<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Compromessi nella scelta di un'auto | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Compromessi nella scelta di un'auto

io credo che la consapevolezza rispetto ai difetti o meno delle auto sia sempre bassa. Noi sul forum, siamo una minoranza, spesso alla fine il driver nella scelta di un'auto è la linea, e magari del passaparola, oltre che la pubblicità.

Io ho scelto la ypsilon perchè mi piaceva. MJ perchè brillante parca e affidabile. Ha 96 mila Km e non ha avuto nessun problema. La prima auto è stata un'Y10. Sapevo che il fire dell'epoca bucava la testa entro i 100mila Km...l'ho comprata lo stesso, a 90Km ho bruciato la testata. Messa a posto. Come nuova. Me l'hanno rubata, ne ho presa un'altra con 65 mila Km, e a 90mila, testata bruciata :)



Ci sta. Ci sono poi le cose note che chissà alla fine non succedono. Ci vuole cura e fortuna. Poco da fare. La y che motore aveva? Io avevo fuso la 600 900 ( col mitico 903cc )
 
La cosa interessante di questa discussione è che vengono fuori approcci molto diversi tra loro nella scelta dell'auto e nella misura del compromesso che è più semplice accettare.

Per i due ultimi acquisti in casa (Civic e Polo) ho applicato un criterio di scelta molto razionale, anche perché le nostre esigenze erano molto cambiate con l'arrivo della bimba e dovevo per forza di cose prestare maggiore attenzione a cose cui prima non avrei badato.
Ho cercato di operare una scelta razionale in entrambi i casi e, volendo valutare praticamente tutte le auto dei rispettivi segmenti (escluse quelle che proprio non digerivo esteticamente) ho suddiviso la prova su due livelli per scremare il gruppone. Primo giro di prove statiche in concessionario, al termine del quale si sono scartate le auto che non convincevano per conformazione del posto guida, ergonomia comandi, design degli interni; in seguito prova su strada, per quello che si può capire in un giro che varia dai 10 ai 20 minuti a seconda della disponibilità del concessionario.
Siamo rimasti con un paio di candidate in lizza in entrambe le selezioni e abbiamo poi scelto quella che piaceva di più esteticamente all'utilizzatore principale (Civic per me, Polo per la signora).

Sono contento oggi? Ni.
Entrambe possono classificarsi come ottimi acquisti e ne siamo molto soddisfatti. Però penso che il modo per avere minori rimpianti possibili nella scelta di un'auto sia quello di prendere ciò che piace di più esteticamente, se non è proprio un disastro sul piano della fruibilità tutti i giorni. Oggi le auto sono più o meno tutte valide sul piano della qualità costruttiva e per molti aspetti l'offerta è sovrapponibile; a quel punto tanto vale andare su ciò che appaga di più il nostro lato emotivo, estetico o chiamatelo come vi pare :)
Io ad esempio a conti fatti ho sopravvalutato la necessità di spazio di cui avrei avuto bisogno con una bimba piccola e per questo ho scartato a priori auto che mi piacevano esteticamente più della Civic (che comunque apprezzo ancora) perché la giapponese era di gran lunga la scelta più pratica e mi aveva in seguito molto convinto alla guida.

Comunque, per chiudere questo lunghissimo intervento, credo di avere ormai definito la scala di priorità per la scelta della prossima auto e dei relativi compromessi da accettare:
1) miglior mix possibile tra design esterno e piacere di guida;
2) design interno;
3) verifica su difettosità note/affidabilità statistica;
4) aspetti legati a praticità e comodità.

Non mi interessa e non mi interesserà mai la rivendibilità, anche perché la tenuta del valore sull'usato è un falso mito a mio avviso; semmai scegliere un modello particolarmente diffuso può aiutare a venderlo più velocemente, visto che in tanti lo cercheranno anche di seconda mano (a patto di essere disposti a scendere con la richiesta, proprio perché in tanti offriranno un bene sovrapponibile anche nelle vicinanze). Viceversa optare per un modello poco diffuso può risultare svantaggioso sulle permute, ma se non si ha fretta di piazzarlo si può concludere l'affare al giusto prezzo (un appassionato che cerca proprio quella auto farà di tutto per prenderla).
 
