendo: 'O Dio, abbi pietà di me che sono un povero peccatore!. Vi assicuro che l'agente delle tasse tornò a casa perdonato; l'altro invece no. Perché, chi si esalta sarà abbassato; chi invece si abbassa sarà innalzato.

Come vedi in questo caso chi rispetta i 10 comandamenti è "peggio" di colui che non li rispetta. Questo proprio perchè il cammino è fatto passo dopo passo e quello che conta è il cuore di ciascuno.
Per questo ti domando (e qui sei tu che mi pare non hai ancora risposto): sei sicuro di voler davvero cercare la fede con volontà.

Perchè vedi...è questo che conta agli occhi di Dio. Conta il tuo cuore caro Giorgio, la tua voglia, il tuo impegno a cercare il contatto, il dialogo con Lui. Solo questo conta, al di là di come lo persegui.
Per questo ti dico che il calendario ti sta dando una grandissima occasione: quella del Santo Natale

Il momento culmine dell'incontro con Dio lo si ha con la Confessione e anche lì non è che devi presentarti con la lista della spesa, ma presentati proprio con la voglia di parlare con Lui e confidargli le tue difficoltà. Gesù viene a Natale anche per questo.
Confessione e Messa natalizia con Comunione e vedrai che almeno il tuo cuore, se davvero hai la voglia, sarà più sollevato e il tuo animo migliore.

Tanti cari auguri Giorgio, perchè meriti quelli più sinceri e veri in assoluto e perchè forse ( :lol: ) non sei così lontano come credi...

P.S.: hai detto che vuoi finire qui, che aspettavi Don Sergio...beh, scusa se mi sono intromesso. Sappi che comunque la mia e-mail e il mio numero di telefono sono disponibili.
 
rosberg ha scritto:
Ti capisco sempre meno Giorgetto.
Ma chi ti ha detto di non considerare i comandamenti?

Chi con le sue parole va oltre e non mi spiega le anomalie che io credo di leggere in quei precetti rispett a quelli attuali che la chiesa ha impartito in maniera differente.

Chi ti ha detto che la chiesa ha modificato le cose?

Basta leggere i comandamenti originali e quelli attuali, feste non citate, mogli che si generalizzano in donne, adulterio che diventa atti impuri ecc.

Chi ti ha detto di santificare il sabato, solo le feste comandate (?), o solo la domenica?

Il sabato lo dice il V.T., la domenica la chiesa e le feste voi.

Chi ti ha detto di affidarti solo ad un prete?

Chi mi ha sconsigliato di proseguire la strada della ricerca senza un precettore in grado di tradurre/spiegare/interpretare le scritture.

Io credo che la fede sia un percorso. Quello che invece intendo dalle tue parole è che ... o sei un disgraziato o sei un santo. Beh...non è così secondo me.

non intendo quello.

Il comandamento "Ricordati di santificare le feste" è secondo me il comandamento basilare per il cristiano perchè è quello che più direttamente ti consente di avvicinarti a Dio ed è anche forse il più semplice da seguire (1 ora alla settimana non è un grande impegno).
Per questo che ti scrissi di iniziare da questo: è bello che vai 2 volte alla settimana in chiesa...ma ancor più bello sarebbe se ci andassi durante una Messa, magari alla domenica. A questo punto è forse più importante andarci una sola volta in chiesa, ma alla Messa della domenica (o al sabato sera).

non mi trovo bene tra la gente....

Un passettino per volta caro Giorgio, uno per volta. Poi passi agli altri comandamenti. Se vuoi davvero trovare la fede, riconquistarla, averla, sentirla...è necessario fare un passo per volta. Non tutti siamo fortunati come Saulo (ora san Paolo) a cui è apparso il Signore e da quel momento come per magia Paolo ha trovato la fede, o come il centurione romano che ha dovuto accertare la morte di Cristo trafiggendogli il costato per arrivare ad avere la fede.

La fede non si ha solo se si rispettano i 10 comandamenti: non è che se ne rispetti 9 sei un disgraziato! Penso sempre al fariseo che rispettava tutto, e ancor di più, ma agli occhi di Gesù era uno qualunque: 'Una volta c'erano due uomini: uno era fariseo e l'altro era un agente delle tasse. Un giorno salirono al Tempio per pregare.
Il fariseo se ne stava in piedi e pregava così tra sé: 'O Dio, ti ringrazio perché io non sono come gli altri uomini: ladri, imbroglioni, adulteri. Io sono diverso anche da quell'agente delle tasse. Io digiuno due volte alla settimana e offro al Tempio la decima parte di quello che guadagno'.
L'agente delle tasse invece si fermò indietro e non voleva neppure alzare lo sguardo al cielo. Anzi si batteva il petto dicendo: 'O Dio, abbi pietà di me che sono un povero peccatore!. Vi assicuro che l'agente delle tasse tornò a casa perdonato; l'altro invece no. Perché, chi si esalta sarà abbassato; chi invece si abbassa sarà innalzato.

Come vedi in questo caso chi rispetta i 10 comandamenti è "peggio" di colui che non li rispetta. Questo proprio perchè il cammino è fatto passo dopo passo e quello che conta è il cuore di ciascuno.
Per questo ti domando (e qui sei tu che mi pare non hai ancora risposto): sei sicuro di voler davvero cercare la fede con volontà.

