<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dimenticare la bimba in auto | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Dimenticare la bimba in auto

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Fatico veramente a capire in quale dei miei commenti avrei scritto che so di avere tutto sotto controllo.
Se fosse vero come dici tu che una simile dimenticanza può capitare a chiunque ed è giustificabile o comprensibile che succeda allora vorrebbe dire che i bambini che viaggiano in auto sono tutti potenzialmente in pericolo perchè i genitori,che verosimilmente hanno tutti una vita frenetica,potrebbero dimenticarli in auto ogni giorno.
Io invece ritengo che alla base di simili episodi,fortunatamente rari,ci possano essere delle abitudini sbagliate che mi sembrano sempre più diffuse,magari sarà una mia sensazione.
Io so di essere una persona previdente che si pone spesso più interrogativi del necessario e che per questo probabilmente sono meno sereno ma più affidabile di altre persone che conosco.
Tornando all'episodio su cui si basa questa discussione ho sentito al Tg che sono trascorse 6 ore,l'intera giornata lavorativa,prima che la madre uscita dal lavoro si accorgesse della presenza della bambina in auto.
In quel lasso di tempo si può tranquillamente ipotizzare che la donna abbia avuto diverse occasioni per staccare dal lavoro,pause per pranzare o andare in bagno,durante le quali il dubbio di non aver portato la bambina all'asilo avrebbe potuto palesarsi e magari permetterle di salvarle la vita,anche se dicono che un bambino possa resistere per un lasso di tempo molto limitato in un ambiente chiuso e molto caldo.
Io non sto dicendo che non sia possibile dimenticare,ma che una persona previdente ha meno probabilità di farlo e molte più probabilità di accorgersene e rimediare in tempo.
Anche se immagino che ricordarsi successivamente sia molto più difficile rispetto a notare fortuitamente la presenza del bambino sul sedile posteriore mentre si parcheggia,o si chiude la macchina o si prende la borsa dall'abitacolo.
Concludo dicendo che proprio perchè so di non avere tutto sotto controllo tendo istintivamente a dubitare di me stesso e quindi verifico quasi sempre,e se questo ragionamento vale quando ti viene in mente il dubbio di aver lasciato una porta aperta dovrebbe valere a maggior ragione quando il dubbio riguarda dimenticanze ben più importanti.
Per me questa tua frase "Almeno quando si guida,o quando si trasportano bambini,invece la concentrazione dovrebbe essere massima.
Io sono piuttosto giovane ma ho sempre avuto il timore di dimenticare le cose quindi controllo e ricontrollo,e vale per tutto.
Controllo se ho in tasca le chiavi prima di uscire,controllo se ho spento il computer oppure se ho dimenticato di chiudere il frigorifero,anche se sono sicuro al 99,9% di non aver dimenticato nulla.
Un genitore che non controlla per sincerarsi di aver portato il figlio a scuola,quando sarebbe sufficiente un'occhiata nello specchietto retrovisore per vedere se il seggiolino è vuoto,secondo me non è una persona affidabile ne responsabile." lascia intendere che tu, essendo persona coscienziosa e che presta la massima attenzione, se un giorno avrai figli non ti capiterà (e te lo auguro veramente con tutti il cuore come auguro a tutti i bambini del mondo che non succeda).
Più la frase piuttosto sgradevole che una persona così non avrebbe dovuto aver figli
 
Per me questa tua frase "Almeno quando si guida,o quando si trasportano bambini,invece la concentrazione dovrebbe essere massima.
Io sono piuttosto giovane ma ho sempre avuto il timore di dimenticare le cose quindi controllo e ricontrollo,e vale per tutto.
Controllo se ho in tasca le chiavi prima di uscire,controllo se ho spento il computer oppure se ho dimenticato di chiudere il frigorifero,anche se sono sicuro al 99,9% di non aver dimenticato nulla.
Un genitore che non controlla per sincerarsi di aver portato il figlio a scuola,quando sarebbe sufficiente un'occhiata nello specchietto retrovisore per vedere se il seggiolino è vuoto,secondo me non è una persona affidabile ne responsabile." lascia intendere che tu, essendo persona coscienziosa e che presta la massima attenzione, se un giorno avrai figli non ti capiterà (e te lo auguro veramente con tutti il cuore come auguro a tutti i bambini del mondo che non succeda).
Più la frase piuttosto sgradevole che una persona così non avrebbe dovuto aver figli

