<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cosa succederebbe con la crisi dell'Italia? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Cosa succederebbe con la crisi dell'Italia?

renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
daitegas ha scritto:
da profano, cosa vuol dire se saltiamo ? che quello che si ha in tasca non vale piu' niente? ossia se uno ha 10 mila euro in banca e come se non avesse niente alla fine ? o viceversa chi deve alle banche cosa dovra' fare se la moneta non e che carta straccia? grazie

quello che succede a qualsiasi azienda che fallisce

Non è proprio la stessa cosa.

Finora gli stati che sono "saltati", hanno rimborsato solo in pate la quota capitale dei loro titoli di debito, e/o gli interessi e/o allungato le scadenze.
In genere dicono ai creditori: o ti sta bene così, oppure non ti do niente.
Non è comunque una operazione indolore, ad esempio tornare sul mercato dopo avere fatto una operazione del genere non è semplice.

che e' quello che fanno le aziende serie ( nel senso che non hanno fatto sparire la cassa )
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
daitegas ha scritto:
da profano, cosa vuol dire se saltiamo ? che quello che si ha in tasca non vale piu' niente? ossia se uno ha 10 mila euro in banca e come se non avesse niente alla fine ? o viceversa chi deve alle banche cosa dovra' fare se la moneta non e che carta straccia? grazie

quello che succede a qualsiasi azienda che fallisce

Non è proprio la stessa cosa.

Finora gli stati che sono "saltati", hanno rimborsato solo in pate la quota capitale dei loro titoli di debito, e/o gli interessi e/o allungato le scadenze.
In genere dicono ai creditori: o ti sta bene così, oppure non ti do niente.
Non è comunque una operazione indolore, ad esempio tornare sul mercato dopo avere fatto una operazione del genere non è semplice.

che e' quello che fanno le aziende serie ( nel senso che non hanno fatto sparire la cassa )

Diciamo che, con le aziende, il potere contrattuale dei creditori è parecchio superiore.

Con uno stato non puoi fare istanza di fallimento (almeno credo).

E, comunque, gli stati non cessano l'attività (questa volta spero). ;)
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
daitegas ha scritto:
da profano, cosa vuol dire se saltiamo ? che quello che si ha in tasca non vale piu' niente? ossia se uno ha 10 mila euro in banca e come se non avesse niente alla fine ? o viceversa chi deve alle banche cosa dovra' fare se la moneta non e che carta straccia? grazie

quello che succede a qualsiasi azienda che fallisce

Non è proprio la stessa cosa.

Finora gli stati che sono "saltati", hanno rimborsato solo in pate la quota capitale dei loro titoli di debito, e/o gli interessi e/o allungato le scadenze.
In genere dicono ai creditori: o ti sta bene così, oppure non ti do niente.
Non è comunque una operazione indolore, ad esempio tornare sul mercato dopo avere fatto una operazione del genere non è semplice.

che e' quello che fanno le aziende serie ( nel senso che non hanno fatto sparire la cassa )

Diciamo che, con le aziende, il potere contrattuale dei creditori è parecchio superiore.

Con uno stato non puoi fare istanza di fallimento (almeno credo).

E, comunque, gli stati non cessano l'attività (questa volta spero). ;)

-il potere c'e', se ci sono beni da confiscare

-uno Stato come l' Itallia i beni li ha, non come l' Argentina che ha manzi e l' Avenida 9 de Julio, o la Grecia....Acropolis, e poi....qualche isoletta.
Il Pireo lo hanno gia dato in affitto

-se cessano l' attivita'?
dipende....se i suoi dipendenti vanno a lavorare a base di promesse
 
arizona77 ha scritto:
-il potere c'e', se ci sono beni da confiscare

-uno Stato come l' Itallia i beni li ha, non come l' Argentina che ha manzi e l' Avenida 9 de Julio, o la Grecia....Acropolis, e poi....qualche isoletta.
Il Pireo lo hanno gia dato in affitto

-se cessano l' attivita'?
dipende....se i suoi dipendenti vanno a lavorare a base di promesse

Non sono esperto, ma non credo che se fa default lo stato possono venire a confiscare beni ai privati o alle aziende.
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
-il potere c'e', se ci sono beni da confiscare

-uno Stato come l' Itallia i beni li ha, non come l' Argentina che ha manzi e l' Avenida 9 de Julio, o la Grecia....Acropolis, e poi....qualche isoletta.
Il Pireo lo hanno gia dato in affitto

-se cessano l' attivita'?
dipende....se i suoi dipendenti vanno a lavorare a base di promesse

Non sono esperto, ma non credo che se fa default lo stato possono venire a confiscare beni ai privati o alle aziende.

dove l' ho scritto??????????????????????????????????????????????????
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
-il potere c'e', se ci sono beni da confiscare

-uno Stato come l' Itallia i beni li ha, non come l' Argentina che ha manzi e l' Avenida 9 de Julio, o la Grecia....Acropolis, e poi....qualche isoletta.
Il Pireo lo hanno gia dato in affitto

-se cessano l' attivita'?
dipende....se i suoi dipendenti vanno a lavorare a base di promesse

Non sono esperto, ma non credo che se fa default lo stato possono venire a confiscare beni ai privati o alle aziende.

dove l' ho scritto??????????????????????????????????????????????????

Hai scritto che se l'Italia fa default, possono venire a prendere delle cose, non come in Grecia o in Argentina.

