<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Bollo auto via per un'accisa. La Proposta | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Bollo auto via per un'accisa. La Proposta

53AR ha scritto:
Accattatevi pure questa, probabilmente cornuti e mazziati :evil:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/05/fs-anas-al-via-trattative-per-le-nozze-e-per-gli-automobilisti-spunta-nuova-tassa-mentre-renzi-vuol-abolire-bollo/2699803/

Timeo Danaos et dona ferentes ( II ) ;)
 
2 considerazioni semplici semplici e alla portata di tutti. UNO: già l'idea (indiscutibile) che TUTTI i possessori di auto di lusso ci guadagneranno sarebbe sufficiente ad archiviare l'idea (NON credo che chi ha un Ferrari ci faccia 50mila km/anno); DUE: più semplice ancora, se ti vengono a proporre una cosa del genere, è evidente che pensano che alla fine i cittadini pagheranno di più, non certo il contrario (aumento di tutti i prezzi,+IVA sui prezzi aumentati, ecc.ecc.).Spero solo che non se ne parli più e che i cittadini/lavoratori normali facciano bene i loro conti, quando si avvicina il Natale il tacchino vede che altri sono contenti, ma lui non dovrebbe esserlo ....
 
In sintesi:
la proposta e' accettabile solo a condizione che il
proponente spenda piu' di prima nel cambio e che pertanto
lo faccia cercando solo un po' ( piu' ) di Giustizia sociale ;)
 
hgtpunto ha scritto:
Si discute una Proposta di Legge per abolire il bollo auto in cambio di una maggiorazione delle accise pari a 15 cent. per litro. Facendo due calcoli una utilitaria per 10.000 km l'anno pagherebbe in piu di carburante circa 80 euro contro i 120 -140 euro in media di bollo auto attuale. Lo stato incasserebbe da tutti gli automobilisti la quota senza "rincorrere" gli evasori. Praticamente Piu' si circola piu' si paga.
Ci vuole un bel coraggio per essere contrari, di principio intendo, ad una cosa del genere : tra l'altro giustamente sostenuta, da decine d'anni, da Quattroruote, ed infatti avversata da caste e poteri forti, vedi l'ACI, che antepongono il loro potere agli interessi dei cittadini.

Quando dico di principio, intendo se fatta con normale buon senso : poi, si sa, siamo in Italia....

Ma sostenere che il pensionato che fa 3.000 km/anno debba pagare quanto chi la usa 10-20 volte tanto (quindi inquina in proporzione, usura strade in proporzione, crea traffico in proporzione) è da dementi : il principio che se si usa si paga è accettato dappertutto, mentre l'attuale tassazione è medievale.

Per tacere poi della semplificazione : dell'assoluta impossibilità d'evasione ; dell'enorme spreco di risorse per cercare di recuperare l'evasione.... e forse dimentico qualcosa.

Ma siamo in Italia, ci lamentiamo ma poi vogliamo conservare quello in cui siamo immersi, anche se è ed è sempre stato letame.

E poi qui si parla del bollo (che già sarebbe meglio di nulla), ma e il superbollo ?
 
Certo che gli italiani sono proprio facili da buggerare. Lasciamo perdere il pensionato che non usa mai l'auto,quello farebbe meglio a venderla e usare i mezzi pubblici,che ha tutto da guadagnarci e ne conosco tanti che l'hanno fatto. Chi ha un chilometraggio moderato diciamo che consuma circa 1000 litri anno, con 15 cent di aumento va a spendere 150 euro in più, gliene levano altrettanti di bollo, o poco più, se ha un'auto media. I mezzi commerciali hanno un bollo calcolato non su kw ma sulla portata, e comunque molto basso.Ma i loro consumi sono molto elevati, e i chilometraggi altissimi. In Italia il 90% delle merci viaggia su strada,quindi o si fanno distributori di carburante separati per auto private e per gli altri mezzi, oppure ci saranno aumenti elevati dei costi di trasporto di tutte le merci, che andranno a ripercuotersi sui prezzi. Chi ha fatto la proposta non è scemo: un po' di inflazione è gradita dai governi per stimolare l'economia, e la presunta abolizione del bollo porterebbe consensi elettorali. Ma il cittadino lavoratore normale a conti fatti (se sono fatti bene) ci rimetterà di brutto, i governi puntano sulla speranza che non lo capisca, e probabilmente è proprio così.
 
