<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Bollo auto via per un'accisa. La Proposta | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Bollo auto via per un'accisa. La Proposta

Mastertanto ha scritto:
E non mi si venga a dire che la ragioneria dello Stato non sa quanto s'incassa dal bollo e quanto dai carburanti : non ci credo, punto e basta.

A occhio, con una valutazione un po' a spanne ma di sicuro non troppo lontana dalla realtà, saremo sui 10, max 15 centesimi di ? al litro : la differenza che oggi, in un gran numero di distributori, c'è tra il fai da te ed il servito.
...

Oppure vogliamo dire che a 4R sono tutti scemi ? compreso il Direttore, che ha firmato l'articolo che qualcuno ha già citato ?

Senza chiaramente voler dare dello "scemo" a nessuno (che è una cosa ben diversa dal dissentire), il problema non è quello che si può desumere a consuntivo. E' il bilancio preventivo (altrimenti inteso come budget).

La tassa di proprietà si pagab relativamente ai chilowatt sulle automobili immatricolate. QUale sia il parco circolante è ben noto, e le uniche incertezze, che richiedono una proiezione, derivano dal "ricambio" (rottamazione vs acquisti auto nuova).

Le incertezze legate al consumo di carburante sono ben maggiori, se non altro perchè comprendono molte più variabili. Ci sono diversi fattori, alcuni esterni alla nazione (aumento/diminuzione dei costi), altre interne ma comunque non prevedibili a livello centrale (ad esempio, politiche energetiche o antinquinamento locali).

Inoltre, attualmente la tassa di proprietà è riscossa dalle regioni, e comunque non risente di politiche riferibili all'inquinamento: se vengono create una serie di ZTL, la gnete non vi può circolare, ma la tassa di proprietà la paga uguale uguale.

Con questo cambiamento, la gestione diverrebbe difficilo. Lo Stato deve innanzitutto prevedere un introito che nella peggiore delle ipotesi sia pari a quello derivato dalla tassa di proprietà. Poi, deve prevedere un meccanismo per finanziare il mancato introiti delle Regioni, o trasferendo parte del gettito derivante dalle operazioni, o finanziando sotto altra forma la riduzione delle entrate (cosa che, tra l'altro, avrebbe delle implicazioni politiche non indifferenti).

Va da sé che con la "guerra" tra amministrazione centrale ed amministrazioni decentrate, questo presterebbe il fianco ad una serie di ulteriori battaglie. Le regioni che vedono ridursi le risorse si lamenterebbero; quelle a cui venisse aumentato non emetterebbero un fiato. La cosa sarebbe contraria alle politiche energetiche ed anti inquinamento attuali: una regione i cui comuni limitassero il traffico avrebbe dei consumi di carburante inferiori a cui dovrebbe corrispondere un finanziamento inferiore. Tutto un settore politico si scatenerebbe. Se invece venisse dato nella stessa misura o in misura maggiore perchè l'area è stata "virtuosa" dal punto di vista ecologico-ambientale, altri protesterebbero perchè, pur avendo distribuito e venduto fiumi di carburante (ed anche questo è un lavoro ed un'attività imprenditoriale) ne avrebbero un ritorno inferiore.

Senza contare che la cosa graverebbe sì su chi "consuma" di più, ma prescinderebbe dal motivo. Chi si fa vedere in giro la domenica con un SUV da quattro al litro pagherebbe la stessa cifra del pendolare che si sposta per lavoro con una macchinetta senza rimborso spese. E questo è iniquo.

In realtà, tutto questo è solo una redistribuzione dell'imposta. Noi automobilisti, popolazione eterogenea che vede fianco a fianco quello che si sposta con il SUV la domenica, e quello che si fa il mazzo quanto l'arco di Tito dal lunedì al sabato, dice: "ma perchè non troviamo il modo di farla pagare ad altri?" Ma lo Stato, sempre almeno la stessa cifra dovrà incassare. Quando quello dell'arco di Tito si accorgerà che il suo guadagno è minore di prima, cercherà altri modi per riversare la sua perdita su quello con il SUV, e così via.