Lascia intendere che farei di tutto per non farlo capitare,perchè anche quando mi sento sicuro di non aver dimenticato nulla controllo,e lo faccio perchè non mi fido e la convinzione da sola non mi da la certezza.
Altrimenti avrei scritto "controllo anche se non servirebbe" se ritenessi impossibile che una dimenticanza mi capiti,credo che tu mi ritenga più presuntuoso di quello che sono.

Quanto alla frase sgradevole credo che qualsiasi genitore costretto a convivere con un simile rimorso la condividerebbe.

Io sono sempre stato convinto che avere dei figli sia la responsabilità più grande che una persona possa assumersi,tanto che non sono sicuro di sentirmela.
Sarà brutto da dire ma quando una persona dipende totalmente da te qualsiasi leggerezza,anche quelle lievi o perdonabili,può avere conseguenze gravissime.
Se non si è consapevoli di questo secondo me è preferibile non avere figli e non avere rimorsi piuttosto che essere genitori distratti e doversi rimproverare per questo.

Qualche mese fa' al telegiornale parlavano di un bambino morto durante un corso di motocross,il padre disperato si rimproverava non tanto per aver portato il figlio,mi pare di 4 anni,a quel corso ma perchè gli aveva riacceso la moto per non doverla spingere fino all'auto,e lo schianto era avvenuto proprio mentre il bambino riportava la moto verso il parcheggio.
Queste non sono parole mie e devo dire che ho provato molta compassione per quel padre e ho trovato purtroppo innegabili le sue affermazioni.
Possiamo dire che errare è umano e tutto quello che volete ma la realtà è che un genitore non può permettersi di commettere errori,neanche lievi, perchè potrebbero costare la vita a un bambino.
Magari sono troppo severo ma penso che tutti i genitori che almeno una volta hanno avuto paura che potesse succedere qualcosa di brutto ai propri figli condividano il mio giudizio,e che una maggiore prudenza e attenzione possa solo giovare alla sicurezza dei bambini.
 
Lascia intendere che farei di tutto per non farlo capitare,perchè anche quando mi sento sicuro di non aver dimenticato nulla controllo,e lo faccio perchè non mi fido e la convinzione da sola non mi da la certezza.
Altrimenti avrei scritto "controllo anche se non servirebbe" se ritenessi impossibile che una dimenticanza mi capiti,credo che tu mi ritenga più presuntuoso di quello che sono.

Quanto alla frase sgradevole credo che qualsiasi genitore costretto a convivere con un simile rimorso la condividerebbe.

Io sono sempre stato convinto che avere dei figli sia la responsabilità più grande che una persona possa assumersi,tanto che non sono sicuro di sentirmela.
Sarà brutto da dire ma quando una persona dipende totalmente da te qualsiasi leggerezza,anche quelle lievi o perdonabili,può avere conseguenze gravissime.
Se non si è consapevoli di questo secondo me è preferibile non avere figli e non avere rimorsi piuttosto che essere genitori distratti e doversi rimproverare per questo.

