<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Auto ibride: qualcosa non torna | Page 15 | Il Forum di Quattroruote

Auto ibride: qualcosa non torna

Jambana ha scritto:
renexx ha scritto:
Jambana ha scritto:
renexx ha scritto:
Primo, a me non piace la Pausini (con tutto il rispetto).
Secondo, il tuo discorso sulle auto di una volta è condivisibile, ma non si può andare avanti coi rimpianti.

Terzo, stai dicendo che ti piace una donna racchia coi baffi (Insight), che gli altri non capiscono e che è "bella dentro"....

preferisco donne che esibiscono fieramente la loro bellezza non convenzionale e non canonica ed abiti originali, che parlano della loro personalità,

La bellezza non convenzionale della Insight:

Potresti proporti come articolista ad Auto&Design, le tue considerazioni mi sembrano davvero molto pregnanti. Quando si dice un esperto in materia....

Ho cercato di rispondere con ironia (caduta nel vuoto) ad un dogma che proponi senza ragione; non è che tirando fuori la Pausini tu possa convincere chicchessia a considerare bella o personale una linea brutta e banale come quella della Insight.
Se vuoi un'analisi seria, ti posto un link:
http://www.automobilemag.com/green/reviews/0903_2010_honda_insight/design_analysis.html
 
stratoszero ha scritto:
aronne_ ha scritto:
non so a chi tu ti riferisca, ma io ho iniziato questa discussione chiedendo come mai, della ventina di ibride in commercio in Italia, a parte le giapponesi, le altre supercar sono un'interpretazione alquanto soggettiva del tema ibrido e perchè l'unica novità vera stenta ad essere immessa sul mercato.
Circa la guerra in trincea, poi, devo dire che lo scontro avviene sempre nello stesso modo:
- si paragonano diesel ed ibrido per una ventina di post con calma;
- ognuno dice la sua con ferma decisione ma con rispetto;
- arriva il pirla di turno che sentenzia contro l'ibrido dicendo qualche fesseria tecnica;
- uno a caso dei rappresentanti ibridi perde la pazienza;
- inizia la rissa.
Caro aronne, noto che da un lato affermi di non volere leggere post polemici (fra l'altro, dicendolo a chi polemicamente è stato attacato), dall'altro identifichi i "pirla" nella categoria di chi non rappresenta l'ibrido...
Complimenti per l'equilibrio e la coerenza!
ciao strato, vorrei chiarire :
Il termine "pirla" è riferito a chi dice corbellerie senza averne un'idea.
Parlando di auto ibride può essere che un ibridato sia fondamentalista e quindi strenuo propugnatore della causa elettrotermica, ma per esserlo deve per forza essersi studiato (e quasi sempre guidare) un mezzo con simile tecnologia, sarà quindi di parte ma certo non impreparato sulla materia.
Il fondamentalista "endotermico" conosce bene il suo mezzo (ciclo otto o diesel), ma ignora l'ibrido: da qui il fatto che la pirlata è più facile che la dica il tradizional benzino-naftista.
Comunque scusa per l'uso del termine "pirla". Mi è scappato....
 