Alla fin fine, globalmente, lo Stato pretenderà da noi una cifra. Ci prendiamo a coltellate nella schiena per stabilire chi deve dare un euro in più e chi un euro in meno, ma la sostanza non può cambiare.

Se tu hai un automobile che consuma molto, ed ad un tratto riterrai che il costo del carburante con le nuove accise sia inaccettabile, magari la userai meno. Cosa credi che farà lo Stato? Ti dirà: "vabbè se tu circoli meno io incasso meno..."? O troverà un'altra maniera per recuperare la stessa cifra? Magariintroducendo un'imposta sulla proprietà per coloro che non fanno almeno diecimila chilometri l'anno... :D

Ripeto quello che ho detto prima: per me la proposta è populismo. E' dare l'illusione di avere razionalizzato facendo il gioco delle tre carte. Ti pare di non pagare in un modo, ma devi, necessariamente, pagare in un altro.

Che poi ci possano essere delle soluzioni che in linea di principio possano essere valide, è certo. Ma da qui alla validità della messa in pratica...

mariopagnanelli ha scritto:
Verissimo.

Ma proporrei anche un punto di vista da un'angolazione un po' diversa.

Le strade, come le piazze, i musei, i giardini pubblici, le biblioteche , gli ospedali, (gli esempi sono infiniti) e tutto ciò che viene messo a disposizione di tutti,
sono un SERVIZO PUBBLICO.
Va a beneficio della collettività, perchè tutti mangiamo, viviamo, e prima o poi consumiamo merci che in un modo o nell'altro devono arrivare fino a casa nostra.
Per questo non aveva senso una "tassa di circolazione",ma non ha senso nemmeno una tassa di possesso, come non ce l'ha una tassa sulla casa.
Posso capire una tassa sul reddito, o una tassa sui servizi...
ma avere la macchina, o avere la casa, o un terreno..."di suo" cosa "costa " alla collettività (o "che reddito" produce ?)

Le tasse dovrebbero essere solo due: una sul reddito, e una sulla persona (quest'ultima uguale per tutti...se hai i soldi la paghi, se non ce li hai, servizio civile sostitutivo)
La polverizzazione in tante piccole tasse aumenta solo i costi per la loro riscossione.

No Mario, purtroppo in questo devo contraddirti.

Intanto, in linea di principio, distinguiamo le tasse dalle imposte.

Le tasse le paghi per finanziare un servizio pubblico del quale usufruisci.

Le imposte sono una fonte di finanziamento dello stato a fronte delle quali non viene erogato alcun servizio, ma che di solito sono commisurate a qualche parametro. Le accise sono delle imposte indirette commisurate ai consumi.

Le imposte, dirette ed indirette, sono sempre esistite.

Non so quanti anni tu abbia, ma decenni e decenni fa il bollo era proprio una tassa di circolazione. Serviva a finanziare le opere di viabilità, e la pagavi se circolavi.

E' poi divenuta un'imposta sul possesso, quando lo Stato si rese conto che, poichè la nostra è una civiltà basata sull'automobile (con buona pace di ambientalisti ed affini) spremere l'automobilista era facile e redditizio. Come la tassa di circolazione, era corrisposta a cilindrata.

Successivamente, lo Stato pensò di abolire l'imposta di bollo sulla patente incorporandola nellimposta di proprietà, calcolata a chilowatt. E chiaramente restammo tutti fregati.

Quello che vorresti tu, e cioè un numero limitato di tasse ed imposte, non pare attualmente una strada praticabile. Non è come la contrattazione per il contratto di lavoro, in cui le due parti si accordano per rinunciare a qualcosa. Lo Stato non rinuncia a niente; semplicemente non può. E quando ti dice di farlo, inizia il famoso gioco delle tre carte, con il quale compare un'ulteriore, piccola, inaspettata imposta.
 
involt ha scritto:
Mastertanto ha scritto:
E non mi si venga a dire che la ragioneria dello Stato non sa quanto s'incassa dal bollo e quanto dai carburanti : non ci credo, punto e basta.

A occhio, con una valutazione un po' a spanne ma di sicuro non troppo lontana dalla realtà, saremo sui 10, max 15 centesimi di ? al litro : la differenza che oggi, in un gran numero di distributori, c'è tra il fai da te ed il servito.
...

