A parte il fatto che nemmeno ciò basterebbe, a meno che con "pubblica amministrazione" non ci si riferisca a TUTTO ciò che riguarda l'impiego del denaro pubblico in generale, faccio notare che manca un... piccolo particolare, che costituisce l'UNICO e SOLO ingrediente che potrebbe rendere commestibile per la popolazione una non irrisoria tassa sui patrimoni piccoli e grandi (ma soprattutto i piccoli, che sono di gran lunga più numerosi) che sarebbe inevitabilmente iniqua perché colpirebbe tutti i patrimoni allo stesso modo, indipendentemente da come e in quanto tempo sono stati accumulati, facendo automaticamente passare per "colpevoli" (e fortunate e più agiate) tutte le formiche e per "vittime" degne di aiuto e solidarietà tutte le cicale.DareAvere(exTDI89) ha scritto:...Quello che si propone è di varare la patrimoniale e tagliare la spesa pensionistica e quella per il funzionamento della Pubblica Amministrazione...
Quel particolare sta nella "consecutio temporum" di scolastica memoria.
La frase iniziale va invertita, formulando la proposta in ordine inverso: tagliare le spese E varare la patrimoniale.
Insomma, PRIMA mi dimostri che hai veramente azzerato gli sprechi e ridotto le spese, POI io ti do i soldi della patrimoniale.
Se tu ti limiti a dirmi, anche con faccia molto seriosa e solenne, che hai intenzione di azzerare gli sprechi ecc., allora io ti dico, con faccia altrettanto solenne, che ho intenzione di darti i quattrini, MA nel frattempo me li tengo, perché siccome non mi sono piovuti addosso dal cielo (a differenza di quanto magari capita a te) non ho alcuna intenzione di darteli perché tu li butti al vento e poi ti ripresenti qui la prossima settimana o il prossimo mese a dirmi che "purtroppo" ne servono ancora.
Nulla di diverso, insomma, da quanto succede tra le persone nella vita di tutti i giorni. O no?
Chi di voi darebbe dei soldi a un conoscente malato di gioco d'azzardo solo perché egli vi promette (per l'ennesima volta) che non userà quei soldi per giocare ancora?