aronne_ ha scritto:
stratoszero ha scritto:
aronne_ ha scritto:
non so a chi tu ti riferisca, ma io ho iniziato questa discussione chiedendo come mai, della ventina di ibride in commercio in Italia, a parte le giapponesi, le altre supercar sono un'interpretazione alquanto soggettiva del tema ibrido e perchè l'unica novità vera stenta ad essere immessa sul mercato.
Circa la guerra in trincea, poi, devo dire che lo scontro avviene sempre nello stesso modo:
- si paragonano diesel ed ibrido per una ventina di post con calma;
- ognuno dice la sua con ferma decisione ma con rispetto;
- arriva il pirla di turno che sentenzia contro l'ibrido dicendo qualche fesseria tecnica;
- uno a caso dei rappresentanti ibridi perde la pazienza;
- inizia la rissa.
Caro aronne, noto che da un lato affermi di non volere leggere post polemici (fra l'altro, dicendolo a chi polemicamente è stato attacato), dall'altro identifichi i "pirla" nella categoria di chi non rappresenta l'ibrido...
Complimenti per l'equilibrio e la coerenza!
ciao strato, vorrei chiarire :
Il termine "pirla" è riferito a chi dice corbellerie senza averne un'idea.
Parlando di auto ibride può essere che un ibridato sia fondamentalista e quindi strenuo propugnatore della causa elettrotermica, ma per esserlo deve per forza essersi studiato (e quasi sempre guidare) un mezzo con simile tecnologia, sarà quindi di parte ma certo non impreparato sulla materia.
Il fondamentalista "endotermico" conosce bene il suo mezzo (ciclo otto o diesel), ma ignora l'ibrido: da qui il fatto che la pirlata è più facile che la dica il tradizional benzino-naftista.
Comunque scusa per l'uso del termine "pirla". Mi è scappato....

Buon pirla a tutti!!!!! :D :D :D :D :D
 
renexx ha scritto:
Perdonami, ma questo si chiama tirare acqua al proprio mulino, suonandosela e cantandosela.
Persino al confronto con un'Astra, l'Insight non si può vedere:

Ricordo, semmai ce ne fosse di bisogno, che le tanto vituperate insight e prius sono frutto di una precisa funzione/priorità, e cioè quella di essere squisitamente efficienti(aerodinamiche, a parte il resto...), mentre se la "necessità" è invece quella di avere un'auto "normale", allora bisogna rivolgersi dove l'utenza altrettanto "normale" si rivolge... (soprattutto nella "narcistica" europa magari? a differenza della "sempliciotteria"... del resto del mondo...?)

Poi è alquanto "curioso" che ci si contrarizzi così tanto per l'aspetto delle "incriminate", quando poi "va di moda" tuonare a destra e a manca per l'annoso quanto diffuso processo di "copincollizzazione" generale, invocando ed "imprecando" così ad uno stile più "spinto" e individuale..., poi se c'è quancuno che lo fa, anche se per "altri motivi..."(vedi sopra), non va bene comunque...
 
stratoszero ha scritto:
XPerience74 ha scritto:
Mah, non penso che arrivare dopo, per poi dover "rincorrere" possa portare a qualche vantaggio di sorta...

Pensa a quanto spendono in ricerca, a costo di rimetterci per qualche anno, quelli che esplorano per primi una nuova tecnologia...

Io, più che spendere, parlerei semmai di investimento, tant'è vero che le ripercussioni di cotanto dispiegamento di risorse economiche e non, le si possono evincere a cominciare dal tutt'altro che trascurabile guadagno in termini di immagine, per poi "inevitabilmente" arrivare a quelli di mera natura pecuniaria... (vedasi vendita brevetti a gran parte dei competitors...) come vedi, alla fine, il "fine" c'è, e con gli "interessi" anche.... (scusa per il giuoco di parole :D ).
 
aronne_ ha scritto:
...un conto è avere problemi economici ed un altro buttare soldi...
Appunto.
Indubbiamente, come dicevo, se uno trae soddisfazione dal bruciare sul camino le proprie banconote onestamente guadagnate deve essere libero di farlo, buon per lui. Ciò non toglie, però, che quelle banconote vengano bruciate e che esistano per esse innumerevoli altri usi, oggettivamente assai migliori.

In tutti i nostri acquisti, oggi più che mai, esiste una componente futile, vanitosa, capricciosa?
Verissimo. Ciò non toglie, però, che tanto maggiore è il peso di tale componente tanto maggiore diventi la nostra somiglianza al bruciatore di banconote.