Oppure vogliamo dire che a 4R sono tutti scemi ? compreso il Direttore, che ha firmato l'articolo che qualcuno ha già citato ?

Senza chiaramente voler dare dello "scemo" a nessuno (che è una cosa ben diversa dal dissentire), il problema non è quello che si può desumere a consuntivo. E' il bilancio preventivo (altrimenti inteso come budget).

La tassa di proprietà si pagab relativamente ai chilowatt sulle automobili immatricolate. QUale sia il parco circolante è ben noto, e le uniche incertezze, che richiedono una proiezione, derivano dal "ricambio" (rottamazione vs acquisti auto nuova).

Le incertezze legate al consumo di carburante sono ben maggiori, se non altro perchè comprendono molte più variabili. Ci sono diversi fattori, alcuni esterni alla nazione (aumento/diminuzione dei costi), altre interne ma comunque non prevedibili a livello centrale (ad esempio, politiche energetiche o antinquinamento locali).

Inoltre, attualmente la tassa di proprietà è riscossa dalle regioni, e comunque non risente di politiche riferibili all'inquinamento: se vengono create una serie di ZTL, la gnete non vi può circolare, ma la tassa di proprietà la paga uguale uguale.

Con questo cambiamento, la gestione diverrebbe difficilo. Lo Stato deve innanzitutto prevedere un introito che nella peggiore delle ipotesi sia pari a quello derivato dalla tassa di proprietà. Poi, deve prevedere un meccanismo per finanziare il mancato introiti delle Regioni, o trasferendo parte del gettito derivante dalle operazioni, o finanziando sotto altra forma la riduzione delle entrate (cosa che, tra l'altro, avrebbe delle implicazioni politiche non indifferenti).

Va da sé che con la "guerra" tra amministrazione centrale ed amministrazioni decentrate, questo presterebbe il fianco ad una serie di ulteriori battaglie. Le regioni che vedono ridursi le risorse si lamenterebbero; quelle a cui venisse aumentato non emetterebbero un fiato. La cosa sarebbe contraria alle politiche energetiche ed anti inquinamento attuali: una regione i cui comuni limitassero il traffico avrebbe dei consumi di carburante inferiori a cui dovrebbe corrispondere un finanziamento inferiore. Tutto un settore politico si scatenerebbe. Se invece venisse dato nella stessa misura o in misura maggiore perchè l'area è stata "virtuosa" dal punto di vista ecologico-ambientale, altri protesterebbero perchè, pur avendo distribuito e venduto fiumi di carburante (ed anche questo è un lavoro ed un'attività imprenditoriale) ne avrebbero un ritorno inferiore.

Senza contare che la cosa graverebbe sì su chi "consuma" di più, ma prescinderebbe dal motivo. Chi si fa vedere in giro la domenica con un SUV da quattro al litro pagherebbe la stessa cifra del pendolare che si sposta per lavoro con una macchinetta senza rimborso spese. E questo è iniquo.

In realtà, tutto questo è solo una redistribuzione dell'imposta. Noi automobilisti, popolazione eterogenea che vede fianco a fianco quello che si sposta con il SUV la domenica, e quello che si fa il mazzo quanto l'arco di Tito dal lunedì al sabato, dice: "ma perchè non troviamo il modo di farla pagare ad altri?" Ma lo Stato, sempre almeno la stessa cifra dovrà incassare. Quando quello dell'arco di Tito si accorgerà che il suo guadagno è minore di prima, cercherà altri modi per riversare la sua perdita su quello con il SUV, e così via.

Alla fin fine, globalmente, lo Stato pretenderà da noi una cifra. Ci prendiamo a coltellate nella schiena per stabilire chi deve dare un euro in più e chi un euro in meno, ma la sostanza non può cambiare.