Parlando col buon @Lenny_84 è uscito fuori un tema per un tread dedicato. A farla breve al riguardo delle difettosita delle auto o meglio dei pregi/difetti la anzi le domande sono le seguenti:

- quanto peso date al vezzo a scapito di una qualità intrinseca inferiore ( che so meno meccanica e più finiture oppure più infotainmemt e meno motore)

- quanto siete disposti ad accettare.una conclamata difettosita' di un modello pur di possederlo ( esempio quella vettura X ha avuto mille mila problemi ma la voglio ugualmente)

Semplici curiosità cui abbiamo voluto dare un seguito con un tread ad hoc.

Per tornare all'ottimo post di apertura:
1) motore e qualità meccaniche le privilegio rispetto al resto, a parità di budget. In secondo luogo valuto le finiture e la precisione degli assemblaggi, l'infotainment è la parte che mi interessa meno (al massimo può essere una discriminante tra due modelli che valuto equivalenti sul resto);
2) su un modello di cui sono noti difetti e rogne meccaniche metto una grossa croce sopra e smetto di pensarci.

:)
 
Esempio di compromesso nella scelta della seconda auto per la famiglia.
La moglie desidera qualcosa di modaiolo e esteticamente appagante.
Il marito cerca di dirottarla su qualcosa di più razionale e comodo.

Lui dice SI.

Lei dice NO.

Lui dice.....VA BENE.
 
Per come la vedo io, quando si comincia a far di conto la passione viene meno.
Mi rendo conto che è a volte far di conto sia imprescindibile, ma la passione può esserlo ancor di più.
Un vero appassionato sceglie quasi sempre a priori fottendosene di tutto, consumi diesel non diesel e balle varie.
Magagne, costi dei ricambi, poco mercato, echissenefregaancheunpo'.
Il vero appassionato, se prende un pacco, lo fa coscientemente.
Ci sono auto che, quando le vedi e le guidi, devono essere tue, se proprio non sforano clamorosamente le tue possibilità economiche.
Ma anche in quel caso, l'appassionato non si arrende. Per me un appassionato sceglie l'auto come sceglie una donna : è stato scelto egli stesso senza rendersene conto... e non può scappare.
 
La cosa interessante di questa discussione è che vengono fuori approcci molto diversi tra loro nella scelta dell'auto e nella misura del compromesso che è più semplice accettare.

Per i due ultimi acquisti in casa (Civic e Polo) ho applicato un criterio di scelta molto razionale, anche perché le nostre esigenze erano molto cambiate con l'arrivo della bimba e dovevo per forza di cose prestare maggiore attenzione a cose cui prima non avrei badato.
Ho cercato di operare una scelta razionale in entrambi i casi e, volendo valutare praticamente tutte le auto dei rispettivi segmenti (escluse quelle che proprio non digerivo esteticamente) ho suddiviso la prova su due livelli per scremare il gruppone. Primo giro di prove statiche in concessionario, al termine del quale si sono scartate le auto che non convincevano per conformazione del posto guida, ergonomia comandi, design degli interni; in seguito prova su strada, per quello che si può capire in un giro che varia dai 10 ai 20 minuti a seconda della disponibilità del concessionario.
Siamo rimasti con un paio di candidate in lizza in entrambe le selezioni e abbiamo poi scelto quella che piaceva di più esteticamente all'utilizzatore principale (Civic per me, Polo per la signora).

Sono contento oggi? Ni.
Entrambe possono classificarsi come ottimi acquisti e ne siamo molto soddisfatti. Però penso che il modo per avere minori rimpianti possibili nella scelta di un'auto sia quello di prendere ciò che piace di più esteticamente, se non è proprio un disastro sul piano della fruibilità tutti i giorni. Oggi le auto sono più o meno tutte valide sul piano della qualità costruttiva e per molti aspetti l'offerta è sovrapponibile; a quel punto tanto vale andare su ciò che appaga di più il nostro lato emotivo, estetico o chiamatelo come vi pare :)
Io ad esempio a conti fatti ho sopravvalutato la necessità di spazio di cui avrei avuto bisogno con una bimba piccola e per questo ho scartato a priori auto che mi piacevano esteticamente più della Civic (che comunque apprezzo ancora) perché la giapponese era di gran lunga la scelta più pratica e mi aveva in seguito molto convinto alla guida.