Qualche mese fa' al telegiornale parlavano di un bambino morto durante un corso di motocross,il padre disperato si rimproverava non tanto per aver portato il figlio,mi pare di 4 anni,a quel corso ma perchè gli aveva riacceso la moto per non doverla spingere fino all'auto,e lo schianto era avvenuto proprio mentre il bambino riportava la moto verso il parcheggio.
Queste non sono parole mie e devo dire che ho provato molta compassione per quel padre e ho trovato purtroppo innegabili le sue affermazioni.
Possiamo dire che errare è umano e tutto quello che volete ma la realtà è che un genitore non può permettersi di commettere errori,neanche lievi, perchè potrebbero costare la vita a un bambino.
Magari sono troppo severo ma penso che tutti i genitori che almeno una volta hanno avuto paura che potesse succedere qualcosa di brutto ai propri figli condividano il mio giudizio,e che una maggiore prudenza e attenzione possa solo giovare alla sicurezza dei bambini.
Cosa vuol dire? Cosa è innegabile? Che quel padre ha sbagliato a riaccendere la moto per parcheggiarla? Cioè fai fare motocross al figlio ma non parcheggiare. Con il senno di poi chiunque non rifarebbe una cosa che ha causato la morte di un figlio. Sinceramente non capisco nemmeno cosa c'entri con l'argomento del Topic, questa è una tragica fatalità e per quanto un genitore possa fare di tutto per proteggere il figlio non lo si può mettere sotto una campana di vetro
 
Cosa vuol dire? Cosa è innegabile? Che quel padre ha sbagliato a riaccendere la moto per parcheggiarla? Cioè fai fare motocross al figlio ma non parcheggiare. Con il senno di poi chiunque non rifarebbe una cosa che ha causato la morte di un figlio. Sinceramente non capisco nemmeno cosa c'entri con l'argomento del Topic, questa è una tragica fatalità e per quanto un genitore possa fare di tutto per proteggere il figlio non lo si può mettere sotto una campana di vetro

E' innegabile che se il padre non avesse riacceso la moto una volta concluso il corso l'incidente non sarebbe successo,poi si può andare più a monte e dire che se il padre non gli avesse fatto fare quel corso non sarebbe successo nulla ma secondo me la sostanza non cambia,il padre si rimprovererà sempre di aver agito come ha fatto.
Centra perchè il padre attribuiva a una leggerezza,paragonabile a quella di non controllare se un bambino è nel seggiolino sul sedile posteriore prima di allontanarsi dall'auto,la responsabilità di quanto era successo.
Non condivido il termine fatalità se inteso come sfortuna o come evento imprevedibile e inevitabile.
Per intenderci un fulmine è una fatalità,un vaso che cade da un balcone è un evento accidentale dovuto alla negligenza di qualcuno,casomai trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato si può definire fatalità ma non mi sembra questo il caso.
Possiamo cavillare all'infinito ma questo non toglie che la tragedia è capitata a causa di una dimenticanza,quindi un evento non imprevedibile e riconducibile al genitore.
Se poi vogliamo dire che poteva capitare a chiunque va bene,ma questo non rende meno tragico l'evento e non si può dire che non sia colpa di nessuno.
Come dici tu un genitore anche se fa di tutto non può azzerare totalmente i pericoli a cui è esposto un figlio,può solo ridurli.
Dimenticare un bambino in un'auto non è fare di tutto per proteggerlo quindi il genitore secondo me ha motivo di rimproverarsi e sicuramente lo farà,io farei altrettanto quindi non ci vedo nulla di sbagliato nell'affermare che la responsabilità è sua,non penso che una persona estranea alla vicenda debba cercare delle giustificazioni che non invocherebbe se si trovasse in una situazione simile.
Il fatto che io non abbia usato mezzi termini non significa che non provi pena per la madre della bambina lasciata in auto,semplicemente secondo me il fatto di essere a sua volta vittima in questa vicenda per la perdita che ha subito non cambia il fatto che la responsabilità è sua e non della mancanza di cicalini o sensori.
Credo che il mio punto di vista sia l'ultimo problema cha affligge la protagonista di questa tragica storia e dato che non le sto dando addosso direttamente ma sto solo dicendo le cose come stanno secondo me non penso di fare nulla di male,non vedo perchè dovrei dire che è stata sfortuna o che non è colpa di nessuno.
Credo che sia meglio fermare qui il dibattito altrimenti c'è il rischio che il topic venga chiuso e non vorrei che succedesse,penso che i commenti che non sono propriamente buonisti rispettino comunque le regole del forum se sono espressi con educazione,altrimenti sarei stato richiamato dai moderatori.
Mi spiace se ho urtato la tua sensibilità ma la mia opinione su questa tragedia è questa,magari è sbagliata ma è legittima anche se diversa dalla tua.
 
