<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto nuova: penso all’ambiente o faccio spallucce? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Auto nuova: penso all’ambiente o faccio spallucce?

Mi posso anche sbagliare, ma se il tipo con la S3 avesse avuto la voglia e il manico per sfruttare la sua auto, col fischio che gli stavi dietro...... comunque, dico la mia: se vuoi un'auto che rispetti l'ambiente, tieni quella che hai finchè tira il fiato. L'auto che inquina di meno è quella che non viene prodotta, e comunque non saranno certo le auto elettriche a batteria a salvare il pianeta, di questo sono convinto.

col tipo della S3 ho parlato e ho già riferito sopra: ha spremuto eccome ed è rimasto sorpreso quando ha visto con che auto gli stavo dietro. e non è questione di manico, perché ci sono solo tornanti e non siamo arrivati all'uso del freno a mano :)

sul fatto che non cambiare auto sia IN GENERALE la scelta migliore per l'ambiente siamo d'accordo: lo ho già detto io sopra. Nello specifico l'usato lo regalerei ad un famigliare che ha un'auto che sta "tirando il gambino", e che quindi ne comprerebbe comunque una.

la domanda mia infatti non era se cambiare l'auto o meno, ma se volendola cambiare devo pensare all'ambiente oppure fare spallucce.

sull'ultimo punto: su cosa basi la tua convinzione?

Giampiero
 
Ma, visto che l'auto con l'inquinamento non c'entra nulla penserei alla prossima auto. Se puoi permetterti questi livelli, vai sereno e anzi condividi la scelta.

Ahi!

permettimi di dire che mi sembra una affermazione estremistica all'opposto: mi pareva tutti condividessimo il fatto che qualsiasi auto inquina, anche quella solo elettrica. anche quella ad idrogeno.

solo si discute quale inquina di meno...
 
Ahi!

permettimi di dire che mi sembra una affermazione estremistica all'opposto: mi pareva tutti condividessimo il fatto che qualsiasi auto inquina, anche quella solo elettrica. anche quella ad idrogeno.

solo si discute quale inquina di meno...
esatto, e per farlo occorre valutare l'intero costo ecologico delmezzo, dalla produzione allo smaltimento... esattamente come per i costi di gestione...
 
sull'ultimo punto: su cosa basi la tua convinzione?

Sul fatto che, anche se in teoria la produzione di energia elettrica rinnovabile potrebbe coprire il 100% del fabbisogno, in pratica non è affatto così e non lo sarà per un bel numero di anni. In più, e soprattutto, c'è il problema della produzione, e in prospettiva dello smaltimento, di centinaia di milioni di batterie, che si rivelerebbe (uso il condizionale apposta, perchè sono convinto che non si realizzerà) una catastrofe ambientale e sociale: ambientale, perchè l'estrazione mineraria delle materie prime è una delle attività industriali più inquinanti in assoluto, sociale perchè le maggiori risorse mondiali di litio e coltan si trovano in zone in cui i diritti dei lavoratori sono scritti sui rotoloni Regina. Oltre al fatto, come sottolineava anche pi_greco, che il ciclo di vita del prodotto va analizzato nella sua interezza, e per il momento le auto elettriche non sono assolutamente vantaggiose rispetto alle termiche in termini di emissioni globali.
 
piccolo escursus IT ma in argomento a latere... i motori elettrici attuali hanno efficineze migliorabili, speciamente per il fatto che si basano su campi elettromagnetici . Per produrli occorrono correnti importatnti generati da campi elettrici altrettanto importanti, dato che il campo magnetico B è una frazione (o un effetto relativistico) del campo E oscillante che lo ha generato, con rapporto B=E/c, con c al denominatore (ovvero la velocità della luce)... io credo che ci dobbiamo aspettare molto da nuove gernerazioni di motori elettrici basati su campi e ddp e non su correnti ... o da altre tecnologie integrabili con le strade, vagamente ispirate alle piste polistil o alle ferrotramvie... sono ipotesi di scuola, chiaramente, inoltre va valutata la perdita di efficienza per il trasporto di energia elettrica, valutando la produzione locale... vedremo...
 