Comunque, per chiudere questo lunghissimo intervento, credo di avere ormai definito la scala di priorità per la scelta della prossima auto e dei relativi compromessi da accettare:
1) miglior mix possibile tra design esterno e piacere di guida;
2) design interno;
3) verifica su difettosità note/affidabilità statistica;
4) aspetti legati a praticità e comodità.

Non mi interessa e non mi interesserà mai la rivendibilità, anche perché la tenuta del valore sull'usato è un falso mito a mio avviso; semmai scegliere un modello particolarmente diffuso può aiutare a venderlo più velocemente, visto che in tanti lo cercheranno anche di seconda mano (a patto di essere disposti a scendere con la richiesta, proprio perché in tanti offriranno un bene sovrapponibile anche nelle vicinanze). Viceversa optare per un modello poco diffuso può risultare svantaggioso sulle permute, ma se non si ha fretta di piazzarlo si può concludere l'affare al giusto prezzo (un appassionato che cerca proprio quella auto farà di tutto per prenderla).



Mi ha interessato la parte relativa alla quotazione dell usato. In effetti si fanno un sacco di discorsi ma le auto si svalutano. Forse alcune meno ma mi pare che ci sia talmente tanta scelta che si svalutano un po’ tutte e gli assegni circolari - mitizzati negli anni 80/90- siano mosche bianche per non dire peggio.
 
Per come la vedo io, quando si comincia a far di conto la passione viene meno.
Mi rendo conto che è a volte far di conto sia imprescindibile, ma la passione può esserlo ancor di più.
Un vero appassionato sceglie quasi sempre a priori fottendosene di tutto, consumi diesel non diesel e balle varie.
Magagne, costi dei ricambi, poco mercato, echissenefregaancheunpo'.
Il vero appassionato, se prende un pacco, lo fa coscientemente.
Ci sono auto che, quando le vedi e le guidi, devono essere tue, se proprio non sforano clamorosamente le tue possibilità economiche.
Ma anche in quel caso, l'appassionato non si arrende. Per me un appassionato sceglie l'auto come sceglie una donna : è stato scelto egli stesso senza rendersene conto... e non può scappare.


Il vero appassionato che intendi tu è single o comunque vive per l auto. Esistono comunque veri appassionati che cercano una quadra perché devono vivere ANCHE di altro.
 
Per tornare all'ottimo post di apertura:
1) motore e qualità meccaniche le privilegio rispetto al resto, a parità di budget. In secondo luogo valuto le finiture e la precisione degli assemblaggi, l'infotainment è la parte che mi interessa meno (al massimo può essere una discriminante tra due modelli che valuto equivalenti sul resto);
2) su un modello di cui sono noti difetti e rogne meccaniche metto una grossa croce sopra e smetto di pensarci.

:)



Il punto 2 molto tranchant non era ancora uscito fuori ;)
 
Il punto 2 molto tranchant non era ancora uscito fuori ;)

Eh lo dico perché credo che mettere le mani su un auto notoriamente difettosa, che ti crea problemi importanti, ti porti a far finire l’idillio.
È anche vero che ci sono difetti e difetti, se non parliamo di danni quasi certi da migliaia di euro ci si può serenamente passare sopra (per tornare al discorso dell’altro topic, un conto è un finestrino o una maniglia e un altro un cambio automatico, una testata o cose di questo tipo).
 
Eh lo dico perché credo che mettere le mani su un auto notoriamente difettosa, che ti crea problemi importanti, ti porti a far finire l’idillio.
È anche vero che ci sono difetti e difetti, se non parliamo di danni quasi certi da migliaia di euro ci si può serenamente passare sopra (per tornare al discorso dell’altro topic, un conto è un finestrino o una maniglia e un altro un cambio automatico, una testata o cose di questo tipo).


Si è vero le difettosità sono varie. Ad esempio un conto è restare a piedi e un conto aver un difettuccio cui si può porre rimedio con poco. Basta esser preparati.
 
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