Gli autotrasportatori detraggono l'IVA e hanno un rimborso sulle accise, per cui il gasolio a loro costa meno do 90 cent al litro. Il grosso dei costi deriva dall'ammortamento del mezzo, manodopera e manutenzione. Per inciso, un autotreno trasporta 250 quintali di merce, per poco che valga sono decine di migliaia di euro.....cosa vuoi che incidano 15 cent (ammesso che glieli mettano tutti) sul prezzo finale della merce? Caso mai saranno i commercianti che ci mangeranno sopra, quello senz'altro....
 
contestatore48 ha scritto:
Certo che gli italiani sono proprio facili da buggerare. Lasciamo perdere il pensionato che non usa mai l'auto,quello farebbe meglio a venderla e usare i mezzi pubblici,che ha tutto da guadagnarci e ne conosco tanti che l'hanno fatto. Chi ha un chilometraggio moderato diciamo che consuma circa 1000 litri anno, con 15 cent di aumento va a spendere 150 euro in più, gliene levano altrettanti di bollo, o poco più, se ha un'auto media. I mezzi commerciali hanno un bollo calcolato non su kw ma sulla portata, e comunque molto basso.Ma i loro consumi sono molto elevati, e i chilometraggi altissimi. In Italia il 90% delle merci viaggia su strada,quindi o si fanno distributori di carburante separati per auto private e per gli altri mezzi, oppure ci saranno aumenti elevati dei costi di trasporto di tutte le merci, che andranno a ripercuotersi sui prezzi. Chi ha fatto la proposta non è scemo: un po' di inflazione è gradita dai governi per stimolare l'economia, e la presunta abolizione del bollo porterebbe consensi elettorali. Ma il cittadino lavoratore normale a conti fatti (se sono fatti bene) ci rimetterà di brutto, i governi puntano sulla speranza che non lo capisca, e probabilmente è proprio così.
Ah, ma certo, come no : è una tipica proposta demagogica, una fregatura insomma, per cui vediamo di evitarla come la peste.
Perché così non ci facciamo buggerare : e ci teniamo stretto il nostro attuale sistema di tasse di possesso, vero e mirabile esempio di equità contributiva e di equilibrio !

Io ho due auto, ma naturalmente ne uso solo una alla volta : però una delle due, se fosse nuova o comunque &lt 5 anni, pagherebbe 39 volte il bollo dell'altra.

TRENTANOVE VOLTE DI PIU' : ma è giusto così, certo, mi pare una tassazione molto equilibrata, no ? Eh, ma noi italiani siamo facili da fregare : per cui ci guardiamo bene dal voler correggere anche leggermente questo stato di cose, e dobbiamo tenerci ben strette le nostre tasse, vero esempio di lungimirante equilibrio politico.

Per cui, lunga vita al primo superbollo, inglobato nel bollo "normale" ed introdotto anni fa dal governo Prodi.

E naturalmente guai a chi osasse toccare Sua Santità il secondo superbollo : che tanto bene, come è noto, ha fatto e fa ad una fascia di mercato in cui proprio noi italiani, fino a prova contraria, siamo e siamo stati storicamente specializzati : vedasi la Maserati che, se non esportasse, con questo secondo superbollo avrebbe già chiuso baracca e burattini.

Eh, ma noi non ci facciamo fregare e le nostre tasse, o imposte che siano, ce le teniamo ben strette.... noi siamo furbi !