Ritorno sull'argomento che ho sollevato prima e cioè il raffronto tra una colpa dovuta ad incoscienza volontaria di trasportare il bambino in braccio ad un adulto e la dimenticanza involontaria.
Dato per scontato che in entrambi i casi i genitori sconteranno una condanna enorme vorrei far notare che nel caso successo circa un mese fa di una bimba morta in braccio alla madre in seguito ad un incidente in città, a bassa velocità, col padre alla guida di un'auto sotto sequestro amministrativo perchè non aveva fatto la revisione non ha sollevato sul forum tutte le critiche rivolte alla sventurata che ha scordato la bimba oggetto del post.
Mia figlia ha ora 33 anni e quindi non sono più parte in causa, ma riandando al passato posso dire che né a me né a mia moglie sarebbe potuto succedere di avere un incidente del primo tipo perchè ci siamo sempre dotati di tutti i trasportini e seggiolini per difendere la nostra creatura, ma ciò solo perchè queste sono decisioni conscie.
Non so proprio come si possa essere certi di non cadere mai in una dimenticanza anche tragica quando le statistiche ci mostrano, purtroppo, un numero significativo di casi.
Soprattutto se si considera che i casi che arrivano alle cronache sono quelli con esito tragico, chissà quanti sono i casi di dimenticanza magari sventati da una telefonata dell'asilo oppure risolti bene per via di mesi più temperati e temperature meno estreme.
Io alla madre sfortunata non me la sento proprio di farle giungere la mia riprovazione (che non provo) ma solo la mia compassione e vicinanza.
Come spero che anche il marito possa aiutare questa povera donna causa involontaria di un lutto così tragico.
 
Solo il pensiero fa male......, queste cose non dovrebbero mai succedere .... , chiaro non voglio e non posso giudicare la madre....
Pero' si fa veramente fatica a capire..., concepire certe cose..
 
Ritorno sull'argomento che ho sollevato prima e cioè il raffronto tra una colpa dovuta ad incoscienza volontaria di trasportare il bambino in braccio ad un adulto e la dimenticanza involontaria.
Dato per scontato che in entrambi i casi i genitori sconteranno una condanna enorme vorrei far notare che nel caso successo circa un mese fa di una bimba morta in braccio alla madre in seguito ad un incidente in città, a bassa velocità, col padre alla guida di un'auto sotto sequestro amministrativo perchè non aveva fatto la revisione non ha sollevato sul forum tutte le critiche rivolte alla sventurata che ha scordato la bimba oggetto del post.
Mia figlia ha ora 33 anni e quindi non sono più parte in causa, ma riandando al passato posso dire che né a me né a mia moglie sarebbe potuto succedere di avere un incidente del primo tipo perchè ci siamo sempre dotati di tutti i trasportini e seggiolini per difendere la nostra creatura, ma ciò solo perchè queste sono decisioni conscie.
Non so proprio come si possa essere certi di non cadere mai in una dimenticanza anche tragica quando le statistiche ci mostrano, purtroppo, un numero significativo di casi.
Soprattutto se si considera che i casi che arrivano alle cronache sono quelli con esito tragico, chissà quanti sono i casi di dimenticanza magari sventati da una telefonata dell'asilo oppure risolti bene per via di mesi più temperati e temperature meno estreme.
Io alla madre sfortunata non me la sento proprio di farle giungere la mia riprovazione (che non provo) ma solo la mia compassione e vicinanza.
Come spero che anche il marito possa aiutare questa povera donna causa involontaria di un lutto così tragico.