Il caso dell'automobile è sicuramente uno dei più emblematici. Per una serie di ragioni più o meno comprensibili, siamo arrivati al punto di considerare "normali", nel caso delle automobili, degli esborsi di denaro che definiremmo inaccettabili o anche insulsi (o anche peggio) in innumerevoli altri contesti, specie in considerazione dell'effettivo ritorno concreto. Ad esempio, si considera normale o persino ammirevole e invidiabile colui che spende 30mila euro per comprarsi un'automobile nuova mentre si considera strano o persino svampito colui che ne spende la metà per un impianto fotovoltaico (perché "non conviene"). Contemporaneamente, spesso, ci si lamenta per la crisi, per la scarsità del denaro a disposizione, per la mancanza di impossibili garanzie sui redditi futuri, che sono (ovviamente) molto meno sicuri delle N ...comode rate che magari ci si è disinvoltamente impegnati a pagare proprio per la macchina nuova o per qualche altro "acquisto" altrettanto necessario.

Si tratta di una mentalità profondamente radicata, anche in virtù di qualche decennio di crescenti martellamenti pubblicitari. Tanto è vero che chiunque si permetta di fare un'osservazione, magari anche rispettosa e non aggressiva, del tipo "caspita, ma perché bruciare i quattrini in quel modo?", viene rapidamente classificato come anomalo, grigio, tristo individuo, esagitato promotore del sacrificio e della rinuncia ad oltranza, di una vita monastica priva di qualsivoglia piacere materiale. Insomma, un tizio un po' fuori di testa, portatore di discorsi e atteggiamenti potenzialmente pericolosi e fuorvianti. Lui.
 
XPerience74 ha scritto:
renexx ha scritto:
Perdonami, ma questo si chiama tirare acqua al proprio mulino, suonandosela e cantandosela.
Persino al confronto con un'Astra, l'Insight non si può vedere:

Ricordo, semmai ce ne fosse di bisogno, che le tanto vituperate insight e prius sono frutto di una precisa funzione/priorità, e cioè quella di essere squisitamente efficienti(aerodinamiche, a parte il resto...), mentre se la "necessità" è invece quella di avere un'auto "normale", allora bisogna rivolgersi dove l'utenza altrettanto "normale" si rivolge... (soprattutto nella "narcistica" europa magari? a differenza della "sempliciotteria"... del resto del mondo...?)

Poi è alquanto "curioso" che ci si contrarizzi così tanto per l'aspetto delle "incriminate", quando poi "va di moda" tuonare a destra e a manca per l'annoso quanto diffuso processo di "copincollizzazione" generale, invocando ed "imprecando" così ad uno stile più "spinto" e individuale..., poi se c'è quancuno che lo fa, anche se per "altri motivi..."(vedi sopra), non va bene comunque...

Se lo stile della Insight fosse originale e innovativo, avresti ragione.
Ma quando la funzione prevale in toto su design, allora si ottiene un utensile, emozionante come una pentola a pressione, dove appunto la funzione ha la priorità sullo stile.
 
XPerience74 ha scritto:
renexx ha scritto:
Perdonami, ma questo si chiama tirare acqua al proprio mulino, suonandosela e cantandosela.
Persino al confronto con un'Astra, l'Insight non si può vedere:

Ricordo, semmai ce ne fosse di bisogno, che le tanto vituperate insight e prius sono frutto di una precisa funzione/priorità, e cioè quella di essere squisitamente efficienti(aerodinamiche, a parte il resto...), mentre se la "necessità" è invece quella di avere un'auto "normale", allora bisogna rivolgersi dove l'utenza altrettanto "normale" si rivolge... (soprattutto nella "narcistica" europa magari? a differenza della "sempliciotteria"... del resto del mondo...?)

Poi è alquanto "curioso" che ci si contrarizzi così tanto per l'aspetto delle "incriminate", quando poi "va di moda" tuonare a destra e a manca per l'annoso quanto diffuso processo di "copincollizzazione" generale, invocando ed "imprecando" così ad uno stile più "spinto" e individuale..., poi se c'è quancuno che lo fa, anche se per "altri motivi..."(vedi sopra), non va bene comunque...