Se tu hai un automobile che consuma molto, ed ad un tratto riterrai che il costo del carburante con le nuove accise sia inaccettabile, magari la userai meno. Cosa credi che farà lo Stato? Ti dirà: "vabbè se tu circoli meno io incasso meno..."? O troverà un'altra maniera per recuperare la stessa cifra? Magariintroducendo un'imposta sulla proprietà per coloro che non fanno almeno diecimila chilometri l'anno... :D

Ripeto quello che ho detto prima: per me la proposta è populismo. E' dare l'illusione di avere razionalizzato facendo il gioco delle tre carte. Ti pare di non pagare in un modo, ma devi, necessariamente, pagare in un altro.

Che poi ci possano essere delle soluzioni che in linea di principio possano essere valide, è certo. Ma da qui alla validità della messa in pratica...

mariopagnanelli ha scritto:
Verissimo.

Ma proporrei anche un punto di vista da un'angolazione un po' diversa.

Le strade, come le piazze, i musei, i giardini pubblici, le biblioteche , gli ospedali, (gli esempi sono infiniti) e tutto ciò che viene messo a disposizione di tutti,
sono un SERVIZO PUBBLICO.
Va a beneficio della collettività, perchè tutti mangiamo, viviamo, e prima o poi consumiamo merci che in un modo o nell'altro devono arrivare fino a casa nostra.
Per questo non aveva senso una "tassa di circolazione",ma non ha senso nemmeno una tassa di possesso, come non ce l'ha una tassa sulla casa.
Posso capire una tassa sul reddito, o una tassa sui servizi...
ma avere la macchina, o avere la casa, o un terreno..."di suo" cosa "costa " alla collettività (o "che reddito" produce ?)

Le tasse dovrebbero essere solo due: una sul reddito, e una sulla persona (quest'ultima uguale per tutti...se hai i soldi la paghi, se non ce li hai, servizio civile sostitutivo)
La polverizzazione in tante piccole tasse aumenta solo i costi per la loro riscossione.

No Mario, purtroppo in questo devo contraddirti.

Intanto, in linea di principio, distinguiamo le tasse dalle imposte.

Le tasse le paghi per finanziare un servizio pubblico del quale usufruisci.

Le imposte sono una fonte di finanziamento dello stato a fronte delle quali non viene erogato alcun servizio, ma che di solito sono commisurate a qualche parametro. Le accise sono delle imposte indirette commisurate ai consumi.

Le imposte, dirette ed indirette, sono sempre esistite.

Non so quanti anni tu abbia, ma decenni e decenni fa il bollo era proprio una tassa di circolazione. Serviva a finanziare le opere di viabilità, e la pagavi se circolavi.

E' poi divenuta un'imposta sul possesso, quando lo Stato si rese conto che, poichè la nostra è una civiltà basata sull'automobile (con buona pace di ambientalisti ed affini) spremere l'automobilista era facile e redditizio. Come la tassa di circolazione, era corrisposta a cilindrata.

Successivamente, lo Stato pensò di abolire l'imposta di bollo sulla patente incorporandola nellimposta di proprietà, calcolata a chilowatt. E chiaramente restammo tutti fregati.

Quello che vorresti tu, e cioè un numero limitato di tasse ed imposte, non pare attualmente una strada praticabile. Non è come la contrattazione per il contratto di lavoro, in cui le due parti si accordano per rinunciare a qualcosa. Lo Stato non rinuncia a niente; semplicemente non può. E quando ti dice di farlo, inizia il famoso gioco delle tre carte, con il quale compare un'ulteriore, piccola, inaspettata imposta.

In sintesi:
una tassa deve essere ( il piu' possibile ) sicura e facile da incassare.
Il resto sono decine di complicanti parametri
( da inserire secondo le convenienze del proponente )
 
mariopagnanelli ha scritto:
Verissimo.

Ma proporrei anche un punto di vista da un'angolazione un po' diversa.

Le strade, come le piazze, i musei, i giardini pubblici, le biblioteche , gli ospedali, (gli esempi sono infiniti) e tutto ciò che viene messo a disposizione di tutti,
sono un SERVIZO PUBBLICO.
Va a beneficio della collettività, perchè tutti mangiamo, viviamo, e prima o poi consumiamo merci che in un modo o nell'altro devono arrivare fino a casa nostra.
Per questo non aveva senso una "tassa di circolazione",ma non ha senso nemmeno una tassa di possesso, come non ce l'ha una tassa sulla casa.
Posso capire una tassa sul reddito, o una tassa sui servizi...
ma avere la macchina, o avere la casa, o un terreno..."di suo" cosa "costa " alla collettività (o "che reddito" produce ?)