Io non ho mai risparmiato pesanti critiche ai genitori che consapevolmente mettono in pericolo i figli trasportandoli in auto senza cinture e seggiolini,in passato ho aperto anche un topic a riguardo.
Sicuramente un comportamento simile è anche più grave di una dimenticanza.
Però prima di minimizzare bisognerebbe tenere conto che i casi di dimenticanza,anche quando non hanno conseguenze così tragiche perchè una telefonata o l'intervento di un passante consentono di salvare la vita al bambino dimenticato in auto,sono di per se gravissimi.
Immaginate una coppia di genitori separati con affido condiviso,un episodio del genere,anche se il bambino ne esce incolume,è sufficiente per far perdere al genitore responsabile della dimenticanza il diritto di tenere con se il figlio.
Se agli occhi di un giudice un episodio senza conseguenze può bastare per determinare se un genitore è idoneo oppure no a prendersi cura di un bambino io penso che un episodio con conseguenze così tragiche non lasci alcun dubbio.
Involontario e incolpevole sono due termini molto diversi,come sono diversi sfortunato e disattento.
Io francamente spero che notizie come questa suscitino nei genitori più apprensione che comprensione,convincendoli ancora di più che la soglia di attenzione indispensabile per provare a tutelare un bambino è davvero alta e va mantenuta costante,proprio perchè nessuno,e ripeto nessuno,può essere sicuro di non cadere in una simile dimenticanza.
Di metodi fai da te per rendere più difficile dimenticare un bambino in auto me ne vengono in mente moltissimi,e spero tra me e me che ci siano molti genitori in giro che li adottano già proprio perchè il pensiero di poter dimenticare i figli in auto li spaventa.
Mentre spero che il numero di genitori che sottovaluta i rischi e agisce con leggerezza,non sto dicendo che la madre in questione sicuramente rientri in questa categoria,diminuisca col tempo e che queste tragiche notizie servano almeno come monito a non abbassare mai la guardia.
 
Io non ho mai risparmiato pesanti critiche ai genitori che consapevolmente mettono in pericolo i figli trasportandoli in auto senza cinture e seggiolini,in passato ho aperto anche un topic a riguardo.
Sicuramente un comportamento simile è anche più grave di una dimenticanza.
Però prima di minimizzare bisognerebbe tenere conto che i casi di dimenticanza,anche quando non hanno conseguenze così tragiche perchè una telefonata o l'intervento di un passante consentono di salvare la vita al bambino dimenticato in auto,sono di per se gravissimi.
Immaginate una coppia di genitori separati con affido condiviso,un episodio del genere,anche se il bambino ne esce incolume,è sufficiente per far perdere al genitore responsabile della dimenticanza il diritto di tenere con se il figlio.
Se agli occhi di un giudice un episodio senza conseguenze può bastare per determinare se un genitore è idoneo oppure no a prendersi cura di un bambino io penso che un episodio con conseguenze così tragiche non lasci alcun dubbio.
Involontario e incolpevole sono due termini molto diversi,come sono diversi sfortunato e disattento.
Io francamente spero che notizie come questa suscitino nei genitori più apprensione che comprensione,convincendoli ancora di più che la soglia di attenzione indispensabile per provare a tutelare un bambino è davvero alta e va mantenuta costante,proprio perchè nessuno,e ripeto nessuno,può essere sicuro di non cadere in una simile dimenticanza.
Di metodi fai da te per rendere più difficile dimenticare un bambino in auto me ne vengono in mente moltissimi,e spero tra me e me che ci siano molti genitori in giro che li adottano già proprio perchè il pensiero di poter dimenticare i figli in auto li spaventa.
Mentre spero che il numero di genitori che sottovaluta i rischi e agisce con leggerezza,non sto dicendo che la madre in questione sicuramente rientri in questa categoria,diminuisca col tempo e che queste tragiche notizie servano almeno come monito a non abbassare mai la guardia.
Qui nessuno ha detto che non sia colpevole.
Ma la galera sarà niente a confronto... io preferirei morire dopo una cosa del genere che dover raccontare cose simili
«Ricordo che fino a metà del tragitto Elena cantava Pippi Calzelunghe assieme a me, ricordo il rallentare del canto… Ho pensato che si fosse addormentata e ho continuato a guidare verso l’asilo, a quel punto concentrato sulle incombenze delle giornata. Casistica clinica, lezioni, studenti da seguire, trasferimento nella nuova sede. E poi la ristrutturazione della casa, mia moglie Chiara incinta di otto mesi…».