Se lo stato ha fatto default a chi le prendono?
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
-il potere c'e', se ci sono beni da confiscare

-uno Stato come l' Itallia i beni li ha, non come l' Argentina che ha manzi e l' Avenida 9 de Julio, o la Grecia....Acropolis, e poi....qualche isoletta.
Il Pireo lo hanno gia dato in affitto

-se cessano l' attivita'?
dipende....se i suoi dipendenti vanno a lavorare a base di promesse

Non sono esperto, ma non credo che se fa default lo stato possono venire a confiscare beni ai privati o alle aziende.

dove l' ho scritto??????????????????????????????????????????????????

Hai scritto che se l'Italia fa default, possono venire a prendere delle cose, non come in Grecia o in Argentina.

Se lo stato ha fatto default a chi le prendono?

:shock: :shock: :shock: :shock:
ho scritto che l' italia ha beni a cui si possono attaccare i creditori, contrariamente a Argentina e Grecia, che hanno ben poco

ed e' la risposta al tuo:
con uno Stato non puoi fare istanza di fallimento
 
Per Key-One.
Che l'Italia abbia fondamentali solidi, escludendo l'impressionante debito pubblico, è fuori discussione. Il problema però è convincere i mercati e gli investitori stranieri. Se gli investitori, nonostante i nostri fondamentali, SI CONVINCONO(ed è quello che sta succedendo), che l'Italia è un Paese poco affidabile e potenzialmente insolvente, i tassi di interesse sui bond non li fermi più. In un anno si può arrivare al 15%, come accaduto con la Grecia. A quel punto si può fallire da un momento all'altro e ogni manovra diventa inutile. Ecco perché bisogna agire subito.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per Key-One.
Che l'Italia abbia fondamentali solidi, escludendo l'impressionante debito pubblico, è fuori discussione. Il problema però è convincere i mercati e gli investitori stranieri. Se gli investitori, nonostante i nostri fondamentali, SI CONVINCONO(ed è quello che sta succedendo), che l'Italia è un Paese poco affidabile e potenzialmente insolvente, i tassi di interesse sui bond non li fermi più. In un anno si può arrivare al 15%, come accaduto con la Grecia. A quel punto si può fallire da un momento all'altro e ogni manovra diventa inutile. Ecco perché bisogna agire subito.

Questa è una delle fregature di avere una moneta unica ma non una banca e una politica economica unica.
 
Appena sentito adesso su france5,parlando della crisi attuale,che confermano quello che avevo già scritto.
Testualmente ,i francesi hanno detto:la crisi greca é un problema europeo,se cade l'italia é un problema mondiale :? :?
 
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per Key-One.
Che l'Italia abbia fondamentali solidi, escludendo l'impressionante debito pubblico, è fuori discussione. Il problema però è convincere i mercati e gli investitori stranieri. Se gli investitori, nonostante i nostri fondamentali, SI CONVINCONO(ed è quello che sta succedendo), che l'Italia è un Paese poco affidabile e potenzialmente insolvente, i tassi di interesse sui bond non li fermi più. In un anno si può arrivare al 15%, come accaduto con la Grecia. A quel punto si può fallire da un momento all'altro e ogni manovra diventa inutile. Ecco perché bisogna agire subito.

Questa è una delle fregature di avere una moneta unica ma non una banca e una politica economica unica.

Questa e' la fregatura di chi non decide mai....
nel senso che anche quando lo dovesse fare ha gia' gettato a mare
paccate di E.
 
daitegas ha scritto:
...perché non vendiamo le auto blu, riduciamo le mega pensioni...
Perché tali interventi, da soli, NON avrebbero i necessari effetti sostanziali, nemmeno se abbinati ai tanti altri di cui si parla in riferimento alla ormai famosa "casta".

Sarebbero senza dubbio ottimi interventi e sono convinto anch'io che andrebbero fatti al più presto, MA non per risolvere il problema del debito (cosa che non potrebbero fare).
Andrebbero fatti, piuttosto, per una questione di serietà e coerenza e, soprattutto, per rendere credibili e degne di rispetto e quindi più digeribili le richieste di sacrificio rivolte alla popolazione.
 
renatom ha scritto:
Una cosa che non ho capito bene è quanto siano urgenti questi interventi. Da una parte sembra che da un giorno all'altro possa venire giù tutto, dall'altro Visco dice che possiamo stare due anni con i BTP all'8% e la crescita zero e non succede niente...
Indubbiamente farsi un'idea chiara delle cose diventa sempre più difficile. Nonostante ci troviamo nella cosiddetta era dell'informazione, a volte si ha l'impressione che alla fine dei conti non siamo poi tanto più "informati" circa l'effettiva realtà delle cose di quanto non fossero i nostri genitori e nonni nell'era precedente.

Ciò accade, anche, perché da molto tempo ormai l'informazione stessa è diventata una merce da vendere e anche perché si diffonde sempre più la tendenza ad affrontare tutti gli argomenti in maniera estremista, esasperata, amplificando al massimo qualsiasi "emozione" (paura, ottimismo, santificazione, disprezzo ecc.).
Due aspetti che a ben guardare sono tutt'altro che slegati tra loro; il giornale con il titolo più catastrofista si vende di più, così come il dibattito televisivo dai toni più accesi e così via. O no?

Tornando all'urgenza degli interventi, io non credo che ci sia un gran che da "capire". Se uno soffre di seria ipertensione, con quale urgenza deve prendere provvedimenti concreti, ad esempio smettendo di fumare o bere, riducendo il consumo di sale, modificando la dieta prendendo eventualmente dei farmaci ecc.?

Rischia di avere un ictus da un giorno all'altro? Effettivamente sì.
Potrebbe campare altri due anni (anche con ulteriori leggeri aumenti della pressione) senza ictus o infarti? Probabilmente sì.

Se fosse un tuo famigliare o comunque una persona che ti è cara, cosa gli consiglieresti? Se fossi tu stesso, con quale urgenza interverresti?
 
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