Le tasse dovrebbero essere solo due: una sul reddito, e una sulla persona (quest'ultima uguale per tutti...se hai i soldi la paghi, se non ce li hai, servizio civile sostitutivo)
La polverizzazione in tante piccole tasse aumenta solo i costi per la loro riscossione.

...............
Tutti i bolli &gt assorbiti dalla tassa sulla persona.
E tutte le accise &gt a finanziare energie rinnovabili, in tutte le sue forme.

(&quot;You may say, I'm a dreamer...&quot; )
Vedi, non è che io voglia dire che quel che dici è sbagliato : ma sa molto di sogno, di Paese di Bengodi, ahimé... più che mai nel Belpaese, dove qualcuno tempo fa calcolò che ci sono circa 200 tasse / imposte diverse.

Quindi, DI FATTO, volare troppo alto - come tu proponi - alla fine coincide purtroppo con la conservazione : si sognano riforme radicali e forse un po' utopistiche (visto che gli uomini, e soprattutto i loro comportamenti nella pratica, sono parecchio, ma parecchio lontani dai bei principi sempre abbondantemente sbandierati da tutti, spesso per primi dai più bastardi) e poi nei fatti tutto resta come prima.

Un modo di pensare non certo raro, e particolarmente diffuso da noi (e non solo da noi) negli anni ('60 - '70) delle contestazioni politiche, quando sentivi molti ragionare così, specialmente tra le fila della sinistra radicale e chic. Che, come è noto, non ha affatto cambiato il mondo....

Se si vuole invece che qualcosa inizi a cambiare, bisogna essere pragmatici ed accettare anche i piccoli passi, senza illudersi di poter ripulire il sistema con rapidi colpi di spugna : tanti hanno già provato a farlo, con i metodi più vari compresi quelli estremi, e come vedi non ci sono mai riusciti.

Sono più utili i piccoli passi, che cambiano le cose più degli improbabili grandi balzi.......
 
involt ha scritto:
.... Ti pare di non pagare in un modo, ma devi, necessariamente, pagare in un altro.
Mi sembra di aver già chiarito a sufficienza che non ho mai pensato all'abolizione "gratuita", visto che sappiamo bene che il bilancio pubblico non lo consente.

Si può anche prevedere, per avere un po' di margine, un aumento delle accise che copra il 110% dell'incasso attuale da "bollo" : non sarà quel centesimo in più al litro a farci fallire, visto che in anni recenti, l'ho già detto, abbiamo sopportato sia il bollo che ben altri costi del petrolio.

Quanto alla questione del trasferimento alle Regioni, è solo questione di fare quattro conti : si fa, ad es., una media dei trasferimenti (o comunque delle cifre in ballo) degli ultimi anni.

In ogni caso, è solo questione di volontà : se si vuole, si può, altro che se si può !

Il presidente Obama a suo tempo ha vinto le elezioni con il celebre "Yes, we can" il cui significato è proprio questo : molte cose che sembrano pietrificate si possono migliorare, SE C'E' LA VOLONTA' DI FARLO.

E parlava di cose senza dubbio ben più complesse e difficili del nostro miserabile bollo auto.... se invece a noi italiani è proibito anche solo provare a correggere qualcuna delle tante storture del sistema, beh questa è una logica neppure minimamente accettabile, di un conservatorismo suicida, da cui mi chiamo fuori.

E' invece assolutamente vero che c'è una logica di ridistribuzione delle imposte : è uno dei principali vantaggi, secondo il sacrosanto principio del "chi usa, paga" e non, come adesso, che chi usa 1 paga uguale a chi usa 10.

Ero totalmente favorevole all'abolizione del bollo, ed al giusto principio che chi usa paga, in anni lontani, quando la macchina neppure ce l'avevo : figuriamoci se non lo sono adesso.

Se invece qualcuno ritiene giusto e normale che tra due automobili, sia pure una piccola ed una grossa, una delle due paghi 39 volte l'altra (ma possono anche essere 70 volte) beh che dovrei dire.... abbiamo un concetto ben diverso di giustizia fiscale e di Stato moderno, non miseramente medievale.
 
