<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Cosa succederebbe con la crisi dell'Italia? | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Cosa succederebbe con la crisi dell'Italia?

http://www.corriere.it/economia/11_novembre_04/lettore-compriamoci-debito_669bb320-06e6-11e1-b2db-bf661a45e1f2.shtml

C'è qualcuno che ha avuto la mia stessa idea, a dimostrazione che non è proprio balzana.
Che non ci sia più rispamio in giro non ne sono così convinto, avete mai ascoltato la trasmissione di radio 24 che và in onda dalle 11 alle 13?? questione di soldi?? ci sono decine di risparmiatori che chiamano perchè non sanno come investiire i loro risparmi. E sapete come li investono? in certificati di deposito.

Per belpietro: non si tratta di comprare TUTTO il debito ( 1900 miliardi), ma quello che verrà emesso fino a quando non passa la bufera.
 
dall'articolo sul corriere della sera:

DUE CONTI - La struttura del debito pubblico italiano, 1.900 miliardi di euro circa, ragiona Melani, è tale per cui la scadenza media è a 7/8 anni e ogni anni ci viene richiesto di rinnovare il debito per 260/270 miliardi: «Sono circa 4.500 euro a testa: lo so che le medie ci fanno fessi ma state sicuri che molte persone dispongono di queste cifre» . «Vi giuro che ci conviene, negli ultimi due anni sono state poste in essere manovre per 200 miliardi, sono andati tutti perduti perchè nel frattempo sono saliti i tassi d'interesse sul debito».
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Intanto l'FMI monitorerà la nostra situazione ogni tre mesi.

Boni quelli, te li raccomando. Hanno stretto il cappio intorno al collo dell'argentina e adesso lo stanno facendo con la grecia. Se non ci svegliamo i prossimi siamo noi. Per evitare un gioco al massacro che ci porterà sull'orlo della bancarotta, l'unica via praticabile è acquistare il nostro debito. Oppure uscire dall'euro e mandare tutti affanculo.
 
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Intanto l'FMI monitorerà la nostra situazione ogni tre mesi.

Boni quelli, te li raccomando. Hanno stretto il cappio intorno al collo dell'argentina e adesso lo stanno facendo con la grecia. Se non ci svegliamo i prossimi siamo noi. Per evitare un gioco al massacro che ci porterà sull'orlo della bancarotta, l'unica via praticabile è acquistare il nostro debito. Oppure uscire dall'euro e mandare tutti affanculo.
Finché la Banca Centrale Europea(con due italiani nel board), in cambio di un aiuto che non è affatto scontato per allentare la tensione sui titoli pubblici, consiglia delle misure ragionevoli non ci sono problemi(anzi, può essere uno stimolo a fare cose giuste). Ma non mi piace la "protezione" del FMI e lo stretto monitoraggio che ne consegue. La soluzione è solo quella di tagliare il debito pubblico del 10% almeno e di render certo l'azzeramento del disavanzo dello Stato(condizione essenziale per far si che il debito continui a scendere).
 
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Intanto l'FMI monitorerà la nostra situazione ogni tre mesi.

Boni quelli, te li raccomando. Hanno stretto il cappio intorno al collo dell'argentina e adesso lo stanno facendo con la grecia. Se non ci svegliamo i prossimi siamo noi. Per evitare un gioco al massacro che ci porterà sull'orlo della bancarotta, l'unica via praticabile è acquistare il nostro debito. Oppure uscire dall'euro e mandare tutti affanculo.
...
 
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quote=DareAvere(exTDI89)]Per Key-One.
Che l'Italia abbia fondamentali solidi, escludendo l'impressionante debito pubblico, è fuori discussione. Il problema però è convincere i mercati e gli investitori stranieri. Se gli investitori, nonostante i nostri fondamentali, SI CONVINCONO(ed è quello che sta succedendo), che l'Italia è un Paese poco affidabile e potenzialmente insolvente, i tassi di interesse sui bond non li fermi più. In un anno si può arrivare al 15%, come accaduto con la Grecia. A quel punto si può fallire da un momento all'altro e ogni manovra diventa inutile. Ecco perché bisogna agire subito.
[/quote]