Se lo stile della Insight fosse originale e innovativo, avresti ragione.
Ma quando la funzione prevale in toto sul design, allora si ottiene un utensile, emozionante come una pentola a pressione, dove appunto la funzione ha la priorità sullo stile.
 
renexx ha scritto:
XPerience74 ha scritto:
renexx ha scritto:
Perdonami, ma questo si chiama tirare acqua al proprio mulino, suonandosela e cantandosela.
Persino al confronto con un'Astra, l'Insight non si può vedere:

Ricordo, semmai ce ne fosse di bisogno, che le tanto vituperate insight e prius sono frutto di una precisa funzione/priorità, e cioè quella di essere squisitamente efficienti(aerodinamiche, a parte il resto...), mentre se la "necessità" è invece quella di avere un'auto "normale", allora bisogna rivolgersi dove l'utenza altrettanto "normale" si rivolge... (soprattutto nella "narcistica" europa magari? a differenza della "sempliciotteria"... del resto del mondo...?)

Poi è alquanto "curioso" che ci si contrarizzi così tanto per l'aspetto delle "incriminate", quando poi "va di moda" tuonare a destra e a manca per l'annoso quanto diffuso processo di "copincollizzazione" generale, invocando ed "imprecando" così ad uno stile più "spinto" e individuale..., poi se c'è quancuno che lo fa, anche se per "altri motivi..."(vedi sopra), non va bene comunque...

Se lo stile della Insight fosse originale e innovativo, avresti ragione.
Ma quando la funzione prevale in toto sul design, allora si ottiene un utensile, emozionante come una pentola a pressione, dove appunto la funzione ha la priorità sullo stile.

Fai molta confusione tra stile (styling) e design.

Ma d'altra parte, come tutti in Italia sono commissari tecnici, tutti pensano anche di capire il design, che come diceva Giovanni Klaus Koenig "è un pipistrello, mezzo topo e mezzo uccello".

Chissà però, guardacaso, una delle frasi più diffuse su questo sito, che dà luogo ciclicamente a threads senza soluzione, è:

"le auto sono tutte uguali" ,"le auto di segmento C sono tutte uguali"...

Come ho detto sopra, non basta una linea di un faro o di un finestrino diversa per mascherare l'imbarazzante appiattimento tecnico e progettuale che caratterizza tutte le segmento C, che sembrano fatte con lo stampino a livello ingegneristico, tutte con i loro bravi motori turbo tutti simili, tutte grandissime fuori e abbastanza piccole dentro, tutte piene di apparenti virtuosismi stilistici, che spesso non sono altro che cosmetica (styling) che maschera concetti di design e architetture tecnico-funzional praticamente identici per tutte (cosmetica, destinata a diventare datata visto che lo styling è completamente legato alle tendenze, mentre i concetti forti rimangono).

E la gente non è stupida, se ne accorge eccome.

Guardacaso, le uniche auto compatte che escono dal coro per una questione di architettura funzionale e non semplicemente di stile sono le ibride "radicali" come la Prius e l'Insight, e la Civic, pensata in funzione dell'ottimizzazione dei volumi dell'abitacolo e con un'architettura tecnica più originale data da soluzioni tecniche come il serbatoio anteriore.

Ma c'è qualcuno che si accontenta della situazione, ed è (direi giustamente, perché ognuno è libero di avere le proprie concezioni estetiche, ci mancherebbe altro) appagato da questa bellezza cosmetica di superficie, dal faro o dal finestrino tagliato in quel modo o in quell'altro...ma continua a volerci imporre polemicamente in questa discussione la sua confusione tra design e styling, senza capire l'abbaglio che sta prendendo.

p.s. "uscire dal coro" non è una specie di narcisistico specchio della convenzionalità, come hai cercato di far passare sopra andando a scomodare, non si sa bene a che pro, il romanzo di Pirandello; ma nel caso dell'utente andare ad acquistare in modo consapevole oggetti che sono frutto di una ricerca progettuale e tecnica più spinta e innovativa, che si esprime anche nel design; senza appiattirsi sull'offerta tecnica e commerciale standard proposta dal mercato. Il che per un'acquisto importante come un'automobile mi sembra una scelta consapevole, e non mi sembra poco.
 
