Ma la galera sarà niente a confronto... io preferirei morire dopo una cosa del genere che dover raccontare cose simili
Su questa frase mi trovi perfettamente d'accordo,io finora non ho parlato di galera,sicuramente ci sarà una sentenza a riguardo ma io penso che la pena detentiva,ammesso che venga comminata,sia l'ultimo dei problemi di un genitore che sa di aver causato,anche se involontariamente,la morte di un figlio.
Proprio perchè il solo pensiero di trovarsi in una situazione simile dovrebbe far rabbrividire qualunque genitore l'attenzione dovrebbe essere più alta,e i genitore secondo me dovrebbero adottare tutti gli stratagemmi possibili per prevenire simili situazioni.
Basta anche imporre a se stessi una serie di controlli o di gesti,tipo chiudere l'auto con la chiave mentre si guarda nell'abitacolo,o mettere un peluche nel seggiolino in modo da doverlo togliere per posizionarvi il bambino,e magari prendere l'abitudine di tenerlo bene in vista come monito "se il pupazzo non è nel seggiolino significa che il seggiolino è pieno,controlla".
Col senno di poi è facile ma io penso che,proprio perchè simili dimenticanze probabilmente accadono più spesso di quanto non si creda dato che solo pochi casi vengono citati perchè finiscono in tragedia,un genitore debba pensare a queste cose e aiutare se stesso in ogni modo,anche con ausili tecnologici.
Facendo tutte queste cose i bambini sono più tutelati,il che non significa totalmente al sicuro ma almeno più al sicuro.
Guarda, io posso solo dire che l'uomo non è infallibile, tu puoi farti 1000 pensieri, avere 1000 attenzioni, ma è innegabile che essendo umano la "cazzata" è dietro l'angolo.
Ho due figli (3 e 6) negli ultimi 2 mesi abbiamo preso spesso la bici, fa bello e li porti in giro.
Negli due mesi sono morti quanti cicilisti, famosi e non?
Li guardi che pedalano e ci pensi costantemente, guardi gli incroci, ti mezzi in mezzo alla strada (sulle strisce intendo) che nel caso prendano te piuttosto che uno dei nani (io li chiamo nani).
Tu sei più grande, più visibile, loro sono bassi, magari non arrivano neanche al cofano.
Eppure nonostante tutte le precauzioni, nonostante le mille attenzioni, nulla vieta (e mi sto grattando) che una macchina esca da un parcheggio, uno faccia una manovra imprevista, un vaso cada da un balcone, che il più piccolo distratto da una farfalla devia senza che tu te ne accorga.
Mi spiace dirlo, ma i tuoi discorsi sono tanto belli quanto utopistici.
Valgono solo quando non hai figli, quando li hai ti accorgi che le cose non sono così lineari come scritte su una tastiera.
Anche io controllo 50 volte di avere tutto quando esco, poi con i nani immancabilmente dimentichi qualcosa, perché all'ultimo minuto uno non si mette le scarpe, l'altro non si veste, uno continua giocare, l'altro scappa a nascondersi, uno vuole mettere una maglia gialle, l'altro vuole uscire in bici, uno ha fame, l'altro deve fare la pipì, uno ha fame.. e tutto questo in soli 5 minuti, bada bene...
Quindi a parte scagliare pietre contro i genitori irresponsabili (genitore che non sei, ricordiamolo, quindi non ti conviene sparare a zero) bisogna capire che cosa sia successo nella testa della madre.
Vivrà con un macigno addosso il resto della vita, come i genitori che hai citato delle minimoto (non motocross).
La morte di un figlio è una cosa inimmaginabile, essere tu il responsabile della morte di tuo figlio è cosa fuori dal mondo.