piccolo escursus IT ma in argomento a latere... i motori elettrici attuali hanno efficineze migliorabili, speciamente per il fatto che si basano su campi elettromagnetici . Per produrli occorrono correnti importatnti generati da campi elettrici altrettanto importanti, dato che il campo magnetico B è una frazione (o un effetto relativistico) del campo E oscillante che lo ha generato, con rapporto B=E/c, con c al denominatore (ovvero la velocità della luce)... io credo che ci dobbiamo aspettare molto da nuove gernerazioni di motori elettrici basati su campi e ddp e non su correnti ... o da altre tecnologie integrabili con le strade, vagamente ispirate alle piste polistil o alle ferrotramvie... sono ipotesi di scuola, chiaramente, inoltre va valutata la perdita di efficienza per il trasporto di energia elettrica, valutando la produzione locale... vedremo...

Purtroppo, l'energia elettrica è meravigliosa finchè la produci e utilizzi sul posto, ma quando si tratta di trasferirla e soprattutto accumularla sono problemi grandi come montagne. Banale, ma è tutto qui.
 
Premesso che le ragioni del global warming sono molto dibattute (l'attività solare ad esempio, perché pure Marte si sta scaldando e lì non ci sono emissioni ...);
No:
http://www.realclimate.org/index.php/archives/2005/10/global-warming-on-mars/

Nessuno che lavori nel campo (e io ci lavoro, anche se un po' "tangenzialmente") davvero ha dubbi sul fatto che la maggior parte del GW sia di origine antropica.
che l'incremento della CO2 -ove effettivamente responsabile del GW- pare essersi verificato anche in epoche passate senza immissioni umane;
Vero, ma a velocità incomparabilmente inferiori a quelle attuali.

che una singola nave mercatile ferma in porto inquina come decine di migliaia di auto ...
Questo è indubbiamente vero.
 
Sul fatto che, anche se in teoria la produzione di energia elettrica rinnovabile potrebbe coprire il 100% del fabbisogno, in pratica non è affatto così e non lo sarà per un bel numero di anni. In più, e soprattutto, c'è il problema della produzione, e in prospettiva dello smaltimento, di centinaia di milioni di batterie, che si rivelerebbe (uso il condizionale apposta, perchè sono convinto che non si realizzerà) una catastrofe ambientale e sociale: ambientale, perchè l'estrazione mineraria delle materie prime è una delle attività industriali più inquinanti in assoluto, sociale perchè le maggiori risorse mondiali di litio e coltan si trovano in zone in cui i diritti dei lavoratori sono scritti sui rotoloni Regina. Oltre al fatto, come sottolineava anche pi_greco, che il ciclo di vita del prodotto va analizzato nella sua interezza, e per il momento le auto elettriche non sono assolutamente vantaggiose rispetto alle termiche in termini di emissioni globali.

che vada considerato tutto non c'è dubbio.

ma permettimi di osservare che nella tua analisi manca il conteggio.

intanto scarterei il tema dei "diritti dei lavoratori", perché nulla c'entra con l'ambiente. non perché siano sacrosanti, ma perché è fuori tema (immagino lo stesso capiti con i guanti da moto, chissà perché prodotti tutti in un paese solo dell'estremo oriente, e chissà quanti altri prodotti analoghi.

tra l'altro, ciò che dici vale per alcuni elementi, ma non per i litio, che è il principale usato nelle attuali batterie.

il punto è che facendo i conti (sopra citavo un'interessante analisi che mi sembra serenamente obiettiva) risulta che nessuna auto è a inquinamento zero, ma che le elettriche pure sono in vantaggio - tra il 30 ed il 70%.