Jambana ha scritto:
Fai molta confusione tra stile (styling) e design.

Ma d'altra parte, come tutti in Italia sono commissari tecnici, tutti pensano anche di capire il design, che come diceva Giovanni Klaus Koenig "è un pipistrello, mezzo topo e mezzo uccello".

Chissà però, guardacaso, una delle frasi più diffuse su questo sito, che dà luogo ciclicamente a threads senza soluzione, è:

"le auto sono tutte uguali" ,"le auto di segmento C sono tutte uguali"...

Come ho detto sopra, non basta una linea di un faro o di un finestrino diversa per mascherare l'imbarazzante appiattimento tecnico e progettuale che caratterizza tutte le segmento C, che sembrano fatte con lo stampino a livello ingegneristico, tutte con i loro bravi motori turbo tutti simili, tutte grandissime fuori e abbastanza piccole dentro, tutte piene di apparenti virtuosismi stilistici, che spesso non sono altro che cosmetica (styling) che maschera concetti di design e architetture tecnico-funzional praticamente identici per tutte (cosmetica, destinata a diventare datata visto che lo styling è completamente legato alle tendenze, mentre i concetti forti rimangono).

E la gente non è stupida, se ne accorge eccome.

Guardacaso, le uniche auto compatte che escono dal coro per una questione di architettura funzionale e non semplicemente di stile sono le ibride "radicali" come la Prius e l'Insight, e la Civic, pensata in funzione dell'ottimizzazione dei volumi dell'abitacolo e con un'architettura tecnica più originale data da soluzioni tecniche come il serbatoio anteriore.

Ma c'è qualcuno che si accontenta della situazione, ed è (direi giustamente, perché ognuno è libero di avere le proprie concezioni estetiche, ci mancherebbe altro) appagato da questa bellezza cosmetica di superficie, dal faro o dal finestrino tagliato in quel modo o in quell'altro...ma continua a volerci imporre polemicamente in questa discussione la sua confusione tra design e styling, senza capire l'abbaglio che sta prendendo.

In una conversazione di tipo colloquiale, non bisogna pesare le parole col bilancino. Il design crea uno stile: lo stesso stile che ha avuto successo con l'Insignia, Opel lo ha giustamente riproposto con l'Astra, tutt'altro che "appiattita":
" L'attuale Astra, presentata allo scorso Salone di Francoforte, è figlia delle nuove tendenze stilistiche proposte dalla sorella maggiore Insignia. Il risultato è un'auto davvero bellissima. Nel modello attuale riusciamo a trovare tutto ciò che i modelli passati hanno voluto esprimere: una linea elegante e proporzionata e un connubio equo tra superfici morbide e slanciate, con tagli e nervature che conferiscono aggressività senza peccare di classe e stile."
Perdonami l'ennesimo copia-incolla.

Per la Civic sono d'accordo, perchè si è interpretata l'esigenza funzionale con stile, attraverso il design, e non a dispetto di esso.
Per la Insight, invece, si è sacrificato il design alla funzione (hanno ucciso sia il topo che l'uccello :D ) col risultato di fare una ottima (?) pentola a pressione: utile, ma tutt'altro che bella.
 
marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
...un conto è avere problemi economici ed un altro buttare soldi...
Appunto.
Indubbiamente, come dicevo, se uno trae soddisfazione dal bruciare sul camino le proprie banconote onestamente guadagnate deve essere libero di farlo, buon per lui. Ciò non toglie, però, che quelle banconote vengano bruciate e che esistano per esse innumerevoli altri usi, oggettivamente assai migliori.

In tutti i nostri acquisti, oggi più che mai, esiste una componente futile, vanitosa, capricciosa?
Verissimo. Ciò non toglie, però, che tanto maggiore è il peso di tale componente tanto maggiore diventi la nostra somiglianza al bruciatore di banconote.