Quell’asilo è un po’ più in là dell’università dove Lucio Petrizzi insegna chirurgia veterinaria.

«Per arrivarci io passavo qui, davanti al lavoro — racconta lui indicando un punto indefinito oltre il vetro del suo ufficio —. Quella mattina ho visto da lontano colleghi che stavano nel parcheggio a parlare e in quel momento tutta la mia attenzione è stata catturata da loro».

I colleghi, il lavoro, le troppe cose da fare. Tutto questo assieme ha fatto la differenza fra la vita e la morte di Elena, la sua bambina di 18 mesi.

«I colleghi sono diventati in un istante il mio pensiero prevalente e seguendo quel pensiero sono entrato nel cortile dell’università e ho parcheggiato. È un meccanismo neurofisiologico, si sconnette la coscienza, si fanno le cose in automatico. Li ho salutati, siamo saliti assieme in ufficio, avevo in testa quello che dovevamo fare durante la mattina. Elena era scomparsa dalla mia mente, per me era all’asilo, al sicuro».
 
Ma la galera sarà niente a confronto... io preferirei morire dopo una cosa del genere che dover raccontare cose simili

Su questa frase mi trovi perfettamente d'accordo,io finora non ho parlato di galera,sicuramente ci sarà una sentenza a riguardo ma io penso che la pena detentiva,ammesso che venga comminata,sia l'ultimo dei problemi di un genitore che sa di aver causato,anche se involontariamente,la morte di un figlio.
Proprio perchè il solo pensiero di trovarsi in una situazione simile dovrebbe far rabbrividire qualunque genitore l'attenzione dovrebbe essere più alta,e i genitore secondo me dovrebbero adottare tutti gli stratagemmi possibili per prevenire simili situazioni.
Basta anche imporre a se stessi una serie di controlli o di gesti,tipo chiudere l'auto con la chiave mentre si guarda nell'abitacolo,o mettere un peluche nel seggiolino in modo da doverlo togliere per posizionarvi il bambino,e magari prendere l'abitudine di tenerlo bene in vista come monito "se il pupazzo non è nel seggiolino significa che il seggiolino è pieno,controlla".
Col senno di poi è facile ma io penso che,proprio perchè simili dimenticanze probabilmente accadono più spesso di quanto non si creda dato che solo pochi casi vengono citati perchè finiscono in tragedia,un genitore debba pensare a queste cose e aiutare se stesso in ogni modo,anche con ausili tecnologici.
Facendo tutte queste cose i bambini sono più tutelati,il che non significa totalmente al sicuro ma almeno più al sicuro.
 
I colleghi, il lavoro, le troppe cose da fare. Tutto questo assieme ha fatto la differenza fra la vita e la morte di Elena, la sua bambina di 18 mesi.