Perchè vedi...è questo che conta agli occhi di Dio. Conta il tuo cuore caro Giorgio, la tua voglia, il tuo impegno a cercare il contatto, il dialogo con Lui. Solo questo conta, al di là di come lo persegui.
Per questo ti dico che il calendario ti sta dando una grandissima occasione: quella del Santo Natale

Il momento culmine dell'incontro con Dio lo si ha con la Confessione e anche lì non è che devi presentarti con la lista della spesa, ma presentati proprio con la voglia di parlare con Lui e confidargli le tue difficoltà. Gesù viene a Natale anche per questo.
Confessione e Messa natalizia con Comunione e vedrai che almeno il tuo cuore, se davvero hai la voglia, sarà più sollevato e il tuo animo migliore.

Eppure io vedo un uomo al confessionale, un uomo buono ma pur sempre solo un uomo.

Tanti cari auguri Giorgio, perchè meriti quelli più sinceri e veri in assoluto e perchè forse ( :lol: ) non sei così lontano come credi...

grazie, li ricambio sinceramente

P.S.: hai detto che vuoi finire qui, che aspettavi Don Sergio...beh, scusa se mi sono intromesso. Sappi che comunque la mia e-mail e il mio numero di telefono sono disponibili.

grazie anche per questo, attendevo una risposta da chi ha una cultura religiosa attendibile e che la professa sul campo.
Ho avuto la sua cortese risposta la quale mi indirizza verso una nuova lettura e sicuramente verso nuove domande.
 
Lc 1, 26-38 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l?angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te".
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L?angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell?Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all?angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". Le rispose l?angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell?Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch?essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l?angelo si allontanò da lei.
 
gasato70 ha scritto:
Lc 1, 26-38 Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l?angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te".
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L?angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell?Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all?angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?". Le rispose l?angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell?Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch?essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l?angelo si allontanò da lei.

Quindi?
 
Apprezzo qualunque intenzione di riportare interesse sull'argomento da me proposto piu' di un anno fa.
Spero solo che siate in grado di " tradurre " in modo che tutti possano comprendere.
Bisogna ricordare che per chi vive al caldo sembrera' impossibile avere freddo e viceversa, quel che per Voi è naturale ( il credere ) per altri è una impresa titanica e, purtroppo, per alcuni che hanno sperato e pregato, impossibile.
Ho scritto nel novembre 2010 prima di Paolo e forse avrei retto alla sua perdita ma non a quella di Noemi, per Lei sara' impossibile trovare una giustificazione spirituale anche se talvolta la cerco ed un giorno parlero' con un sacerdote che pare sia molto saggio.....
 
Non sono mai intervenuto.

Buon Giugiaro, dal mio punto di vista la religione è (in ogni sua forma) una sorta di AUTO regolamentazione creata (e, se il caso, modificata nel tempo) dall'uomo per l'uomo.

A volte questo ha un doppio significato: fatta dall'uomo per l'uomo che cercherà il bene, e fatta dall'uomo per l'uomo che ne approfitterà (in svariati e a volte tragici modi).

Una divinità (qualunque sia) non c'è. Non è tangibile, non è presente. Non quella cristiana, nè musulmana, nè induista... non una che si palesi chiaramente.

Ho smesso di bestemmiare per un'ottima ragione. Ma non credo, e sono un uomo buono. Pur peccando (no adulterio, moltissimi pensieri impuri e qualche vizietto) qualora dovessi trovarmi davanti ad una divinità che predica il bene io meriterei un eventuale paradiso. E sono certo anche tu (per come io ti conosco, non sei un serial killer, vero?).
 
il_chicco_show ha scritto:
Non sono mai intervenuto.

Buon Giugiaro, dal mio punto di vista la religione è (in ogni sua forma) una sorta di AUTO regolamentazione creata (e, se il caso, modificata nel tempo) dall'uomo per l'uomo.

A volte questo ha un doppio significato: fatta dall'uomo per l'uomo che cercherà il bene, e fatta dall'uomo per l'uomo che ne approfitterà (in svariati e a volte tragici modi).

Una divinità (qualunque sia) non c'è. Non è tangibile, non è presente. Non quella cristiana, nè musulmana, nè induista... non una che si palesi chiaramente.

Ho smesso di bestemmiare per un'ottima ragione. Ma non credo, e sono un uomo buono. Pur peccando (no adulterio, moltissimi pensieri impuri e qualche vizietto) qualora dovessi trovarmi davanti ad una divinità che predica il bene io meriterei un eventuale paradiso. E sono certo anche tu (per come io ti conosco, non sei un serial killer, vero?).

Ciao Ceschin, no non sono un serial killer ma per bene che vada e se ho fortuna, in purgatorio per un bel po' di tempo ci staro' ;)
 
Tranquillo Giorgio: non c'è il purgatorio, così come non ci sono né il paradiso né l'inferno. Hai ragione a dire che uno che crede non riesce ad immaginare come si possa non farlo: ebbene io mi domando ogni santo giorno come uno possa invece credere in qualcosa che per me è evidente non esserci e di cui non sento la mancanza né il bisogno. Sai che vengo da una famiglia religiosa praticante ed ho una moglie che è molto religiosa, ma queste cose non mi fanno cambiare pensiero e tanto meno mi fanno sentire sporco o cattivo, visto che , per quanto posso, cerco di aiutare chiunque me lo chieda. Vedo molta più malvagità in tante persone che son sempre in chiesa a baciare il signore, come si dice!
 
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