Il caso dell'automobile è sicuramente uno dei più emblematici. Per una serie di ragioni più o meno comprensibili, siamo arrivati al punto di considerare "normali", nel caso delle automobili, degli esborsi di denaro che definiremmo inaccettabili o anche insulsi (o anche peggio) in innumerevoli altri contesti, specie in considerazione dell'effettivo ritorno concreto. Ad esempio, si considera normale o persino ammirevole e invidiabile colui che spende 30mila euro per comprarsi un'automobile nuova mentre si considera strano o persino svampito colui che ne spende la metà per un impianto fotovoltaico (perché "non conviene").

Hai detto niente...
La funzione dell'auto e' trasportare persone e cose e, magari, essere anche piacevole da guidare (indipendentemente da come ciascuno intenda il termine "piacevole"), quindi la spesa e' perfettamente giustificata nella misura in cui si ottiene quel che si cerca.
L'unico scopo di un impianto fotovoltaico e' risparmiare (soldi e risorse): se "non conviene" (e non conviene, perche' gli incentivi spostano solo il costo, non lo eliminano) e' indubbiamente una spesa mal fatta.

Contemporaneamente, spesso, ci si lamenta per la crisi, per la scarsità del denaro a disposizione, per la mancanza di impossibili garanzie sui redditi futuri, che sono (ovviamente) molto meno sicuri delle N ...comode rate che magari ci si è disinvoltamente impegnati a pagare proprio per la macchina nuova o per qualche altro "acquisto" altrettanto necessario.

In tal caso, molto semplicemente, uno dovrebbe evitare di sbatter via soldi in un impianto fotovoltaico e tenersi la macchina che ha (che poi e' quella che costa meno e inquina meno).

Si tratta di una mentalità profondamente radicata, anche in virtù di qualche decennio di crescenti martellamenti pubblicitari.

Dici?
La crisi del mercato dell'auto (artificialmente gonfiato da norme e "incentivi" vari) sembra mostrare il contrario, ossia che la gente sta tornando a badare al sodo...

Tanto è vero che chiunque si permetta di fare un'osservazione, magari anche rispettosa e non aggressiva, del tipo "caspita, ma perché bruciare i quattrini in quel modo?", viene rapidamente classificato come anomalo, grigio, tristo individuo, esagitato promotore del sacrificio e della rinuncia ad oltranza, di una vita monastica priva di qualsivoglia piacere materiale. Insomma, un tizio un po' fuori di testa, portatore di discorsi e atteggiamenti potenzialmente pericolosi e fuorvianti. Lui.
Mha... Non so in che mondo vivi tu, ma qui in Italia sul pianeta Terra sento sempre piu' gente intenzionata a tenersi il mezzo che ha finche' regge e finche' soddisfa le sue esigenze (chiaro che se hai una spider e ti nascono due gemelli nessuno puo' biasimarti se ti compri una station.)
 
renexx ha scritto:
Jambana ha scritto:
Fai molta confusione tra stile (styling) e design.

Ma d'altra parte, come tutti in Italia sono commissari tecnici, tutti pensano anche di capire il design, che come diceva Giovanni Klaus Koenig "è un pipistrello, mezzo topo e mezzo uccello".

Chissà però, guardacaso, una delle frasi più diffuse su questo sito, che dà luogo ciclicamente a threads senza soluzione, è:

"le auto sono tutte uguali" ,"le auto di segmento C sono tutte uguali"...

Come ho detto sopra, non basta una linea di un faro o di un finestrino diversa per mascherare l'imbarazzante appiattimento tecnico e progettuale che caratterizza tutte le segmento C, che sembrano fatte con lo stampino a livello ingegneristico, tutte con i loro bravi motori turbo tutti simili, tutte grandissime fuori e abbastanza piccole dentro, tutte piene di apparenti virtuosismi stilistici, che spesso non sono altro che cosmetica (styling) che maschera concetti di design e architetture tecnico-funzional praticamente identici per tutte (cosmetica, destinata a diventare datata visto che lo styling è completamente legato alle tendenze, mentre i concetti forti rimangono).

E la gente non è stupida, se ne accorge eccome.

