lo ho scritto all'inizio, carissimo..
devo cambiare una A6 allroad di 10 anni e pensavo ad un modello ecologico.
ma scopro che nelle concessionarie sono una specie di meteora, segno che non c'è attenzione per il tema ambientale.
ed allora mi chiedevo se era solo un atteggiamento dei venditori oppure se è proprio la maggioranza della gente che pensa che bruciare combustibile fossile non sia un problema.
scopro che è verla la seconda: per la gran parte della gente (oserei dire tutti tranne me) il problema proprio non si pone, anche se ognuno affronta il tema con sfaccettature diverse.
chi nega tout court che il riscaldamento globale sia conseguenza della CO2 (vero che ci sono scienziati che lo pensano, ma sono una sparuta minoranza), chi non ritiene che anche così fosse ciò porti ad una catastrofe (sembra che al massimo il mare salirà di 10 cm, e quindi basta aggiungere uno scalino sulle coste), c'è chi sostiene che anche le elettriche pure inquinano (e qui con varie gradazioni: chi dice molto di più delle tradizionali, chi poco di più, chi poco di meno), chi dice che è contraddittorio comprare una macchina di lusso ecologica (meglio una utilitaria o meglio ancora non muoversi affatto).
vero che l'utenza 4Ruote è per definizione filoautomobilistica. ma lo sono anch'io: la leggo da tempo immemore. primo fascicolo c'era la prova della autobianchi A112 con motore da 954 c.c. e 4 marce, e da allora non ho perso un numero.
quel che mi sorprende è la leggerezza con cui viene preso questo tema, dove il rischio (per quanto bassa possa essere la probabilità) è della sopravvivenza della terra. quando magari sul passaggio di squadra di un calciatore c'è la massima attenzione.
io sono seriamente preoccupato, e forse sono il solo: ma è chiaro da quel che sta succedendo climaticamente che tutte le stime sulla velocità di riscaldamento del pianeta sono state sinora sbagliate per difetto.
ma magari mi sbaglio - e questo dovrei desumere proprio da questo dibattito: compro un bel Q7 sportivo, posso permettermelo economicamente, tanto non sarà il mio possibile errore a condannare il pianeta.
ciò è coerente con quello che dicono le case automobilistiche, o almeno la maggioranza di esse: la gente l'elettrico non lo vuole e quindi meglio introdurlo con la massima gradualità.
però, però, c'è una cosa che invece mi porta a concludere che sono nel giusto (senza offesa o polemica con nessuno: la maggioranza dei miei amici circola con SUV di varie taglie…): i Paesi più sviluppati, quelli che in genere consideriamo seri e con visioni più a lungo termine, con una storia consolidata e spesso con provvedimenti "bipartisan", hanno segnato il tracciato.
la Norvegia è emblematica: vive di petrolio e dovrebbe essere l'ultimo stato a sponsorizzare l'uscita dal combustibile fosslie. ed invece lo fa, ed è in testa.
persino i fondi arabi sovrani, imbottiti di petrodollari, stanno investendo in giro per il mondo nelle rinnovabili…
avranno qualche informazione di prima mano affidabile, o stanno decidendo alla carlona?
ecco quindi la mia esortazione finale - non radicale, per carità: chi può permetterselo, provi almeno una plug-in: sono auto divertentissime, potenti, e... psicologicamente ti fanno entrare in un altro ordine di idee.
quei pochissimi che conosco che ci sono passati non ci pensano nemmeno lontanamente a tornare indietro, ma caso mai "raddoppiano" e pensano all'elettrico puro.
Ne riparleremo tra una decina d'anni
buona serata a tutti e, per chi ci sta andando, buone vacanze
Giampiero