Continuo a pensare che questo tipo di questioni vengono approcciate dal punto di vista sbagliato.

Innanzitutto, lo stato non deve necessariamente incassare sempre la stessa cifra, ma deve mantenere costante il differenziale tra entrate ed uscite.

Una riduzione del n° dei pagamenti (non necessariamente della cifra totale) cui siamo soggetti, è necessaria perchè, allo stato attuale, anche i commercialisti faticano a stare dietro a tutto. Ancora ricordo con sollievo quando, finalmente, è stata tolta la famigerata marca sulla patente, e mi sembra che il cambiamento sia stato assorbito senza problemi.

Capisco la paura che una variazione epocale di questo tipo possa spaventare per le possibili "fregature" dietro l'angolo, ma se manteniamo tutto uguale è indubbio che la situazione economica, già agonizzante, può solo peggiorare.

La pressione fiscale aumenterà comunque, sia che si mantenga il bollo sia che si tolga.

A costo di apparire monotono, ripeto che affrontare con questo piglio una situazione particolare non porta da nessuna parte.
Inoltre ogni possibile soluzione penso sia lontana dal poter essere attuata perchè probabilmente abbiamo passato il punto di non ritorno.

Ci vorrebbe un tasto reset che azzeri tutto il sistema attuale e purtroppo non si può senza effetti collaterali devastanti.

Lo so sono in fase di pessimismo cosmico ... ma sono a dir poco preoccupato pe il futura dei miei figli e di tutta la loro generazione.
 
Questo in uno Stato normale....

Ma visto che il Nostro continua ad aumentare le uscite,
deve per forza aumentare le entrate.
Senza considerare che prima o poi, qualcuno ci chiedera' di rientrare
di qualche centinaio di miliardi da quel pozzo senza
fondo che ci portiamo dietro: il nostro ormai inimmaginabile debito pubblico
 
Allora la soluzione qualè ?

Per paura di peggiorare le cose, noi tiriamo a campare così fino a quando e possibile e lasciamo "u citrulo scifulente*" ai nostri figli ?

*terminologia tecnica di un "collega" architetto cosentino quando a visto i risultati di un lavoro che ci avevano commissionato :D :D :D
 
Carlantonio70 ha scritto:
Allora la soluzione qualè ?

Per paura di peggiorare le cose, noi tiriamo a campare così fino a quando e possibile e lasciamo "u citrulo scifulente*" ai nostri figli ?

*terminologia tecnica di un "collega" architetto cosentino quando a visto i risultati di un lavoro che ci avevano commissionato :D :D :D

Sei sicuro ci debba essere sempre ( per forza ) una soluzione :?:
 
Scusate, ma secondo VOI lo Stato non si è fatto i conti dei litri consumati ogni anno?
Sono dati che conosce benissimo, altro che!

Li moltiplica per quanto vuole estorcere alla gente e si ritrova il malloppo.
Anzi già lo avrà fatto e probabilmente l'entrata aumenta.
Se incassa (dico numeri alla penis canis) 10.000.000 di euro con i bolli tradizionali, li aumenterà invece coi litri di benzina annui...moltiplicando o dividendo quanto gli serve per i litri consumati.

Poi...uno che viene qui per turismo...paga il bollo parziale all'Italia, per 20 giorni di carburanti che consuma?
Il tedesco troverà qui una benzina a 1,77 euro perchè c'è la quota bollo?

Solo che chi si muoverà, oltre a pagare più accise, pagherà anche più bollo variabile.
E' una ingiustizia.
Chi ha auto ferme (e magari ne usa una solo al giorno su 10 che ne ha) pagherà solo un bollo dinamico...a seconda di quella che usa.
Ma vi sembra normale?
 
arizona77 ha scritto:
Questo in uno Stato normale....