Guardacaso, le uniche auto compatte che escono dal coro per una questione di architettura funzionale e non semplicemente di stile sono le ibride "radicali" come la Prius e l'Insight, e la Civic, pensata in funzione dell'ottimizzazione dei volumi dell'abitacolo e con un'architettura tecnica più originale data da soluzioni tecniche come il serbatoio anteriore.

Ma c'è qualcuno che si accontenta della situazione, ed è (direi giustamente, perché ognuno è libero di avere le proprie concezioni estetiche, ci mancherebbe altro) appagato da questa bellezza cosmetica di superficie, dal faro o dal finestrino tagliato in quel modo o in quell'altro...ma continua a volerci imporre polemicamente in questa discussione la sua confusione tra design e styling, senza capire l'abbaglio che sta prendendo.

In una conversazione di tipo colloquiale, non bisogna pesare le parole col bilancino. Il design crea uno stile: lo stesso stile che ha avuto successo con l'Insignia, Opel lo ha giustamente riproposto con l'Astra, tutt'altro che "appiattita":
" L'attuale Astra, presentata allo scorso Salone di Francoforte, è figlia delle nuove tendenze stilistiche proposte dalla sorella maggiore Insignia. Il risultato è un'auto davvero bellissima. Nel modello attuale riusciamo a trovare tutto ciò che i modelli passati hanno voluto esprimere: una linea elegante e proporzionata e un connubio equo tra superfici morbide e slanciate, con tagli e nervature che conferiscono aggressività senza peccare di classe e stile."
Perdonami l'ennesimo copia-incolla.

Per la Civic sono d'accordo, perchè si è interpretata l'esigenza funzionale con stile, attraverso il design, e non a dispetto di esso.
Per la Insight, invece, si è sacrificato il design alla funzione (hanno ucciso sia il topo che l'uccello :D ) col risultato di fare una ottima (?) pentola a pressione: utile, ma tutt'altro che bella.

La pentola a pressione è una delle conquiste dell'umanità ed è frutto di molti brevetti: vallo a dire alle casalinghe :D

Per il copia-incolla e le citazioni di ogni genere, ho capito che sei un virtuoso della materia :lol:.

Però un comunicato promozionale non è il massimo per discutere a proposito di qualcosa... :!:

Guarda che sono il primo a dire che Opel ha azzeccato lo stile che caratterizza la sua ultima generazione di vetture, e i risultati commerciali lo confermano, fra l'altro con la risalita della china di un marchio che sembrava essere in crisi;
solo che ci sono persone interessate non solo allo stile, ma anche alla sostanza tecnica e al progetto, diciamo più al design nella sua interezza, e da questo arrivano anche a comprendere ed ad apprezzare il perché di uno stile non convenzionale. Ma non per questo non apprezzano anche un buon styling.

Faccio un esempio "estremo" per farmi comprendere meglio, il primo che mi viene in mente: la Bugatti Tank.

E' un oggetto che esprime uno stile armonico? Assolutamente no. Però esprime fortissimamente la sua funzione, non c'è styling ma solo design, e forse neanche quello: c'è solo progetto ingegneristico, solo verità. La funzione e la forma sono tutt'uno, la forma è completamente piegata all'aerodinamica, la carrozzeria è in pratica una sezione tagliata di profilo alare.
Cosa esprime dal punto di vista progettuale: tantissimo. E' un oggetto sperimentale ed avanguardistico, ai vertici assoluti della tecnica del tempo.
(Ma qualcuno avrebbe potuto dire che assomigliava a un ferro da stiro.)