+++++++++++++++++++

Terrificante.....
 
La cosa che mi impressiona di più, in tutta questa discussione (che spesso ha preso una deriva verso complessi ragionamenti economici, fiscali ecc. mentre è cosa, se la si fa con un po' di testa, non così complicata da gestire) è il conservatorismo indotto : derivato, cioè, dalla scarsissima fiducia che qualcosa possa anche, qualche volta, migliorare un po' in seguito ad interventi legislativi.

Certo, mi rendo conto che un certo scetticismo è normale, che è appunto derivato da lunga esperienza... ma non può diventare la nostra condizione mentale permanente !! altrimenti è finita : e diamo ragione agli imbecilli che dicono "tanto sono tutti corrotti e tutti uguali", ai pessimisti cronici - che ci sono sempre stati e ci saranno sempre - secondo i quali non c'è mai niente da fare ed andrà, sempre, sempre peggio.... ed a tutta quest'umanità che pare ci goda nel vedere sempre nero e profetizzare sventura : anche quando - come nel caso in questione - si parla di una questione molto italiana e molto distorta, su cui qualcosa, è evidente, si potrebbe fare per correggerla un po' ; e non sarebbe neppure così difficile, tant'è vero che questa è anche la posizione storica di Quattroruote dai tempi del suo fondatore.

Ma certo che se abbiamo paura di toccare ogni cosa, perché dopo potrebbe "essere peggio di prima", stiamo freschi.... allora si che ci diamo la zappa sui piedi da soli ! e ci condanniamo a rimanere vita natural durante immersi nella m..... :(
 
Qui non si tratta di conservatorismo, o di insensato attaccamento all'odiatissimo bollo fino al punto di non volerlo abolire.(N.B. per il superbollo è inutile inquinare il discorso, quello è solo dannoso e andrebbe eliminato comunque). Semplicemente io dico: se la proposta venisse da un sindacato, un'associazione consumatori, un organismo qualsiasi di tutela del cittadino, ben venga. Ma quando è l'oste a proporre di cambiare il vino, non credo proprio che lo faccia per incassare di MENO. Se la proposta andasse in porto, certo sarei felicissimo di non pagare più il bollo sulla mia auto, ma credo di poter essere matematicamente sicuro che la maggior parte dei cittadini pagherà di più, ed il motivo è che: se così non fosse, quella proposta non sarebbe MAI stata fatta; siccome è stata fatta, è altrettanto vero che qualcuno avrà fatto anche i relativi conti, fino al punto di calcolare anche di quanto aumentare i carburanti. Con il vantaggio che, se quei conti si rivelassero inadeguati, le accise sui carburanti si possono alzare ancora, e ancora, il pregio di certe imposte è proprio quello. Se poi ci sono cittadini italiani che credono ancora a Babbo Natale, tanto meglio per loro (e per chi da Babbo Natale si traveste). Saluti.
 
La proposta non è partita dall' alto, l'abusivo l'ha solo raccolta per fare un po' di propaganda. È una vita che se ne parla, Quattroruote lo sa bene.
 
Mastertanto ha scritto:
La cosa che mi impressiona di più, in tutta questa discussione (che spesso ha preso una deriva verso complessi ragionamenti economici, fiscali ecc. mentre è cosa, se la si fa con un po' di testa, non così complicata da gestire) è il conservatorismo indotto : derivato, cioè, dalla scarsissima fiducia che qualcosa possa anche, qualche volta, migliorare un po' in seguito ad interventi legislativi.

In un Paese nel quale il deficit vale il 2,6% del PIL, qualunque iniziativa che riduca gli introiti è un suicidio, tanto più se vi è una riduzione progressiva del deficit da rispettare.