Ma visto che il Nostro continua ad aumentare le uscite,
deve per forza aumentare le entrate.
Senza considerare che prima o poi, qualcuno ci chiedera' di rientrare
di qualche centinaio di miliardi da quel pozzo senza
fondo che ci portiamo dietro: il nostro ormai inimmaginabile debito pubblico
Quello è il problema, le uscite di stipendi statali e pubblici in generale, agevolazioni e tutto quanto uno stato fa che non produce reddito, ma solo debiti.
Praticamente ogni azione di stato....non produce reddito.
Il problema è che oggi sono più i passivi che aspettano soldi che quelli che li devono genearre.

Siamo (sono) al 42% di tasse, io divido a metà il mio stipendio con uno sconosciuto assunto nello statto e che non fa un caxxo!

Mi hanno dato 200? di aumento/adeguamento livello per vederne io 116; altri 84 sono andati ad uno sconosciuto, buttato in qualche ufficio, raccomandato dal politico di turno, e pieno di certificati medici, fancazzismo e inefficienza.

Talmente che hanno esagerato che oggi la macchina statale costa più di quella produttiva, anzi di quello che è il gettito della VERA produzione italiana.

Industrie che sono andate via, commercianti che chiudono, tasse di tutti i tipi...oggi non se ne può più, quindi il sistema è collassato e lo sappiamo tutti.
Pago il 42% per non avere nulla, nessun servizio perchè mi stanno ritorando tutti a bomba (Tasi, ecci).
Lasciamo quel 42? e fammi pagare tutto...e se no così...ci ammazzi davvero.
Del restante 58% tra iva e servizi e tasse...uno stipendio è praticamente ostaggio di uno stato ammalato e ingordo.

40? al giorno per un immigrato (non sono razzista) e 18/19 ? al giorno di pensione a mia suocera, è una ingiustizia pura, da criminali.

Mia suocera non può vivere col patema d'animo che se gli arriva una bolletta da 150? da pagare togliendo soldi alla sua pensione di 580?...possa non farcela....che vergogna.

Un marito morto l'anno scosro e che prendeva 700/750? di pensione al mese; deceduto, per l'INPS una bocca in meno da sfamare...scesa a 580?.
Un bravo ed onesto cittadino, contadino a giornate, questo era mio suocero e noi non togliamo un centesimo a nessunoe parlo di politici e amici corrotti (chew fine ha fatto LUSI ad esempio e tanti altri che hanno rubato milioni di euro?).
Mia suocera vive con la paura addosso da un anno a questa parte ed in povertà.
I bolli hanno solo alimentato la filiera di ACI e uffici tasse, di assunti e raccomandati...e sarà lo stesso con la benzina, perchè non potranno licenziare nessuno ad ogni riforma.

E' uno schifo assoluto.
 
ilopan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Questo in uno Stato normale....

Ma visto che il Nostro continua ad aumentare le uscite,
deve per forza aumentare le entrate.
Senza considerare che prima o poi, qualcuno ci chiedera' di rientrare
di qualche centinaio di miliardi da quel pozzo senza
fondo che ci portiamo dietro: il nostro ormai inimmaginabile debito pubblico
Quello è il problema, le uscite di stipendi statali e pubblici in generale, agevolazioni e tutto quanto uno stato fa che non produce reddito, ma solo debiti.
Praticamente ogni azione di stato....non produce reddito.
Il problema è che oggi sono più i passivi che aspettano soldi che quelli che li devono genearre.

Siamo (sono) al 42% di tasse, io divido a metà il mio stipendio con uno sconosciuto assunto nello statto e che non fa un caxxo!

Mi hanno dato 200? di aumento/adeguamento livello per vederne io 116; altri 84 sono andati ad uno sconosciuto, buttato in qualche ufficio, raccomandato dal politico di turno, e pieno di certificati medici, fancazzismo e inefficienza.

Talmente che hanno esagerato che oggi la macchina statale costa più di quella produttiva, anzi di quello che è il gettito della VERA produzione italiana.

Industrie che sono andate via, commercianti che chiudono, tasse di tutti i tipi...oggi non se ne può più, quindi il sistema è collassato e lo sappiamo tutti.
Pago il 42% per non avere nulla, nessun servizio perchè mi stanno ritorando tutti a bomba (Tasi, ecci).
Lasciamo quel 42? e fammi pagare tutto...e se no così...ci ammazzi davvero.
Del restante 58% tra iva e servizi e tasse...uno stipendio è praticamente ostaggio di uno stato ammalato e ingordo.