io non so se la causa sia questa però c'è da dire che in molti tipi di lavoro c'è stato un deterioramento del modo stesso in cui si lavora ,anche qui spesso a causa degli smarphone,per cui ormai si da quasi per scontato che si deve sempre essere disponibili con le mail o con le telefonate(a prescindere da reperibilità o telefoni aziendali),in altri paesi come ad esempio l'Inghilterra stavano legiferando a riguardo, da noi non mi sembra che si sia mosso qualcosa, e se provi a sollevare questo problema spesso vieni additato come uno che ha poca voglia di lavorare
 
io non so se la causa sia questa però c'è da dire che in molti tipi di lavoro c'è stato un deterioramento del modo stesso in cui si lavora ,anche qui spesso a causa degli smarphone,per cui ormai si da quasi per scontato che si deve sempre essere disponibili con le mail o con le telefonate(a prescindere da reperibilità o telefoni aziendali),in altri paesi come ad esempio l'Inghilterra stavano legiferando a riguardo, da noi non mi sembra che si sia mosso qualcosa, e se provi a sollevare questo problema spesso vieni additato come uno che ha poca voglia di lavorare

Io un po' di tempo fa' ho sentito in televisione di una sentenza che limitava l'obbligo di reperibilità di un dipendente,in quel caso il datore di lavoro pretendeva che il dipendente tenesse il telefono acceso e rispondesse anche di domenica o a mezzanotte.
Sicuramente non aiuta la concentrazione il fatto che i vari ambiti della vita,quello lavorativo e quellla familiare in particolare,si accavallino.
Però può essere deleterio anche dividere in compartimenti stagni la giornata,vivendo il momento in cui i bambini vengono lasciati a scuola come una specie di spartiacque superato il quale ci si può concentrare su altro senza ripensare a loro.
E poi secondo me le giornate di tutti noi sono diventate più affollate di impegni,oltre a quelli lavorativi e familiari che si vivono in carne e ossa,ci sono quelli legati alle amicizie che grazie ai social occupano sempre più spazio.
Anche il semplice fatto di scrivere su questo forum richiede tempo,che piaccia o no è un impegno in più che a volte sottrae concentrazione ad altre attività.
Mentre la stessa identica passione senza uno strumento che permette di parlare di auto con persone di tutto il mondo in qualsiasi momento della giornata troverebbe molto meno spazio e tempo nelle nostre giornate,o almeno nella mia.
Onestamente se avessi un figlio credo che difficilmente potrei partecipare attivamente al forum.
Prima che riparta la carica non sto dando tutta la colpa ai social etc etc sto dicendo che la giornata non si allunga e che il nostro cervello può concentrarsi su un certo numero di cose,aggiungerne di nuove,come è successo in questi anni in cui il tempo dedicato all'utilizzo dello smartphone è cresciuto esponenzialmente,comporta per forza una minore attenzione e una minore disponibilità di tempo da dedicare ad altro.
Riassumendo secondo me ci siamo un po' complicati la vita,anche se il fatto di essere sempre connessi ha portato anche molti benefici e ci ha aperto un mondo penso che non sempre siamo in grado di tenere il passo e stare dietro a tutto quello che vogliamo fare nell'arco della giornata.
 
io avendo una figlia ancora piccola in parte sono costretto a dividere la giornata, ovviamente mantenendo sempre delle priorità che vedono la lei sopra a tutto, ma credo che ai giorni nostri la distribuzione del tempo sia un arte veramente importante, purtroppo come dicevo prima ci sono agenti, sia esterni che interni a noi che cercano di appropriarsi del nostro tempo, ad esempio io sul forum la sera sono poco presente perchè mi sembra giusto , ma lo trovo anche piacevole ,dedicarmi a mia figlia, allo stesso tempo la sera non accetto intromissioni lavorativi, se non in casi eccezionali , o previa organizzazione della cosa, ovviamente sempre se non è presente la reperibilità.
 
