Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Due domande veloci veloci:
Mi sapresti dire chi l'ha scritto?
Mi potresti spiegare, a tuo parere, che c'entra con il topic, e se secondo te sia solo un post "a effetto" che si basa sulla fallacia di pathos a fini demagogici?
Veloci veloci, ma retoriche retoriche.
Ciò che ho scritto sopra, lo sottoscrivo. E sottolineo che ti è sfuggito "nel 2010",che non è il 1950 o il 1975.
Post a effetto? Bravo, quello è proprio l'effetto che fa impallinare un uccellino, quelle sono le dimensioni di una cartuccia. Bisogna nasconderlo? Siccome conosco cos'è e l'ho anche fatto tanto tempo fa, ora mi sembra anacronistico e anche un po' vigliacco.
Una cartuccia da caccia ha la stessa dimensione per il cinghiale come per l'uccellino, non e' che un contenitore.
La differenza sta in quel che ci metti dentro: una palla unica da mezzo etto (cinghiale) o dei pallini grandi come mezzo chicco di riso (uccellini) che vengono dispersi in una nuvola per avere qualche speranza di centrare qualcosa di cosi' piccolo in volo erratico a qualche decina di metri di distanza (e bisgona con tutto essere BRAVI per centrarlo).
Chi va a caccia e si intende della cosa lo sa.
Ora, delle due l'una:
- o non ne capisci niente, he ai parlato a vanvera
. o ne capisci e lo sai, e sei in malafede.
Dimmi tu...
Io fra l'altro non sono contro la caccia a priori e in modo assoluto, anche se non mi piace, perché comunque rispetto chi la pratica e credo che sia giusto che debba esistere, ma penso che andrebbe regolata e limitata in maniera molto più incisiva, ed esercitata solo nelle riserve e/o con il consenso dei proprietari dei terreni interessati e oltre che delle autorità, per tutelare maggiormente sia l'ecosistema, sia la maggioranza degli altri cittadini che vorrebbero fruire pienamente sia della natura che eventualmente del loro diritto di proprietà, ma devono sottostare ai privilegi una piccola lobby di minoranza ingiustamente piena di diritti che sono limitanti per il resto dei cittadini ed ereditati da una legislazione ormai arcaica.
Vedi che se vuoi sai discutere costruttivamente?
Messa cosi' e' un altro discorso, e ha un suo senso e una sua rispettabilita' d'argomenti.
Ci possono essere punti di vista differenti, ma su questa base si puo' discutere.
Sulla base della tua sparata di prima (il gioco di parole e' voluto e ci sta...

) ti si puo' solo rispondere per le rime.
Venendo a questo discorso, concordo, ma solo in parte.
Ovvero: e' giusto che la caccia sia regolamentata in maniera migliore, ma purtroppo viviamo in un paese dove tutto viene estremizzato a fini politici e oggi chi parla di "regolamentare meglio" intende dire "proibire a priori".
Dunque, nessuna delle argomentazioni pretestuose di chi oggi parla di "regolamentare meglio la caccia" e' accettabile, nemmeno lontanamente.
Ed e' un peccato perche', come dicevo, ci sarebbe molto da fare e queste "proposte" fan solo danni, legittimando posizioni opposte quasi altrettanto oltranziste.
Sulla proprieta' privata, tutto va visto nel quadro realistico della situazione territoriale italiana: non siamo negli Stati Uniti, dove tra la mia fattoria grande come la provincia di Milano e la tua grande come la Val d'Aosta ci sono cinquanta km in linea d'aria di terra demaniale dove possiamo andare a tirare col cannone (lo fanno davvero) sicuri di non disturbare nessuno.
Tutta la terra e' di qualcuno, e in alcune regioni non puoi praticamente mettere piede giu' da un'auto senza essere sulla terra di qualcuno.
Ora, ci vuole un minimo di ragionevolezza: la terra e' tua, i campi sono tuoi e non ci devo passare sopra in macchina danneggiando le coltivazioni, e se ho un minimo di rispetto, anche a piedi ci vado il meno possibile, giusto quel che eventualmente serve per recuperare una preda. Pero' non puoi sostenere che, siccome e' terra "tua" se passo in un campo a cinque km da casa tua in mezzo alle colline, sto commettendo una violazione di proprieta' privata.
Un po' d'elasticita'.
Perche', altrimenti, equivale a proibire la caccia tout court in una quantita' di regioni italiane. E non credere: anche le riserve di caccia si estendono su terreni coltivati di varia proprieta'.
Comunque, non tutti sono cosi' contrari, anzi. Dopo che un cinghiale ti disintegra due ettari di granturco, lo chiami ben volentieri qualcuno che ne faccia un bello stufato e sasicce.
E' solo questione di maggior civilta' da parte di tutti.
E a questo, mettetevi il cuore in pace, prima o poi si arriverà, visto che la maggior parte dei cittadini la pensa come me e fino a prova contraria siamo in democrazia.
La democrazia non e' la dittatura dei molti sui pochi.