Pertanto, nessuno porrebbe in atto alcuna variazione fiscale, semplice o complessa che sia, che alla fine si tradurrebbe in una riduzione del gettito fiscale. E, considerato che vi è appunto una progressività da rispettare, che il PIL non cresce in maniera significativa, e che in questi casi l'unica maniera di ridurre il deficit è quella di aumentare le tasse, se si presenta l'occasione di una variazione nelle modalità con le quali riscuotere gli introiti, l'occasione verrà sfruttata.

E' un ragionamento banale, e che trova conferma in tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni. Né, vista la situazione, potrebbe essere diversamente. Nessun governo si darebbe la proverbiale zappa sui piedi solo per abolire una tassa di proprietà la cui esistenza è ormai radicata da decenni, per cercare di reperire le relative risorse altrove.

Poichè il budget relativo a quella tassa di proprietà ha margini di incertezza di gran lunga inferiori a quelli che potrebbe avere quello basato sull'aumento delle accise (che dipende da una serie enormi di variabili), se questo fosse adottato, quantomeno in via precauzionale, lo Stato cercherebbe di incassare di più. E di conseguenza vi sarebbe necessariamente la fregatura per qualcuno, se non per tutti.

Come fai a parlare di "conservatorismo indotto" in simili condizioni?
 
Verissimo.

Ma proporrei anche un punto di vista da un'angolazione un po' diversa.

Le strade, come le piazze, i musei, i giardini pubblici, le biblioteche , gli ospedali, (gli esempi sono infiniti) e tutto ciò che viene messo a disposizione di tutti,
sono un SERVIZO PUBBLICO.
Va a beneficio della collettività, perchè tutti mangiamo, viviamo, e prima o poi consumiamo merci che in un modo o nell'altro devono arrivare fino a casa nostra.
Per questo non aveva senso una "tassa di circolazione",ma non ha senso nemmeno una tassa di possesso, come non ce l'ha una tassa sulla casa.
Posso capire una tassa sul reddito, o una tassa sui servizi...
ma avere la macchina, o avere la casa, o un terreno..."di suo" cosa "costa " alla collettività (o "che reddito" produce ?)

Le tasse dovrebbero essere solo due: una sul reddito, e una sulla persona (quest'ultima uguale per tutti...se hai i soldi la paghi, se non ce li hai, servizio civile sostitutivo)
La polverizzazione in tante piccole tasse aumenta solo i costi per la loro riscossione.

...............
Tutti i bolli &gt assorbiti dalla tassa sulla persona.
E tutte le accise &gt a finanziare energie rinnovabili, in tutte le sue forme.

(&quot;You may say, I'm a dreamer...&quot; )
 
involt ha scritto:
Mastertanto ha scritto:
La cosa che mi impressiona di più, in tutta questa discussione (che spesso ha preso una deriva verso complessi ragionamenti economici, fiscali ecc. mentre è cosa, se la si fa con un po' di testa, non così complicata da gestire) è il conservatorismo indotto : derivato, cioè, dalla scarsissima fiducia che qualcosa possa anche, qualche volta, migliorare un po' in seguito ad interventi legislativi.

In un Paese nel quale il deficit vale il 2,6% del PIL, qualunque iniziativa che riduca gli introiti è un suicidio, tanto più se vi è una riduzione progressiva del deficit da rispettare.

Pertanto, nessuno porrebbe in atto alcuna variazione fiscale, semplice o complessa che sia, che alla fine si tradurrebbe in una riduzione del gettito fiscale. E, considerato che vi è appunto una progressività da rispettare, che il PIL non cresce in maniera significativa, e che in questi casi l'unica maniera di ridurre il deficit è quella di aumentare le tasse, se si presenta l'occasione di una variazione nelle modalità con le quali riscuotere gli introiti, l'occasione verrà sfruttata.

E' un ragionamento banale, e che trova conferma in tutto ciò che è accaduto negli ultimi anni. Né, vista la situazione, potrebbe essere diversamente. Nessun governo si darebbe la proverbiale zappa sui piedi solo per abolire una tassa di proprietà la cui esistenza è ormai radicata da decenni, per cercare di reperire le relative risorse altrove.