l'entità del vantaggio dipende da dove vengono usate e qual è il parametro di confronto (ad esempio, dicevo sopra, se si utilizzano i dati di omologazione europei basati sul ciclo NECD per valutare le emissioni di CO2 delle termiche già si finisce per dare un vantaggio che esiste solo sulla carta alle auto a combustione interna del 30-40% - come certifica sistematicamente 4R.

da quell'articolo risulta che i pochi studi che dicono il contrario ipotizzano una durata utile dell'auto di 50.000 km o di 100.000 km.

ovviamente, se la durata media fosse invece di 200.000 km si computerebbe un indebito vantaggio per le termiche che sovvertirebbe la realtà.

io - di mio personale - aggiungo che occorre tener conto delle evoluzioni che un cambio di paradigma finisce per determinare.

Ad esempio, fino a ieri nessuno si poneva il problema che oggi pone VW ai suoi fornitori di raggiungere la neutralità di CO2 nei loro processi produttivi.

se questo si realizza, cambierà completamente il computo di CO2 in produzione.

c'è il miglioramento delle batterie (ad esempio, dal 2014 al 2019 la batteria della mia A3 e-tron migliorerà da 8,8 kWh a (credo) circa 13 kWh. ciò significa che a parità di inquinamento da produzione aumenta l'autonomia del 44% (o, secondo come si bilancia la cosa, in una riduzione di peso e di inquinamento della batteria).

c'è anche l'evoluzione intrinseca delle batterie (industrialmente, siamo l'equivalente del 1930 dei motori a scoppio) che presumibilmente ridurrà quantità di metalli e qualità dei medesimi in senso ambientale (già sono uscite le prime batterie senza cadmio).
quelle a stato solido dovrebbero costituire un bel salto in proposito.

se poi nella formula mettessimo anche i rischi da incidenti nel trasporto del petrolio….

per questo dico che per avere un'opinione fondata bisognerebbe studiare ed approfondire tutta la questione nel dettaglio: ecco una bella idea per un inserto di 4R! (pericoloso forse per la rivista, ma la sua autorevolezza indiscussa farà prevalere la ragione).

d'altra parte se siamo su questo Forum significa che tutti condividiamo - almeno sui principi base - che 4R è la fonte più affidabile di informazioni del mondo auto

Giampiero
 
Purtroppo, l'energia elettrica è meravigliosa finchè la produci e utilizzi sul posto, ma quando si tratta di trasferirla e soprattutto accumularla sono problemi grandi come montagne. Banale, ma è tutto qui.

questo è senz'altro vero: basta guardare la bolletta: la gran parte del costo del Kw è il suo trasporto.

in questa direzione sta andando l'Europa (ogni tanto ne fa una giusta): con la ultima direttiva sul tema ambiente intende supportare le singole persone all'autoproduzione di energia da fonte rinnovabile: in pratica anche in un condominio il singolo condomino ha il diritto di montarsi il suo pannello solare - tanto quanto già accade con le parabole satellitari. il condominio non può semplicemente opporsi ma può solo indicargli il modo di farlo.
e dovrebbe presto diventare legge in italia (se non lo è già).

certo, se poi nessuno ne approfitta...
 
col tipo della S3 ho parlato e ho già riferito sopra: ha spremuto eccome ed è rimasto sorpreso quando ha visto con che auto gli stavo dietro. e non è questione di manico, perché ci sono solo tornanti e non siamo arrivati all'uso del freno a mano :)

sul fatto che non cambiare auto sia IN GENERALE la scelta migliore per l'ambiente siamo d'accordo: lo ho già detto io sopra. Nello specifico l'usato lo regalerei ad un famigliare che ha un'auto che sta "tirando il gambino", e che quindi ne comprerebbe comunque una.

la domanda mia infatti non era se cambiare l'auto o meno, ma se volendola cambiare devo pensare all'ambiente oppure fare spallucce.

sull'ultimo punto: su cosa basi la tua convinzione?

Giampiero
Guarda che una A3 e-tron non sta dietro ad una s3, a meno che chi guidi la s3 non vada volutamente piano.
 
Back
Alto