renatom ha scritto:
Una cosa che non ho capito bene è quanto siano urgenti questi interventi. Da una parte sembra che da un giorno all'altro possa venire giù tutto, dall'altro Visco dice che possiamo stare due anni con i BTP all'8% e la crescita zero e non succede niente...
Indubbiamente farsi un'idea chiara delle cose diventa sempre più difficile. Nonostante ci troviamo nella cosiddetta era dell'informazione, a volte si ha l'impressione che alla fine dei conti non siamo poi tanto più "informati" circa l'effettiva realtà delle cose di quanto non fossero i nostri genitori e nonni nell'era precedente.
Ciò accade, anche, perché da molto tempo ormai l'
informazione stessa è diventata una
merce da vendere e anche perché si diffonde sempre più la tendenza ad affrontare
tutti gli argomenti in maniera estremista, esasperata,
amplificando al massimo qualsiasi
"emozione" (paura, ottimismo, santificazione, disprezzo ecc.).
Due aspetti che a ben guardare sono tutt'altro che slegati tra loro; il giornale con il titolo più catastrofista si vende di più, così come il dibattito televisivo dai toni più accesi e così via. O no?
Tornando all'urgenza degli interventi, io non credo che ci sia un gran che da "capire". Se uno soffre di seria ipertensione, con quale urgenza deve prendere provvedimenti concreti, ad esempio smettendo di fumare o bere, riducendo il consumo di sale, modificando la dieta prendendo eventualmente dei farmaci ecc.?
Rischia di avere un ictus da un giorno all'altro? Effettivamente sì.
Potrebbe campare altri due anni (anche con ulteriori leggeri aumenti della pressione) senza ictus o infarti? Probabilmente sì.
Se fosse un tuo famigliare o comunque una persona che ti è cara, cosa gli consiglieresti? Se fossi tu stesso,
con quale urgenza interverresti?