40? al giorno per un immigrato (non sono razzista) e 18/19 ? al giorno di pensione a mia suocera, è una ingiustizia pura, da criminali.

Mia suocera non può vivere col patema d'animo che se gli arriva una bolletta da 150? da pagare togliendo soldi alla sua pensione di 580?...possa non farcela....che vergogna.

Un marito morto l'anno scosro e che prendeva 700/750? di pensione al mese; deceduto, per l'INPS una bocca in meno da sfamare...scesa a 580?.
Un bravo ed onesto cittadino, contadino a giornate, questo era mio suocero e noi non togliamo un centesimo a nessunoe parlo di politici e amici corrotti (chew fine ha fatto LUSI ad esempio e tanti altri che hanno rubato milioni di euro?).
Mia suocera vive con la paura addosso da un anno a questa parte ed in povertà.
I bolli hanno solo alimentato la filiera di ACI e uffici tasse, di assunti e raccomandati...e sarà lo stesso con la benzina, perchè non potranno licenziare nessuno ad ogni riforma.

E' uno schifo assoluto.

Infatti non ci tengono ad abbassare l' eta' pensionabile
( visti i tagli che chiedono per potervi accedere )....
Qualcuno morira' pure nel frattempo :evil:
 
arizona77 ha scritto:
Carlantonio70 ha scritto:
Allora la soluzione qualè ?

Per paura di peggiorare le cose, noi tiriamo a campare così fino a quando e possibile e lasciamo "u citrulo scifulente*" ai nostri figli ?

*terminologia tecnica di un "collega" architetto cosentino quando a visto i risultati di un lavoro che ci avevano commissionato :D :D :D

Sei sicuro ci debba essere sempre ( per forza ) una soluzione :?:

L'ho detto prima, l'unica soluzione sarebbe un azzeramento totale del sistema mondiale, attuabile solo in caso di un cataclisma all'americana.

Io non entro nel merito se il cambiamento in oggetto sia giusto o meno, pur guadagnandoci dai 300 ai 500 euro/anoo, ma se continiamo ad opporci a tutto, dall'abolizione del bollo, alla discarica nel nostro comune, alle pale eoliche perche' deturpano il paesaggio e frullano le farfalle, alla demolizione/ricostruzione di un rudere in un centro storico ..., arriviamo all'immobilismo che storicamente e' l'anticamera della fine di un ciclo.

Mi fermo perche' intuisco che si potrebbe continuare cosi' ripetendo sempre gli stessi concetti in salsa diversa.

Buona serata
Carlo
 
Carlantonio70 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Carlantonio70 ha scritto:
Allora la soluzione qualè ?

Per paura di peggiorare le cose, noi tiriamo a campare così fino a quando e possibile e lasciamo "u citrulo scifulente*" ai nostri figli ?

*terminologia tecnica di un "collega" architetto cosentino quando a visto i risultati di un lavoro che ci avevano commissionato :D :D :D

Sei sicuro ci debba essere sempre ( per forza ) una soluzione :?:

L'ho detto prima, l'unica soluzione sarebbe un azzeramento totale del sistema mondiale,

-----attuabile solo in caso di un cataclisma all'americana-----.

Io non entro nel merito se il cambiamento in oggetto sia giusto o meno, pur guadagnandoci dai 300 ai 500 euro/anoo, ma se continiamo ad opporci a tutto, dall'abolizione del bollo, alla discarica nel nostro comune, alle pale eoliche perche' deturpano il paesaggio e frullano le farfalle, alla demolizione/ricostruzione di un rudere in un centro storico ..., arriviamo all'immobilismo che storicamente e' l'anticamera della fine di un ciclo.

Mi fermo perche' intuisco che si potrebbe continuare cosi' ripetendo sempre gli stessi concetti in salsa diversa.

Buona serata
Carlo

;)
gia', ma allora avremo tutti gli occhi a mandorla su sfondo rosso.
( per non fare confusione coi Jappi )
;)
Buona serata anche a Te

Marco
 
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