Ci sono persone che sono interessate anche a queste cose, che si emozionano ancora davanti a una locomotiva veloce, ad un aereo, che amano la tecnica, che vogliono comprare tecnica e non sono interessati più di tanto ad una cromatura ammiccante o alla plastica morbida della plancia, se queste non seguono un altrettanto coerente discorso di ricchezza ed innovazione tecnica e progettuale.
Il che non vuol dire che siano degli asceti o che non siano interessati all'estetica, anzi. Ma forse il loro concetto di "macchina" , ed anche di estetica, va un po' oltre la semplice pelle.
Vedi, l'Astra avrà uno stile che piace, ma per me, per esempio, la disergonomia della sua consolle centrale -che a molti sembrerà però carina- è un motivo che me la farebbe immediatamente scartare. Ogni volta che salirei in macchina avrei il nervoso per quei numerosi tasti disposti in maniera non molto logica. La plancia dell'Insight, impeccabile e studiatissima dal punto di vista ergonomico (il che si traduce in uno stile che molti definirebbero futuribile), mi renderebbe molto più felice. Ogni volta penserei (anzi non ci penserei perché me ne dimenticherei) a quei bravi designers giapponesi che si sono rotti la testa per settimane per posizionare ogni tasto e ogni indicatore in modo che possa trovarlo immediatamente e senza distogliere gli occhi dalla strada.

Ci sono cose, molto complesse dal punto di vista progettuale, che non appaiono a prima vista, che non sono styling, ma sono importanti. Anche questa è la differenza tra styling e design.

Attached files /attachments/1020455=3027-507_Bugatti_1923_type_32_tank.jpg
 
Jambana ha scritto:
[
La pentola a pressione è una delle conquiste dell'umanità ed è frutto di molti brevetti: vallo a dire alle casalinghe :D

Per il copia-incolla e le citazioni di ogni genere, ho capito che sei un virtuoso della materia :lol:.

Però un comunicato promozionale non è il massimo per discutere a proposito di qualcosa... :!:

Il citare altre fonti (a proposito, non è un comunicato promo, ma un articolo di Fabio Ferrante pubblicato su QR, sul design), può evitare di irrigidirsi sulle proprie posizioni.

Le casalinghe sono contente della pentola a pressione, ma la tengono chiusa nel cassetto, mica la espongono in salotto...
 
99octane ha scritto:
L'unico scopo di un impianto fotovoltaico e' risparmiare (soldi e risorse): se "non conviene" (e non conviene, perche' gli incentivi spostano solo il costo, non lo eliminano) e' indubbiamente una spesa mal fatta.

Octane, sei veramente fuori dal tempo e dici cose che non stanno né in cielo né in terra. La tua avversione ideologica verso le fonti rinnovabili di energia è fortissima, e viene ogni volta smentita dai fatti. Documentati...

Forse raggiungeremo la grid parity già nel 2013, in largo anticipo rispetto alle previsioni,e da allora l'energia da fotovoltaico inizierà ad essere meno cara di quella sul mercato, e senza incentivi.

Grazie a cosa raggiungiamo così velocemente la grid parity in Italia? Grazie proprio agli incentivi che hanno fatto diffondere la tecnologia, creato sistema e fatto abbassare i prezzi! Questo è sempre stato lo scopo degli incentivi.

Non vorrei "inquinare" questo interessante 3D con questo OT, se ti va di parlarne megliio direi di aprirne uno apposito.

http://www.ilfattoquotidiano.it/201...ue-anni-sara-lenergia-piu-conveniente/116007/
 
renexx ha scritto:
Jambana ha scritto:
[
La pentola a pressione è una delle conquiste dell'umanità ed è frutto di molti brevetti: vallo a dire alle casalinghe :D

Per il copia-incolla e le citazioni di ogni genere, ho capito che sei un virtuoso della materia :lol:.

Però un comunicato promozionale non è il massimo per discutere a proposito di qualcosa... :!:

Il citare altre fonti (a proposito, non è un comunicato promo, ma un articolo di Fabio Ferrante pubblicato su QR, sul design), può evitare di irrigidirsi sulle proprie posizioni.

Le casalinghe sono contente della pentola a pressione, ma la tengono chiusa nel cassetto, mica la espongono in salotto...

Ah scusami, per l'enfasi l'avevo preso per il testo di una brochure Opel. Anche tu abbondi di ironia vedo... :rolleyes: Anche un'automobile comunque non si tiene in salotto :lol:
 
Back
Alto