In altre parole ,mi vuoi dire che il problema dell'Italia si riduce alla volontà degli speculatori internazionali di scommetere al ribasso sui titoli italiani e per far ciò diffondono la convinzione che il nostro è un paese poco affidabile :?:
Un po' come mettere in giro la famosa voce che una banca sta scivolando sull'orlo del fallimento e spingere tutti i correntisti e i risparmiatori a ritirare i loro soldi , provocando così il fallimento reale e certo di detto istituto di credito , il quale invece in mancanza di queste artefatte voci denigratorie sarebbe andato avanti benissimo.
La nota "predizione che si autorealizza", ben conosciuta da economisti e sociologi del secolo scorso di cui forse oggi , accecati da new economy e lagnanze varie ,ci siamo scordati.
Il guaio è che tali denigratori / speculatori trovano una sponda anche all'interno dei confini nazionali nella parti avverse che vogliono combattere "il principe" , nel solito masochismo autodenigratorio e scaramantico italico e in coloro che tifano per il partito delle tasse.
Ripeto che ciò non significa che l'Italia sia esente da problemi , ma solo che problemi simili , anche se ogni latitudine ha le sue particolarità,affliggono le altre nazioni europee e gli Usa e che la partita oggi si svolge sulla vendita dei titoli di stato , con il quale ogni potenza cerca di far comprare il suo debito e salvarsi dal baratro.
 
capnord ha scritto:
L'italia resta sempre uno dei paesi a più alto tasso di risparmio del pianeta...
Più alto?

Beh, a giudicare dall'enorme successo che hanno avuto e continuano ad avere, a tutti i livelli (pubblico, aziendale, familiare, individuale) gli "acquisti" basati sul credito al consumo o sul denaro... futuro e a giudicare da come oggi sia (di conseguenza) considerato in genere del tutto normale, da parte di coloro che hanno meno di 35-40 anni, indebitarsi per "comprare" l'auto nuova, il cellulare touch, il televisore più grande, le scarpe firmate o addirittura la vacanza, credo sarebbe più corretto parlare di tasso di risparmio "meno basso" rispetto a quello di altri paesi.

Il che fornirebbe una visione più realista della situazione: sarà pure un primato, ma non mi pare proprio un gran che.
Non sarà che, dopo innumerevoli bombardamenti del cervello, cominciamo anche noi a parlare e scrivere come pubblicitari?
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...la maggior parte delle famiglie italiane non riesce più a risparmiare...
Sul fatto che ci siano molte persone e famiglie che davvero non riescono più a risparmiare, nonostante un concreto e oggettivo impegno in tal senso, non ho dubbi.

Sul fatto che ciò valga per la maggior parte delle famiglie, invece, non metterei la mano sul fuoco. Per lo meno stando a molti discorsi che spesso sento e leggo circa ciò che, a livello di consumi, viene considerato "necessario" e quindi irrinunciabile.

Poi ci sarebbe anche da vedere quante sono le persone e famiglie che non riescono a risparmiare oggi e non lo hanno fatto nemmeno in passato, non perché ci hanno sempre provato senza davvero riuscirci ma perché mai hanno ritenuto che fosse necessario o opportuno.
Secondo te sono assai rare?
 
marimasse ha scritto:
capnord ha scritto:
L'italia resta sempre uno dei paesi a più alto tasso di risparmio del pianeta...
Più alto?

Beh, a giudicare dall'enorme successo che hanno avuto e continuano ad avere, a tutti i livelli (pubblico, aziendale, familiare, individuale) gli "acquisti" basati sul credito al consumo o sul denaro... futuro e a giudicare da come oggi sia (di conseguenza) considerato in genere del tutto normale, da parte di coloro che hanno meno di 35-40 anni, indebitarsi per "comprare" l'auto nuova, il cellulare touch, il televisore più grande, le scarpe firmate o addirittura la vacanza, credo sarebbe più corretto parlare di tasso di risparmio "meno basso" rispetto a quello di altri paesi.

Il che fornirebbe una visione più realista della situazione: sarà pure un primato, ma non mi pare proprio un gran che.
Non sarà che, dopo innumerevoli bombardamenti del cervello, cominciamo anche noi a parlare e scrivere come pubblicitari?

per la legge dei polli ( del grande comico Petrolini )
la ricchezza degli Italiani ammonta ad
8 volte
il loro debito
 
capnord ha scritto:
Per belpietro: non si tratta di comprare TUTTO il debito ( 1900 miliardi), ma quello che verrà emesso fino a quando non passa la bufera.

quello che viene emesso è esattamente quello che serve per coprire quello in scadenza.
cioè: TUTTO.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il differenziale è alle soglie dei 500 punti, il rendimento dei BTP oltre il 6,5%. Aspettiamo ancora un po'...

.....senza contare che quelli gia' sul mercato calano continuamente di valore....
e quindi il " valore " delle banche Italiane che ne detengono oltre la meta'
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il differenziale è alle soglie dei 500 punti, il rendimento dei BTP oltre il 6,5%. Aspettiamo ancora un po'...

.....senza contare che quelli gia' sul mercato calano continuamente di valore....
e quindi il " valore " delle banche Italiane che ne detengono oltre la meta'
Meno male che la borsa è andata meglio.. Si sa, le borse sono sensibili alle voci :D
Ci siamo capiti.
 
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