Ma la galera sarà niente a confronto... io preferirei morire dopo una cosa del genere che dover raccontare cose simili

Su questa frase mi trovi perfettamente d'accordo,io finora non ho parlato di galera,sicuramente ci sarà una sentenza a riguardo ma io penso che la pena detentiva,ammesso che venga comminata,sia l'ultimo dei problemi di un genitore che sa di aver causato,anche se involontariamente,la morte di un figlio.
Proprio perchè il solo pensiero di trovarsi in una situazione simile dovrebbe far rabbrividire qualunque genitore l'attenzione dovrebbe essere più alta,e i genitore secondo me dovrebbero adottare tutti gli stratagemmi possibili per prevenire simili situazioni.
Basta anche imporre a se stessi una serie di controlli o di gesti,tipo chiudere l'auto con la chiave mentre si guarda nell'abitacolo,o mettere un peluche nel seggiolino in modo da doverlo togliere per posizionarvi il bambino,e magari prendere l'abitudine di tenerlo bene in vista come monito "se il pupazzo non è nel seggiolino significa che il seggiolino è pieno,controlla".
Col senno di poi è facile ma io penso che,proprio perchè simili dimenticanze probabilmente accadono più spesso di quanto non si creda dato che solo pochi casi vengono citati perchè finiscono in tragedia,un genitore debba pensare a queste cose e aiutare se stesso in ogni modo,anche con ausili tecnologici.
Facendo tutte queste cose i bambini sono più tutelati,il che non significa totalmente al sicuro ma almeno più al sicuro.


Guarda, io posso solo dire che l'uomo non è infallibile, tu puoi farti 1000 pensieri, avere 1000 attenzioni, ma è innegabile che essendo umano la "cazzata" è dietro l'angolo.

Ho due figli (3 e 6) negli ultimi 2 mesi abbiamo preso spesso la bici, fa bello e li porti in giro.

Negli due mesi sono morti quanti cicilisti, famosi e non?
Li guardi che pedalano e ci pensi costantemente, guardi gli incroci, ti mezzi in mezzo alla strada (sulle strisce intendo) che nel caso prendano te piuttosto che uno dei nani (io li chiamo nani).

Tu sei più grande, più visibile, loro sono bassi, magari non arrivano neanche al cofano.

Eppure nonostante tutte le precauzioni, nonostante le mille attenzioni, nulla vieta (e mi sto grattando) che una macchina esca da un parcheggio, uno faccia una manovra imprevista, un vaso cada da un balcone, che il più piccolo distratto da una farfalla devia senza che tu te ne accorga.

Mi spiace dirlo, ma i tuoi discorsi sono tanto belli quanto utopistici.
Valgono solo quando non hai figli, quando li hai ti accorgi che le cose non sono così lineari come scritte su una tastiera.

Anche io controllo 50 volte di avere tutto quando esco, poi con i nani immancabilmente dimentichi qualcosa, perché all'ultimo minuto uno non si mette le scarpe, l'altro non si veste, uno continua giocare, l'altro scappa a nascondersi, uno vuole mettere una maglia gialle, l'altro vuole uscire in bici, uno ha fame, l'altro deve fare la pipì, uno ha fame.. e tutto questo in soli 5 minuti, bada bene...

Quindi a parte scagliare pietre contro i genitori irresponsabili (genitore che non sei, ricordiamolo, quindi non ti conviene sparare a zero) bisogna capire che cosa sia successo nella testa della madre.

Vivrà con un macigno addosso il resto della vita, come i genitori che hai citato delle minimoto (non motocross).

La morte di un figlio è una cosa inimmaginabile, essere tu il responsabile della morte di tuo figlio è cosa fuori dal mondo.
 
Mi spiace dirlo, ma i tuoi discorsi sono tanto belli quanto utopistici.
Valgono solo quando non hai figli, quando li hai ti accorgi che le cose non sono così lineari come scritte su una tastiera.

perdonami, io sono padre, e concordo con quanto dici tu, anche a me a casa magari durante un GP mentre è in corso un sorpasso(rari) mi distraggo un attimo e mia figlia è subito ad aprire l'anta con dentro i detersivi, ma la distrazione , che potrebbe essere convengo pericolosa dura 2 secondi, qui parliamo non tanto di una distrazione ma di una serie di cancellazione dalla memoria di un genitore che credo non si possano derubricare solo come semplici dimenticanze che un qualsiasi genitore può avere , probabilmente occorre l'intervento di professionisti della psiche per capire quello che effettivamente succede.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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