Poichè il budget relativo a quella tassa di proprietà ha margini di incertezza di gran lunga inferiori a quelli che potrebbe avere quello basato sull'aumento delle accise (che dipende da una serie enormi di variabili), se questo fosse adottato, quantomeno in via precauzionale, lo Stato cercherebbe di incassare di più. E di conseguenza vi sarebbe necessariamente la fregatura per qualcuno, se non per tutti.

Come fai a parlare di "conservatorismo indotto" in simili condizioni?
Ne parlo e come.

Mai pensato, io, neppure per un attimo che l'abolizione del bollo possa essere gratuita : quella è la demagogia Cavaliere-style, quello che blaterava di abolirlo - senza contropartite - e poi ha istituito il secondo superbollo.

Vale 6 miliardi di ? : da recuperare attraverso un MODERATO aumento dei carburanti.

Che non deve essere occasione per aumenti ingiustificati.

E non mi si venga a dire che la ragioneria dello Stato non sa quanto s'incassa dal bollo e quanto dai carburanti : non ci credo, punto e basta.

A occhio, con una valutazione un po' a spanne ma di sicuro non troppo lontana dalla realtà, saremo sui 10, max 15 centesimi di ? al litro : la differenza che oggi, in un gran numero di distributori, c'è tra il fai da te ed il servito.

Quando il petrolio costava molto più di adesso, si pagava ben altro che 10-15 cents più di adesso : eravamo a 1,80-1,90 ?/l per la benzina, ora siamo a 1,40-1,45.... ma pagavamo anche il bollo !

Non crederò mai che un simile, modesto aumento avrà le conseguenze catastrofiche previste dai soliti cantori di sventura, visto che in un recentissimo passato abbiamo sopportato ben altro ; mentre al contrario i benefici, che non sto a ripetere, sarebbero molti e con ben altra equità.

Quindi, visto che si tratta di un qualcosa non solo fattibile ma neppure tanto complesso, posso parlare, eccome se posso, di conservatorismo indotto e ribadire ogni virgola di quel che già ho scritto.

Oppure vogliamo dire che a 4R sono tutti scemi ? compreso il Direttore, che ha firmato l'articolo che qualcuno ha già citato ?
 
Mastertanto ha scritto:
La cosa che mi impressiona di più, in tutta questa discussione (che spesso ha preso una deriva verso complessi ragionamenti economici, fiscali ecc. mentre è cosa, se la si fa con un po' di testa, non così complicata da gestire) è il conservatorismo indotto : derivato, cioè, dalla scarsissima fiducia che qualcosa possa anche, qualche volta, migliorare un po' in seguito ad interventi legislativi.

Certo, mi rendo conto che un certo scetticismo è normale, che è appunto derivato da lunga esperienza... ma non può diventare la nostra condizione mentale permanente !! altrimenti è finita : e diamo ragione agli imbecilli che dicono "tanto sono tutti corrotti e tutti uguali", ai pessimisti cronici - che ci sono sempre stati e ci saranno sempre - secondo i quali non c'è mai niente da fare ed andrà, sempre, sempre peggio.... ed a tutta quest'umanità che pare ci goda nel vedere sempre nero e profetizzare sventura : anche quando - come nel caso in questione - si parla di una questione molto italiana e molto distorta, su cui qualcosa, è evidente, si potrebbe fare per correggerla un po' ; e non sarebbe neppure così difficile, tant'è vero che questa è anche la posizione storica di Quattroruote dai tempi del suo fondatore.

Ma certo che se abbiamo paura di toccare ogni cosa, perché dopo potrebbe "essere peggio di prima", stiamo freschi.... allora si che ci diamo la zappa sui piedi da soli ! e ci condanniamo a rimanere vita natural durante immersi nella m..... :(

Triste vero.... :?:
ma l' esperienza insegna
 
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